Scott McCloud parla di fumetti
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0:00 - 0:01Di tutti i cinque sensi,
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0:01 - 0:04la vista è quello che apprezzo di più,
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0:04 - 0:07ma è anche quello che posso dare meno per scontato.
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0:07 - 0:10Penso che in parte sia per via di mio padre, che era cieco.
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0:11 - 0:13Era una cosa a cui lui non badava molto, di solito.
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0:13 - 0:14Una volta, in Nuova Scozia,
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0:14 - 0:16andammo a vedere un eclisse completo di sole...
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0:17 - 0:19sì, come nella canzone di Carly Simon
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0:19 - 0:21che potrebbe o no riferirsi
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0:21 - 0:24a James Taylor, Warren Beatty o Mick Jagger, non lo sappiamo di preciso.
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0:24 - 0:27Ci vennero dati degli occhialini di plastica scura
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0:27 - 0:29che permettevano di guardare direttamente il sole
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0:29 - 0:30senza danneggiare gli occhi.
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0:31 - 0:32Mio padre ci spaventò molto:
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0:32 - 0:33non voleva che li usassimo:
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0:34 - 0:37voleva che usassimo degli occhiali di cartone piuttosto economici
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0:37 - 0:40che avrebbero assicurato che i nostri occhi non sarebbero stati danneggiati in alcun modo.
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0:41 - 0:42All'epoca pensai che fosse un po' strano.
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0:43 - 0:44Ciò che non sapevo, allora,
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0:44 - 0:46era che mio padre in realtà era nato con una vista perfetta.
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0:47 - 0:49Quando lui e sua sorella Martha erano molto piccoli,
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0:49 - 0:52la mamma li portò a vedere un eclisse totale...
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0:52 - 0:53in realtà un'eclisse di sole...
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0:53 - 0:54e non molto tempo dopo
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0:54 - 0:57tutti e due cominciarono a perdere la vista.
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0:58 - 0:59Decenni dopo
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0:59 - 1:01abbiamo scoperto che la causa della loro cecità
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1:01 - 1:04fu molto probabilmente una specie di infezione batterica.
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1:04 - 1:05Per quanto ne possiamo sapere,
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1:05 - 1:09quell'eclisse di sole non c'entrava assolutamente niente,
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1:09 - 1:11ma a quel punto mia nonna era già passata a miglior vita
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1:11 - 1:12pensando che fosse stata colpa sua.
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1:14 - 1:17Dunque, mio padre si laureò ad Harvard nel 1946,
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1:17 - 1:18sposò mia madre
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1:18 - 1:21e comprò una casa a Lexington, Massachussetts,
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1:21 - 1:25proprio dove furono sparati i primi colpi contro gli inglesi nel 1775,
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1:25 - 1:27anche se non colpimmo nessuno davvero fino a Concord.
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1:27 - 1:29Trovò lavoro per la Raytheon
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1:29 - 1:31progettando sistemi di guida,
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1:31 - 1:34in pratica una parte dell'asse della tecnologia all'avanguardia sulla Route 128...
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1:34 - 1:37una Silicon Valley degli anni 70, insomma.
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1:37 - 1:40Papà non era un tipo amante dei militari;
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1:40 - 1:43però gli dispiaceva non aver potuto combattere nella Seconda Guerra Mondiale
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1:43 - 1:44per via del suo handicap,
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1:44 - 1:46anche se lo fecero andare avanti
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1:46 - 1:50per tutto l'esame fisico militare che durava diverse ore
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1:50 - 1:51prima di arrivare all'ultimo test,
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1:51 - 1:52quello per la vista.
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1:52 - 1:56(Risate)
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1:56 - 1:59Quindi mio padre cominciò ad accumulare una quantità di brevetti
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1:59 - 2:02ed a ottenere la reputazione di genio cieco, scienziato missilistico, inventore.
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2:02 - 2:03Ma per noi era soltanto papà,
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2:03 - 2:07e la vita a casa era più o meno normale.
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2:07 - 2:09Da bambino guardavo molta televisione
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2:09 - 2:11ed avevo molti hobby da secchione
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2:11 - 2:14come i minerali, la microbiologia, il programma spaziale
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2:14 - 2:15ed un po' di politica.
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2:15 - 2:17Giocavo moltissimo a scacchi.
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2:17 - 2:18Ma all'età di 14 anni
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2:18 - 2:19un mio amico mi fece scoprire i fumetti,
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2:19 - 2:22e decisi che quello sarebbe stato il mio lavoro.
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2:23 - 2:24Quindi ecco mio padre:
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2:24 - 2:29uno scienziato, un ingegnere con contratti per l'esercito.
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2:30 - 2:33E lui ha quattro figli, ok?
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2:33 - 2:34Uno cresce e diventa uno scienziato informatico,
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2:34 - 2:36uno si arruola in marina,
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2:37 - 2:38uno diventa ingegnere
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2:39 - 2:40e poi ci sono io:
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2:41 - 2:43il disegnatore di fumetti.
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2:43 - 2:46(Risate)
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2:46 - 2:47Il che, tra l'altro, mi rende l'opposto di Dean Kamen,
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2:47 - 2:49infatti io sono un disegnatore di fumetti figlio di un inventore
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2:49 - 2:51mentre lui è un inventore, figlio di un disegnatore di fumetti.
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2:52 - 2:53(Risate)
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2:53 - 2:55Ecco, è tutto vero.
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2:55 - 2:58(Applausi)
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2:58 - 3:00La cosa divertente è che papà credeva moltissimo in me.
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3:00 - 3:03Credeva nelle mie capacità come disegnatore,
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3:03 - 3:06anche se non poteva avere alcuna prova che io fossi davvero capace:
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3:06 - 3:08tutto quello che vedeva era completamente sfocato.
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3:08 - 3:10Beh... questo fa davvero pensare al significato dell'espressione "fede cieca",
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3:10 - 3:14che per me non ha la stessa connotazione negativa che ha per altre persone.
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3:15 - 3:18La fede in cose che non si possono vedere, che non si possono provare,
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3:18 - 3:22non è il tipo di fede con cui mi sento più in sintonia.
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3:22 - 3:23Apprezzo di più la scienza,
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3:23 - 3:25dove quello che vediamo
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3:25 - 3:28e quello che possiamo scoprire sono il fondamento di ciò che sappiamo.
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3:29 - 3:31Ma c'è anche una via di mezzo.
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3:31 - 3:34Una via percorsa da persone come il povero Charles Babbage,
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3:34 - 3:38con i suoi computer a vapore che non furono mai costruiti.
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3:38 - 3:40Nessuno ha mai capito davvero cosa avesse in mente,
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3:40 - 3:43a parte Ada Lovelace,
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3:44 - 3:47ma lui inseguì il suo sogno fino alla morte.
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3:47 - 3:49Vannevar Bush ed il suo Memex...
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3:49 - 3:52l'idea di avere tutta la conoscenza umana sulla punta delle dita,
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3:52 - 3:54questa era la sua visione.
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3:54 - 3:55Penso che molte persone all'epoca
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3:55 - 3:57pensassero che era un po' matto.
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3:57 - 3:59E sì, certo, possiamo guardare indietro adesso e dire:
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3:59 - 4:03Va beh, ha ha, ovvio... sono i microfilm. Ma non è questo
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4:03 - 4:06il punto. Lui aveva intuito come sarebbe stato il futuro.
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4:06 - 4:10Proprio come J.C.R. Liklider e le sue nozioni di interazione uomo-computer.
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4:10 - 4:13Stesso discorso: aveva intuito come sarebbe stato il futuro,
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4:13 - 4:16anche se era qualcosa che sarebbe stato
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4:16 - 4:19realizzato da altri solo molto più tardi.
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4:19 - 4:22Come Paul Barron e la sua visione per lo scambio di pacchetti informatici.
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4:22 - 4:24Quasi nessuno gli diede ascolto ai suoi tempi.
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4:25 - 4:27O come le persone che alla fine ce l'hanno fatta,
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4:27 - 4:30quelli alla Bolt, Beranek e Newman di Boston,
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4:30 - 4:32che buttavano giù schemi di strutture
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4:32 - 4:35che poi sarebbero diventate una rete mondiale...
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4:35 - 4:39buttando giù idee su tovaglioli o foglietti per appunti,
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4:39 - 4:41discutendo a cena da Howard Johnson...
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4:41 - 4:43sulla Route 128 di Lexington, Massachussetts,
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4:43 - 4:46ad un paio di chilometri da dove io stavo studiando il Gambetto di Donna Rifiutato
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4:46 - 4:48e ascoltando Gladys Knight & the Pips
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4:48 - 4:50che cantavano "Midnight Train to Georgia" mentre...
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4:50 - 4:51(Risate)
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4:51 - 4:54sulla grande poltrona comoda di mio padre, avete capito?
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4:54 - 4:56Ecco i tre tipi di visione, ok?
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4:56 - 4:59La visione basata su ciò che non si può vedere:
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4:59 - 5:02la visone dell'invisibile ed inconoscibile.
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5:02 - 5:05La visione di ciò che è già stato provato ed accertato.
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5:05 - 5:07E poi questo terzo tipo
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5:08 - 5:10di visione, di qualcosa che
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5:10 - 5:11potrebbe essere, che forse sarà,
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5:12 - 5:15basato sulla conoscenza, ma ancora non provato.
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5:15 - 5:20Abbiamo visto molti esempi di persone che inseguono questo tipo di visione nella scienza,
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5:20 - 5:22ma penso che succeda anche nelle arti, nella politica,
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5:22 - 5:25ma è vero anche per le imprese personali.
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5:25 - 5:27Si riduce tutto, davvero, a quattro principi base:
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5:27 - 5:29imparare da tutti,
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5:29 - 5:31seguire nessuno,
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5:31 - 5:33cercare gli schemi,
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5:33 - 5:34e lavorare come pazzi.
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5:34 - 5:37Penso che siano questi i quattro principi da seguire.
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5:37 - 5:39Ed è nel terzo, in particolare,
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5:39 - 5:41dove le visioni del futuro
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5:41 - 5:43cominciano a manifestarsi.
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5:43 - 5:45La cosa interessante è che questo particolare modo di guardare il mondo
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5:46 - 5:48è, penso, solo uno dei quattro modi diversi
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5:48 - 5:50che si manifestano nelle varie attività umane.
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5:50 - 5:52Nei fumetti, so che questo
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5:52 - 5:55si manifesta in una sorta di attitudine formalista
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5:55 - 5:57verso il cercare di capire come funziona.
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5:57 - 6:00Poi c'è un'altra attitudine, più classica,
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6:00 - 6:02che abbraccia la bellezza e l'arte.
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6:02 - 6:06Un'altra ancora che crede nella pura trasparenza del contenuto.
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6:06 - 6:08Ed infine un'altra attitudine
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6:08 - 6:10che enfatizza l'autenticità dell'esperienza umana...
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6:10 - 6:12l'onestà e l'impulso.
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6:12 - 6:14Questi sono modi molto diversi di vedere il mondo. Gli ho persino dato dei nomi.
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6:14 - 6:18Il classicista, l'animista, il formalista e l'iconoclasta.
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6:18 - 6:19Cosa interessante, sembrano corrispondere più o meno
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6:19 - 6:22alle quattro suddivisioni del pensiero umano secondo Jung.
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6:24 - 6:26E riflettono la dicotomia tra arte e piacere
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6:26 - 6:28sull'asse destra - sinistra;
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6:28 - 6:30tradizione e rivoluzione sull'asse alto - basso.
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6:30 - 6:32Se invece guardiamo la diagonale, vediamo contenuto e forma...
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6:32 - 6:34e qui bellezza e verità.
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6:34 - 6:35Credo si possa applicare allo stesso modo
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6:35 - 6:38alla musica, ai film ed alle arti,
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6:38 - 6:41il che non ha niente a che fare con avere una visione,
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6:41 - 6:44o, tra l'altro, niente a che fare con il tema della nostra conferenza,
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6:44 - 6:45"Ispirati dalla Natura"...
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6:45 - 6:48a meno che uno non consideri la favola della rana
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6:48 - 6:51che accetta di portare sulla schiena lo scorpione che vuole attraversare il fiume
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6:51 - 6:53perché lo scorpione promette di non pungerla,
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6:53 - 6:55ma alla fine lo scorpione la punge lo stesso condannando a morte entrambi,
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6:55 - 6:58non prima però che la rana chieda il perché e lo scorpione risponda
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6:58 - 6:59"Perché è la mia natura"...
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6:59 - 7:01in quel senso c'entra.
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7:01 - 7:03(Risate)
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7:03 - 7:04Quindi...
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7:05 - 7:08questa è la mia natura. Il fatto è che ho visto
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7:08 - 7:10che la strada che avevo intrapreso per scoprire
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7:10 - 7:13il cuore del mio lavoro
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7:13 - 7:15e chi io fossi...
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7:15 - 7:17l'ho vista analoga a questa strada per la scoperta.
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7:17 - 7:19In realtà ero semplicemente io che abbracciavo la mia natura,
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7:19 - 7:21il che vuol dire
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7:21 - 7:24che in realtà non sono poi così lontano dalla tradizione di famiglia.
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7:26 - 7:28Quindi, che uso può avere una "mente scientifica"
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7:28 - 7:30nelle arti?
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7:31 - 7:32Beh, cominciai a disegnare fumetti,
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7:32 - 7:34ma cominciai anche a cercare di capirli, praticamente da subito.
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7:34 - 7:37Ed uno degli aspetti più importanti dei fumetti, ho scoperto,
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7:37 - 7:39è che i fumetti sono un mezzo visivo
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7:39 - 7:43ma cercano di abbracciare al proprio interno tutti i sensi.
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7:43 - 7:47Tutti gli elementi come le immagini e le parole,
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7:47 - 7:50ma anche i diversi simboli e tutto quello che c'è in mezzo
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7:50 - 7:51che si trovano nei fumetti
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7:51 - 7:53vengono tutti canalizzati attraverso il singolo senso della vista.
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7:53 - 7:55Quindi ci sono cose come la somiglianza,
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7:55 - 7:58per cui qualcosa che rappresenta il mondo fisico può essere astratto
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7:58 - 8:00in un paio di direzioni diverse:
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8:00 - 8:02svincolato dalla somiglianza
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8:02 - 8:04ma che mantiene comunque il pieno significato,
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8:04 - 8:08oppure svincolato sia dalla somiglianza che dal significato in direzione del piano del disegno.
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8:08 - 8:10Mettete insieme questi tre ed avrete una piccola mappa
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8:10 - 8:13dei confini dell'iconografia visiva
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8:13 - 8:15che i fumetti possono racchiudere.
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8:15 - 8:18E se vi spostate a destra arrivate al linguaggio
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8:18 - 8:21poiché si tratta di astrarre sempre di più lontano dalla somiglianza
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8:21 - 8:23pur mantenendo il significato.
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8:24 - 8:26La vista è chiamata a rappresentare il suono
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8:26 - 8:29ed a capire le proprietà comuni a tutti e due,
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8:29 - 8:31oltre alla loro origine comune.
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8:31 - 8:34Inoltre deve provare a rappresentare la forma del suono;
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8:34 - 8:38provare a catturare il suo carattere essenziale attraverso la vista.
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8:39 - 8:41C'è anche un equilibrio
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8:41 - 8:43tra visibile ed invisibile, nei fumetti.
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8:44 - 8:46I fumetti sono una sorta di chiamata e risposta
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8:46 - 8:47in cui l'artista vi dà qualcosa
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8:47 - 8:48da vedere all'interno delle vignette,
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8:48 - 8:52ma vi dà anche qualcosa da immaginare tra una vignetta e l'altra.
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8:53 - 8:55Ancora, c'è un altro senso
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8:55 - 8:58che la vista rappresenta nei fumetti, ed è il tempo.
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8:59 - 9:02La sequenza è un aspetto molto importante dei fumetti.
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9:03 - 9:05I fumetti presentano una sorta di mappa temporale.
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9:06 - 9:09E' questa mappa temporale a dare energia ai fumetti moderni,
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9:09 - 9:12ma mi stavo chiedendo se non desse energia
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9:12 - 9:14ad altre forme,
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9:14 - 9:15ed ho trovato alcuni esempi nella storia.
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9:16 - 9:19Potete vedere lo stesso principio all'opera
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9:19 - 9:22in queste antiche versioni della stessa idea.
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9:22 - 9:24Ciò che succede è che la forma d'arte si scontra
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9:24 - 9:25con la tecnologia disponibile,
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9:25 - 9:29che sia dipingere sulla pietra come nella Tomba dello Scriba nell'antico Egitto,
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9:29 - 9:31od una scultura a bassorilievo che sale lungo una colonna di pietra,
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9:32 - 9:34oppure un intarsio lungo 60 metri,
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9:34 - 9:36oppure corteccia e pelle di cervo dipinta
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9:36 - 9:39che si distendono su 88 pagine piegate a fisarmonica.
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9:39 - 9:41Ciò che è interessante, una volta che stampate
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9:41 - 9:43- questo è del 1450, tra parentesi -
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9:43 - 9:45tutti gli artefatti dei fumetti moderni cominciano a comparire:
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9:45 - 9:47disposizione rettilinea dei pannelli,
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9:47 - 9:49disegni di linee semplici senza toni
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9:49 - 9:52ed una sequenza di lettura da destra a sinistra.
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9:53 - 9:54Nel giro di 100 anni,
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9:54 - 9:57si vedono comparire i balloon di testo e le didascalie,
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9:58 - 10:00e da lì sono un salto qui ed un balzo là.
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10:01 - 10:03Ho scritto un libro su questo nel '93,
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10:03 - 10:05ma mentre lo stavo finendo
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10:05 - 10:06ho dovuto fare un po' di composizione tipografica,
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10:06 - 10:08e mi ero stancato di andare ogni volta in tipografia per farla,
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10:08 - 10:10quindi ho comprato un computer.
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10:11 - 10:14Non era niente di che... e non serviva a molto di più che scrivere testi,
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10:14 - 10:17ma mio padre mi aveva detto della Legge di Moore,
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10:17 - 10:20la Legge di Moore ancora negli anni '70, e sapevo ciò che stava arrivando.
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10:21 - 10:23Quindi ho tenuto gli occhi aperti
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10:23 - 10:25per vedere se i cambiamenti che stavano avvenendo
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10:25 - 10:28mentre passavamo da fumetti pre-stampa a fumetti stampati
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10:28 - 10:31si sarebbero ripetuti quando saremmo andati oltre, verso i fumetti post-stampa.
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10:31 - 10:33Una delle prime proposte che furono fatte
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10:33 - 10:35fu di mescolare l'aspetto visivo dei fumetti
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10:35 - 10:37con il suono, il movimento e l'interattività
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10:37 - 10:39dei CD-ROM che stavano vedendo la luce in quei giorni.
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10:39 - 10:41E questo era ancora prima di Internet.
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10:41 - 10:42Una delle prime cose che fecero
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10:42 - 10:44fu di provare a prendere la pagina dei fumetti così com'era
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10:44 - 10:45e trapiantarla nei monitor,
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10:45 - 10:47che è stato un tipico errore alla McLuhan:
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10:48 - 10:51appropriarsi della forma della tecnologia precedente
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10:51 - 10:53ed usarla come contenuto di quella nuova.
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10:53 - 10:54Quello che facevano era
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10:54 - 10:56creare delle pagine di fumetto che sembravano quelle stampate
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10:56 - 10:59per poi introdurre tutto il suono e le animazioni.
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11:00 - 11:02Il problema è che, se tenete in considerazione
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11:02 - 11:05l'idea di base che nei fumetti spazio uguale tempo,
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11:05 - 11:07quando introducete suono ed animazione
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11:07 - 11:11che sono fenomeni temporali che possono essere rappresentati solo attraverso il tempo,
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11:11 - 11:16essi rompono la continuità della presentazione.
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11:17 - 11:18L'interattività era una cosa diversa.
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11:18 - 11:19C'erano i fumetti ipertestuali.
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11:19 - 11:20Ma il problema con gli ipertesti
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11:20 - 11:23è che in essi tutto è o presente qui, o non presente, o connesso con qui;
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11:23 - 11:25il tutto è profondamente non-spaziale.
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11:25 - 11:28La distanza tra Abramo Lincoln, un penny con Lincoln sopra,
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11:28 - 11:30Penny Mashall, il Piano Marshall,
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11:30 - 11:31"Plan 9" e nove vite
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11:31 - 11:33è sempre la stessa.
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11:33 - 11:34(Risate)
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11:34 - 11:36Ma... ma nei fumetti
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11:37 - 11:39ogni aspetto del lavoro, ogni elemento del lavoro
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11:40 - 11:43ha una relazione spaziale con ogni altro elemento in ogni momento.
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11:43 - 11:44Quindi la domanda era:
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11:44 - 11:47c'era un modo di conservare la relazione spaziale
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11:47 - 11:49e comunque trarre vantaggio da tutte le cose
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11:49 - 11:51che il digitale aveva da offrire?
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11:51 - 11:53Ho trovato la mia risposta personale a questo
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11:53 - 11:55in quegli antichi fumetti che vi ho fatto vedere.
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11:56 - 11:59Ognuno di essi si sviluppa in una singola, continua linea di lettura,
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11:59 - 12:01che vada a zig zag lungo un muro,
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12:01 - 12:03a spirale su per una colonna
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12:03 - 12:06semplicemente da sinistra a destra o persino in uno zig zag al contrario
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12:06 - 12:08lungo quelle 88 pagine piegate a fisarmonica.
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12:08 - 12:10Stava succedendo la stessa cosa, e cioè che l'idea base
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12:11 - 12:13che mentre ti muovi nello spazio ti muovi anche nel tempo
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12:13 - 12:15stava venendo esposta senza compromessi,
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12:15 - 12:18mentre i compromessi dovevano essere fatti quando arrivò la stampa.
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12:18 - 12:21Spazi adiacenti non erano più momenti adiacenti,
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12:21 - 12:24quindi l'idea di base dei fumetti veniva infranta ancora e ancora,
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12:24 - 12:25sempre più volte.
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12:25 - 12:26Ed io ho pensato... OK, va bene,
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12:26 - 12:28se questo è vero, c'è qualche modo,
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12:29 - 12:31una volta che superiamo la stampa odierna,
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12:31 - 12:33per riportare l'idea base allo splendore?
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12:34 - 12:36Ora, il monitor
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12:37 - 12:39ha dei limiti esattamente come la pagina, giusto?
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12:39 - 12:41La forma è diversa, ma a parte quello
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12:41 - 12:43la limitazione è praticamente la stessa.
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12:43 - 12:46Ma solo se guardate al monitor come una pagina,
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12:47 - 12:49non è la stessa se guardate al monitor come una finestra.
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12:50 - 12:52Ecco la mia proposta: forse potremmo creare i fumetti
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12:52 - 12:53come una tela infinita
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12:54 - 12:58lungo gli assi X e Y o lungo scale.
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12:59 - 13:01Potremmo fare delle narrazioni circolari che sono letteralmente circolari.
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13:01 - 13:04Potremmo rappresentare una svolta nella storia letteralmente come una svolta.
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13:05 - 13:07Narrazioni parallele potrebbero essere letteralmente parallele.
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13:09 - 13:11X, Y ed anche Z.
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13:12 - 13:14Avevo tutte queste nozioni. Questo accadeva nei tardi anni '90,
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13:14 - 13:17ed alcune persone nel mio campo pensavano che fossi un po' matto,
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13:18 - 13:20ma molte persone alla fine ci hanno provato e l'hanno fatto davvero.
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13:20 - 13:22Ve ne farò vedere un paio.
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13:23 - 13:26Questo è un fumetto collage fatto da Jason Lex.
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13:30 - 13:32Guardate cosa succede.
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13:32 - 13:34Ciò che sto cercando è una mutazione stabile...
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13:34 - 13:36è ciò che tutti stiamo cercando.
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13:36 - 13:38Mentre i media entrano in questa nuova era,
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13:38 - 13:41noi cerchiamo mutazioni
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13:41 - 13:45che rimangono, che hanno il potere di durare.
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13:45 - 13:49Stiamo prendendo l'idea base di presentare i fumetti tramite un mezzo visivo
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13:49 - 13:52e la stiamo sviluppando completamente dall'inizio alla fine.
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13:52 - 13:54Ecco tutto il fumetto che avete appena visto,
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13:54 - 13:56è sullo schermo adesso.
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13:56 - 13:59Ma anche se ci arriva un pezzetto alla volta,
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13:59 - 14:01è solo il punto in cui la tecnologia è adesso.
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14:01 - 14:03Con l'evolvere della tecnologia,
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14:03 - 14:06man mano che arrivano display full immersion e cose simili,
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14:06 - 14:08questo tipo di cose potrà solo crescere.
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14:08 - 14:10Si adatterà.
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14:10 - 14:12Si adatterà al proprio ambiente:
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14:12 - 14:14ecco una mutazione che rimane.
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14:15 - 14:17Eccone un'altro che vorrei farvi vedere. Fatto da Drew Weing;
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14:17 - 14:18questo si chiama
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14:18 - 14:20"Pup contempla la morte entropica dell'universo."
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14:46 - 14:47Notate cosa succede
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14:48 - 14:51quando disegnamo queste storie su una tela infinita:
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14:53 - 14:56stiamo creando un'espressione più pura
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14:57 - 14:59di ciò che questo mezzo rappresenta.
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15:04 - 15:06Andiamo un po' più veloce, un'idea ve la siete fatta.
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15:06 - 15:08Voglio arrivare all'ultima vignetta.
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15:14 - 15:17(Risate)
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15:17 - 15:18Ecco qua.
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15:20 - 15:22(Risate)
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15:25 - 15:28(Risate)
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15:31 - 15:32Ancora uno.
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15:34 - 15:36Ecco un'altra tela infinita.
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15:37 - 15:39L'autore si chiama Danel Merlin Goodbrey, è inglese.
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15:40 - 15:42Perché è importante?
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15:43 - 15:45Penso sia importante perché i media,
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15:46 - 15:47tutti i media,
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15:48 - 15:51ci forniscono una finestra sul nostro mondo.
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15:51 - 15:53Potrebbe essere che i film...
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15:53 - 15:56e prima o poi la realtà virtuale, o qualcosa di simile...
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15:56 - 15:58una specie di display super interattivo,
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15:58 - 16:03ci regaleranno la via di fuga più efficiente dal mondo in cui viviamo.
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16:03 - 16:06E' il motivo per cui molte persone si rivolgono alla narrazione, per evadere.
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16:06 - 16:09Ma i media ci regalano una finestra
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16:09 - 16:12che guarda indietro al mondo in cui viviamo.
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16:13 - 16:15Ed alla fine i media evolvono
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16:16 - 16:21fino a che la loro stessa identità diventa sempre più unica.
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16:21 - 16:24Perché quello che state vedendo, sono fumetti al cubo:
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16:24 - 16:27state guardando fumetti che sono più "fumettosi" di quanto non siano mai stati.
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16:28 - 16:31Quando questo succede, voi date alle persone molteplici vie
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16:31 - 16:34per rientrare nel mondo attraverso finestre diverse
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16:35 - 16:38e quando lo fate, date loro la possibilità di triangolare il mondo in cui vivono
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16:38 - 16:40e capirne la forma.
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16:40 - 16:42Ecco perché penso che questo sia importante.
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16:42 - 16:44Una delle tante ragioni, ma ora devo andare.
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16:44 - 16:45Grazie per avermi ospitato.
- Title:
- Scott McCloud parla di fumetti
- Speaker:
- Scott McCloud
- Description:
-
In questo imperdibile viaggio all'interno della magia dei fumetti, Scott McCloud trasforma una normale presentazione in un'esperienza da cartone animato, dove digressioni colorate saettano attraverso passioni di bambino e futuri immaginati che noi possiamo vedere, sentire e toccare.
- Video Language:
- English
- Team:
closed TED
- Project:
- TEDTalks
- Duration:
- 16:45