-
Su, su
-
Non riesci a dormire?
-
Sì, è una notte tempestosa.
-
Ma presto i tuoni smetteranno
-
e rimarrà solo il leggero suono
della pioggia.
-
Non hai la febbre, no?
-
Fammi vedere.
-
Va tutto bene,
-
la tua fronte e le tue guance
-
sono abbastanza fresche.
-
Magari hai un po' freddo,
-
lascia che ti metta una coperta di lana.
-
Ecco.
-
Lascia che ti rimbocchi le coperte.
-
Sotto il mento,
-
il braccio,
-
e le gambe.
-
Perfetto.
-
Lascia che sistemi anche il cuscino,
-
è un po' piatto,
-
così sarai più comodo.
-
Quindi, per favore,
-
alza la testa un poco.
-
Bene.
-
Questo lato...
-
E qui.
-
E un po' dietro.
-
Ecco.
-
Così va bene.
-
Sei comodo?
-
Bene.
-
Vuoi che ti legga qualche storia
-
per aiutarti a dormire?
-
Sì?
-
Fammi vedere cosa riesco a trovare
in questo vecchio baule.
-
Questo ha molte storie.
-
Fammi vedere.
-
Questa sembra carina, fammi iniziare.
-
C'era una volta, molto molto lontano
-
in una piccola stanza
-
sotto il tetto di un immenso castello
-
una domestica.
-
Era lì da anni,
-
a lavorare per una persona molto elegante
-
alla quale era abbastanza vicina.
-
Certo, lì era felice
-
ma, come qualsiasi persona su questa terra
-
aveva dei sogni.
-
La sua mente spesso vagabondava
al di fuori
-
delle mura del castello,
-
sognando di re e abiti scintillanti.
-
Da qualche parte, nel fondo del suo cuore
-
credeva che ci fosse un'altra vita lì,
ad aspettarla.
-
Ma sapeva anche che non c'era fretta
-
e, nel frattempo, si godeva la sua vita
-
fra le cose più raffinate
-
che avesse mai visto...
-
... poi confronterò le tue misure
-
con quelle del vestito
-
per vedere se tutto coincide.
-
Iniziamo.
-
Allora, questa è per... il busto.
-
è corretta.
-
E...
-
le spalle.
-
Il collo.
-
Bene.
-
E...
-
la vita.
-
Siete emozionata, vostra grazia?
-
Intendo, per domani.
-
Oh, sono sicura che tutto andrà bene.
-
Adesso una seconda, dietro.
-
Allora, mi servono un paio di tacche in
più
-
per segnare,
-
per le spalle e la schiena.
-
E ora, dal collo alla vita.
-
Bene, e...
-
Ho sentito che la contessa darà presto
un ballo
-
in onore di suo figlio, di ritorno
dalla guerra.
-
Ne avete sentito parlare?
-
Andrete?
-
Che notizia meravigliosa.
-
Sì, ci sarà un ballo anche al villaggio
-
tutti vogliono celebrare.
-
Sto cucendo un abito raffinato anche per
me.
-
Non c'è da preoccuparsi,
non ne indosserò uno
-
bello quanto il vostro.
-
... poco dopo,
-
andò al ballo del villaggio
-
dove incontrò qualcuno
-
che non si aspettava:
-
il figlio della contessa,
mascherato in incognito.
-
Nessun bisogno di dire che quella sera
-
fu l'inizio di un'altra storia.
-
Ti è piaciuta questa?
-
Oh, lascia che rimetta su la coperta.
-
Sei ancora comodo?
-
Un'altra?
-
Bene...
-
Vedo due storie che potrebbero piacerti.
-
La prima parla di una parrucchiera
-
e la seconda di una misteriosa indovina.
-
Entrambe?
-
Bene.
-
Allora, prima, immergiamoci nelle strade
trafficate
-
di una città eduardiana.
-
Era una giornata chiara e limpida
in Silky Street.
-
Il tipo di giornata
-
che porta sempre qualcosa di nuovo.
-
E la novità era proprio dietro l'angolo,
-
in un delizioso edificio in pietra
dalle grandi finestre,
-
dove si poteva sentire il delicato aroma
-
del sapone appena fatto
-
e del profumo alla viola.
-
Eccoci, è abbastanza calda?
-
Molto bene.
-
Bene, ora usiamo il sapone.
-
Bene, adesso risciacquiamo i capelli
con acqua pulita.
-
Adesso lasciate che vi asciughi i capelli,
-
delicatamente.
-
Perfetto.
-
Ecco.
-
Ora è il momento di usare un tonico
per i capelli,
-
come ho detto, sono un po' secchi
-
quindi vi massaggerò il cuoio capelluto
-
con una lozione specifica
-
che aiuterà i vostri capelli
-
a rimanere lisci e setosi.
-
Molto bene.
-
Ecco.
-
Questa lozione contiene olio di rosmarino,
-
olio di mandorla, radice di bardana
-
e olio di lavanda.
-
Eccoci.
-
è molto buona
-
ma non deve essere usata troppo spesso,
-
o potrebbe scurire i capelli.
-
... e un anno più tardi,
-
dopo molti affascinanti incontri
-
l'umile parrucchiera si sentiva
la più felice
-
e la più fortunata della città.
-
Ti è piaciuta questa?
-
Oh, sono abbastanza sicura che ci sarà
un seguito.
-
Bene, un'altra?
-
Viaggiamo indietro nel tempo,
-
a molto tempo fa.
-
Come immaginereste
-
un maniero isolato?
-
Da qualche parte in un'oscura foresta?
-
O in alto su una ventosa montagna?
-
E quanto lontano andreste
-
per intravedere
-
quello che il fato ha in serbo per voi...
-
Mostratemi entrambe le mani.
-
Lasciate che mi concentri su questa.
-
Questo piccolo quadrato qui
-
significa che tendete a proteggervi
dagli altri,
-
probabilmente a causa di un evento passato
-
che vi ha ferito più di quanto
non ammettiate.
-
La vostra linea del cuore... è interrotta,
-
proprio come le carte ci hanno mostrato.
-
La vostra linea della vita ha
un bell'aspetto,
-
ininterrotta, forte, e lunga.
-
Lo stesso vale per la linea della
vostra testa,
-
ma guardate come si mescolano all'inizio,
-
avevate probabilmente bisogno
-
dell'amore di quelli a voi cari
-
per volare dal nido.
-
Ma questa linea del fato...
-
Non l'ho mai vista così,
-
è molto lunga, incrocia la linea
della vita,
-
ed è ondulata, è alle volte debole
-
e altre volte forte,
-
come se fosse incerta del percorso
che segue
-
e come se volesse seguirne molti.
-
Siate attenta a non spalmarvi fino a
diventar troppo sottile,
-
come ho detto con la carta della carrozza,
-
imparate a trovare l'equilibrio.
-
Questo punto può anche essere il
segno di cambiamenti,
-
qualcosa di nuovo nella vostra vita,
-
qualcosa che prima non c'era.
-
Non solo cambiamenti personali,
-
ma magari cose che volete cambiare attorno
a voi.
-
Qualcosa che vorreste portare in
questo mondo.
-
Non c'è più nulla che vi possa dire qui.
-
Sei ancora sveglio?
-
Riesci a sentire?
-
Se ne sta andando,
-
il temporale sta andando via.
-
Un'ultima storia, forse?
-
Vediamo.
-
Questa è diversa,
-
si svolge in un altro mondo
-
pieno di motori a vapore
-
e scintillanti macchine.
-
Suona bene?
-
Bene.
-
Era stato un giorno pieno d'impegni
per la dottoressa,
-
il suo ufficio era già abbastanza
in disordine
-
e la sua collega Ada
-
stava per finire la sua giornata.
-
Ma rimaneva un appuntamento,
-
e non voleva certamente perderselo.
-
Poiché questo paziente le era molto caro.
-
Aveva appena iniziato a preparare tutto...
-
Bene, stia fermo.
-
Iniziamo da questa parte.
-
Bene, niente di insolito da questo lato,
-
vediamo l'altro.
-
Bene.
-
Benissimo.
-
E adesso vi sussurrerò delle parole
-
dietro all'orecchio, da entrambi i lati,
-
e le ripeterete, così sarò sicura
-
che il vostro udito sia al meglio.
-
Pronti? Iniziamo.
-
Macchina a vapore.
-
Fiamme.
-
Bussola.
-
Nimbo.
-
Molto bene, solo un'ultima
-
per essere sicuri?
-
Polpo.
-
Benissimo.
-
Ora, userò un diapason.
-
Lo colpirò e lo posizionerò
-
su diverse parti del vostro viso.
-
E mi direte
-
quando smettete di sentirne il suono.
-
Va bene?
-
Iniziamo con la fronte.
-
Dove avete sentito il suono?
-
Sinistra, destra, centro?
-
Bene.
-
Orecchio sinistro.
-
E orecchio destro.
-
Benissimo.
-
Allora, tutto sembra normale
-
siete in forma
-
e pronto per iniziare la missione.
-
Lasciatemi solo compilare il certificato.
-
... quando finalmente lasciarono l'ufficio
-
una grande folla si era riunita al porto,
-
dove l'inaugurazione di un sottomarino
-
era ansiosamente attesa.
-
La dottoressa e Ada si aggiunsero ad
un gruppetto
-
di amici in attesa del capitano,
-
e si goderono
-
una delle migliori serate della loro vita.