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Ukazujem Revíziu 9 vytvorenú 11/25/2020 od Fede Del Magno.

  1. - [INtervistatore] Ok, vedi il tasto
    "registra" nell'angolo?
  2. Nell'angolo in alto,
    dovrebbe dire "Registra"... perciò
  3. - [Leroy] Sì, ok.
  4. - [Intervistatore] Ok, perfetto. Allora adesso mi silenzio
  5. mentre ti presenti.
  6. Dovresti ....sulla tavola
    o fare un rumore prima di incominciare.
  7. - [Leroy] Va bene.
  8. Salve, mi chiamo
    Leroy Franklin Moore, Jr.
  9. e vivo a Berkeley, in California.
  10. Sono autore, attivista,
    fondatore di di varie organizzazioni,
  11. fondatore di Krip Hop Music con la K
  12. anni fa
    gestivo una Noprofit chiamata
  13. Disability Advocates of Minorities Organization,
  14. e ho anche aiutato a creare
    la realtà chiamata Sins Invalid.
  15. Lavoro come giornalista di POOR magazine
  16. e in definitiva attivista
    e autore di diversi libri.
  17. L'ultimo libro si chiama
    Black Disabled Ancestors (Antenati neri disabili).
  18. Sono inoltre professore aggiunto
    in alcuni campus universitari.
  19. - [Intervistatore] Fantastico, Leroy, grazie mille.
  20. Bene, la prima domanda è
    raccontaci del primo ricordo riguardo
  21. a quando ti sei reso conto che c'erano dei problemi di accessibilità, discriminazione o mancanza di inclusività.
  22. Hai qualche storia a riguardo,
    collegata all' Americans with Disabilities Act?
  23. Conservi dei ricordi
    del giorno che fu firmato, se ti ricordi,
  24. e come ha influito su te e gli altri?
  25. - [Leroy] Allora, il primo esempio
    di discriminazione che ricordo
  26. fu all'inizio degli anni '80
    quando io e altri due ragazzi disabili
  27. decidemmo di iniziare una campagna via posta,
  28. era tutto nell'era pre-computer,
    quindi dovemmo scriverle a mano.
  29. Iniziammo a inviare lettere
    a tante organizzazioni Nere
  30. e a leader afroamericani
  31. chiedendo loro perchè non ci fossero
    persone con disabilità nere in TV o sui media.
  32. Perciò quella fu la prima volta che
    mi feci carico della responsabilità
  33. e sfidai il sistema.
  34. L'altra fu in cui capii
    che mancava l'accessibilità
  35. fu quando frequentavo i meeting
    di attivisti di mio padre, nei primi anni '80,
  36. e parlavano di violenza della polizia
  37. e altre cose che accadevano
    alla comunità nera.
  38. Quando abbandonai la riunione
    venni avvicinato da un gruppo di P.C.D.
  39. volevano che mi unissi al loro gruppo
    che promuoveva le rampe per marciapiedi.
  40. Gli domandai :
    " Beh, ero al meeting con mio padre,
  41. parlavano della violenza della polizia,
  42. e un sacco di P.C.D. nere non possono
    usufruire delle rampe per marciapiedi.
  43. Non possono uscire, perchè la polizia gli spara."
  44. Il gruppo rispose:
    "Non possiamo occuparci di quello.
  45. "Noi ci occupiamo delle rampe per i marciapiedi."
  46. Così mi resi conto che
  47. c'erano due mondi diversi
    e due problematiche diverse.
  48. Quella fu la prima volta che, diciamo
    mi resi conto che c'era una differenza.
  49. E anche con l'ADA,
    quando fu firmato l'ADA
  50. e la foto era da tutte le parti,
  51. ancora, guardai la foto
    e pensai:
  52. "Wow, non c'è nessun'altro come me".
  53. Ancora nei tardi anni '90,
  54. gestivo un'organizzazione chiamata
    Disability Advocates of Minorities Organization,
  55. e possedevamo un sacco
    di copie della copertin dell' ADA,
  56. e mettemmo a capo dell' ADA
    quello che è manca da quella foto.
  57. E ovviamente, sappiamo chi:
    le persone di colore,
  58. perciò diciamo, quello fu
    la mia prima osservazione riguardo l'ADA.
  59. Fu tipo "Ma dove sono le persone di colore
    nell' ADA?"
  60. [Intervistatrice] Già!
    Molto bello, grazie.