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← Come i bambini possono insegnare agli adulti a chiedere aiuto

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Showing Revision 11 created 11/21/2020 by Anna Cristiana Minoli.

  1. Cosa possiamo imparare dai bambini
    per diventare persone migliori?
  2. Sono estremamente leali
    ai loro amici,
  3. pronti a difendere
    e a scusarsi
  4. e veloci a perdonare.
  5. Ma, in quanto ex maestra d'asilo -
  6. e nel cuore maestra per sempre -
  7. voglio condividere con voi
    una lezione sorprendente
  8. che ho appreso da loro
    sul chiedere aiuto.
  9. Amo il comportamento umano -

  10. come ci comportiamo in base
    a situazioni e ambienti differenti -
  11. e questi bei bambini di 5 anni
    con le loro guancette adorabili
  12. e l'altezza perfetta per dargli
    caldi abbracci mattutini
  13. e un amore quasi competitivo
    per il batti cinque,
  14. erano così interessanti.
  15. La mia prima classe si chiamava Mars.

  16. Avevo 10 studenti,
  17. e ognuno aveva un bel carattere.
  18. Ma c’era uno tra questi bambini
    che non dimenticherò mai.
  19. Lo chiameremo Sam.
  20. Sam si comportava come se
    non avesse 5 anni.
  21. Era molto indipendente.
  22. Non solo sapeva
    allacciarsi le scarpe da solo,
  23. ma sapeva allacciarle
    anche agli altri bambini.
  24. Non riportava mai a casa il termos sporco
  25. perché lo puliva dopo pranzo.
  26. E se succedeva qualcosa
    e doveva cambiarsi i vestiti
  27. lui lo faceva da solo,
    in silenzio e con discrezione.
  28. Non chiedeva molto aiuto,
  29. ma era colui da cui andavano
    i suoi compagni a cercare aiuto.
  30. Aiuto per cose come,
  31. aiutarli a finire il kimchi
    perché è troppo piccante.
  32. Non amava mostrare alcun tipo
    di affetto agli insegnanti
  33. e passava per il “bambino più popolare”
  34. Se gli davi l’abbraccio del buongiorno,
  35. lui alzava gli occhi
  36. facendo facce buffe
    come per mostrare il malcontento,
  37. però aspettava lì se non gli davi
    il suo abbraccio mattutino.
  38. Era molto intelligente e affidabile
  39. che persino io dimenticavo
    che avesse solo cinque anni.
  40. Da neo insegnante,

  41. ho passato molto tempo ad osservare
  42. come i maestri con più esperienza
    interagissero con i loro alunni.
  43. E ho notato una cosa molto particolare.
  44. Spesso, quando i bambini cadono,
  45. non iniziano a piangere subito.
  46. Si alzano, confusi,
  47. come per cercare di capier --
  48. insomma, “Cos’è appena successo?”
  49. “È un problema abbastanza grande
    per cui piangere?
  50. Fa male? Che sta succedendo?”
  51. Spesso i bambini stanno bene
    finché non incrociano lo sguardo adulto:
  52. uno di cui si fidano e sanno
    che può fare qualcosa per loro.
  53. Gli sguardi si incrociano
    e poi scoppiano in lacrime.
  54. Da quando l’ho notato,
    ho desiderato che accadesse a me,
  55. perché per me ciò significa
    aver guadagnato la fiducia del bambino
  56. e aver dimostrato
    che sei capace di aiutarlo in tutto.
  57. Tu sei un eroe per loro.
  58. Le settimane passavano
    ed io guardavo gli altri insegnanti

  59. con i bambini in lacrime
    che correvano da loro,
  60. Ed io guardavo con gelosia.
  61. Oh, com'ero gelosa.
  62. Ovviamente non volevo
    che i bambini cadessero
  63. ma desideravo davvero
    quel momento di accettazione
  64. in cui avevo guadagnato la loro fiducia
    tanto da essere quella che li aiutava.
  65. Poi, finalmente è successo.

  66. È stato un giorno bellissimo.
  67. Era durante la ricreazione in cortile.
  68. I bambini stavano giocando
  69. ed io stavo plastificando
    alcune cose,
  70. perché le maestre stanno
    sempre a plastificare,
  71. nella sala insegnanti accanto.
  72. Poi ho sentito un bambino gridare:
    “Maestra, maestra, Sam è caduto!”
  73. Così sono uscita a controllare,
  74. ho cercato Sam
  75. e lui era lì, sembrava molto confuso,
  76. come se stesse vedendo doppio.
  77. Poi mi ha guardato,
  78. i nostri sguardi si sono incrociati,
  79. e poi è successo.
  80. Il suo labbro inferiore
    ha iniziato a tremare
  81. ed i suoi piccoli occhi
    si sono riempiti di lacrime.
  82. Poi è scoppiato in lacrime
    correndo verso di me,
  83. ed è stato magnifico.
  84. Non dimenticherò mai quel momento.
  85. Si è lasciato abbracciare
    per aiutarlo a calmarsi
  86. e pare che sì,
    era inciampato sui suoi stessi piedi
  87. quindi non c’era nient’altro
    che il pavimento da rimproverare.
  88. Abbiamo controllato
    che non si fosse fatto male
  89. e non aveva nemmeno un livido.
  90. In quel momento, stranamente,

  91. non sentivo
    di essere lì per aiutare Sam
  92. ma piuttosto lui mi stava dando
  93. l'opportunità di aiutarlo,
  94. ed è stata una cosa molto strana,
    difficile da spiegare a parole.
  95. Con la sua vulnerabilità
  96. nel venire da me a chiedere aiuto
    come se io potessi fare qualcosa,
  97. penserete che ciò
    mi abbia dato il controllo,
  98. ma in quel momento,
  99. no, è stato proprio il contrario,
  100. e il controllo si era spostato
    ancora di più su di lui.
  101. Essere chiamati
    ad aiutare è un privilegio:

  102. un dono per fare qualcosa per qualcuno,
  103. soprattutto quando arriva
    da un loro momento di vulnerabilità.
  104. Con tutto ciò che ho imparato dall’asilo,

  105. o “insegnando” all’asilo,
  106. ho superato altre cose nella vita.
  107. Dopo nove anni,
  108. sono entrata in un’associazione
    per professionisti del project management
  109. in un ruolo che lavora ampiamente
    con i volontari.
  110. Lavorare con i volontari
    è un’esperienza bellissima,
  111. ma ci sono delle cose
    che avrei voluto sapere prima,
  112. tipo come fissare dei paletti.
  113. È molto facile
    cadere nella tana del coniglio
  114. del “perché sono volontari”.
  115. Chiamate a tarda notte?
  116. Sì, perché sono volontari
    e lavorano di giorno.
  117. Trasferte che sono quasi esclusivamente
    nei weekend?
  118. Sì, perché sono volontari
    e lavorano di giorno.
  119. Non per complimentarmi da sola,
  120. ma facevo piuttosto bene il mio lavoro.
  121. Ero soddisfatta delle relazioni
    che stavo costruendo
  122. e il modo migliore per capire
    se avevo guadagnato la fiducia di qualcuno
  123. era vedere se venivano a chiedermi aiuto.
  124. Lo adoravo.
  125. Ogni volta che facevamo
    il ritiro di fine anno
  126. e parlavamo di cosa avremmo voluto
    per il prossimo anno,
  127. le mie parole chiave erano sempre
    “aiuto” o “utile”.
  128. Il problema era
    che non ero stata solo utile.

  129. Con il tempo, ho messo
    moltissima pressione su di me,
  130. per essere sempre occupata
  131. e per fare sempre un buon lavoro.
  132. Presto la mia autostima ha iniziato
    a dipendere dal mio rendimento,
  133. che è sostanzialmente
    la ricetta per il disastro.
  134. Ma niente paura, perché avevo
    il miglior meccanismo di difesa,
  135. che era il rifiuto,
  136. la distrazione con sempre più lavoro
  137. e l’alcool.
  138. Molto alcool.
  139. Ero così occupata
    a essere utile e indipendente
  140. e a essere una grande Sam
  141. che avevo dimenticato come chiedere aiuto
    quando ne avevo bisogno.
  142. Dovevo solo chiedere.
  143. E se davvero credevo
    chiedere aiuto fosse un dono,
  144. avrei dovuto farlo di più, giusto?
  145. Non sempre mettiamo in atto
    ciò che predichiamo,

  146. ma circa due anni fa
  147. ho vissuto un momento molto importante.
  148. Dire che ero sfinita a quel tempo
    è un eufemismo,
  149. ma grazie al mio
    meccanismo di difesa, l'alcool,
  150. sembrava che mi stessi divertendo.
  151. Ma un giorno,
  152. proprio come Sam in cortile,
  153. sono inciampata sui miei stessi piedi.
  154. Ho perso conoscenza
  155. e mi sono svegliata con un grande taglio
    sul piede con pezzi di vetro,
  156. gli occhi gonfi dal pianto
  157. e una voce così roca
    che somigliava più ad un lamento.
  158. Non ricordo bene
    ciò che effettivamente è successo,
  159. ma ricordo che mi sentivo frustrata,
    triste e impaurita.
  160. Ora, mi conoscete
    da soli 10 minuti,

  161. ma probabilmente potreste dire
    che questo non è da me.
  162. Quando ho capito cos'era successo
  163. ero scioccata.
  164. Non c’era altra soluzione
    se non quella di chiedere aiuto,
  165. in entrambi sensi:
    avevo bisogno di una terapia,
  166. ma anche un aiuto
    per uscire da quella situazione.
  167. È stato uno dei momenti
    più bassi della mia vita
  168. e, persino in quel momento,
  169. la mia mente correva a super velocità
    in modalità problem-solving.
  170. E ora che faccio?
  171. Se non mi sistemo,
    sono ancora più una delusione.
  172. Se non risolvo,
    sono ancora più un fallimento.
  173. Queste erano le cose
    che mi passavano per la testa
  174. e non mi è nemmeno passato per la testa
    di chiedere aiuto.
  175. Ero circondata da tante persone
    che tenevano a me
  176. e che mi avrebbero aiutata,
    ma semplicemente non riuscivo a vederle.
  177. Finché, alla fine, un mio amico
    mi ha letteralmente presa per le spalle
  178. e mi ha obbligata a chiedere aiuto.
  179. “Puoi farlo?”

  180. "No."

  181. “Hai bisogno di aiuto?”

  182. “Sì.”

  183. “Posso aiutarti?”

  184. “Sì."

  185. “Posso chiedere a chi ti vuole bene
    e si preoccupa per te di aiutarti?”

  186. “Sì."

  187. È stata la mia versione adulta
    dello sguardo con il mio maestro.

  188. E in un attimo,
  189. appena ho detto
    “Sì, tu puoi aiutarmi”,
  190. ho sentito che fremevo di speranza
  191. e che stavo riprendendo
    un po' di controllo.
  192. E, se ci pensate,

  193. non è strano che passiamo tutta l’infanzia
  194. ad essere bravi a chiedere aiuto
  195. e ci aspettiamo, crescendo,
    di essere persone autosufficienti
  196. e diventiamo così bravi a esserlo
  197. che gli altri ci devono ricordare
    che va bene chiedere aiuto?
  198. In seguito, quel momento
    mi ha aiutata a capire molte cose.
  199. Sono sempre stata
    felice di aiutare gli altri e amo farlo.
  200. Perché per gli altri non dovrebbe
    essere lo stesso?
  201. E soprattutto,
  202. perché non dovrei far sentire agli altri
    la felicità e la gioia
  203. che si prova
    nell’aiutare i Sam del mondo?
  204. Noi tutti vogliamo essere
    i migliori Sam nella vita:

  205. essere forti,
    indipendenti e autosufficienti,
  206. ma non sempre dobbiamo esserlo.
  207. Iniziamo a chiedere aiuto più spesso,
  208. perché aiutare i Sam
    è un privilegio e un dono.
  209. Grazie.