Perché la violenza si concentra nelle città -- e come ridurla
-
0:01 - 0:04Siete chirurgi traumatologi,
-
0:04 - 0:07durante il turno di notte
in un pronto soccorso del centro città. -
0:08 - 0:10Vi portano un ragazzo,
-
0:10 - 0:12incosciente, steso su una barella.
-
0:12 - 0:15Gli hanno sparato a una gamba
e sanguina abbondantemente. -
0:16 - 0:18Capite dal foro d'entrata e di uscita
-
0:18 - 0:20e dal tipo di emorragia,
-
0:20 - 0:22che il proiettile
ha colpito l'arteria femorale, -
0:22 - 0:25uno dei maggiori vasi sanguigni del corpo.
-
0:25 - 0:28In quanto medici di questo ragazzo,
cosa dovreste fare? -
0:28 - 0:31Anzi, cosa dovreste fare come prima cosa?
-
0:32 - 0:36Osservate i vestiti del ragazzo:
sono vecchi e lisi. -
0:36 - 0:37Forse è disoccupato, un senzatetto,
-
0:37 - 0:39non ha ricevuto un'istruzione decente.
-
0:40 - 0:43Iniziate il trattamento
trovandogli un lavoro, -
0:43 - 0:44un appartamento,
-
0:44 - 0:46o facendolo studiare?
-
0:47 - 0:48D'altra parte,
-
0:48 - 0:51questo ragazzo è stato coinvolto
in un qualche conflitto -
0:51 - 0:52e forse è pericoloso.
-
0:52 - 0:54Prima che si svegli,
-
0:54 - 0:55lo immobilizzate,
-
0:55 - 0:58avvisate la sicurezza o chiamate il 911?
-
1:00 - 1:03Molti di noi non farebbero niente
di tutto questo. -
1:03 - 1:05Al contrario, faremmo l'unica cosa sensata
-
1:05 - 1:08e umana possibile in quel momento:
-
1:09 - 1:11Innanzitutto fermeremmo il sanguinamento.
-
1:11 - 1:13Perché se non fermiamo l'emorragia
-
1:13 - 1:16tutto il resto non conta.
-
1:17 - 1:21Ciò che è vero in pronto soccorso,
è vero in qualunque città del Paese. -
1:21 - 1:26Se si parla di violenza urbana,
la priorità è salvare vite. -
1:26 - 1:29Quella violenza va trattata
con la stessa urgenza -
1:29 - 1:31con cui tratteremmo
una ferita d'arma da fuoco in PS. -
1:32 - 1:36Cosa intendiamo quando parliamo
di "violenza urbana"? -
1:36 - 1:39La violenza urbana è una violenza
letale o potenzialmente letale -
1:39 - 1:41che si manifesta nelle nostre strade.
-
1:42 - 1:43Ha diversi nomi:
-
1:43 - 1:45violenza di strada, violenza giovanile,
-
1:45 - 1:47violenza da gang, violenza armata.
-
1:48 - 1:50La violenza urbana avviene
-
1:50 - 1:54tra i più svantaggiati
e emarginati di noi. -
1:54 - 1:55Per lo più giovani uomini
-
1:55 - 1:58senza molte possibilità o speranze.
-
1:59 - 2:02Ho trascorso centinaia di ore
con questi giovani. -
2:02 - 2:05Sono stato loro insegnante
in un liceo a Washington DC, -
2:05 - 2:07dove un mio studente è stato ucciso.
-
2:07 - 2:10Sono stato davanti a loro
nelle aule di tribunale a NYC -
2:10 - 2:12quando lavoravo come procuratore.
-
2:12 - 2:13E infine
-
2:13 - 2:17ho viaggiato di città in città per attuare
politiche pubbliche e come ricercatore, -
2:17 - 2:19incontrando questi giovani
-
2:19 - 2:22e discutendo su come rendere
le nostre comunità più sicure. -
2:25 - 2:27Perché dovrebbe importarci di loro?
-
2:28 - 2:30Perché la violenza urbana è importante?
-
2:31 - 2:32È importante
-
2:32 - 2:35perché negli Stati Uniti provoca più morti
-
2:35 - 2:38di qualsiasi altra forma di violenza.
-
2:39 - 2:40Inoltre è importante
-
2:40 - 2:43perché noi possiamo davvero intervenire.
-
2:43 - 2:46Controllarla non è una sfida impossibile
e irrisolvibile, -
2:46 - 2:48come tanti pensano.
-
2:48 - 2:51Oggi abbiamo a disposizione
-
2:51 - 2:53soluzioni che funzionano
e lo sappiamo. -
2:54 - 2:58Queste soluzioni condividono tutte
un ingrediente fondamentale: -
2:59 - 3:01tutte partono dal presupporre
che la violenza urbana -
3:01 - 3:04è un fenomeno viscoso,
nel senso che si concentra -
3:04 - 3:08su un numero incredibilmente piccolo
di persone o luoghi. -
3:09 - 3:11Ad esempio, a New Orleans
-
3:11 - 3:13un gruppo di meno di 700 persone
-
3:13 - 3:17è responsabile della maggior parte
delle violenze mortali. -
3:17 - 3:19A volte le si chiamano "persone critiche".
-
3:20 - 3:21Qui a Boston
-
3:21 - 3:22il 70% delle sparatorie
-
3:22 - 3:27si concentrano in isolati o luoghi
che corrispondono solo al 5% della città. -
3:28 - 3:31Questi luoghi sono spesso chiamati
"zone critiche". -
3:31 - 3:33Città dopo città,
-
3:33 - 3:36a poche persone e luoghi critici
-
3:36 - 3:39si deve la gran maggioranza
delle violenze mortali. -
3:39 - 3:42In realtà, questi risultati
si sono ripetuti così tante volte, -
3:43 - 3:47che i ricercatori chiamano questo fenomeno
"legge della concentrazione del crimine". -
3:47 - 3:52Se ci basiamo sulla scienza, vediamo
che le soluzioni viscose funzionano. -
3:53 - 3:54Senza girarci intorno,
-
3:54 - 3:58non si fermano le sparatorie,
senza trattare con chi spara. -
3:59 - 4:02Non si fermano gli omicidi,
senza andare dove la gente viene uccisa. -
4:04 - 4:05Quattro anni fa
-
4:05 - 4:07con dei colleghi abbiamo fatto
una sistematica meta-revisione -
4:07 - 4:09delle strategie anti-violenza
-
4:09 - 4:15e riassunto i risultati di oltre 1400
valutazioni d'impatto individuali. -
4:16 - 4:18Ne è emerso più e più volte
-
4:18 - 4:21che le strategie più focalizzate,
-
4:21 - 4:22le più mirate,
-
4:22 - 4:24le più appiccicose,
-
4:24 - 4:26erano quelle più efficaci.
-
4:26 - 4:27Si è visto in criminologia,
-
4:27 - 4:30in studi sull'ordine pubblico,
prevenzione delle gang -
4:30 - 4:32e reinserimento dopo la detenzione.
-
4:32 - 4:34Ma si è visto anche nella sanità pubblica,
-
4:34 - 4:37dove una prevenzione
di terzo o secondo livello -
4:37 - 4:40si è dimostrata migliore della prevenzione
primaria e più generica. -
4:41 - 4:44Quando chi gestisce l'ordine pubblico
si focalizza -
4:44 - 4:47su persone e luoghi pericolosi,
si ottengono risultati migliori. -
4:48 - 4:52Voi potreste chiedermi: e che ci dici
di sostituzione o spostamento? -
4:52 - 4:55Le ricerche mostrano
che uno spacciatore incarcerato -
4:55 - 4:59viene sostituito subito
da nuovi spacciatori. -
4:59 - 5:03Ci si preoccupa, perché quando la polizia
si concentra su certi luoghi, -
5:03 - 5:04il crimine si sposta,
-
5:04 - 5:07infondo alla via o dietro l'angolo.
-
5:07 - 5:12Per fortuna ora conosciamo,
per il fenomeno della viscosità, -
5:12 - 5:16che gli effetti di sostituzione
e spostamento legati a queste strategie -
5:16 - 5:17sono minimi.
-
5:18 - 5:21Ci vuole una vita di traumi
per creare un assassino -
5:21 - 5:24e decenni di disinvestimenti
per creare una zona critica. -
5:25 - 5:28Per cui queste persone e luoghi
non si spostano facilmente. -
5:32 - 5:33E le cause profonde?
-
5:34 - 5:37Affrontare povertà, diseguaglianze,
mancanza di possibilità -
5:37 - 5:39è un buon modo per prevenire la violenza?
-
5:40 - 5:41Secondo la scienza
-
5:41 - 5:43sì e no.
-
5:43 - 5:46Sì, perché le alte percentuali di violenza
sono chiaramente legate -
5:46 - 5:50a varie forme di svantaggio
sociale ed economico. -
5:50 - 5:52Ma no, perché cambiamenti
in questi fattori -
5:52 - 5:55non sempre portano
a cambiamenti nella violenza, -
5:55 - 5:57soprattutto non a breve termine.
-
5:57 - 5:59Prendete la povertà, per esempio.
-
5:59 - 6:03Raggiungere un significativo progresso
richiede decenni, -
6:03 - 6:07ma i poveri necessitano e meritano
adesso un sollievo dalla violenza. -
6:07 - 6:11Inoltre le cause profonde non spiegano
il fenomeno della viscosità. -
6:11 - 6:13Se la povertà porta sempre alla violenza,
-
6:13 - 6:16dovremmo trovare violenza
tra tutte le persone povere. -
6:17 - 6:18Ma non la troviamo.
-
6:18 - 6:24Invece vediamo a livello empirico
che la povertà si concentra, -
6:24 - 6:26il crimine si concentra di più,
-
6:26 - 6:28la violenza si concentra più di tutti.
-
6:29 - 6:31Per questo le soluzioni vischiose
funzionano. -
6:32 - 6:35Funzionano perché trattano prima
le cose importanti. -
6:36 - 6:37È questo è importante,
-
6:37 - 6:39perché come la povertà
porta alla violenza, -
6:39 - 6:44abbiamo molte prove che la violenza
perpetua la povertà. -
6:45 - 6:46Vi porto un esempio.
-
6:46 - 6:49Come documentato da Patrick Sharkey,
-
6:49 - 6:50un sociologo,
-
6:50 - 6:55vediamo che quando i bambini poveri
sono esposti alla violenza, -
6:55 - 6:56questa li traumatizza.
-
6:56 - 6:59Influisce sulla capacità di dormire,
-
6:59 - 7:02fare attenzione, comportarsi e imparare.
-
7:02 - 7:04Se i bambini poveri non imparano,
-
7:04 - 7:06non andranno bene a scuola.
-
7:06 - 7:11Questo influisce infine sulla capacità
di guadagnarsi uno stipendio -
7:11 - 7:13sufficiente per sfuggire alla povertà.
-
7:13 - 7:16Sfortunatamente,
in una serie di studi di riferimento -
7:16 - 7:18dell'economista Raj Chetty,
-
7:18 - 7:20si vede proprio questo.
-
7:21 - 7:25I bambini poveri esposti a violenza
hanno meno mobilità di reddito -
7:25 - 7:27dei bambini poveri cresciuti in pace.
-
7:28 - 7:31La violenza intrappola letteralmente
i bambini poveri nella povertà. -
7:31 - 7:37Per questo dobbiamo concentrarci
senza sosta sulla violenza urbana. -
7:37 - 7:39Ecco due esempi su come fare.
-
7:39 - 7:42Qui a Boston negli anni '90
-
7:42 - 7:44una collaborazione tra poliziotti
e la comunità -
7:44 - 7:48ha portato a una riduzione del 63%
degli omicidi giovanili. -
7:48 - 7:51A Oakland, la stessa strategia
-
7:51 - 7:55ha recentemente ridotto del 55%
gli attacchi non mortali da arma da fuoco. -
7:55 - 7:59A Cincinnati, Indianapolis e New Haven
-
7:59 - 8:01la violenza armata si è ridotta
di più di un terzo. -
8:01 - 8:03Detto semplicemente,
-
8:03 - 8:08con questa strategia si identifica
chi potrebbe sparare -
8:08 - 8:09o essere ferito
-
8:09 - 8:12e li si approccia con un duplice messaggio
-
8:12 - 8:14di empatia e responsabilità.
-
8:14 - 8:17"Sappiamo che sei tu a sparare.
-
8:17 - 8:19Questa cosa deve finire.
-
8:19 - 8:21Se ce lo permetti, ti aiuteremo.
-
8:22 - 8:24Se ci obblighi, ti fermeremo".
-
8:25 - 8:28A chi vuole cambiare si offrono
servizi e supporto. -
8:29 - 8:31Chi persiste
nel comportamento violento -
8:31 - 8:34viene affidato alla giustizia
con azioni mirate della polizia. -
8:35 - 8:40A Chicago in un altro programma si usa
la terapia cognitivo-comportamentale -
8:40 - 8:41per aiutare ragazzi adolescenti
-
8:41 - 8:44a gestire pensieri ed emozioni difficili,
-
8:44 - 8:47insegnando loro a evitare
o mediare i conflitti. -
8:47 - 8:50Questo programma ha ridotto
gli arresti tra i partecipanti -
8:50 - 8:52della metà.
-
8:52 - 8:55Strategie simili
hanno ridotto la recidiva -
8:55 - 8:57dal 25% al 50%.
-
8:57 - 8:59A Chicago ora c'è una nuova sfida:
-
8:59 - 9:01applicare le stesse tecniche,
-
9:01 - 9:03ma con soggetti a massimo rischio
di violenza armata. -
9:03 - 9:06Il programma sta dando
risultati promettenti. -
9:07 - 9:09E oltre a questo,
-
9:09 - 9:12dato che queste strategie
sono focalizzate e mirate, -
9:12 - 9:14non costano molto, in valori assoluti.
-
9:15 - 9:17E si lavora con leggi già valide oggi.
-
9:19 - 9:20Questa è la buona notizia.
-
9:21 - 9:24Possiamo ottenere la pace
nelle nostre città, ora -
9:25 - 9:26senza bisogno di grandi budget
-
9:26 - 9:28e senza bisogno di nuove leggi.
-
9:30 - 9:32Ma perché non è ancora mai successo?
-
9:33 - 9:36Perché queste soluzioni
sono limitate a poche città -
9:36 - 9:40e perché si deve lottare,
anche se sono efficaci, -
9:40 - 9:41per avere forme di sostegno?
-
9:42 - 9:44Beh, questa è la cattiva notizia.
-
9:44 - 9:47La verità è che non siamo stati bravi
nel pianificare i nostri sforzi -
9:47 - 9:50su questo fenomeno della viscosità.
-
9:50 - 9:53Ci sono almeno tre ragioni
per cui non seguiamo i dati -
9:53 - 9:55quando si tratta di violenza urbana.
-
9:55 - 9:58La prima, come già immaginerete,
-
9:58 - 9:59è la politica.
-
10:00 - 10:04Molte delle soluzioni vischiose
non sono adatte a programmi politici. -
10:04 - 10:08Anzi, offrono sia la carota
che il bastone, -
10:08 - 10:11bilanciano la promessa di cure
con la minaccia di arresto, -
10:11 - 10:14combinano investimenti in loco
con politiche da luogo critico. -
10:14 - 10:16In altre parole,
-
10:16 - 10:19queste soluzioni sono
sia morbide che rigide -
10:19 - 10:21allo stesso tempo.
-
10:22 - 10:23Dato che non si allineano bene
-
10:23 - 10:27con i tipici discorsi
da Destra o Sinistra, -
10:27 - 10:31i politici non se ne interessano,
senza un po' di formazione -
10:32 - 10:33e un filo di pressione.
-
10:34 - 10:35Non sarà semplice,
-
10:35 - 10:38ma possiamo cambiarne l'aspetto politico
-
10:38 - 10:42inquadrando la violenza
come un problema da risolvere, -
10:42 - 10:45non una disputa da vincere.
-
10:45 - 10:47La testimonianza dovrebbe venire prima
delle ideologie, -
10:47 - 10:50e ciò che funziona, prima
di ciò che sembra buono. -
10:51 - 10:54Il secondo motivo
per cui non seguiamo questi dati -
10:54 - 10:57è la natura un po' complicata
di queste soluzioni. -
10:57 - 10:59È ironico.
-
10:59 - 11:02Come ridurre in modo semplice la violenza?
-
11:03 - 11:04Più poliziotti.
-
11:04 - 11:06Più lavoro.
-
11:06 - 11:07Meno armi.
-
11:08 - 11:10Facile a dirsi,
-
11:10 - 11:13ma nella pratica non funziona così bene.
-
11:13 - 11:14D'altra parte, però,
-
11:14 - 11:17le soluzioni basate sulla ricerca
sono più difficili da spiegare -
11:17 - 11:19ma danno risultati migliori.
-
11:20 - 11:22Oggi ci sono molti professori
-
11:22 - 11:24che scrivono di violenza
sui giornali accademici. -
11:24 - 11:27E ci sono molte persone
che rendono sicure le nostre strade. -
11:28 - 11:29Quello che non c'è
-
11:29 - 11:31è la comunicazione tra questi due gruppi.
-
11:31 - 11:35Non c'è un solido ponte
tra ricerca e pratica. -
11:36 - 11:38Se la ricerca non informa la pratica
-
11:38 - 11:40quel ponte non si costruisce per caso.
-
11:40 - 11:43Succede quando qualcuno spende del tempo
-
11:43 - 11:45a spiegare il significato della ricerca,
-
11:45 - 11:46la sua importanza,
-
11:46 - 11:49e come essa può fare la differenza
nel suo campo. -
11:50 - 11:52Impegniamo tanto tempo nel fare ricerca
-
11:52 - 11:56ma non abbastanza tempo nel dividerla
in piccoli pezzetti -
11:56 - 12:00facilmente digeribili per un poliziotto
o un operatore sociale. -
12:03 - 12:05Può essere difficile
riconoscerlo o accettarlo, -
12:05 - 12:08ma la razza è il terzo ed ultimo motivo
-
12:08 - 12:11per cui non si è fatto molto
per ridurre la violenza. -
12:13 - 12:16La violenza urbana si concentra
tra le comunità povere di colore. -
12:17 - 12:21Questo rende facile
a chi non vive in quelle comunità -
12:21 - 12:24ignorare il problema,
o far finta che non ci competa. -
12:25 - 12:27Questo è sbagliato, ovviamente.
-
12:27 - 12:30La violenza urbana è un problema di tutti.
-
12:30 - 12:31Direttamente o no,
-
12:31 - 12:34noi tutti paghiamo un prezzo
per le sparatorie e uccisioni -
12:34 - 12:36che avvengo sulle nostre strade.
-
12:36 - 12:40Per questo dobbiamo trovare il modo
di spingere più persone -
12:40 - 12:43a superare i confini di classe e colore
e unirsi alla lotta. -
12:44 - 12:47Visto che queste strategie
non necessitano di molte risorse -
12:47 - 12:49non dobbiamo motivare
molti nuovi alleati, -
12:50 - 12:51ce ne servono pochi.
-
12:51 - 12:53E ci serve che si facciano sentire.
-
12:55 - 12:57Se riusciamo a superare queste sfide
-
12:57 - 13:00e a diffondere le soluzioni viscose
ai quartieri che ne hanno bisogno -
13:00 - 13:02potremmo salvare migliaia di vite.
-
13:04 - 13:06Se le strategie di cui vi ho parlato oggi
-
13:06 - 13:11venissero attuate subito
nelle 40 città più violente del paese, -
13:11 - 13:13potremmo salvare più di 12.000 vite
-
13:13 - 13:15nei prossimi otto anni.
-
13:17 - 13:18Quanto costerebbe?
-
13:18 - 13:20Circa 100 milioni all'anno.
-
13:21 - 13:24Può sembrare un po' tanto,
-
13:24 - 13:26ma in realtà questo dato rappresenta
meno dell'uno per cento -
13:26 - 13:29dell'uno per cento
del budget federale annuale. -
13:29 - 13:33Il Dipartimento della Difesa
spende la stessa quantità di denaro -
13:33 - 13:34per un solo caccia F-35.
-
13:35 - 13:38Metaforicamente, la terapia è uguale
-
13:38 - 13:41per un giovane
con una ferita da arma da fuoco, -
13:41 - 13:44una comunità crivellata da tali ferite,
-
13:44 - 13:46o una nazione piena di tali comunità.
-
13:46 - 13:50In ogni caso la terapia prevede
prima di tutto e soprattutto -
13:50 - 13:52di fermare il sanguinamento.
-
13:56 - 13:57So che può funzionare.
-
13:58 - 14:00Lo so perché l'ho visto succedere.
-
14:01 - 14:04Ho visto chi sparava abbassare le armi
-
14:04 - 14:07e dedicare la propria vita
a convincere altri a farlo. -
14:07 - 14:11Ho camminato in zone popolari
famose per le sparatorie -
14:11 - 14:13e visto bambini giocare all'aperto.
-
14:13 - 14:15Sono stato con agenti
e membri delle comunità -
14:15 - 14:19che si odiavano a vicenda,
ma che ora collaborano. -
14:19 - 14:21E ho visto persone di diversa estrazione,
-
14:21 - 14:23persone come voi,
-
14:23 - 14:26decidere, alla fine,
di prendere parte alla lotta. -
14:26 - 14:28Per questo so che insieme
-
14:28 - 14:32possiamo porre fine
a questo massacro senza senso. -
14:33 - 14:34Grazie.
-
14:34 - 14:39(Applausi)
- Title:
- Perché la violenza si concentra nelle città -- e come ridurla
- Speaker:
- Thomas Abt
- Description:
-
Ridurre la violenza nelle città statunitensi non è una sfida impossibile e irrisolvibile, come invece molti pensano: ce lo dice Thomas Abt, ricercatore di criminologia ed educatore. Egli ci spiega come la violenza urbana sia "vischiosa", ovvero si concentri fra pochissime persone e in pochissimi luoghi, e ci presenta una strategia innovativa e mirata per rendere sicure le nostre città, adesso, e senza bisogno di grandi budget o nuove leggi.
- Video Language:
- English
- Team:
closed TED
- Project:
- TEDTalks
- Duration:
- 14:51
![]() |
Nicoletta Pedrana approved Italian subtitles for Why violence clusters in cities -- and how to reduce it | |
![]() |
Nicoletta Pedrana accepted Italian subtitles for Why violence clusters in cities -- and how to reduce it | |
![]() |
Nicoletta Pedrana edited Italian subtitles for Why violence clusters in cities -- and how to reduce it | |
![]() |
Nicoletta Pedrana edited Italian subtitles for Why violence clusters in cities -- and how to reduce it | |
![]() |
Nicoletta Pedrana edited Italian subtitles for Why violence clusters in cities -- and how to reduce it | |
![]() |
Nicoletta Pedrana edited Italian subtitles for Why violence clusters in cities -- and how to reduce it | |
![]() |
Nicoletta Pedrana edited Italian subtitles for Why violence clusters in cities -- and how to reduce it | |
![]() |
Nicoletta Pedrana edited Italian subtitles for Why violence clusters in cities -- and how to reduce it |