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Questo potrebbe essere il motivo per cui sei depresso o ansioso

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    Per molto tempo,
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    ho avuto due dubbi che mi affliggevano.
  • 0:07 - 0:09
    Non li capivo
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    e, a essere onesto,
    avevo piuttosto paura di affrontarli
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    Il primo dubbio era,
    ho quarant'anni,
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    e per tutta la vita,
    anno dopo anno
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    mi hanno assalito una forte
    depressione e ansia,
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    negli Stati Uniti, in Gran Bretagna
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    e in tutto il mondo occidentale.
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    E volevo capire il perché.
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    Perché ci accade questo?
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    Perché ogni anno che passa,
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    sempre più persone fanno fatica
    ad arrivare a fine giornata?
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    E volevo capirlo per dubbio personale.
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    Quando ero un adolescente,
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    ricordo di essere andato
    dal medico
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    e avergli descritto questa sensazione,
    un dolore che sprizzava da tutti i pori.
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    Non riuscivo a controllarla,
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    Non capivo perché accadesse,
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    Quasi me ne vergognavo.
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    Il medico mi raccontò una storia,
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    ora capisco che aveva
    buone intenzioni,
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    ma era abbastanza semplificata.
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    Non del tutto sbagliata.
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    Il mio dottore mi disse, "Sappiamo perché
    le persone si riducono in così.
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    Alcuni hanno per natura
    uno squilibrio chimico nel cervello --
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    tu sei chiaramente uno di loro.
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    Dobbiamo solo
    darti dei farmaci,
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    riporteranno l'equilibrio chimico
    alla normalità."
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    Così cominciai a prendere
    il Paxil o Seroxat,
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    è lo stesso farmaco con nomi diversi
    in paesi diversi.
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    E mi sentivo molto meglio,
    fu davvero d'aiuto.
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    Ma poco tempo dopo,
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    questa sensazione di dolore tornò.
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    Quindi mi diedero dosi sempre maggiori
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    finché, per 13 anni, presi
    la dose massima
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    che si possa assumere legalmente.
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    E per molti di quei 13 anni,
    e verso la fine quasi sempre,
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    soffrivo comunque molto.
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    Così ho cominciato a chiedermi,
    "Cosa sta succedendo?
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    Stai facendo tutto ciò
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    che ti viene detto di fare
    dalla cultura dominante --
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    perché ti senti ancora così?"
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    Così per analizzare a fondo
    questi due dubbi,
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    per un libro che ho scritto
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    sono partito per un grande viaggio
    per il mondo,
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    ho viaggiato per più di 64.000 chilometri.
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    Volevo informarmi
    dai più grandi esperti del mondo
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    su cosa causa depressione e ansia
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    e soprattutto, su cosa può guarirle,
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    e le persone che sono passate
    attraverso depressione e ansia
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    e che ne sono uscite in qualunque modo.
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    E ho imparato moltissimo
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    dalle persone incredibili
    che ho conosciuto lungo il cammino.
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    Ma penso che il fulcro
    di quello che ho imparato è,
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    che, per ora, abbiamo prova scientifica
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    di nove diverse cause
    di depressione e ansia.
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    Due sono in effetti di natura biologica.
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    I vostri geni possono rendervi più
    sensibili a questi problemi,
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    anche se non determinano
    il vostro destino.
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    E ci sono veri cambiamenti mentali
    quando entri in depressione
  • 2:35 - 2:37
    che possono rendere
    difficile la cura.
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    Ma la maggior parte dei fattori
    di cui è dimostrato
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    che causano
    depressione e ansia
  • 2:41 - 2:43
    non fanno parte della nostra biologia.
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    Sono fattori dovuti al modo
    in cui viviamo.
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    E una volta capiti,
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    aprono la strada
    a diverse tipologie di soluzioni
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    che si dovrebbero proporre
    alle persone
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    accanto alla possibilità di prendere
    farmaci antidepressivi.
  • 2:55 - 2:57
    Per esempio,
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    se sei solo, sei più propenso
    a deprimerti.
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    Se, quando vai al lavoro, non hai
    alcun controllo sul tuo lavoro,
  • 3:04 - 3:06
    devi solo fare quello che ti viene detto,
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    sei più propenso a deprimerti.
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    Se raramente entri in contatto
    con la natura,
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    sei più propenso a deprimerti.
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    E una cosa unisce molte delle cause
    di depressione e ansia
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    che ho studiato.
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    Non tutte, ma molte.
  • 3:18 - 3:20
    Ognuno qui sa
  • 3:20 - 3:23
    che tutti voi avete
    bisogni fisici naturali, vero ?
  • 3:23 - 3:24
    Ovviamente.
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    Avete bisogno di cibo,
    avete bisogno di acqua,
  • 3:26 - 3:29
    avete bisogno di riparo,
    avete bisogno di aria pulita.
  • 3:29 - 3:30
    Se vi togliessi queste cose,
  • 3:30 - 3:33
    vi trovereste tutti nei guai,
    e molto presto.
  • 3:33 - 3:35
    Ma allo stesso tempo,
  • 3:35 - 3:38
    ogni essere umano ha dei bisogni
    psicologici naturali.
  • 3:38 - 3:40
    Avete bisogno di sentirvi parte
    di qualcosa.
  • 3:40 - 3:43
    Avete bisogno di sapere che la vostra
    vita ha senso e scopo.
  • 3:43 - 3:46
    Avete bisogno di sentire che gli altri
    vi vedono e vi stimano.
  • 3:46 - 3:48
    Di sentire
    che il vostro futuro ha un senso.
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    E questa cultura che abbiamo creato
    è buona in molte cose.
  • 3:51 - 3:53
    E molte cose sono meglio
    che nel passato --
  • 3:53 - 3:54
    sono grato di essere vivo oggi.
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    Ma siamo diventati sempre meno bravi
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    a soddisfare questi profondi,
    fondamentali bisogni psicologici.
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    E non è l'unica cosa che sta accadendo,
  • 4:03 - 4:08
    ma penso sia la ragione principale per cui
    questa crisi continua a peggiorare.
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    E per me è stato
    molto difficile da accettare.
  • 4:12 - 4:14
    Ho combattuto molto con l'idea
  • 4:14 - 4:19
    di passare dal vedere la mia depressione
    come solo un problema nella mia mente,
  • 4:19 - 4:21
    a uno con molte cause,
  • 4:21 - 4:23
    comprese molte legate
    allo stile di vita.
  • 4:23 - 4:25
    E tutto cominciò ad avere senso per me
  • 4:25 - 4:28
    solo quando andai a intervistare
    uno psichiatra sudafricano,
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    il Dr. Derek Summerfield.
  • 4:30 - 4:31
    È un uomo fantastico.
  • 4:31 - 4:35
    Il Dr. Summerfield si trovava
    in Cambogia nel 2001,
  • 4:35 - 4:38
    quando per la prima volta introdussero
    farmaci antidepressivi
  • 4:38 - 4:40
    per le persone di quel paese.
  • 4:40 - 4:43
    I medici locali, i cambogiani
    non conoscevano queste medicine,
  • 4:43 - 4:45
    e pensavano, "Che cosa sono?"
  • 4:45 - 4:46
    Lui glielo spiegò.
  • 4:46 - 4:48
    E loro gli dissero,
  • 4:48 - 4:50
    "Non ne abbiamo bisogno,
    abbiamo già degli antidepressivi."
  • 4:50 - 4:52
    E lui, "In che senso?"
  • 4:52 - 4:55
    Pensava che avrebbero parlato di
    un rimedio naturale a base di erbe,
  • 4:55 - 4:59
    come l'iperico, il ginkgo biloba,
    o cose del genere.
  • 5:00 - 5:02
    Invece, gli raccontarono una storia.
  • 5:03 - 5:06
    C'era un contadino nella loro comunità
    che lavorava nelle risaie.
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    Un giorno calpestò una mina antiuomo
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    risalente alla guerra
    con gli Stati Uniti,
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    e perse una gamba.
  • 5:11 - 5:13
    Così gli diedero
    una gamba artificiale,
  • 5:13 - 5:16
    e poco dopo tornò a lavorare nelle risaie.
  • 5:16 - 5:19
    Ma a quanto pare, è molto doloroso
    lavorare sotto l'acqua
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    con un arto artificiale,
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    e suppongo sia stato un bel trauma
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    tornare a lavorare nel campo
    dove aveva perso la gamba.
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    L'uomo iniziò a piangere tutto il giorno,
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    non voleva alzarsi dal letto,
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    sviluppò tutti i sintomi
    della classica depressione.
  • 5:32 - 5:33
    Il medico cambogiano disse,
  • 5:33 - 5:36
    "A questo punto gli demmo
    un antidepressivo."
  • 5:36 - 5:38
    e il Dr. Summerfield disse, "Che cos'era?"
  • 5:38 - 5:41
    Gli spiegarono che erano andati
    a sedersi con lui.
  • 5:42 - 5:43
    Lo avevano ascoltato.
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    E avevano capito
    che la sua sofferenza aveva senso --
  • 5:47 - 5:50
    per lui era difficile coglierlo
    nella sua situazione,
  • 5:50 - 5:54
    ma la depressione aveva delle cause
    comprensibilmente legate alla sua vita.
  • 5:54 - 5:57
    Uno dei dottori, parlando con la gente
    della comunità spiegò:
  • 5:57 - 5:59
    "Vedete, se comprassimo
    una mucca a quest'uomo
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    potrebbe diventare
    un produttore di latte,
  • 6:01 - 6:04
    non sarebbe in questa situazione
    che lo sta distruggendo,
  • 6:04 - 6:06
    non dovrebbe più lavorare
    nelle risaie."
  • 6:06 - 6:08
    Così gli comprarono una mucca.
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    In un paio di settimane,
    smise di piangere,
  • 6:10 - 6:12
    in un mese, la depressione era sparita.
  • 6:12 - 6:14
    Dissero al dottor Summerfield,
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    "Vede, dottore, quella mucca,
    lei era un antidepressivo,
  • 6:16 - 6:18
    è questo ciò che intende, vero?"
  • 6:18 - 6:19
    (Risate)
  • 6:19 - 6:21
    (Applausi)
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    Se siete abituati a pensare
    alla depressione nel mio stesso modo,
  • 6:24 - 6:26
    e gran parte di voi lo è,
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    sembra quasi
    una brutta battuta, no?
  • 6:27 - 6:30
    "Sono andato dal medico
    per un antidepressivo,
  • 6:30 - 6:31
    mi ha dato una mucca."
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    Ma ciò che quei medici cambogiani
    avevano capito intuitivamente,
  • 6:35 - 6:38
    basandosi su questo aneddoto
    individuale e non scientifico,
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    è ciò che la principale
    istituzione medica del pianeta,
  • 6:41 - 6:43
    l'Organizzazione Mondiale per la Sanità,
  • 6:43 - 6:45
    ha provato a dirci per anni,
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    basandosi sulle migliori
    prove scientifiche.
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    Se siete depressi,
  • 6:51 - 6:52
    se siete ansiosi,
  • 6:53 - 6:56
    non siete deboli, non siete pazzi,
  • 6:56 - 7:00
    e soprattutto, non siete
    una macchina rotta.
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    Siete esseri umani
    con bisogni insoddisfatti.
  • 7:04 - 7:07
    Ed è altrettanto importante pensare
    a quello che i medici cambogiani
  • 7:07 - 7:10
    e l'Organizzazione Mondiale
    per la Sanità non hanno detto.
  • 7:10 - 7:11
    Non hanno detto a quel contadino,
  • 7:11 - 7:14
    "Amico, devi rimetterti
    in sesto da solo.
  • 7:14 - 7:17
    Sta a te capire e rimediare
    a questo problema."
  • 7:18 - 7:20
    Al contrario, ciò che hanno detto è,
  • 7:20 - 7:23
    "Siamo qui come gruppo
    per aiutarti,
  • 7:23 - 7:28
    così, insieme, possiamo capire e risolvere
    questo problema."
  • 7:29 - 7:33
    Questo è quello di cui ha bisogno
    ogni persona depressa,
  • 7:33 - 7:35
    ed è quello che merita
    ogni persona depressa.
  • 7:35 - 7:36
    Questo è il motivo per cui
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    uno dei più importanti dottori
    delle Nazioni Unite,
  • 7:39 - 7:42
    nella dichiarazione
    per la Giornata Mondiale della Salute,
  • 7:42 - 7:42
    nel 2017,
  • 7:43 - 7:46
    ha detto che dobbiamo parlare meno
    di squilibri chimici
  • 7:46 - 7:48
    e di più di squilibri
    nel nostro modo di vivere.
  • 7:48 - 7:51
    I farmaci danno reale sollievo
    ad alcune persone --
  • 7:51 - 7:53
    hanno dato sollievo a me per un po' --
  • 7:53 - 7:57
    ma proprio perché questo problema è più
    profondo della biologia,
  • 7:58 - 8:00
    anche le sue soluzioni devono agire
    ben più in profondità.
  • 8:00 - 8:03
    Ma, quando ho capito questa cosa,
  • 8:03 - 8:04
    mi ricordo di aver pensato,
  • 8:04 - 8:06
    "OK, ho visto
    tutte le prove scientifiche,
  • 8:06 - 8:08
    ho letto un'enorme quantità di studi,
  • 8:08 - 8:11
    ho intervistato un sacco di esperti
    che me l'hanno spiegato",
  • 8:11 - 8:14
    ma continuavo a pensare
    "Come possiamo farlo?"
  • 8:14 - 8:16
    Le cose che ci rendono depressi
  • 8:16 - 8:19
    sono spesso più complesse
    di quel che era successo
  • 8:19 - 8:20
    al contadino cambogiano.
  • 8:20 - 8:22
    Da dove dobbiamo cominciare?
  • 8:22 - 8:26
    Ma poi, nel lungo viaggio
    per il mio libro,
  • 8:26 - 8:27
    in tutto il mondo,
  • 8:27 - 8:30
    continuavo a incontrare persone
    che facevano esattamente così,
  • 8:30 - 8:33
    da Sidney a San Francisco,
  • 8:33 - 8:34
    a San Paolo.
  • 8:34 - 8:36
    Continuavo a incontrare persone
    che studiavano
  • 8:36 - 8:38
    le cause più profonde
    di depressione e ansia
  • 8:38 - 8:40
    e, in gruppo, cercavano di risolverle.
  • 8:40 - 8:43
    Ovviamente, non posso raccontarvi
    di tutte le incredibili persone
  • 8:43 - 8:45
    che ho conosciuto
    e di cui ho scritto,
  • 8:45 - 8:48
    o di tutte e nove le cause di depressione
    e ansia che ho imparato
  • 8:48 - 8:51
    perché non mi lasciano tenere
    un TED Talk di 10 ore --
  • 8:51 - 8:53
    vi potete lamentare con loro di questo.
  • 8:53 - 8:55
    Ma voglio concentrarmi su due delle cause
  • 8:55 - 8:58
    e su due delle soluzioni che emergono
    da esse, se siete d'accordo.
  • 8:59 - 9:00
    Ecco la prima.
  • 9:00 - 9:03
    Siamo la società più solitaria
    della storia dell'umanità.
  • 9:03 - 9:06
    In uno studio recente
    si chiedeva agli americani,
  • 9:06 - 9:09
    "Ti sembra di non essere
    più vicino a qualcuno?"
  • 9:09 - 9:13
    Il 39 per cento delle persone ha risposto
    che questa affermazione li descriveva.
  • 9:13 - 9:15
    "Non più vicino a qualcuno."
  • 9:15 - 9:17
    Nelle rilevazione internazionali
    sulla solitudine,
  • 9:17 - 9:20
    la Gran Bretagna e l'Europa
    sono secondi solo agli Stati Uniti,
  • 9:20 - 9:22
    se qualcuno qui si sente superiore.
  • 9:22 - 9:22
    (Risate)
  • 9:22 - 9:24
    Ho passato molto tempo
    a discutere di questo
  • 9:24 - 9:27
    con il maggiore esperto
    di solitudine del mondo,
  • 9:27 - 9:29
    un uomo incredibile,
    Professor John Cacioppo,
  • 9:29 - 9:30
    che era a Chicago,
  • 9:30 - 9:33
    e ho pensato molto a una domanda
    che ci pone il suo lavoro.
  • 9:33 - 9:35
    Il Professore Cacioppo chiese,
  • 9:35 - 9:37
    "Perché esistiamo?
  • 9:37 - 9:39
    Perché siamo qui,
    perché siamo vivi?"
  • 9:39 - 9:41
    Una ragione su tutte
  • 9:41 - 9:44
    è che i nostri antenati
    nella savana africana
  • 9:44 - 9:46
    erano molto bravi a fare una cosa.
  • 9:46 - 9:50
    Spesso non erano più grandi
    degli animali che uccidevano,
  • 9:50 - 9:53
    spesso non erano più veloci
    degli animali che uccidevano,
  • 9:53 - 9:56
    ma erano molto più bravi
    nell'unirsi in gruppi,
  • 9:56 - 9:57
    e nel cooperare.
  • 9:57 - 10:00
    Questo era il nostro superpotere
    come specie --
  • 10:00 - 10:00
    noi ci uniamo,
  • 10:00 - 10:03
    proprio come le api si sono evolute
    per vivere negli alveari,
  • 10:03 - 10:06
    gli umani si sono evoluti
    per vivere in tribù.
  • 10:06 - 10:10
    E noi siamo i primi umani in assoluto
  • 10:10 - 10:12
    a sciogliere le nostre tribù.
  • 10:12 - 10:15
    E questo ci fa sentire malissimo.
  • 10:15 - 10:17
    Ma non deve per forza andare così.
  • 10:17 - 10:20
    Uno degli eroi nel mio libro, e,
    di fatto, nella mia vita,
  • 10:20 - 10:22
    è il dottor Sam Everington.
  • 10:22 - 10:25
    È un medico di base
    in una zona povera di East London,
  • 10:25 - 10:26
    dove ho vissuto per molti anni.
  • 10:26 - 10:28
    E Sam era molto a disagio,
  • 10:28 - 10:29
    perché un sacco di suoi pazienti
  • 10:29 - 10:32
    andavano da lui con terribili
    depressioni e ansie.
  • 10:32 - 10:34
    E come me, non è contrario
    ai farmaci antidepressivi.
  • 10:34 - 10:37
    Pensa che ad alcuni
    diano un po' di sollievo.
  • 10:37 - 10:38
    Ma aveva rilevato due cose.
  • 10:38 - 10:42
    Primo, i suoi pazienti erano
    depressi e ansiosi molto spesso
  • 10:42 - 10:46
    per ragioni del tutto comprensibili,
    come la solitudine.
  • 10:46 - 10:49
    Secondo, anche se i farmaci davano
    un po' di sollievo ad alcuni,
  • 10:49 - 10:52
    in molti casi, non risolvevano
    il loro problema.
  • 10:52 - 10:53
    Il problema fondamentale.
  • 10:53 - 10:56
    Un giorno, Sam decise di sperimentare
    un approccio diverso.
  • 10:56 - 10:59
    Una donna venne al suo centro,
    al centro medico dove lavorava,
  • 10:59 - 11:00
    si chiamava Lisa Cunningham.
  • 11:01 - 11:02
    Ho conosciuto Lisa successivamente.
  • 11:02 - 11:06
    Lisa era rimasta chiusa in casa
    con una depressione paralizzante e ansia
  • 11:07 - 11:08
    per sette anni.
  • 11:09 - 11:12
    Quando andò al centro di Sam,
    le venne detto, "Non ti preoccupare,
  • 11:12 - 11:14
    continueremo a darti questi farmaci,
  • 11:14 - 11:16
    ma cominceremo anche
    a prescriverti qualcos'altro.
  • 11:17 - 11:20
    Ti prescriveremo di venire qui al centro
    due volte a settimana
  • 11:20 - 11:23
    per incontrarti con un gruppo
    di persone depresse e ansiose,
  • 11:23 - 11:26
    non per parlare di quanto siete infelici,
  • 11:26 - 11:29
    ma per trovare qualcosa di significativo
    da fare tutti insieme
  • 11:29 - 11:32
    così non vi sentirete soli e la vita
    non vi sembrerà più senza senso."
  • 11:32 - 11:35
    La prima volta che questo gruppo si riunì,
  • 11:35 - 11:37
    Lisa cominciò letteralmente
    a vomitare per l'ansia,
  • 11:37 - 11:39
    era troppo per lei.
  • 11:39 - 11:42
    Ma le persone la confortarono,
    il gruppo cominciò a parlare,
  • 11:42 - 11:43
    e pensavano, "Cosa potremmo fare?"
  • 11:43 - 11:45
    Era gente dei bassifondi,
    di East London come me,
  • 11:45 - 11:47
    non sapeva nulla di giardinaggio.
  • 11:47 - 11:49
    Pensarono,
    "Perché non imparare?"
  • 11:49 - 11:51
    C'era un'area
    dietro gli uffici dei medici
  • 11:51 - 11:52
    piena solo di sterpaglia.
  • 11:52 - 11:54
    "Perché non la trasformiamo
    in un giardino?"
  • 11:54 - 11:57
    Cominciarono a prendere
    libri dalla biblioteca,
  • 11:57 - 11:59
    a guardare video su YouTube.
  • 11:59 - 12:02
    Cominciarono a mettere
    le dita nel terreno.
  • 12:02 - 12:05
    Cominciarono a imparare
    i ritmi della stagioni.
  • 12:05 - 12:06
    È provato
  • 12:06 - 12:07
    che l'esposizione alla natura
  • 12:07 - 12:10
    è un forte antidepressivo.
  • 12:10 - 12:13
    Ma cominciarono a fare qualcosa
    di ancora più importante.
  • 12:13 - 12:15
    Cominciarono a creare una tribù.
  • 12:15 - 12:17
    Cominciarono a formare un gruppo.
  • 12:17 - 12:19
    Cominciarono a prendersi cura
    l'uno dell'altro.
  • 12:19 - 12:21
    Se uno di loro non si presentava,
  • 12:21 - 12:23
    gli altri andavano a cercarlo --
    "Ehi, tutto OK?"
  • 12:23 - 12:26
    e lo aiutavano a capire
    cosa lo preoccupava quel giorno.
  • 12:26 - 12:28
    Lisa me lo ha descritto così,
  • 12:28 - 12:30
    "Quando il giardino
    ha cominciato a fiorire,
  • 12:30 - 12:32
    abbiamo cominciato
    a fiorire anche noi."
  • 12:32 - 12:34
    Questo approccio è chiamato
    social prescribing,
  • 12:34 - 12:36
    si sta diffondendo
    in tutta Europa.
  • 12:36 - 12:38
    E una piccola ma crescente
    quantità di prove
  • 12:38 - 12:41
    suggerisce che può produrre
    veri e significativi crolli
  • 12:41 - 12:43
    della depressione e dell'ansia.
  • 12:43 - 12:46
    E ricordo che un giorno
    ero nel giardino
  • 12:46 - 12:49
    che Lisa e i suoi amici
    una volta depressi avevano costruito --
  • 12:49 - 12:51
    è un giardino molto bello --
  • 12:51 - 12:52
    e ho avuto questo pensiero,
  • 12:52 - 12:56
    che si ispira molto a un uomo,
    il professore australiano Hugh Mackay.
  • 12:56 - 13:00
    Pensavo, troppo spesso quando le persone
    si sentono giù, in questa cultura,
  • 13:00 - 13:03
    gli diciamo -- sono sicuro che qui
    tutti lo hanno detto, io sì --
  • 13:03 - 13:07
    gli diciamo, "Devi solo esser te,
    essere te stesso."
  • 13:07 - 13:10
    E ho capito che in realtà ciò
    che dovremmo dire alle persone è,
  • 13:10 - 13:12
    "Non essere te.
  • 13:12 - 13:14
    Non essere te stesso.
  • 13:14 - 13:16
    Sii noi, sii noi.
  • 13:17 - 13:18
    Sii parte di un gruppo."
  • 13:18 - 13:21
    (Applausi)
  • 13:22 - 13:24
    La soluzione a questi problemi
  • 13:24 - 13:27
    non sta nell'attingere sempre e solo
    dalle proprie risorse
  • 13:27 - 13:29
    di singolo individuo --
  • 13:29 - 13:31
    che è ciò che in parte
    ha portato a questa crisi.
  • 13:31 - 13:34
    Sta nel riconnetterci con qualcosa
    di più grande di noi.
  • 13:34 - 13:36
    E che si collega
    a una delle altre cause
  • 13:36 - 13:38
    di depressione e ansia
    di cui volevo parlarvi.
  • 13:38 - 13:40
    Tutti sanno
  • 13:40 - 13:45
    che il cibo spazzatura si è imposto
    nelle nostre diete e ci ha fatto ammalare.
  • 13:45 - 13:47
    Non lo dico
    con senso di superiorità,
  • 13:47 - 13:49
    sono venuto qui oggi
    dopo essere stato da McDonald's.
  • 13:49 - 13:53
    Vi ho visto mangiare la colazione sana
    di TED, non ci credevo.
  • 13:53 - 13:58
    Ma come quella schifezza si è imposta
    sulle diete e ci ha fatto ammalare,
  • 13:58 - 14:02
    dei valori spazzatura si sono imposti
    sulle nostre menti
  • 14:02 - 14:04
    e ci hanno reso
    mentalmente malati.
  • 14:04 - 14:07
    Per migliaia di anni,
    i filosofi hanno detto,
  • 14:07 - 14:12
    se pensate che nella vita contino
    soldi, status e apparenza,
  • 14:12 - 14:13
    vi sentirete uno schifo.
  • 14:13 - 14:15
    Non è una citazione fedele
    di Schopenhauer,
  • 14:15 - 14:17
    ma è il succo di ciò che ha detto.
  • 14:17 - 14:20
    Ma stranamente, quasi nessuno
    ha approfondito questo aspetto,
  • 14:20 - 14:24
    tranne un uomo straordinario che
    ho conosciuto, il professor Tim Kasser,
  • 14:24 - 14:26
    che lavora al Knox College in Illinois,
  • 14:26 - 14:29
    e che ha fatto ricerca al riguardo
    per 30 anni.
  • 14:29 - 14:32
    La sua ricerca suggerisce
    molte cose importanti.
  • 14:32 - 14:35
    Prima di tutto, più credi
  • 14:35 - 14:40
    di poter comprare e mostrare
    un modo per uscire dalla tristezza,
  • 14:40 - 14:42
    ed intraprendere una vita serena,
  • 14:42 - 14:45
    più è probabile soffrire
    di ansia e depressione.
  • 14:45 - 14:46
    E in secondo luogo,
  • 14:46 - 14:51
    come società, siamo sempre più
    condizionati da queste convinzioni.
  • 14:51 - 14:52
    Per tutta la vita,
  • 14:52 - 14:56
    sotto il peso della pubblicità
    e di Instagram e affini.
  • 14:57 - 14:59
    E mentre ci pensavo,
    ho capito che è come se
  • 14:59 - 15:04
    fin dalla nascita ci avessero nutrito
    con una sorta di KFC dell'anima.
  • 15:04 - 15:08
    Siamo stati allevati per cercare
    la felicità nei posti più sbagliati,
  • 15:08 - 15:11
    e come il cibo spazzatura non
    soddisfa i nostri bisogni nutrizionali
  • 15:11 - 15:13
    e anzi ci fa star male,
  • 15:13 - 15:16
    i valori spazzatura non soddisfano
    i nostri bisogni psicologici,
  • 15:16 - 15:18
    e ci allontanano da una vita serena.
  • 15:18 - 15:22
    Ma la prima volta che ho incontrato
    il professor Kasser
  • 15:22 - 15:23
    e ho appreso tutto questo,
  • 15:23 - 15:26
    sentivo uno strano miscuglio di emozioni.
  • 15:26 - 15:28
    Perché da una parte,
    lo trovavo interessante.
  • 15:28 - 15:32
    Vedevo quanto spesso
    nella mia vita, quando mi sentivo giù,
  • 15:32 - 15:37
    avevo provato a rimediare
    con soluzioni esagerate e ostentate.
  • 15:37 - 15:40
    E capivo perché
    non avevano funzionato.
  • 15:41 - 15:44
    Ho anche pensato,
    non è abbastanza ovvio?
  • 15:44 - 15:45
    È quasi banale, no?
  • 15:45 - 15:47
    Se vi dicessi,
  • 15:47 - 15:48
    nessuno di voi, sul letto di morte
  • 15:48 - 15:51
    penserà alle scarpe che ha comprato
    e ai retweet che ha ricevuto,
  • 15:51 - 15:52
    penserete ai momenti
  • 15:52 - 15:55
    d'amore, quelli significativi
    e ai legami della vostra vita.
  • 15:55 - 15:57
    Penso sia quasi un cliché.
  • 15:57 - 16:00
    Ma sempre parlando
    col professor Kasser, gli ho chiesto
  • 16:00 - 16:03
    "Perché ho questa strana
    doppia sensazione?"
  • 16:03 - 16:07
    E lui ha risposto, "In un certo modo,
    tutti sappiamo queste cose.
  • 16:07 - 16:09
    Ma in questa cultura,
    non ne teniamo conto."
  • 16:09 - 16:11
    Le conosciamo così bene
    da essere cliché,
  • 16:11 - 16:13
    ma non ne teniamo conto.
  • 16:13 - 16:16
    Continuavo a chiedere, perché sapere
    una cosa così profonda
  • 16:16 - 16:17
    e non tenerne conto?
  • 16:17 - 16:21
    E dopo un po',
    il professore Kasser mi disse,
  • 16:21 - 16:23
    "Perché viviamo in una macchina
  • 16:23 - 16:27
    progettata per farci trascurare
    gli aspetti importanti della vita."
  • 16:27 - 16:29
    Ci ho riflettuto molto.
  • 16:29 - 16:30
    "Perché viviamo in una macchina
  • 16:30 - 16:34
    progettata per farci trascurare
    gli aspetti importanti della vita."
  • 16:34 - 16:38
    Il professor Kasser voleva capire
    se possiamo fermare questa macchina.
  • 16:38 - 16:40
    Ha fatto un'infinità di ricerche;
  • 16:40 - 16:42
    Vi racconto di un esempio,
  • 16:42 - 16:45
    e vi invito davvero a provarlo
    con amici e parenti.
  • 16:45 - 16:48
    Insieme a Nathan Dungan, ha creato
    un gruppo di adolescenti e adulti
  • 16:48 - 16:52
    che si sono visti
    per una serie di incontri.
  • 16:53 - 16:54
    E parte dello scopo del gruppo
  • 16:54 - 16:58
    era far pensare queste persone
    a un momento della loro vita
  • 16:58 - 17:01
    che avevano trovato davvero significativo.
  • 17:01 - 17:02
    Per ognuno era una cosa diversa.
  • 17:02 - 17:06
    Per alcuni era suonare uno strumento,
    scrivere, aiutare il prossimo --
  • 17:06 - 17:09
    Sono sicuro che qui ognuno
    immagina qualcosa, giusto?
  • 17:09 - 17:12
    E parte dello scopo del gruppo era
    che le persone chiedessero,
  • 17:12 - 17:15
    "OK, come potresti dedicare più tempo
  • 17:15 - 17:17
    a seguire questi momenti
    pieni di senso e significato,
  • 17:17 - 17:20
    e meno a, non so, comprare stronzate
    di cui non hai bisogno,
  • 17:20 - 17:23
    metterle sui social nel tentativo
    di far pensare agli altri,
  • 17:23 - 17:25
    "O mio dio, che invidia!"
  • 17:25 - 17:27
    E quel che hanno scoperto,
  • 17:27 - 17:28
    solo con questi incontri,
  • 17:28 - 17:31
    che erano un po' un Alcolisti Anonimi
    per il consumismo, no?
  • 17:31 - 17:35
    Fare incontrare le persone,
    far loro esprimere questi valori,
  • 17:35 - 17:37
    portarle ad agire su questi
    e a preoccuparsi degli altri,
  • 17:37 - 17:40
    ha portato a un netto cambiamento
    nei loro valori.
  • 17:40 - 17:44
    Le ha allontanate da questo uragano
    di messaggi che provocano depressione
  • 17:44 - 17:47
    e che insegnano a cercare la felicità
    nei posti sbagliati,
  • 17:47 - 17:51
    e le ha portate verso valori più
    significativi e sani
  • 17:51 - 17:53
    che fanno uscire dalla depressione.
  • 17:53 - 17:57
    Ma con tutte le soluzioni che ho visto
    e di cui ho scritto,
  • 17:57 - 17:59
    e con tutte quelle di cui
    non riuscirò a parlare qui,
  • 17:59 - 18:01
    continuavo a pensare,
  • 18:01 - 18:05
    sapete: perché mi ci è voluto tutto
    questo tempo per notare tutte questi dati?
  • 18:05 - 18:06
    Perché quando li spieghi
    alle persone --
  • 18:06 - 18:09
    alcuni sono più complicati,
    ma non tutti --
  • 18:09 - 18:12
    quando li spieghi alle persone,
    non è ingegneria spaziale, no?
  • 18:12 - 18:14
    In un certo senso,
    le sappiamo già queste cose.
  • 18:14 - 18:17
    Perché è così difficile capirlo?
  • 18:17 - 18:19
    Credo ci siano molte ragioni.
  • 18:19 - 18:24
    Ma penso che una ragione sia che dobbiamo
    cambiare la nostra idea
  • 18:24 - 18:27
    di cosa siano davvero
    depressione e ansia.
  • 18:27 - 18:30
    Ci sono fattori biologici reali
    che contribuiscono
  • 18:30 - 18:32
    alla depressione e all'ansia.
  • 18:32 - 18:36
    Ma se permettiamo che sia solo la
    biologia a rappresentare l'intero quadro,
  • 18:36 - 18:37
    come ho fatto per lungo tempo,
  • 18:37 - 18:41
    e direi come anche la nostra cultura ha
    fatto per la maggior parte della mia vita,
  • 18:41 - 18:45
    ciò che diciamo implicitamente alla gente,
    anche se non è intenzione di nessuno,
  • 18:45 - 18:48
    ma quello che implicitamente
    diciamo alle persone è,
  • 18:48 - 18:50
    "La tua sofferenza non significa nulla,
  • 18:51 - 18:52
    è solo una disfunzione.
  • 18:52 - 18:54
    È come un'anomalia
    in un programma del computer,
  • 18:54 - 18:57
    è solo un problema di circuiti nel
    tuo cervello."
  • 18:58 - 19:01
    Ma io ho potuto cominciare
    a cambiare la mia vita
  • 19:01 - 19:05
    solo quando ho realizzato che
    la depressione non è una disfunzione.
  • 19:07 - 19:08
    È un segnale.
  • 19:09 - 19:11
    La vostra depressione è un segnale.
  • 19:11 - 19:13
    Vi sta dicendo qualcosa.
  • 19:13 - 19:17
    (Applausi)
  • 19:17 - 19:20
    Ci sentiamo in quel modo
    per varie ragioni,
  • 19:20 - 19:23
    e può essere difficile da vedere
    nel dolore della depressione --
  • 19:23 - 19:25
    lo so molto per bene
    per esperienza personale.
  • 19:25 - 19:29
    Ma con il giusto aiuto,
    possiamo capire questi problemi
  • 19:29 - 19:31
    e possiamo risolverli insieme.
  • 19:31 - 19:33
    Ma per farlo,
  • 19:33 - 19:34
    il primo passo
  • 19:34 - 19:37
    è smettere di insultare quei segnali
  • 19:37 - 19:41
    dicendo che sono segno di debolezza,
    di pazzia o puramente biologici,
  • 19:41 - 19:43
    tranne che per pochissime persone.
  • 19:43 - 19:47
    Dobbiamo iniziare
    ad ascoltare questi segnali,
  • 19:47 - 19:50
    perché ci dicono qualcosa
    che abbiamo veramente bisogno di sentire.
  • 19:51 - 19:56
    È solo quando daremo davvero ascolto
    a questi segnali,
  • 19:56 - 20:00
    e li terremo in considerazione
    e li rispetteremo,
  • 20:00 - 20:02
    che cominceremo a vedere
  • 20:02 - 20:06
    le soluzioni più profonde
    che ci guariranno e renderanno liberi.
  • 20:07 - 20:11
    Le mucche che ci aspettano.
  • 20:12 - 20:13
    Grazie.
  • 20:13 - 20:16
    (Applausi)
Title:
Questo potrebbe essere il motivo per cui sei depresso o ansioso
Speaker:
Johann Hari
Description:

In un discorso commovente ed utile, il giornalista Johann Hari condivide le più recenti novità sulle cause di depressione e ansia secondo esperti di tutto il mondo -- e anche alcune nuove e interessanti soluzioni. Hari dice: "Se siete depressi o ansiosi, non siete né deboli né pazzi -- siete esseri umani con bisogni insoddisfatti."

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Video Language:
English
Team:
TED
Project:
TEDTalks
Duration:
20:31

Italian subtitles

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