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Sarah Sze: Un tempo di emozioni | Art21 "Extended Play"

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    (musica calma)
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    (rumori di traffico)
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    (musica dolce)
  • 0:21 - 0:24
    - Questa è una delle strutture
    più radicali mai costruite.
  • 0:27 - 0:29
    Più del 70% di questo edificio
    è vuoto.
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    Sono la luce, l'aria,
    la pendenza.
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    Sono tutte queste cose
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    che creano un mondo interiore
    completamente nuovo e diverso
  • 0:37 - 0:38
    quando si entra in questo museo.
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    La gente si comporta diversamente.
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    Si muove diversamente.
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    L'intera concezione dello spazio e
    del tempo cambia.
  • 0:46 - 0:49
    Come si fa a creare un'opera che possa
    aiutare me, o lo spettatore
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    o la struttura stessa a comprederla
    dal principio?
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    (musica tranquilla)
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    (graffi)
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    (musica vivace)
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    (musica vivace)
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    (musica vivace)
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    (musica vivace)
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    Quando si viene qui su,
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    si inizia a vedere questa cosa
    chiamata "Fiume di immagini".
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    Il Fiume delle immagini viene
    mostrato in loop.
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    Le immagini in movimento
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    sembrano sanguinare nella struttura
    architettonica.
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    Ecco ciò che crea le immagini.
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    Le crea attraverso queste ombre,
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    le ombre delle sculture, la mia ombra,
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    e due immagini in movimento.
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    Quindi è come un film in diretta ed
    è tutta casualità.
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    Lo facciamo una volta al mese.
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    Le bobine hanno velocità diverse, quindi
    le immagini in movimento si scontrano
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    con tempistiche diverse.
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    E poi venendo qua dietro c'è
    questa scultura.
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    Se si guarda la struttura in alto,
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    l'attenzione viene catturata da questo
    incredibile oculo nel soffitto.
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    L'idea focale è che la gente vada
    nella campata e guardi
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    fuori,perchè non si sta mai dove
    c'è l'arte.
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    Si può immaginare
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    come ci si senta ad essere un
    dipinto.
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    Ed ecco ciò che si vede.
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    (musica meditativa)
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    (mormorio)
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    (lancette di orologio)
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    Uso dei materiali della vita di tutti i
    giorni per
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    suscitare questa domanda:
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    come si infonde valore ad oggetti
    inanimati?
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    (musica meditativa)
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    Le persone sono molto caute
    vicino all'opera
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    Hanno la sensazione che qualsiasi
    spostamento d'aria possa rovesciarla.
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    E' proprio questa la cuspide che voglio
    raggiungere:
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    quando le cose stanno per unirsi, ma
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    sono anche in questa fase di fragilità
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    in cui possono ancora sgretolarsi in
    qualunque momento.
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    (musica meditativa)
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    Guardando l'opera, si può provare a
    capire come
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    sia stata realizzata.
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    Basta guardarla, c'è tutto.
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    Si possono vedere i morsetti,
    si possono vedere i sostegni.
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    (musica meditativa)
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    (fruscii)
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    (strappi)
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    (fruscii)
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    (suoni metallici)
    (fruscii)
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    (musica calma)
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    Ogni opera d'arte è
    preservatrice del tempo.
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    E' una capsula temporale di ciò
    che significa "essere vivi".
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    Vedere un'opera d'arte antica,
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    realizzare che è stata toccata da
    esseri umani,
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    che è stata vista da persone di diversi
    secoli,
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    ed ora è come se fossi io a conversare
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    con tutte queste persone, grazie a
    questo oggetto.
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    (musica calma)
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    Tutto ciò che è in questo museo
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    è qui perchè centinaia di persone
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    lo hanno tramandato fino ai giorni nostri.
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    L'artista ne è solo un piccolo pezzettino.
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    Sono molto grata per le persone
    con cui lavoro.
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    Quando ero giovane avevo degli
    amici pittori
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    e trascorrevano le loro giornate
    da soli.
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    (Sarah ridacchia)
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    Ora che ho dei bambini, che insegno,
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    che ho dei genitori anziani, ritrovarmi
    sola in una stanza
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    con un dipinto è un piacere indescrivibile
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    (musica meditativa)
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    (rumori in lontananza)
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    (musica calma)
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    Per questa mostra
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    ho voluto solo dipinti più grandi del
    corpo umano.
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    I dipinti diventano portali verso
    paesaggi interiori.
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    Ci raccontano come vediamo le
    cose nel nostro cervello,
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    come raccogliamo i ricordi,
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    come li perdiamo, come li interpretiamo in
    modo sbagliato o li reinterpretiamo.
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    Bramiamo le immagini interiori,
    perchè
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    ci sono così tante immagini esteriori
    che il punto di equilibrio è cambiato.
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    La mia generazione:
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    Se michiedessero com'ero da bambina
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    Ci sono quattro foto che i miei genitori
    hanno
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    incorniciato ed appeso
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    Ecco il ricordo che ho di me da piccola
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    Coi miei figli, facciamo
    una settantina di foto
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    al giorno.
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    Abbiamo una percezione molto diversa
    della fotografia.
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    (musica calma)
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    Durante la pandemia è stato molto
    difficile misurare il tempo.
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    Per molti di noi, le nostre interazioni
    casuali con
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    le altre persone, sono
    calate drasticamente.
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    Quei momenti sono emotivamente intensi.
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    Ciò che si indossava,
    il profumo,
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    i suoni,
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    tutte queste cose ci aiutavano a misurare
    il tempo.
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    L'arte ci può mostrare come il tempo
    venga marcato attraverso le emozioni,
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    più che con ogni altro mezzo.
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    Perchè è così che gli uomini lo misurano.
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    Quando sarò sul letto di morte,
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    credo che penserò alla timeline delle
    emozioni della mia vita
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    e che l'arte sarà stata la cosa che ci dà
    la possibilità di vederla.
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    (musica calma)
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    (musica calma)
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    Sottotitoli: Gaia O.
Title:
Sarah Sze: Un tempo di emozioni | Art21 "Extended Play"
Description:

Episodio 287: Sarah Sze rivela i pensieri e le motivazioni dietro la sua ultima mostra, "Timelapse", al museo Guggenheim di New York.

Sarah Sze vive e lavora a New York.
Più informazioni sull'artista: https://art21.orgsarahsze

Produttore della serie “Extended Play”: Ian Forster.
Regista: Ian Forster.
Editore: Thomas Niles.
Riprese: Jarred Alterman, Sean Hanley, Rafael Salazar Moreno.
Suoni: Fivel Rothberg.
Colorista: Max Blecker.
Tecnico del suono: Collin Blendell.
Assistente all'editore: Michelle Hanks.
Musiche: Epidemic Sound.
Artwork Courtesy: Sarah Sze, Gagosian, Tanya Bonakdar Gallery, Victoria Miro.
Special Thanks: Solomon R. Guggenheim Museum.
© Art21, Inc. 2023. All rights reserved.

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Video Language:
English
Team:
Art21
Project:
"Extended Play" series
Duration:
07:31

Italian subtitles

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