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Amanda Palmer: L'arte di chiedere

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    (Inspira, espira)
  • 0:17 - 0:21
    Non mi sono sempre guadagnata
    da vivere con la musica.
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    Per circa cinque anni
    dopo essermi laureata
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    in una prestigiosa facoltà
    di lettere e filosofia,
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    questo era il mio lavoro
    di tutti i giorni.
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    Ero una statua vivente che lavorava
    in proprio chiamata "Sposa da 3 metri",
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    e adoro raccontare alla gente
    che lo facevo per lavoro,
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    perché vogliono tutti sapere,
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    chi sono questi fenomeni
    da baraccone nella vita reale?
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    Salve.
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    Mi dipingevo di bianco un giorno,
    stavo in piedi su una cassa,
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    mettevo un cappello
    o una lattina ai miei piedi,
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    e quando qualcuno arrivava
    e lasciava una monetina,
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    gli porgevo un fiore
    e un intenso contatto visivo.
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    E se non prendevano il fiore,
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    glielo lanciavo con un gesto
    triste e nostalgico
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    mentre se ne andavano.
  • 1:12 - 1:15
    (Risate)
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    Ho fatto incontri molto profondi
    con le persone,
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    in particolare persone sole che sembrava
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    non parlassero con nessuno da settimane,
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    e sentivamo quel bellissimo momento
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    di contatto visivo prolungato
    concesso da una strada cittadina,
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    e per poco non ci innamoravamo
    l'uno dell'altro.
  • 1:36 - 1:42
    E miei occhi dicevano, "Grazie. Ti vedo."
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    E i loro occhi dicevano,
  • 1:44 - 1:50
    "Nessuno mi vede mai. Grazie."
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    Altre volte mi infastidivano.
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    La gente mi urlava
    dalle macchine di passaggio.
  • 1:54 - 1:57
    "Trovati un lavoro!"
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    E io rispondevo, "Questo è il mio lavoro."
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    Ma faceva male, perché mi spaventava
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    l'idea di fare un qualcosa
    che non era un lavoro,
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    qualcosa di ingiusto e vergognoso.
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    Non avevo idea della vera istruzione
    che stavo ricevendo
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    per l'industria della musica
    su quella cassa.
  • 2:19 - 2:20
    E per gli economisti là fuori,
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    potrebbe interessarvi sapere che ho guadagnato
    una cifra abbastanza prevedibile,
  • 2:24 - 2:26
    per me sconvolgente
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    considerato che non avevo
    clienti regolari,
  • 2:28 - 2:31
    ma più o meno 60 dollari il martedì,
    90 dollari il venerdì.
  • 2:31 - 2:33
    Era costante.
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    E nel frattempo, giravo nella zona
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    e suonavo nelle discoteche
    con la mia band, le Dresden Dolls.
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    Questa sono io al piano,
    un batterista geniale.
  • 2:40 - 2:42
    Scrivevo le canzoni, e alla fine
  • 2:42 - 2:46
    abbiamo iniziato a fare soldi abbastanza
    per poter smettere di fare la statua.
  • 2:46 - 2:48
    E iniziando a girare,
  • 2:48 - 2:51
    non volevo perdere questo senso
  • 2:51 - 2:54
    di connessione diretta con la gente,
    perché mi piaceva.
  • 2:54 - 2:57
    Quindi dopo tutti i nostri spettacoli,
    firmavamo autografi,
  • 2:57 - 3:00
    abbracciavamo i fan e uscivamo
    a parlare con le persone,
  • 3:00 - 3:05
    e abbiamo trasformato in arte
    il chiedere alla gente di aiutarci
  • 3:05 - 3:08
    e di unirsi a noi.
    Io scovavo musicisti locali
  • 3:08 - 3:12
    e artisti che si piazzavano fuori
    dai nostri spettacoli,
  • 3:12 - 3:14
    facevano la colletta,
  • 3:14 - 3:16
    e poi ci raggiungevano sul palco,
  • 3:16 - 3:20
    così avevamo questa varietà
    di strani ospiti da circo casuali, a rotazione.
  • 3:20 - 3:23
    E poi è nato Twitter,
  • 3:23 - 3:26
    e ha reso le cose ancor più magiche,
    perché potevo chiedere
  • 3:26 - 3:28
    istantaneamente qualunque cosa, ovunque.
  • 3:28 - 3:30
    Avevo bisogno di un piano per esercitarmi,
  • 3:30 - 3:33
    e un'ora dopo ero a casa di un fan.
    Questa è a Londra.
  • 3:33 - 3:36
    La gente ci portava cibo
    fatto in casa dietro le quinte
  • 3:36 - 3:40
    di tutto il mondo. Ci dava da mangiare
    e mangiava con noi. Questa è a Seattle.
  • 3:40 - 3:43
    I fan che lavoravano nei musei, nei negozi
  • 3:43 - 3:47
    e in qualunque spazio pubblico
    ci davano una mano
  • 3:47 - 3:50
    se decidevo di fare uno spettacolo
    improvvisato all'ultimo minuto.
  • 3:50 - 3:53
    Questa è una biblioteca ad Auckland.
  • 3:53 - 3:58
    Il sabato ho twittato
    in cerca di una cassa e di un cappello,
  • 3:58 - 4:00
    perché non volevo trascinarmeli
    dalla costa orientale,
  • 4:00 - 4:02
    e si è presentato questo tizio, Chris
  • 4:02 - 4:05
    da Newport Beach... "Salve".
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    Una volta ho twittato per sapere
    dove comprare un lota neti a Melbourne.
  • 4:09 - 4:12
    Me l'ha portato un'infermiera
    da un ospedale
  • 4:12 - 4:14
    in quel momento nel ristorante in cui ero,
  • 4:14 - 4:15
    io le ho offerto un frappè
  • 4:15 - 4:18
    e ci siamo sedute a parlare
    delle infermiere e della morte.
  • 4:18 - 4:21
    Adoro questo tipo di vicinanza casuale,
  • 4:21 - 4:25
    che è una fortuna,
    perché dormo un po' ovunque.
  • 4:25 - 4:29
    In ville in cui tutto il mio gruppo
    ha la propria stanza
  • 4:29 - 4:32
    ma non c'è il wi-fi, e in locali abusivi,
  • 4:32 - 4:35
    tutti sul pavimento
    in una stanza sola senza bagno
  • 4:35 - 4:39
    ma con il wi-fi, rendendolo chiaramente
    la scelta migliore.
  • 4:39 - 4:41
    (Risate)
  • 4:41 - 4:43
    Una volta il mio gruppo ha portato
  • 4:43 - 4:47
    il furgone in un quartiere
    molto povero di Miami
  • 4:47 - 4:49
    e abbiamo scoperto
    che il nostro ospite per la notte
  • 4:49 - 4:52
    era una ragazza di 18 anni,
    che viveva ancora con i suoi,
  • 4:52 - 4:57
    e in famiglia erano tutti
    immigrati irregolari dall'Honduras.
  • 4:57 - 5:00
    E quella sera, tutta la sua famiglia
  • 5:00 - 5:03
    ha preso il divano
    e lei ha dormito con la madre
  • 5:03 - 5:06
    in modo che potessimo prendere
    i loro letti.
  • 5:06 - 5:08
    Io stavo là sdraiata a pensare,
  • 5:08 - 5:11
    questa gente ha così poco.
  • 5:11 - 5:14
    È giusto?
  • 5:14 - 5:16
    E la mattina, la madre ci ha insegnato
  • 5:16 - 5:19
    a fare le tortilla
    e voleva darmi una Bibbia,
  • 5:19 - 5:25
    mi ha presa da parte e mi ha detto
    con il suo inglese approssimativo,
  • 5:25 - 5:30
    "La tua musica ha aiutato
    così tanto mia figlia.
  • 5:30 - 5:34
    Grazie per essere venuta qui.
    Ti siamo così grati."
  • 5:34 - 5:38
    E ho pensato che quello fosse giusto.
  • 5:38 - 5:41
    Questo, è questo.
  • 5:41 - 5:44
    Un paio di mesi dopo ero a Manhattan,
  • 5:44 - 5:47
    ho twittato in cerca
    di un materassino, e a mezzanotte,
  • 5:47 - 5:48
    suono alla porta nel Lower East Side,
  • 5:48 - 5:51
    e mi accorgo
    che non lo avevo mai fatto da sola.
  • 5:51 - 5:52
    Sono sempre stata
    con la mia band o il mio gruppo.
  • 5:52 - 5:57
    È questo che fanno le persone stupide?
    (Risate)
  • 5:57 - 5:59
    È così che muoiono la persone stupide?
  • 5:59 - 6:01
    E prima di poter cambiare idea,
    la porta si spalanca.
  • 6:01 - 6:05
    Lei è un'artista. Lui è un blogger finanziario
    per la Reuters,
  • 6:05 - 6:07
    mi versano un bicchiere di vino rosso
  • 6:07 - 6:09
    e mi offrono un bagno,
  • 6:09 - 6:13
    e ho passato migliaia di notti
    come quella, e come quella.
  • 6:13 - 6:17
    Quindi dormo molto in giro.
    Faccio anche surf sulla folla.
  • 6:17 - 6:21
    Ritengo che il couchsurfing
    e il crowdsurfing
  • 6:21 - 6:23
    siano sostanzialmente la stessa cosa.
  • 6:23 - 6:26
    Ci si lascia andare tra il pubblico
  • 6:26 - 6:27
    e ci si fida l'uno dell'altro.
  • 6:27 - 6:30
    Una volta ho chiesto
    a un gruppo apri concerto
  • 6:30 - 6:32
    se volevano andare tra il pubblico
    a fare la colletta
  • 6:32 - 6:34
    per farsi un po' di soldi extra,
    una cosa che facevo spesso.
  • 6:34 - 6:37
    E come al solito,
    il gruppo era intimidito,
  • 6:37 - 6:39
    ma c'era questo ragazzo nel gruppo
  • 6:39 - 6:43
    che mi disse di non poter proprio
    andare là fuori.
  • 6:43 - 6:47
    Gli sembrava di fare l'elemosina
    nel fare la colletta.
  • 6:47 - 6:55
    E ho riconosciuto la paura di "
    Tutto questo è giusto?" e "Trovati un lavoro".
  • 6:55 - 6:59
    E nel frattempo il mio gruppo
    diventa sempre più famoso.
  • 6:59 - 7:01
    Abbiamo firmato
    per una grande etichetta discografica.
  • 7:01 - 7:04
    E la nostra musica
    è un incrocio tra il punk e il cabaret.
  • 7:04 - 7:06
    Non è per tutti.
  • 7:06 - 7:09
    Beh, magari va bene per voi.
  • 7:09 - 7:13
    Firmiamo, e fanno tutta questa promozione
    per l'uscita del nostro prossimo disco.
  • 7:13 - 7:19
    Esce e vende circa 25 000 copie
    nelle prime settimane,
  • 7:19 - 7:22
    e la casa discografica
    lo considera un fallimento.
  • 7:22 - 7:25
    E io dicevo, "25 000, non è tanto?"
  • 7:25 - 7:27
    E loro, "No, le vendite calano.
    È un fallimento."
  • 7:27 - 7:30
    E se ne vanno.
  • 7:30 - 7:33
    Nello stesso momento, mentre autografo
    e abbraccio dopo uno spettacolo,
  • 7:33 - 7:35
    un tizio viene da me
  • 7:35 - 7:37
    e mi dà un biglietto da 10 dollari,
  • 7:37 - 7:38
    e dice:
  • 7:38 - 7:42
    "Mi dispiace, ho masterizzato
    il tuo CD da un amico."
  • 7:42 - 7:45
    (Risate)
  • 7:45 - 7:49
    "Ma leggo il tuo blog, so che odi
    la tua casa discografica.
  • 7:49 - 7:51
    Voglio che tu abbia questi soldi."
  • 7:51 - 7:55
    E questo comincia ad accadere spesso.
  • 7:55 - 7:59
    Sono io che comincio
    a fare la colletta ai miei spettacoli,
  • 7:59 - 8:02
    ma devo stare lì fisicamente
    e farmi aiutare dalla gente,
  • 8:02 - 8:04
    e contrariamente al ragazzo
    della band di apertura,
  • 8:04 - 8:08
    ho fatto tanta pratica
    nello stare là in piedi.
  • 8:08 - 8:10
    Grazie.
  • 8:10 - 8:12
    E questo è stato il momento
    in cui ho deciso
  • 8:12 - 8:15
    che avrei regalato la mia musica online,
  • 8:15 - 8:17
    quando possibile,
  • 8:17 - 8:20
    quindi è come i Metallica qui,
    Napster, cattivi:
  • 8:20 - 8:23
    Amanda Palmer qui, e incoraggio
  • 8:23 - 8:27
    i torrent, lo scaricamento, la condivisione,
    ma chiederò aiuto,
  • 8:27 - 8:31
    perché ho visto per strada che funziona.
  • 8:31 - 8:34
    Mi sono liberata della mia casa discografica
    e per il mio progetto successivo
  • 8:34 - 8:37
    con la mia nuova band,
    la Grand Theft Orchestra,
  • 8:37 - 8:39
    mi sono rivolta al crowdfunding,
  • 8:39 - 8:44
    e mi sono buttata nelle migliaia
    di connessioni che avevo creato,
  • 8:44 - 8:46
    e ho chiesto al mio pubblico
    di afferrarmi.
  • 8:46 - 8:49
    E l'obiettivo erano 100 000 dollari.
  • 8:49 - 8:53
    I miei fan mi hanno sostenuta
    con circa 1,2 milioni di dollari,
  • 8:53 - 8:56
    che è stato il più grande progetto
    di crowdfunding musicale ad oggi.
  • 8:56 - 9:00
    (Applausi)
  • 9:00 - 9:04
    E vedete quante persone sono.
  • 9:04 - 9:08
    Sono circa 25 000 persone.
  • 9:08 - 9:11
    E i media mi hanno chiesto: "Amanda,
  • 9:11 - 9:13
    il mercato della musica sta sprofondando
    e tu incoraggi la pirateria.
  • 9:13 - 9:15
    Come hai fatto a far pagare
    tutta questa gente per la musica?
  • 9:15 - 9:20
    E la vera risposta è, non l'ho fatto.
    Gliel'ho chiesto.
  • 9:20 - 9:23
    E semplicemente chiedendo alla gente,
  • 9:23 - 9:26
    ho creato un legame con loro,
  • 9:26 - 9:31
    e quando si crea un legame
    con loro, la gente vuole aiutare.
  • 9:31 - 9:35
    È un po' contrario
    alle aspettative per molti artisti.
  • 9:35 - 9:36
    Non vogliono chiedere le cose.
  • 9:36 - 9:42
    Ma non è facile. Non è facile chiedere.
  • 9:42 - 9:44
    E per molti artisti è un problema.
  • 9:44 - 9:47
    Chiedere rende vulnerabili.
  • 9:47 - 9:51
    Io ho ricevuto molte critiche online
  • 9:51 - 9:53
    dopo che il mio progetto Kickstarter
    ha preso piede
  • 9:53 - 9:56
    per avere continuato
    le mie folli pratiche di crowdsourcing,
  • 9:56 - 9:58
    in particolare
    per aver chiesto a musicisti
  • 9:58 - 10:01
    che sono miei fan
    se volevano unirsi a me sul palco
  • 10:01 - 10:04
    per qualche canzone
    in cambio di amore, biglietti
  • 10:04 - 10:07
    e birra, e questa è una foto ritoccata
  • 10:07 - 10:11
    di me caricata su un sito.
  • 10:11 - 10:14
    E questo ferisce in modo così profondo.
  • 10:14 - 10:17
    E la gente che dice:
    "Non sei più autorizzata
  • 10:17 - 10:19
    a chiedere quel tipo di aiuto",
  • 10:19 - 10:23
    mi ha veramente ricordato la gente
    che dall'auto urlava: "Trovati un lavoro."
  • 10:23 - 10:28
    Perché non erano con noi sul marcipiede,
  • 10:28 - 10:31
    e non vedevano lo scambio
  • 10:31 - 10:33
    che si verificava tra me e la folla,
  • 10:33 - 10:39
    uno scambio molto equo per noi,
    ma a loro estraneo.
  • 10:39 - 10:41
    Questo è molto poco sicuro.
  • 10:41 - 10:43
    Questa è alla festa di conclusione
    del mio progetto Kickstarter a Berlino.
  • 10:43 - 10:47
    A fine serata, mi sono spogliata
    e ho lasciato che tutti scrivessero su di me.
  • 10:47 - 10:50
    Ora vi dirò, se volete provare
  • 10:50 - 10:53
    la sensazione viscerale
    di fidarvi degli sconosciuti,
  • 10:53 - 10:55
    vi raccomando questo,
  • 10:55 - 10:59
    specialmente se quegli estranei
    sono tedeschi ubriachi.
  • 10:59 - 11:04
    Questo è un legame
    con i fan del massimo livello,
  • 11:04 - 11:07
    perché quello che stavo dicendo
    in quel momento era,
  • 11:07 - 11:09
    mi fido così tanto di voi.
  • 11:09 - 11:13
    Dovrei?
    Fatemi vedere.
  • 11:13 - 11:15
    Nella storia dell'uomo,
  • 11:15 - 11:20
    i musicisti, gli artisti,
    hanno fatto parte della comunità,
  • 11:20 - 11:25
    collegando e aprendo,
    senza essere stelle intoccabili.
  • 11:25 - 11:29
    Celebrità significa tanta gente
    che vi ama a distanza,
  • 11:29 - 11:31
    ma Internet e il contenuto
  • 11:31 - 11:34
    che siamo liberi di condividere
  • 11:34 - 11:37
    ci stanno riportando indietro.
  • 11:37 - 11:40
    Si tratta di poche persone
    che vi amano da vicino
  • 11:40 - 11:45
    e quelle persone diventano sufficienti.
  • 11:45 - 11:47
    Molti sono confusi dall'idea
  • 11:47 - 11:48
    che non ci sia un prezzo fisso.
  • 11:48 - 11:52
    Vedono un rischio imprevedibile,
    ma le cose che ho fatto,
  • 11:52 - 11:54
    il progetto Kickstarter,
    la strada, il campanello,
  • 11:54 - 11:56
    non vedo queste cose come dei rischi.
  • 11:56 - 11:58
    Le vedo come fiducia.
  • 11:58 - 12:01
    Gli strumenti online
    per realizzare degli scambi
  • 12:01 - 12:05
    facilmente e istintivamente
    come in strada,
  • 12:05 - 12:07
    vanno in quella direzione.
  • 12:07 - 12:10
    Ma gli strumenti perfetti
    non ci aiuteranno
  • 12:10 - 12:13
    se non siamo in grado
    di affrontarci a vicenda
  • 12:13 - 12:15
    e dare e riceve senza paura,
  • 12:15 - 12:18
    ma ancor più importante,
  • 12:18 - 12:22
    chiedere senza vergogna.
  • 12:22 - 12:24
    La mia carriera musicale è trascorsa
  • 12:24 - 12:28
    cercando di incrociare persone su Internet
  • 12:28 - 12:30
    così come facevo sulla cassa,
  • 12:30 - 12:34
    quindi con il blog e twitter
    non solo delle date dei miei tour
  • 12:34 - 12:37
    e dei miei nuovi video
    ma sul mio lavoro, la mia arte,
  • 12:37 - 12:42
    le nostre paure e le nostre sbronze,
    i nostri errori,
  • 12:42 - 12:44
    e così ci vediamo l'un l'altro.
  • 12:44 - 12:48
    E credo che quando ci vediamo
    veramente l'un l'altro,
  • 12:48 - 12:50
    vogliamo aiutarci l'un l'altro.
  • 12:50 - 12:55
    Credo che le persone siano ossessionate
    dalla domanda sbagliata,
  • 12:55 - 12:59
    che è: "Come facciamo a far pagare
    la gente per la musica?"
  • 12:59 - 13:01
    E se cominciassimo a chiedere:
  • 13:01 - 13:06
    "Come consentiamo alla gente
    di pagare per la musica?"
  • 13:06 - 13:08
    Grazie.
  • 13:08 - 13:12
    (Applausi)
Title:
Amanda Palmer: L'arte di chiedere
Speaker:
Amanda Palmer
Description:

Non obbligate le persone a pagare la musica, dice Amanda Palmer: lasciate che siano loro a farlo. In un discorso appassionato che comincia nel periodo in cui faceva l'artista di strada (lasciate una monetina alla "Sposa di 3 metri"!), esamina la nuova relazione tra artista e fan.

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Video Language:
English
Team:
closed TED
Project:
TEDTalks
Duration:
13:47
Anna Cristiana Minoli edited Italian subtitles for The art of asking
Elena Montrasio approved Italian subtitles for The art of asking
Elena Montrasio accepted Italian subtitles for The art of asking
Elena Montrasio edited Italian subtitles for The art of asking
Elena Montrasio edited Italian subtitles for The art of asking
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Anna Cristiana Minoli edited Italian subtitles for The art of asking
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