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← Origami: tecnica, arte, tecnologia | Roberto Gretter | TEDxTrento

Obtén el codi d'incrustació
3 llengües

Showing Revision 5 created 03/29/2016 by Marco Caresia.

  1. Questo è il pangolino di Eric Joisel,
    è un origami,

  2. è piegato da un unico foglio di carta,
    esagonale, senza tagli.
  3. Le regole dell’origami sono facili:
  4. [Applausi]
  5. si prende un foglio di carta e si piega,
    non si usano le forbici, né la colla.
  6. L’origami è un'arte - e ci vuole
    un po’ di coraggio a dire che è un'arte -
  7. perchè quasi tutti pensano
    che l'origami sia semplicemente
  8. un giochetto per bambini.
  9. Cercherò di farvi cambiare idea.
  10. L’origami al giorno d’oggi è questo:
  11. ogni modello ha un suo autore,
    questo è un cavallo di Roman Diaz
  12. che è un veterinario che è abilissimo
    a catturare l'essenza degli animali.
  13. Robert Lang invece è
    uno dei teorici dell’origami,
  14. ha, tra le altre cose,
    formalizzato una teoria,
  15. di cui vi dirò qualcosina,
    per progettare origami complessi.
  16. Questo è un modello mio,
    una carrozzina tridimensionale.
  17. Satoshi Kamiya è noto per creare modelli
    molto molto complessi come questa vespa,
  18. mentre invece Giang Dinh
    fa della semplicità la sua arma vincente:
  19. lui lavora col cartoncino bagnato,
  20. inumidendolo e riuscendo
    ad ottenere queste figure plastiche.
  21. Eric Joisel è un altro autore,
    l'autore del pangolino anche,
  22. e lui è maestro nel creare
    figure anche umane
  23. e nello sfruttare il volume della carta
  24. per creare degli effetti tipo ad esempio
    le gambe dell'Arlecchino.
  25. Come si è arrivati a questo punto?
  26. Partiamo dalla cosa più semplice:
    la base quadrata.
  27. È un quadrato di carta, vengono piegate
    le mediane a monte, le diagonali a valle,
  28. si richiude e si ottiene questa figura:
    si chiama base quadrata e ha 4 alette.
  29. Nessuna sorpresa, viene da un quadrato:
    4 lati, 4 angoli, 4 alette.
  30. Piegando un modello di John Montroll
  31. a un certo punto uno si ritrova
    con questa roba tra le mani,
  32. che sembra una base quadrata
    ma di alette ne ha cinque:
  33. indiscutibilmente cinque e uno si chiede:
  34. “Ma come, sono partito da un quadrato:
    da dove esce la quinta aletta?”
  35. Il trucco per capire la cosa,
  36. per capire come funziona,
    è riaprire il foglio.
  37. Allora uno riapre il foglio e vede
    che l'autore non ha fatto altro
  38. che disegnare un pentagono
    all'interno del quadrato
  39. e ha nascosto tutta la carta in eccesso.
  40. Allora il messaggio qui è:
  41. “Se volete capire come funziona,
    riaprite il modello.”
  42. Questo è uno scorpione,
    uno degli scorpioni di Robert Lang,
  43. ha un sacco di punte.
  44. Per capire come funziona questo bisogna
    sapere come funziona un ombrello.
  45. Allora, immaginate:
    un ombrello chiuso è la punta piegata,
  46. un ombrello aperto è la carta
    che serve per ottenere quella punta.
  47. Un ombrello più grande
    darà una punta più lunga.
  48. Questo è lo stesso modello,
    lo stesso scorpione, riaperto.
  49. È stato piegato e poi riaperto
  50. e sono state segnate
    le posizioni delle varie punte.
  51. Ogni punto è un cerchio, un ombrello:
  52. l’ombrello grande, quello blu,
    è responsabile per la coda,
  53. quelli rossi sono le zampe,
    quelli verdi sono le chele.
  54. Torniamo adesso alla presentazione.
  55. Questa è la figura che avete appena visto,
  56. e questa mappa delle pieghe
  57. - viene chiamata, in termini tecnici,
    crease pattern -
  58. e questa è la versione originale di Lang,
    dove si vedono tutte le pieghe di lavoro.
  59. Quindi il problema di progettare
    un origami complesso si trasforma
  60. nel problema matematico di disporre
    opportunamente dei cerchi nel piano.
  61. Non sono solo cerchi, vedete
    che ci sono anche delle figure,
  62. sono lievemente sfasate però
    indicherebbero dei fiumiciattoli
  63. che separano i punti e riescono
    a dare una topologia al modello.
  64. Facciamo un passo indietro: esiste
    una vera e propria geometria origami,
  65. fatta di assiomi e fatta di teoremi.
  66. È una geometria che è più potente
    della geometria con “riga e compasso”,
  67. nel senso che tutte le costruzioni
    fattibili con riga e compasso
  68. sono fattibili anche con l'origami,
  69. ma l’origami può farne altre, ad esempio
    dividere un angolo in tre parti uguali.
  70. Un piccolo esempio di geometria origami:
  71. partiamo da questo quadrato,
    facciamo queste pieghe
  72. e quello che otteniamo
    è questa figura qui.
  73. Sono solo tre pieghe,
  74. però si intravede un triangolo grande,
    che io affermo essere equilatero.
  75. È equilatero perchè i suoi lati sono tre
  76. dei lati del quadrato,
    quindi sono tutti uguali, ok?
  77. E se è un triangolo equilatero
    questi sono esattamente 60 gradi,
  78. quindi io ho una maniera facilissima
    di trovare 60 gradi da un quadrato.
  79. Un altro esempio riguarda
  80. la divisione in parti uguali di un foglio.
  81. Se voi vedete i punti
    sulla diagonale sono sei
  82. e quindi dividono quel segmento
    in cinque parti uguali.
  83. Sull'altra diagonale
    la divisione è in terzi,
  84. quindi, con pochissime pieghe,
    che son quelle che sono evidenziate qui,
  85. io riesco ad ottenere
    una divisione in quinti e in terzi.
  86. A cosa mi potrebbe servire questo,
    magari lo scopriamo dopo.
  87. Una delle mosse più belle
    in origami è il twist.
  88. Il twist è basato su un poligono centrale,
  89. che ruota, e una serie di pieghe parallele
  90. a due a due che si diramano
    dal poligono centrale:
  91. si chiama così perchè,
    quando si fa questa piega,
  92. il poligono centrale effettivamente
    fa una rotazione.
  93. A cosa serve il twist?
  94. Il twist serve a creare
    delle rose come questa.
  95. Questa è basata su un twist pentagonale,
  96. è una rosa di Naomiki Sato.
  97. Oppure servono a creare
    delle tassellazioni, come queste qui.
  98. Guardate in particolare quella di mezzo,
  99. che tra un pochettino
    vedrete in un'altra luce.
  100. Le tassellazioni possono anche
    essere molto complesse,
  101. come questa di Alessandro Beber:
  102. questa ha dei twist a 12 lati,
    a 3, a 4, a 6.
  103. I twist vengono usati anche in tecnologia:
  104. il problema qui è quello
    di un pannello solare
  105. che deve essere impacchettato nel missile
  106. o nello shuttle, mandato su,
    e, quando è nello spazio,
  107. deve essere aperto col minor sforzo
    e la minima possibilità di rottura.
  108. Questa la sequenza di mosse
    che vengono fatte.
  109. È questo.
  110. Questo è come viene mandato su, dopodiché,
  111. una volta che è su, si apre.
  112. [Applausi]
  113. Questo è un twist
  114. e questa è una tassellazione di twist,
    è l'alveare di prima.
  115. Allora, se voi vedete, ognuno dei robini
  116. esagonali in realtà si può aprire.
  117. Quindi questi sono
    molto imparentati tra loro.
  118. Io vado matto per gli origami di movimento
    che sono questi che vi sto mostrando.
  119. Questo è un frattale:
  120. significa che ho una fila di petali,
    di 12 petali esterni,
  121. una un po' più piccola,
  122. uguali come forma ma più piccoli
    come dimensione.
  123. E questo è un unico foglio di carta.
  124. [Applausi]
  125. La cosa in qualche maniera sorprendente
    non è tanto che lui si apre,
  126. ma il fatto che lui si richiude,
    perché la carta ricorda.
  127. [Applausi]
  128. Voglio stupirvi ancora
    con un paio di modelli di movimento:
  129. questo si chiama flexicubo,
  130. è creato da un'unica strisce di carta
  131. che compone 8 cubetti incernierati
  132. in maniera da avere
    questo movimento continuo.
  133. Questo è il suo papà invece:
    il flexicubo doppia stella,
  134. è un modello di Dave Brill.
  135. Anche lui è della famiglia dei flexicubi,
    è l'unico modello qui che non è composto
  136. da un unico foglio di carta,
    sono 64 moduli incastrati.
  137. Anche lui può girare,
    ma ad un certo punto io posso fermarmi,
  138. posso aprire lo scrigno
    e posso estrarre la prima stella.
  139. Ma lui si chiama flexicubo doppia stella,
  140. perché le stelle sono due.
  141. [Applausi]
  142. Qui vi lascio immaginare
    quanta geometria c’è qua dentro,
  143. però questo è mezzo cubetto e questo
    è un altro mezzo cubetto: sono accostati.
  144. Ma anche questo è mezzo cubo:
    questo è mezzo cubo, la stella,
  145. e se io lo giro lui diventa
    una scatola per stelle,
  146. cioé una scatola che ha esattamente
    lo spazio per tenere una stella dentro.
  147. [Applausi]
  148. Perché uno dovrebbe fare origami?
  149. Allora, ci sono un sacco di motivazioni.
  150. L'origami istiga alla manualità,
    alla fantasia e alla creatività,
  151. fa piacere la matematica ai ragazzi.
  152. Il motivo per cui io piego origami
  153. è perchè è bello: l'origami è magia,
    è realmente la magia della trasformazione.
  154. Due parole sul Centro Diffusione Origami,
    che è l'associazione senza scopo di lucro
  155. che raccoglie gli origamisti italiani
    e organizza convegni, tra le altre cose.
  156. I convegni origami sono
    delle fucine di idee
  157. dove ognuno porta i suoi modelli,
    li espone,
  158. li spiega e li fa piegare agli altri.
  159. In questa maniera c'è
    una contaminazione di idee
  160. che ha portato tra le altre cose
    anche ai convegni su origami e didattica.
  161. Stiamo adesso organizzando
  162. il terzo convegno
    che sarà il prossimo aprile
  163. ed è un'ottima occasione
    per gli insegnanti e gli educatori
  164. che vogliono usare l'origami
  165. per la loro attività per entrare
    in contatto con le varie possibilità.
  166. Ok, volevo finire con l'orso di Zsebe,
    facendovi vedere come si piega,
  167. ma non so se ho ancora tempo, quindi...
  168. Sì? Ho ancora tempo?
  169. [CR] Prenditi un minuto!
  170. [RG] Mi prendo un minuto,
    allora, eccolo qua!
  171. Ho già prepiegato qualcosina
    perché altrimenti non ce l'avrei fatta.
  172. Qui uno già intuisce
    un pochettino la struttura:
  173. questo diventerà un orso: coda e testa.
  174. Dalla testa uno ricava
    in qualche maniera le orecchie,
  175. e poi la cosa bella
    è come si forma la testa.
  176. Adesso qui serve uno zoom
    proprio su questa parte.
  177. Allora, prima cosa si piega in su,
    adesso ho esattamente un rombo.
  178. Piego in su il musetto,
    poi schiaccio da dentro
  179. e chiudo la parte sopra,
    che diventerà la gobba dell’orso.
  180. E comincia già a formarsi,
    vedete, il muso,
  181. ma adesso la mossa, la mossa base:
    è una piega a monte qui,
  182. seguita da una piega a valle subito sotto,
  183. che fanno comparire il muso dell'orso.
  184. È venuto un po' così, ma perdonatemi.
  185. [Applausi]
  186. Questo sarebbe il modello
    come dovrebbe essere.
  187. Ok, ho più o meno finito
    la mia presentazione.
  188. Questo è un modello
    creato per l'occasione:
  189. è un modello che, in pratica,
    è il modello ha un taglio.
  190. Il teorema “un taglio”: quello che succede
  191. è che uno ha un foglio di carta, lo piega,
  192. - vedete, è stata disegnata
    la scritta TED -
  193. quello che succede è
    che se uno prende e taglia,
  194. che non si dovrebbe fare con l'origami,
    però se uno taglia qui con un unico taglio
  195. riesce a separare le tre lettere
    e a ottenere la figura che si vedeva.
  196. Grazie.
  197. [Applausi]