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← Il mito degli occhi rubati - Nathan D. Horowitz

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Showing Revision 15 created 10/12/2020 by Elena Montrasio.

  1. Nel cuore della foresta amazzonica,
    nel fiume Nea'ocoyà,
  2. viveva, secondo un mito Siekopai,
  3. un banco di pesci assai grandi e saporiti.
  4. Comparivano con le piogge,
    all'innalzarsi delle acque
  5. e sparivano non appena
    il livello tornava alla normalità.
  6. Le genti del fiume
    celebravano questa caccia eccezionale,
  7. e ne volevano di più.
  8. Li seguirono risalendo il fiume
    nel profondo della giungla,
  9. fino a una laguna che risuonava
    con il fragore di pesci saltellanti.
  10. L'intero villaggio si accampò
    sulla rive della laguna,
  11. portando con sé il barbasco,
    un veleno per stordire i pesci.
  12. Nel frattempo, il giovane sciamano
    fece due passi.
  13. Aveva la sensazione
    di non essere completamente solo.
  14. Giunse fino a un albero
    dal quale usciva un mormorio così forte
  15. da sovrastare persino
    il fragore dei pesci.
  16. Era la prova certa
    che fosse abitato dagli spiriti.
  17. Tornato al campo base, avvertì gli altri
    che i pesci avevano un proprietario.
  18. Decise che lo avrebbe trovato.
  19. Fino al suo ritorno,
    nessuno avrebbe dovuto pescare.
  20. Si recò all'albero bisbigliante.
  21. Il grande tronco cavo ospitava
    una casa piena di indaffarati tessitori.
  22. Il loro capo lo invitò ad entrare,
  23. spiegandogli che i piccoli e succosi
    frutti di siripia erano quasi maturi,
  24. e intrecciavano ceste per la raccolta.
  25. Sebbene avessero sembianze e modi umani,
  26. lo sciamano sapeva che erano Juri,
    o goblin dell'aria,
  27. capaci di volare e controllare i venti.
  28. Gli insegnarono l'arte dell'intreccio.
  29. Prima che lo sciamano se ne andasse,
  30. il capo goblin gli sussurrò all'orecchio
    alcune misteriose indicazioni.
  31. Infine gli suggerì di legare
    un ciuffo d'ananas fuori da un tronco cavo
  32. e ripararcisi durante quella notte.
  33. Tornato al campo, vide gli altri pescare
    con il barbasco, cucinare e mangiare.
  34. Solo sua sorella minore si era astenuta.
  35. Infine, tutti gli altri
    caddero in un sonno profondo.
  36. Lo sciamano e sua sorella
    gridarono e li scossero,
  37. ma nessuno si svegliò.
  38. Stava per calare la notte,
    così lo sciamano e sua sorella
  39. annodarono il ciuffo d'ananas
    a un tronco e si intrufolarono dentro.
  40. Si alzò un forte vento,
    segno dell'arrivo dei goblin d'aria.
  41. Spezzò rami e abbattè alberi.
  42. Si udirono le grida
    di caimani, boa e giaguari.
  43. L'acqua iniziò a salire.
  44. I pesci balzarono giù
    dagli essicatori e fuggirono via.
  45. Il ciuffo d'ananas si trasformò in cane.
  46. Abbaiò tutta la notte, tenendo alla larga
    le creature della giungla dall'albero caduto.
  47. Alle prime luci dell'alba,
    le acque si ritirarono.
  48. I pesci erano spariti,
    come quasi tutte le persone:
  49. gli animali selvaggi li avevano divorati.
  50. Sopravvissero solo
    i familiari dello sciamano.
  51. Quando si volsero verso di lui,
  52. lo sciamano comprese quali frutti
    intendessero davvero cogliere i goblin:
  53. non erano interessati
    ai frutti di siripia,
  54. bensì agli occhi umani.
  55. La sorella maggiore
    chiamò a sé lo sciamano,
  56. cercando di toccargli il viso
    con le lunghe unghie affilate.
  57. Egli indietreggiò
    e ricordando le parole del capo goblin
  58. lanciò semi di palma
    sul volto della sorella.
  59. I semi si tramutarono in occhi.
  60. Ma lei divenne
    un pecari dalle labbra bianche e fuggì;
  61. ancora viva, ma non più umana.
  62. La comunità dello sciamano
    e della sorella minore era sparita.
  63. Si spostarono in un altro villaggio,
  64. dove insegnarono a tutti
    a intrecciare ceste,
  65. come i goblin avevano fatto con loro.
  66. Ma non dimenticò
    le ultime parole del capo goblin
  67. su come ottenere vendetta.
  68. Ritornò alla dimora dei goblin dell'aria
    con dei peperoncini avvolti in foglie.
  69. Mentre i goblin scrutavano
    dai fori nel tronco,
  70. lo sciamano appiccò un fuoco
    e vi gettò dentro i peperoncini.
  71. Le fiamme ben presto
    iniziarono a fumigare l'albero.
  72. I goblin che si erano cibati
    degli occhi umani morirono.
  73. Quelli che non l'avevano fatto,
    erano abbastanza leggeri da volare via.
  74. Perciò sia goblin che umani,
    pagarono un prezzo molto alto.
  75. Tuttavia vissero per raccontare la storia,
    proprio come lo sciamano.
  76. Nei miti Siekopai,
  77. dove il mondo degli uomini
    e degli spiriti si incontrano,
  78. non esistono vincitori indiscussi,
  79. e persino la morte
    è un'occasione per il rinnovamento.