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← Semplici strategie per una vita col Parkinson

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Showing Revision 5 created 04/11/2016 by Alessandra Tadiotto.

  1. In India abbiamo famiglie enormi.
  2. Scommetto che molti di voi
    ne hanno sentito parlare.
  3. Questo significa che ci sono
    molti eventi di famiglia.
  4. Quando ero piccola, i miei genitori
    mi trascinavano a questi eventi.
  5. Ma l'unica cosa che
    non vedevo l'ora di fare

  6. era giocare coi miei cugini.
  7. E c'era sempre questo zio
  8. che veniva,
  9. sempre pronto a saltare con noi,
  10. a giocare
  11. a farci divertire tantissimo.
  12. Quest'uomo aveva un enorme successo:
  13. aveva fiducia in sé ed era potente.
  14. Poi però ho visto la salute di quest'uomo
    sano e generoso deteriorare.
  15. Gli fu diagnosticato
    il morbo di Parkinson.
  16. Il Parkinson è una malattia che causa
    la degenerazione del sistema nervoso,

  17. il che significa che questa persona
    che era indipendente
  18. all'improvviso trova difficili compiti
    come bere il caffè, a causa dei fremiti.
  19. Mio zio cominciò a usare un girello
    per camminare,
  20. e per girarsi
  21. doveva letteralmente fare
    un passo alla volta, così,

  22. e ci voleva una vita.
  23. Perciò questa persona, che era
    al centro dell'attenzione
  24. in ogni riunione di famiglia,
  25. cominciò a nascondersi dietro gli altri.
  26. Si nascondeva dal loro
    sguardo impietosito.
  27. È non è il solo al mondo.

  28. Ogni anno il Parkinson viene diagnosticato
    a 60.000 persone,
  29. e il numero sta aumentando.
  30. Come progettisti, il nostro sogno è
    quello di risolvere problemi complessi,
  31. trovare una soluzione a tutto,
  32. ma non deve sempre essere così.
  33. Si può anche mirare a problemi semplici
  34. e creare piccole soluzioni che abbiano
    alla fine un forte impatto.
  35. Il mio obiettivo qui non era
    curare il Parkinson,
  36. ma rendere le attività di ogni giorno
    molto più semplici,
  37. e fare la differenza.
  38. La prima cosa di cui mi sono occupata
    erano i fremiti, ok?

  39. Mio zio mi disse che aveva smesso
    di bere caffè o tè in pubblico
  40. perché lo imbarazzava,
  41. perciò ho progettato
    una tazza anti-versamento.
  42. Funziona da sé.
  43. La curva sul bordo devia il liquido dentro
    ogni volta che si manifestano i fremiti,
  44. e tiene il liquido dentro
    rispetto a una tazza normale.
  45. Ma la chiave sta nel fatto che il prodotto
    non è pensato solo per il Parkinson.
  46. Sembra una tazza che potrebbe essere usata
    da qualunque persona goffa,
  47. e questo mette i pazienti a proprio agio.
  48. Dunque, un problema è risolto,
  49. ma ce ne sono molti altri.
  50. Nel frattempo, lo intervistavo,

  51. gli facevo domande,
  52. e mi sono resa conto che ottenevo
    informazioni molto superficiali,
  53. o semplicemente le risposte
    alle mie domande.
  54. Dovevo indagare di più per
    avere una nuova prospettiva.
  55. Perciò ho pensato di osservarlo
    nelle sue attività quotidiane,
  56. mentre mangiava o guardava la TV.
  57. E allora, mentre lo guardavo camminare
    verso il tavolo da pranzo,
  58. mi ha colpito il fatto che se quest'uomo
    trovava difficile camminare su un piano
  59. come avrebbe salito le scale?
  60. Perché in India non abbiamo corrimano
    che ci conducono su per le scale
  61. come nei paesi sviluppati.
  62. Ci si deve proprio arrampicare.
  63. Così mi disse:
  64. "Ora te lo mostro."
  65. Ecco cosa ho visto.
  66. Ci ha messo molto
    per raggiungere questa posizione

  67. e nel frattempo pensavo:
  68. "Dio mio, lo farà davvero?
  69. Davvero lo farà senza il girello?"
  70. E poi...
  71. (Risata)

  72. E i giri, li faceva così facilmente.

  73. Dunque...siete scioccati?

  74. Beh, lo ero anche io.
  75. Questa persona, che non riusciva a
    camminare su un piano
  76. era un professionista nel fare le scale.
  77. Durante le mie ricerche ho scoperto
    che è dovuto al moto continuo.

  78. C'è un altro uomo che
    ha gli stessi sintomi
  79. e usa un girello,
  80. ma nel momento in cui va in bici
  81. tutti i sintomi svaniscono,
  82. perché è un moto continuo.
  83. Quindi per me la chiave era trasportare
    la sensazione di camminare sulle scale
  84. sul piano.
  85. E ho testato molte idee su di lui,
  86. ma quella che alla fine ha funzionato
    è questa. Guardiamo.
  87. (Risata)

  88. (Applausi)

  89. Camminava più veloce, giusto?

  90. (Applausi)

  91. Lo chiamo l'illusione della scala,

  92. e infatti, quando l'illusione è finita
    all'improvviso, lui si è bloccato,
  93. e questo si chiama
    blocco del movimento.
  94. Succede spesso,
  95. quindi perché non estendere l'illusione
    della scala a tutte le stanze,
  96. facendoli sentire più sicuri?
  97. Sapete, la tecnologia non lo fa sempre.
  98. Ciò di cui necessitiamo sono
    soluzioni basate sull'uomo.
  99. Avrei potuto facilmente
    fare una proiezione,
  100. o un Google Glass, o una cosa simile.
  101. Ma ho fatto una semplice stampa
    sul pavimento.
  102. Questa stampa può essere portata
    negli ospedali
  103. per farli sentire più a casa.
  104. Il mio desiderio è rendere ogni paziente
    affetto dal Parkinson

  105. come mio zio quel giorno.
  106. Mi disse che lo avevo reso
    di nuovo se stesso.
  107. "Brillante" oggi è diventato
    sinonimo di alta tecnologia,

  108. e il mondo diventa sempre più brillante
    giorno dopo giorno.
  109. Ma perché qualcosa di semplice e comunque
    efficace non può essere brillante?
  110. Tutto quello di cui abbiamo bisogno è
    un po' di empatia e della curiosità,
  111. uscire, osservare.
  112. Ma non dobbiamo fermarci a questo.
  113. Troviamo dei problemi difficili.
    Non dobbiamo averne paura.
  114. Analizziamoli, riduciamoli
    in problemi più piccoli,
  115. e poi troviamo soluzioni semplici.
  116. Testiamo queste soluzioni,
    falliamo se necessario,
  117. ma con idee nuove per migliorarle.
  118. Immaginate cosa potremmo fare
    se trovassimo soluzioni semplici.
  119. Come sarebbe il mondo se le combinassimo?
  120. Rendiamo il mondo più brillante,
    ma con semplicità.
  121. Grazie.

  122. (Applausi)