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Panorama componenti web application - parte II

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    ... musica: Sigla Prof .....
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    Dal primo “brico- video” estraiamo la seguente nozione:
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    che succede quando si fa un clic su sul nostro browser,
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    sul nostro computer, client?
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    allora, quando facciamo un clic
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    andiamo a fare una richiesta al server, se c'è del codice PHP
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    questo viene eseguito, che farà eventuali richieste
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    di informazioni al database My Sequel e poi
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    finirà di comporre le pagine HTLM le quali così confezionate
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    torneranno nel browser per essere raffigurate.
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    Ogni volta che facciamo un clic con questo tipo di schema
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    sostanzialmente si ripete questo processo, per cui ogni volta si ricarica una nuova pagina,
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    si rinfresca una pagina sul client.
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    Ecco.. ora aggiungiamo un altro tassello, riprendiamo il nostro schema iniziale e aggiungiamo il CSS
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    già che ci siamo anche il Java script , ma concentriamoci sul CSS.
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    Il CSS è un'altra parte di codice scritto con la sua sintassi
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    che viene incluso mediante un apposito tag dentro ai file HTLM,
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    oppure separato in un altro file e referenziato opportunamente dall'interno HTLM
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    Insieme HTLM e CSS viaggiano verso il browser quando vengono invocati.
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    Il CSS ha semplicemente la funzione di separare le istruzioni
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    he concernono l'apparenza degli elementi strutturali di HTLM
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    quindi la comparsa del CSS corrisponde ad una separazione logica
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    tra le istruzioni che determinano gli elementi strutturali di HTLM,
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    cos'è un titolo di primo livello,
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    secondo livello, terzo livello o un paragrafo etc etc
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    e il come invece questi singoli elementi debbono apparire graficamente.
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    Il vantaggio enorme dal punto di vista della scrittura e progettazione dei siti,
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    sta nel fatto che io posso avere un sito composto da tantissime pagine HTLM
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    ma le quali riferiscono tutte in un unico file di stile CSS
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    dentro al quale io posso stabilire in un sol colpo
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    che i titoli di secondo livello abbiano da apparir verdi anziché rossi, per esempio,
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    quindi questo è semplicemente un accorgimento che consente
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    di gestire con maggior flessibilità il modo in cui appaiono le pagine,
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    anche dal punto di vista proprio estetico
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    il CSS è comunque una parte di codice che viaggia insieme ad HTLM
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    lasciando inalterato quello schema che avevamo visto di questo tipo
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    e cioè con un clic che io chiamo pagina HTLM e PHP, PHP fa le sue interrogazioni al database
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    finisce di forgiare le pagine HTLM, che vengono così inviate al browser
  • 3:50 - 3:57
    il quale le rappresenta sul video tenendo conto degli elementi strutturali scritti in HTLM
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    e degli elementi di decorazione codificati invece in CSS.
  • 4:03 - 4:08
    E infine recuperiamo il Java script,
  • 4:08 - 4:13
    allora a questo punto dobbiamo considerare che nella pagina HTLM
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    oltre ai frammenti di codice CSS o ai riferimenti a un file che lo contenga
  • 4:21 - 4:24
    ci saranno anche frammenti di codice Java script,
  • 4:24 - 4:28
    sempre opportunamente delimitati in tag di tipo script
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    oppure referenziati sotto forma di referenza a file che contengano esclusivamente il codice Java script
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    ecco, vale sempre lo stesso meccanismo
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    solo che anche il codice Java script viaggia completamente passivo,
  • 4:46 - 4:54
    cioè nel senso che non viene eseguito ma viaggia insieme ad HTLM e CSS nel browser
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    e sarà nel browser che Java script verrà eseguito,
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    quindi i frammenti di codice Java script fanno lavorare il vostro computer, il client
  • 5:04 - 5:11
    e questo è il primo effetto di rendere più dinamiche le pagine
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    perché le vostre azioni, i vostri clic non necessariamente scatenano il circolo,
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    il processo che passa dal server,
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    ma possono scatenare semplicemente l'esecuzione di frammenti di codice Java script
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    e quindi avere sostanzialmente un effetto completamente locale,
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    quindi cambiare le finestre,
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    validare gli argomenti scritti in dei campi e via dicendo.
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    Ma c'è un ulteriore elemento Java script consente di avere
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    questi effetti immediati all'interno del client
  • 5:50 - 5:58
    quindi azioni in qualche maniera limitata che non coinvolgono attività del server
  • 5:58 - 6:05
    ma in realtà su questa tecnologia se n'è sovrapposta un'altra
  • 6:05 - 6:08
    un altro strato, che prende il nome di AJAX
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    che non è un codice in più, è in realtà un insieme di istruzioni
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    diciamo di funzioni che si può utilizzare mediante Java script,
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    per comunicare direttamente con il server,
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    senza passare per il meccanismo della costruzione di una nuova pagina,
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    cioè direttamente mediante AJAX s’invoca uno script PHP nel server
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    che lavora e fa le sue interrogazioni al database MY-SEQUEL ,
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    per poi comunicare i risultati direttamente al browser
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    senza rinfrescare la pagina.
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    A quel punto... che significa,
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    questo significa che sarà Java script stesso che integrerà le informazioni ricevute
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    direttamente dal server nella pagina esistente,
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    quindi senza dover ricaricare la pagina.
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    A cosa conduce questo, questo conduce a un forte potenziamento del client
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    che in realtà minimizza la quantità di operazione richiesta al server
  • 7:25 - 7:27
    e questo è un fatto fondamentale
  • 7:27 - 7:33
    che è propedeutico all'ultima parte di questo ciclo di chiacchierata
  • 7:33 -
    ... musica altissima...
Title:
Panorama componenti web application - parte II
Description:

Un tentativo di collocare i componenti fondamentali di una web application nella big picture - II parte

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Video Language:
Italian
Duration:
08:05

Italian subtitles

Incomplete

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