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← Innovare è difficile, ma disimparando s’impara | Marco Dussin | TEDxMilano

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Showing Revision 3 created 11/13/2019 by Michele Gianella.

  1. Quando veniamo a conoscenza di un segreto,
  2. generalmente stupiamo
    i bambini dicendo loro,
  3. "Me l'ha detto un uccellino".
  4. E in realtà chi è soltanto capace
    di ripetere le stesse cose
  5. viene in genere additato
    più o meno come un pappagallo.
  6. Secondo la cultura contadina,
  7. le rondini sono degli animali sacri,
  8. invece la civetta
    è portatrice di sventura.
  9. In Mozambico,
  10. alcune tribù hanno imparato
    a dialogare con i passeri
  11. per andare con loro alla ricerca di miele.
  12. Figure come Icaro,
  13. piuttosto che Leonardo da Vinci
    si sono ispirate al volo degli uccelli
  14. e hanno sognato
    di poter finalmente volare.
  15. I corvi della Nuova Caledonia
  16. hanno una capacità
    di astrazione incredibile.
  17. Loro si fabbricano,
    utilizzando rametti e foglie,
  18. gli strumenti necessari
    per andare alla ricerca di cibo.
  19. Ora, questo presuppone
    una capacità cognitiva enorme.
  20. Perché? Perché in realtà lo sanno fare
  21. semplicemente per aver visto
    altri corvi utilizzare gli strumenti,
  22. ovvero sanno costruire
    i loro strumenti di lavoro
  23. pur non avendo mai visto
  24. il processo necessario
    a poterli fabbricare.
  25. Questo fenomeno è interessantissimo,
  26. perché permette l'evoluzione stessa
    degli strumenti di lavoro
  27. e anche l'evoluzione stessa
    della specie dei corvi.
  28. E in realtà questo fenomeno
  29. si riteneva solo un puro appannaggio
    della specie umana.
  30. E basandomi su questo
  31. che vi chiedo di frugare
    all'interno della vostra borsa TED,
  32. cercate, guardate dentro,
    c'è una piccola busta.
  33. Ok? Su cui c'è scritto,
    "Aspetta ad aprire".
  34. Dentro questa busta ci trovate
    sei mattoncini colorati.
  35. Siccome, appunto vi ho detto,
  36. i corvi sanno fabbricarsi
  37. i loro strumenti pur non avendo mai visto
    le istruzioni necessarie a poterlo fare,
  38. l'esperimento che faremo qui dentro
    è di cercare di fare la stessa cosa.
  39. Pensate ad una papera.
  40. Voi avete mai visto una papera dal vivo?
  41. Se non l'avete vista dal vivo,
  42. di sicuro l'avete vista
    in qualche documentario,
  43. l'avete vista nei cartoni animati,
    l'avete vista nei fumetti, ok?
  44. Com'è fatta una papera?
  45. Come sono fatte le sue zampe,
    com'è fatto il suo petto, il suo collo?
  46. Vola o non vola una papera?
  47. Immaginatela, costruitela
    nella vostra mente.
  48. Ora vi chiedo con i sei pezzettini,
  49. con i sei mattoncini
    che avete tra le mani,
  50. di costruire una papera.
  51. Non copiate dai vostri vicini.
    Vi do tempo più o meno un minuto.
  52. Montate i vostri sei mattoncini
    e costruite una papera. Prego.
  53. Quando avete finito di costruirla,
    sollevatela in alto,
  54. così posso vedere chi ha finito.
  55. Ora vi chiedo un po' di attenzione,
  56. perché questa parte
    è estremamente divertente.
  57. Allora, osservate.
  58. Osservate le vostre papere,
    osservate le papere dei vostri vicini.
  59. Tenetele su, tenetele su.
  60. Ci sono papere uguali?
  61. I vostri vicini hanno fatto
    delle papere uguali alla vostra?
  62. (Trambusto)
  63. So che vi ho fatto fare
    è un esercizio estremamente interessante,
  64. ovvero vi ho fatte costruire una papera,
  65. non vi ho dato le istruzioni
    per poterlo fare,
  66. vi ho chiesto di osservare le papere,
  67. non vi ho detto che poteva esistere
    una papera giusta e una papera sbagliata,
  68. e probabilmente, se le osservassimo bene,
  69. gran parte delle papere all'interno
    di questo teatro sono diverse tra di loro.
  70. Ok?
  71. In realtà, ciò che vi ho chiesto
    di fare è qualcosa di più.
  72. Vi ho chiesto di sfruttare
    il vostro modello mentale di papera.
  73. Tutti voi avete in testa
  74. un modello mentale
    di che cosa sia una papera,
  75. ovvero avete osservato
    le papere nella realtà.
  76. Le papere nella realtà
    sono molteplici, ok?
  77. Ci sono papere di tanti tipi diversi,
  78. ma voi li avete sintetizzate
    nella vostra testa
  79. e semplificate in un modello.
  80. Ora, il vostro modello
  81. non contiene tutti
    i dettagli di una papera.
  82. Non sapete esattamente
    quante piume ha una papera, non lo so,
  83. ma il vostro modello è sufficiente
  84. da poter distinguere una papera
    da un airone o da un gallo.
  85. Ora ci sono persone che innovano
    esattamente come avete fatto voi,
  86. ovvero sanno osservare la realtà,
  87. si rendono conto
    che la realtà è molteplice
  88. e riescono a sintetizzare
    in testa dei modelli
  89. che gli permettono di produrre
    a loro volta dei prodotti o dei servizi
  90. da consegnare all'umanità
    che siano nuovi, che siano mai visti prima
  91. e soprattutto che migliorino la vita
    degli esseri umani.
  92. La creatività spinge in questo,
  93. la vostra creatività vi ha portato a fare
  94. un numero altissimo di papere diverse.
  95. Ora vi faccio fare un esercizio in più.
  96. Questo disegno è uno
    dei tanti studi di Pablo Picasso
  97. in cui ha cercato
    di studiare e semplificare
  98. il modo in cui potesse essere
    rappresentata la realtà
  99. e tramite un semplice tratto,
    una semplice linea,
  100. è riuscito a produrre
    quello che effettivamente
  101. può essere facilmente
    identificato come un gallo.
  102. Ok? Ora che processo è questo?
  103. È un processo di
    ulteriore semplificazione.
  104. I modelli mentali sono comodissimi
    perché ci permettono davvero,
  105. da un semplice tratto,
    da un semplice dettaglio,
  106. di poter decifrare la realtà.
  107. Ci sono persone
    che innovano in questo modo,
  108. ovvero sanno guardare
    nel profondo delle cose,
  109. o meglio sanno guardare
    nel profondo dell'animo delle persone.
  110. Sanno cogliere qual è
    l'essenza dei vostri sogni,
  111. qual è l'essenza
    di ciò che vi piace di più,
  112. qual è l'essenza della felicità
  113. e la riescono a sintetizzare
  114. in qualcosa che chiamiamo comunemente
    un'icona, ovvero un prodotto, un servizio,
  115. un qualcosa che utilizzate
    e che riconoscete da un semplice tratto.
  116. Rendiamo più complicato e divertente
    il nostro esercizio.
  117. Se vi avessi chiesto
    di costruire una non papera,
  118. che cosa avreste costruito?
  119. Sareste partiti da un progetto
    o avreste cominciato a muovere le mani?
  120. Aumento la difficoltà:
  121. se vi avessi chiesto
    di spiegare al vostro vicino di posto
  122. che cosa sia un aeroplano
    e lui non l'avesse mai visto?
  123. Gli avreste detto: "Un aeroplano
    è più o meno simile ad una papera".
  124. Può avere lo stesso colore di una papera,
    vola più o meno come una papera,
  125. non fa l'uovo.
  126. Quindi a volte cerchiamo di utilizzare
    i modelli mentali per spiegare agli altri
  127. qualcosa che loro non hanno mai visto.
  128. Aumento la difficoltà:
  129. se vi avessi chiesto di raccontare
    al vostro vicino di posto
  130. un qualcosa che non esiste nella realtà,
  131. ma che vorreste fare
    perché è il vostro prodotto innovativo.
  132. Che cosa gli avreste raccontato?
    Beh, la difficoltà aumenta.
  133. È difficile pensare nella vostra testa,
    decifrare ciò che state pensando,
  134. ed è ancora più difficile
    raccontarlo agli altri
  135. o farvi aiutare dagli altri.
  136. Ci sono persone
    che innovano in questo modo,
  137. ovvero riescono a concepire
    nella loro testa
  138. prodotti, servizi, innovazioni così nuove
  139. da essere non soltanto
    difficili da pensare
  140. ma anche difficili
    da raccontare agli altri.
  141. Ora, come fanno queste persone?
  142. Come fanno a riuscire
    a portare a bordo altre persone?
  143. Come fanno a raccontare tutto questo?
  144. Beh, sono persone che hanno capito appieno
    come funzionano i nostri tempi.
  145. Sono persone che li sanno cavalcare.
  146. Sono persone cha hanno capito
    che il cambiamento
  147. è la misura dei tempi di oggi.
  148. Perché?
  149. Perché i tempi di oggi
    sono caratterizzati dalla velocità.
  150. Che cosa significa "tempi veloci"?
  151. Tempi veloci sono tempi
    in cui ti sembra sempre,
  152. perennemente di essere in ritardo, certo.
  153. O sono quei tempi per cui chi si trova
    a dover fare prodotti e servizi
  154. arriva sul mercato
    sempre un po' troppo tardi.
  155. Se i nostri tempi sono veloci,
  156. ci hanno anche permesso
    di renderci conto di un'altra cosa,
  157. ovvero che i tempi
    in cui viviamo sono non lineari.
  158. Che cosa significa non lineari?
  159. Ve lo spiego con un esempio.
  160. Provate a pensare ai vostri nonni,
  161. quanti cambiamenti epocali
    avranno vissuto nella loro vita.
  162. Certo alcuni cambiamenti
    vissuti dai vostri nonni
  163. probabilmente sono stati davvero epocali
    e stravolgenti per l'intera umanità.
  164. Davvero impattanti.
  165. Ma quanti in tutto? Forse cinque?
    Forse dieci nella loro vita?
  166. I loro nonni quanti ne avranno vissuti?
  167. Forse di meno.
  168. Ora pensate a voi,
    pensate ai vostri figli.
  169. Gli analisti dicono
    che nei prossimi 20 anni,
  170. il genere umano cambierà
  171. più di quanto non abbia fatto
    negli scorsi 300.
  172. Quindi che cosa significa
    che il nostro tempo è non lineare?
  173. Significa che non segue
    a tutti i costi una linea retta.
  174. La linea retta è quella che ti fa pensare
  175. che domani andrà più o meno
    come oggi e come ieri.
  176. Ma è chiaro a tutti che alcune linee
    non sono rette, sono esponenziali,
  177. se non addirittura completamente
    imprevedibili e impreviste.
  178. I nostri tempi, poi, sono complessi.
  179. Che cosa significa complesso?
  180. "Complesso" significa
    che la quantità di relazioni tra le parti
  181. è talmente alta da non
    permetterci di semplificare.
  182. È complessa la natura:
  183. pensate alla foresta,
    pensate agli ecosistemi naturali.
  184. È complesso il corpo umano,
    è complesso il nostro cervello.
  185. Non è così facile,
  186. non è neppure possibile
    isolare una parte e semplificare.
  187. Ora, ciò che è importante
    all'interno della complessità
  188. è che appunto le reti e le relazioni
  189. ne sono la misura
    davvero importante e interessante.
  190. E ultima cosa, i nostri tempi
    sono caratterizzati dall'imprevedibilità.
  191. Ora, l'imprevedibilità
    è sempre stata considerata,
  192. o è spesso stata considerata
    dalle nostre aziende
  193. come un qualcosa di negativo.
  194. Abbiamo cercato di pianificare ogni cosa,
  195. ci ha sempre spaventato
    pensare che il futuro sia imprevedibile.
  196. In realtà l'imprevedibilità
    è un buonissimo motore di innovazione.
  197. Ce lo racconta Darwin,
  198. ci racconta che è l'imprevedibilità
    a permettere alle specie di evolversi
  199. e di adattarsi al mondo
    in cui stiamo vivendo.
  200. Ora quindi come fare?
  201. Io nella mia esperienza ho avuto modo
    di incontrare centinaia di imprenditori
  202. che si stanno facendo questa domanda.
  203. Alcuni hanno capito come fare,
    altri non lo sanno, alcuni ci riescono,
  204. altri non ci riescono.
  205. Tutti riconoscono
    che è estremamente difficile,
  206. ma c'è un'altra cosa
    che invece io riconosco in tutti loro
  207. e sono due caratteristiche
    che accomunano le persone
  208. che cercano di innovare oggi,
  209. e sono una deliberata, sconfinata,
    un desiderio fortissimo,
  210. una voglia fortissima
    di poter fare sperimentazione,
  211. e di nuovo un deliberato e sconfinato
    desiderio fortissimo di poter disimparare.
  212. Che cosa significano queste due cose?
  213. Ora, ci siamo detti,
  214. "Il mondo di oggi, i nostri tempi
    sono caratterizzati dall'incertezza
  215. e l'incertezza è una misura positiva
    dei nostri tempi".
  216. Se sei incerto che cosa puoi fare?
    Come ti puoi comportare?
  217. Cosa puoi fare, se non puoi
    prevedere sempre tutto?
  218. Un'idea buona è cominciare
    a scommettere, anziché promettere;
  219. e per scommettere bene,
  220. una buona idea è di cominciare
    a muoverci un passo dopo l'altro.
  221. Ovvero, faccio un piccolo passo
  222. verso la direzione
    in cui penso di voler andare,
  223. poi mi chiedo come sta andando.
  224. Se mi chiedo come sta andando,
    lo chiedo anche agli altri.
  225. Questo capite che presuppone
    una estrema gentilezza
  226. nei confronti di noi stesse
    e delle altre persone,
  227. ovvero devo davvero accettare
    di domandarmi come sta andando.
  228. Ora non vi sto dicendo
    che tutto è allo sbando,
  229. davvero non vi sto dicendo
  230. che andare a caso è più o meno
    come muoversi con un obiettivo,
  231. ma vi sto dicendo che gli obiettivi
    si raggiungono per piccoli passi
  232. tramite i quali continuare a imparare.
  233. Questa cosa dell'imparare
  234. è un secondo termine
    estremamente importante,
  235. ovvero per anni abbiamo trasformato
    le nostre organizzazioni
  236. in learning organisations,
  237. cioè abbiamo cominciato a pensare
    che imparare fosse una misura buona
  238. per poterci muovere
    nei nostri tempi, ed è vero.
  239. Per fortuna è stato così,
  240. per fortuna ci siamo resi conto
    che imparare è importante,
  241. ma ad un certo punto è anche successo,
  242. e lo fanno alcune
    delle aziende con cui lavoro,
  243. che tutto ciò che avevano imparato,
    chiamateli data o chiamateli big data,
  244. tutto ciò che avevano imparato
  245. ogni tanto gli ha fatto pensare
    di poter predire il futuro.
  246. L'uomo da sempre ha sperato
    di poter predire il futuro;
  247. ma in realtà predire il futuro,
    lo sappiamo, non si può fare.
  248. Non riusciamo neppure
    a predire che tempo farà domani,
  249. per cui probabilmente,
  250. anziché concentrarvi
    su come diventare learning organisation,
  251. ciò che vi voglio proporre
  252. è di concentrarvi su come diventare
    unlearning organisation,
  253. ovvero a volte è più difficile
    disimparare che imparare.
  254. Disimparare significa spostarsi
    in una condizione di leggero disagio.
  255. Guardare il mondo,
    guardare le cose che stai facendo
  256. e renderti conto che forse
  257. ciò che avevi imparato
    per ieri e per oggi,
  258. oggi non vale più per domani,
  259. ovvero non puoi riapplicare
    vecchie regole a mondi nuovi
  260. e disimparare fa spazio
    a un nuovo imparare.
  261. Serve molto coraggio per poterlo fare.
  262. È davvero una sfida entusiasmante
    per il mondo dell'imprenditoria
  263. ma anche per il mondo,
    al di fuori del mondo del lavoro.
  264. Magari ciò che fate normalmente
    nella vostra vita
  265. portatelo nel vostro mondo del lavoro,
  266. perché lo lasciate confinato
    allo spazio al di fuori del vostro lavoro?
  267. Ora, la domanda importante per tutti noi
  268. però è quella che ci siamo
    fatti all'inizio,
  269. ovvero, voi che tipo di innovatori siete?
  270. Siete innovatori che guardano il mondo
    e riconoscono quanto è variopinto
  271. e sanno aggiungere prodotti nuovi
    per creare ancora più felicità
  272. o siete innovatori che sanno guardare
    nel profondo dell'essere umano
  273. e riconoscerne i tratti fondamentali
    che accomunano tutte le persone
  274. e produrre quelle che chiamiamo
    appunto delle icone.
  275. Siete innovatori
    che sanno fare esperimenti?
  276. Sapete sperimentare ed essere gentili
  277. nei confronti dei risultati
    dei vostri esperimenti?
  278. O siete innovatori che sanno disimparare
  279. e che quindi ogni tanto
  280. riconoscono di poter lasciare alcune
    vecchie tradizioni
  281. per far spazio a nuove idee
    e nuove modalità.
  282. Qualsiasi tipo di innovatori voi siate,
  283. il motivo per cui lo fate è importante.
  284. Ovvero, nella mia esperienza
  285. vedo innovatori che in genere
    non innovano solo per sé stessi
  286. e non innovano neppure
    per l'innovazione fine a sé stessa.
  287. Non innovi solo
    per modificare dei processi
  288. e non innovi neppure soltanto
    per guadagnare di più.
  289. Il motivo principale per cui innovi
    è la linfa vitale dell'innovazione,
  290. è la quantità di relazioni
    che hai saputo creare attorno a te.
  291. È la linfa che ti spinge a voler innovare
  292. ed è anche la misura
    di quanto bravo sei stato a farlo.
  293. Più relazioni hai, più innoverai,
    e più relazioni hai, più hai innovato.
  294. Non è mai esistito prima, un periodo,
  295. un momento migliore
    per poter fare innovazione
  296. e in realtà, se non mi credete,
  297. ritirate su le vostre papere
    che avete costruito.
  298. Ascoltate questa cosa,
  299. ascoltate il sorriso che vi è nato
    sul volto quando le avevate costruite,
  300. ascoltate il sorriso che è nato
    sul volto delle persone
  301. che le avevano costruite vicino a voi.
  302. Ecco, questa è la misura
  303. di quanto oggi valga la pena di innovare
    e creare nuove relazioni.
  304. Grazie.
  305. (Applausi)