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Alejandro Almanza Pereda fugge da New York | Art21 "New York Close Up"

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    Hunter college
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    [New York Close Up]
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    [Alejandro Almanza Pereda, Artista]
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    "Fuga da New York" è il film
    della mia infanzia.
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    -- Non sono un'idiota, Plisskin.
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    -- Chiamami Jena.
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    New York era l'ultima frontiera
    della violenza
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    -- Ehi , Jena! Quando sei arrivato?
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    Jena Plisskin è obbligato ad andare
    a New York,
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    con una bomba a tempo sul corpo.
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    Per salvare il Presidente e andarsene.
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    Ma New York era una prigione.
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    -- [VOICE OVER] Le regole sono semplici,
    una volta entrati, non si esce più.
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    Quello si adatta perfettamente
    a ciò che sto vivendo.
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    Penso che Manhattan non sia più
    una prigione.
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    È diventata il parco giochi
    per persone molto privilegiate.
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    La cosa che mi rende triste di New York...
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    Una città si definisce dalle persone
    che conosci.
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    Tutti i miei colleghi
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    faticano a trovare degli studios,
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    Molti sono depressi per
    il poco spazio
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    per cui pagano, è molto caro
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    Il problema è che
  • 1:36 - 1:38
    tutti sono impegnati in qualcosa.
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    Questo è una cosa che ammiro molto
    di New York
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    Molto persone sono molto concrete.
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    Sono qui perché hanno voglia di fare
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    ed essere circondate da persone
    fuori dal comune
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    Ma proprio perché tutti vogliono fare,
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    devono pensare a lavorare
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    cosicché non è possibile socializzare
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    é molto difficile trovarli in giro
    per strada
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    O uscire insieme
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    é impossibile perché...
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    "Oh no, devo fare..."
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    "Sto lavorando..."
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    "Oh no, devo fare questo...."
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    Quindi, il tempo e lo spazio
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    non riesce a farci connettere
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    Così ho deciso di andarmene.
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    Pensavo "Ok, lascio New York",
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    "dovrei andare in Messico
    e iniziare una nuova vita lì".
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    ["Alejandro Almanza Pereda evade
    da New York]
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    [Casa di Alejandro, Williamsburg]
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    Oh no, che casino!
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    Non sono bravo a fare piani.
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    Aspetto sempre fino all'ultimo minuto
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    perché non si sa mai, no?
  • 2:37 - 2:38
    é che questa consegna..
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    Non ce la faccio.
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    Mi sta uccidendo.
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    Beh, adesso ho questo biglietto
    di sola andata per Città del Messico
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    Quando l'ho comprato avevo solo
    tre settimane per liberare casa
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    lo studio.
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    Vendere cose. Ciao ciao.
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    Ma appena arrivato in Messico
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    Sarei andato fuori di testa,
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    perché avrei dovuto finire
    alcuni video e foto
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    per la mia galleria in Messico.
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    E così pensavo,
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    "Beh, mi sono appena laureato alla Hunter"
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    "Dovrei farlo qui".
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    "E ho ancora tre settimane".
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    "Un posto perfetto a New York"
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    "Ho uno studio. Dovrei usarlo".
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    ["Meglio aver amato e perso qualcuno
    che non aver mai amato" (2014)]
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    Avevo già un'idea per questo progetto.
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    Un esperimento con materiali
    ed oggetti sott'acqua.
  • 3:37 - 3:40
    Così, sono andato a Phoenix quest'estate
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    perché avrei avuto accesso alla piscina.
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    I miei pittori preferiti sono
    gli Olandesi Vanitas painting.
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    Hanno a che fare col mio lavoro,
    in un certo modo
  • 4:00 - 4:02
    perchè usano oggetti
  • 4:03 - 4:05
    e perché costruiscono delle relazioni
    tra loro.
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    Ci sono sempre questi dettagli.
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    "C'è una mosca qui".
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    Ha a che fare con la morte.
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    Col tempo che scorre, sai?
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    Bellezza, decadenza.
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    Non c'è una piscina.
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    Ho chiesto alle persone della zona.
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    "Conosci qualcuno con una piscina?
    Una jacuzzi? Qualsiasi cosa?
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    E no, non ho trovato nessuno.
  • 4:44 - 4:46
    --Ok, facciamo così.
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    Ho detto: "quanto sarà difficile
    costruire una vasca?"
  • 4:49 - 4:52
    Così ho cercato su internet
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    e ho visto che si possono fare
    degli acquari.
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    Dei contenitori belli resistenti
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    Li puoi riempire con acqua.
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    Spero che vada bene.
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    C'è un sacco di silicone qui...
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    Beh, vedremo.
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    --Perfetto!
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    Riempiendolo di acqua.
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    Avevo paura che
    un mare di acqua
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    avrebbe allagato il mio studio
    come in Shining.
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    Cavolo, c'è una crepa qui!
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    Sai che c'è? Pazienza.
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    Sarà una vasca con una crepa.
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    E si formerà un fiume,
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    e possiamo fare una shooting...
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    Sarà tutto bagnato.
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    Sembra che
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    il poco tempo a disposizione
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    e i problemi tecnici
    che ci sono nel mezzo...
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    Forse dovrei fare così...
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    "Ok, Alejandro, concentrati
    per una volta, su!"
  • 6:00 - 6:04
    "Due, tre oggetti. Cerchiamo
    di creare qualcosa".
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    "Devo dire che sono molto entusiasta
    del progetto.
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    Quant'è grande! Wow!
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    Mi dai una sterlina?
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    Quanto costa questa?
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    $3.50.
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    Ma sì. Perché no.
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    Ho un po' di melanzane...falliche.
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    Melanzane, banane, ciliegie...
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    Credo che le ciliegie non galleggiano.
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    Chinatown è il mio posto preferito
    a New York.
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    é uno dei posti meno contaminati.
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    E ha carattere.
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    Se vuoi comprare un'unghia, puoi
    comprare un'unghia.
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    Non come in questi palazzoni...
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    Chinatown somiglia molto a
    Città del Messico.
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    Infrangono una tale quantità di regole--
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    cioè, regole della città di New York.
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    é confusionaria, è frenetica.
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    é come dovrebbe essere una città.
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    Avevo un acquario quando
    ero ragazzo.
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    Amavano come le cose
    si comportassero sott'acqua.
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    Sono sempre stato curioso
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    di barche, sottomarini,
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    Jacques Cousteau.
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    Qui, sulla terraferma, tutto è fermo. Sta.
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    La gravità.
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    Nell'acqua, puoi usare
    delle tecniche come...
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    per far levitare, per creare
    sculture diverse.
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    Per me è spettacolare.
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    Invece qua è tutto noioso.
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    Le sculture sono statiche, come monumenti.
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    Quindi volevo qualcosa del genere,
    che fluttuasse.
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    Che levitasse.
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    --Il giorno della partenza.
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    Credo che tutti quanti
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    dovrebbero vivere a New York almeno
    uno o due anni
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    perché abbia almeno un senso.
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    --Ok, penso di essere pronto.
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    Ma non è questo l'unico stile di vita
    che puoi avere.
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    Non è l'unico modo di
    affrontare la vita.
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    --Non è così male.
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    --[Risate] Si!.
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    --Si.
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    Mannaggia, le chiavi...ok.
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    Non penso mai al futuro.
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    Non creo dei piani, sai.
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    Quindi è sempre tutto transitivo per me.
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    Andare in Messico ora...
    è in una brutta situazione.
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    Una crisi politica,
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    Un sacco di crimine.
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    é divertente, quando vado via da una città
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    è la cosa peggiore al mondo,
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    mi capisci?
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    é come se ti stessi...
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    come se ti stessi cacciando nei guai.
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    Quindi forse dovrei scappare
    da Città del Messico...
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    Dovrei forse andare a L.A. e poi scappare
    pure da là.
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    Devo scappare sempre, tutte le volte.
Title:
Alejandro Almanza Pereda fugge da New York | Art21 "New York Close Up"
Description:

Perché un artista dovrebbe lasciare la città più turbolenta del mondo?

L'artista Alejandro Almanza Pereda rivive la sua personale "Fuga da New York" (1981), il film cult di John Carpenter, cercando di concludere un'importante missione prima che scada il tempo. Dall'Hunter College MFA studio di Tribeca, Almanza Pereda spiega come il retro-future film d'azione ha avuto un forte impatto su di lui quando era una ragazzino in Messico. Ambientato in una Manhattan distopica che si rivela come una prigione, il film inizia con il personaggio anti-eroe Jena Plissken, la cui missione è salvare il Presidente prima che la bomba a tempo impiantata nel suo corpo esploda. Almaza Pereda vede oggi New York come una prigione inaccessibile totalmente diversa: è diventata un parco gioco per gente molto privilegiata". Almaza Pereda descrive l'ambiente artistico di New York come socialmente alienante e demoralizzante. Con gli affitti esorbitanti per spazio di lavoro al limite della decenza, gli artisti sono costretti a ottimizzare il loro tempo cercando di fare soldi o produrre arte, con poche opportunità di prendere parte alla comunità creativa che lo ha attirato nella città un tempo. Ma come ogni buon newyorkese, Almaza Pereda sfrutta ciò che rimane del suo studio e le tre settimane che gli restaano agli Hunter Studio, e si butta in un nuovo progetto ambizioso prima di trasferirsi a Città del Messico. Crea un acquario fai da te in cui fotografa natura morta su un piano d'appoggio insieme ai suoi preziosi ninnoli e prodotti provenienti da Chinatown. Immergendo le sue costruzioni sottosopra, Almanza Pereda riesce ad aggirare le regole della gravità e ricostruire un mondo alternativo, dove gli oggetti contro ogni logica galleggiano e affondando. A tratti melanconico, sublime e imprevedibile, la natura morta di Almanza Pereda riflette i suoi sentimenti agrodolci sull'abbandono di New York. Con la partecipazione della band di Almanza Pereda La rubia te beda e l'artista del video "Meglio aver amato e aver perso, che non aver mai amato" (2014).

Alejandro Almanza Pereda (nato nel 1977 a Città del Messico) vive e lavoro a Città del Messico. Leggi di più sull'artista al seguente link: https://art21.org/artist/alejandro-almanza-pereda/

#AlejandroAlmanzaPereda #Art21 #Art21NewYorkCloseUp

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Video Language:
English
Team:
Art21
Project:
"New York Close Up" series
Duration:
10:21

Italian subtitles

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