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Nessun domani (2012)

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    La Incubate Pictures presenta
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    In associazione con l'Istituto Post Carbon
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    Nessun domani
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    Questa è la terra,
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    come appariva 90 milioni di anni fa.
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    I Geologi chiamano questo periodo 'Cretaceo Superiore'.
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    Era un periodo di profondo riscaldamento globale,
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    Quando ancora i dinosauri dominavano il pianeta.
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    Continuavano a vivere,
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    sicuri nel loro posto in cima alla catena alimentare,
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    ignari dei cambiamenti che si stavano compiendo.
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    I continenti si stavano separando,
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    aprendo spaccature enormi nella Crosta terrestre
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    Che si sono allagate, diventando mari.
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    Le alghe prosperarono al caldo,
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    avvelenando l'acqua.
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    Morirono,
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    precipitando, a miliardi, sul fondo delle spaccature.
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    I fiumi trasportarono sedimenti nei mari,
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    perfino i resti organici delle alghe furono sepolti.
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    La pressione aumentò, così anche la temperatura
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    finché una reazione chimica trasformò gli organismi
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    in combustibili fossili:
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    Petrolio e Gas Naturale.
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    Sulla terra si svolse un processo simile,
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    che produsse carbone.
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    Alla natura sono serviti 5 milioni di anni
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    per creare i combustibili fossili che il mondo consuma in 1 anno.
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    Lo stile di vita moderno
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    dipende da questa energia solare fossilizzata,
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    nonostante un numero sorprendente di persone la considerino garantita.
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    Dal 1860, i geologi hanno scoperto oltre 2 mila miliardi di barili di petrolio.
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    Da allora, il mondo ne ha consumato circa la metà.
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    Prima di estrarre petrolio, bisogna trovarlo.
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    All'inizio era semplice trovarlo, ed economico estrarlo
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    Il primo grande giacimento americano fu Spindletop,
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    scoperto nel 1900
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    Seguirono molti altri.
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    I geologi hanno perlustrato l'America.
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    Hanno trovarono enormi depositi di petrolio, gas naturale e carbone.
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    L'America ha prodotto più petrolio di qualsiasi altro paese,
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    diventando una super potenza industriale.
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    Quando un pozzo comincia a produrre petrolio,
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    è solo questione di tempo prima che si esaurisca.
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    Ogni pozzo ha un ritmo di produzione diverso.
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    Quando si fa la media di molti pozzi insieme,
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    il grafico risultante assomiglia alla curva di Bell
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    Normalmente
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    servono 40 anni dopo il picco della scoperta
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    perché un paese raggiunga il suo picco di produzione,
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    dopo il quale inizia un calo costante.
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    Nel 1950,
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    il geofisico della Shell M. King Hubbert
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    aveva previsto che la produzione di petrolio americana avrebbe avuto il picco nel 1970
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    40 anni dopo il picco della scoperta di petrolio degli U.S.A.
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    Pochi gli credettero.
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    Comunque, nel 1970,
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    La produzione di petrolio americana toccò il picco,
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    e iniziò un costante declino.
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    Hubbert fu vendicato.
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    D'ora in poi,
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    L'America sarebbe dipesa sempre più dalle importazioni.
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    Questo la rese vulnerabile all'interruzione delle forniture,
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    e contribuì al disastro economico del 1973
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    e allo shock petrolifero del 1979.
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    Il 1930 vide la più alta scoperta di petrolio nella storia degli U.S.A.
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    Nonostante la tecnologia avanzata,
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    la diminuzione di nuovi giacimenti americani è stata inesorabile.
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    Le più recenti scoperte, come nel ANWAR,
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    potrebbero fornire sufficiente petrolio per 17 mesi.
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    Persino il nuovo "Jack 2" giacimento nel Golfo del Messico
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    potrebbe fornire solo pochi mesi di domanda interna.
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    Per quanto grande, nessun giacimento si avvicina a soddisfare
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    la richiesta di energia dell'America.
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    Cresce l'evidenza
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    che la produzione mondiale di petrolio è al picco, o giù di lì.
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    A livello mondiale, la percentuale di scoperte dei nuovi giacimenti ha avuto il picco nel 1960
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    Oltre 40 anni dopo,
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    il calo di nuovi giacimenti
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    sembra inarrestabile.
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    54 dei 65 nazioni maggiori produttrici di petrolio
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    ha già avuto il picco di produzione.
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    Molte delle altre sono destinate a seguirle nel futuro prossimo.
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    Il mondo avrà bisogno di portare l'equivalente
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    di produzione di una nuova Arabia Saudita
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    ogni tre anni
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    per far fronte al calo di estrazione dei giacimenti esistenti.
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    Negli anni sessanta,
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    sei barili di petrolo erano estratti per ognuno usato
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    Quattro decenni dopo,
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    il mondo consuma fra i tre e i sei barili di petrolio
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    per ognuno estratto.
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    Una volta raggiunto il picco nella produzione mondiale di petrolio,
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    la domanda supererà le forniture,
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    e il prezzo della benzina varierà di molto,
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    influenzando molto più del costo per il pieno di un auto.
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    Le città moderne sono combustibili fossili dipendenti.
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    Perfino le strade sono fatte di asfalto,
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    un prodotto del petrolio,
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    così come i tetti di molte case.
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    Enormi aree saranno inabitabili
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    senza riscaldamento d'inverno o aria condizionata d'estate
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    L'espansione urbana porta le persone a viaggiare per chilometri
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    per lavoro, scuola e negozi
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    Le più grandi città sono state divise in zone residenziali
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    e aree commerciali poste distanti,
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    obbligando la gente a viaggiare.
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    I sobborghi e molte comunità
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    furono progettate sull'abbondanza certa di petrolio e energia.
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    I prodotti chimici derivati da combustibili fossili,
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    o Petrol-chimici,
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    sono essenziali nella fabbricazione di molti prodotti
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    Il sistema di agricoltura moderna
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    è parecchio dipendente dai combustibili fossili,
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    così come gli ospedali,
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    l'aviazione,
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    i sistemi di irrigazione,
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    e l'esercito degli U.S.A.,
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    che da solo consuma 140 milioni di barili circa di petrolio all'anno.
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    I combustibili fossili sono indispensabili anche per la creazione di plastiche e polimeri,
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    componenti chiave nei computers, dispositivi elettronici e vestiario.
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    L'attuale economia globale dipende da una crescita infinita,
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    che richiede una crescente fonte di energia economica.
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    Siamo così dipendenti al petrolio e agli altri combustibili fossili,
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    che anche una piccola interruzione nella fornitura
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    potrebbe avere grossi effetti su ogni aspetto delle nostre vite.
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    ENERGIA
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    L'energia è l'abilità di compiere un lavoro.
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    L'americano medio ha a disposizione l'energia pari a 150 schiavi, che lavorano 24 ore al giorno.
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    I materiali che immagazzinano quest'energia per lavoro sono chiamati combustibili,
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    Alcuni combustibili contengono più energia di altri.
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    Si chiama densità energetica.
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    Tra questi combustibili, il petrolio è il più critico.
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    Il mondo consuma 30 bilioni di barili all'anno,
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    pari a 1 miglio cubico di petrolio,
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    che contiene la stessa energia
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    che potrebbe essere generata da 52 centrali nucleari
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    in funzione per i prossimi 50 anni.
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    Nonostante il petrolio generi l' 1,6% dell'elettricità degli U.S.A.
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    alimenta il 96% di tutti i trasporti.
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    Nel 2008, due terzi del petrolio americano è stato importato.
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    La maggior parte dal Canada,
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    Messico,
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    Arabia Saudita,
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    Venezuela,
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    Nigeria, Iraq e Angola.
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    Diversi fattori rendono unico il petrolio:
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    la sua densità energetica.
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    Un barile di petrolio contiene l'energia equivalente
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    di quasi tre anni di lavoro umano.
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    liquido a temperatura ambiente,
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    facile da trasportare
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    e utilizzabile in piccoli motori.
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    Per avere energia, bisogna usare energia.
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    Il trucco è usare piccole quantità per trovarne grandi quantità.
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    Questo si chiama EROEI:
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    RItorno Energetico sull' Investimento Energetico.
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    Il petrolio convenzionale è un buon esempio.
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    Il più semplice, il petrolio greggio di alta qualità, viene estratto per primo.
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    I petrolieri usavano l'energia equivalente di 1 barile di petrolio per trovarne ed estrarne 100.
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    L'EROEI del petrolio era 100.
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    Mentre il petrolio più semplice da trovare veniva estratto per primo,
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    l'esplorazione si spostò in acque profonde,
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    o in Paesi lontani,
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    utilizzando quantità sempre maggiori di energia.
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    Spesso, il petrolio che troviamo oggi è pesante o solforoso,
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    ed è costoso da raffinare.
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    L'EROEI del petrolio oggi si è abbassato a 10.
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    Se utilizzi più energia per ottenere il combustibile di quella contenuta nel combustibile stesso,
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    non vale la pena estrarlo.
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    È possibile convertire una fonte di energia in un'altra.
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    Ogni volta che lo si fa,
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    parte dell'energia contenuta nel combustibile originale viene persa.
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    Per esempio, c'è il petrolio non convenzionale:
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    Sabbie bituminose e rocce scistose.
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    Le sabbie bituminose si trovano soprattutto in Canada.
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    Due terzi delle rocce scistose mondiali sono negli U.S.A.
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    Entrambi i combustibili possono essere convertiti in petrolio greggio sintetico.
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    Ad ogni modo, questo richiede grandi quantità di calore e acqua pura,
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    diminuendo l'EROEI,
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    che varia tra 5 e 1,5.
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    La roccia scistosa è un combustibile molto debole,
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    a parità di peso contiene circa un terzo dell'energia
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    di una scatola di cereali.
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    Il carbone esiste in grandi quantità,
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    e produce quasi metà dell'elettricità del pianeta.
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    Il mondo usa circa 2 miglia cubiche di carbone all'anno.
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    Tuttavia, la produzione globale di carbone potrebbe avere il picco prima del 2040.
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    La voce che l'America abbia carbone per secoli è illusoria,
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    perché non tiene conto dell'aumento della domanda, e della diminuzione della qualità.
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    Molta dell'antracite di qualità è stata usata,
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    lasciando carbone di qualità inferiore con minore densità energetica.
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    Nascono problemi di produzione, quando il carbone di superficie si esaurisce,
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    e i minatori devono scavare più in profondità e in aree meno accessibili.
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    Molti distruggono le cime delle montagne per raggiungere i depositi di carbone,
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    causando disastri ambientali.
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    Il gas naturale si trova spesso vicino al petrolio e al carbone.
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    Le scoperte di gas naturale hanno raggiunto il picco nel 1950,
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    e il picco di produzione nei primi anni 70.
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    Se spostiamo il grafico delle scoperte in avanti di 23 anni,
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    il probabile futuro della produzione di gas del Nord America
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    è chiaro.
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    Scoperte recenti hanno permesso l'estrazione di gas non convenzionale,
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    come il gas delle rocce sedimentarie, che potrebbe aiutare a far fronte al calo dei prossimi anni.
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    L'utilizzo del gas naturale è controverso,
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    dato che ha bisogno di alti prezzi energetici per essere proficuo.
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    Perfino con il gas non convenzionale,
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    potremmo arrivare al picco nella produzione di gas naturale mondiale entro il 2030.
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    Grandi riserve di uranio per la fissione nucleare esistono ancora.
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    Per generare i 10 terawatt che il mondo produce ora con i combustibili fossili,
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    sarebbero necessarie 10.000 centrali nucleari.
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    A questo ritmo, le riserve mondiali di uranio durerebbero per soli 10 o 20 anni.
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    Esperimenti con reattori autofertilizzanti con plutonio
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    in Francia e Giappone
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    sono stati dei costosi fallimenti.
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    La fusione nucleare deve far fronte a enormi ostacoli tecnici.
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    Poi ci sono le rinnovabili.
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    L'eolico ha un alto EROEI, ma non è costante.
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    L'idroelettrica è affidabile,
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    ma la maggior parte dei fiumi nel mondo industriale ha già una diga.
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    Le centrali geotermiche
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    usano zone calde vicino alla superficie terrestre.
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    Sono limitate a queste zone.
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    Nella sperimentazione di sistemi EGS,
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    2 tubi vengono inseriti fino a 6 miglia di profondità.
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    L'acqua viene pompata fino a uno dei tubi, per essere riscaldata nelle crepe
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    quindi risale nell'altro tubo, creando energia.
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    Secondo un recente studio del MIT,
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    questa tecnologia potrebbe fornire il 10% dell'elettricità degli U.S.A. nel 2050
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    L'energia delle onde è limitata alle zone costiere.
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    La densità energetica delle onde varia da zona a zona.
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    Trasportare l'energia generata dalle onde sulla terra potrebbe essere una sfida.
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    Tuttavia, la salinità dell'oceano è corrosiva per le turbine.
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    I biocombustibili sono combustibili in crescita.
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    Il legno ha una bassa densità energetica, e cresce lentamente.
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    Il mondo usa 3.7 miglia cubiche di legno all'anno.
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    Il Biodiesel e l'etanolo
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    sono prodotti da colture cresciute da agricoltura motorizzata col petrolio.
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    Il guadagno energetico di questi combustibili è molto basso.
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    Alcuni politici vogliono trasformare il mais in etanolo.
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    Usare l'etanolo per soddisfare un decimo dell'utilizzo di petrolio previsto per gli U.S.A. nel 2020,
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    servirebbe il 3% del territorio americano.
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    Per soddisfarne un terzo richiederebbe 3 volte l'area usata oggi per la produzione di cibo.
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    Per soddisfare il fabbisogno di petrolio negli U.S.A. nel 2020
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    servirebbe il doppio dei territori utilizzati oggi per coltivare cibo.
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    L'idrogeno dev'essere estratto dal Gas naturale, carbone o acqua,
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    utilizzando più energia di quella che otteniamo dall'idrogeno.
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    Ciò rende l'economia a idrogeno improbabile.
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    Tutti i pannelli fotovoltaici del mondo generano tanta energia
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    quanto due centrali a carbone.
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    L'equivalente tra 1 e 4 tonnellate di carbone
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    viene utilizzato nella produzione di un singolo pannello solare.
  • 14:56 - 15:00
    Dobbiamo coprire fino a 140.000 quadrate di pannelli
  • 15:00 - 15:02
    per raggiungere l'odierno fabbisogno mondiale.
  • 15:02 - 15:07
    Nel 2007, ci sono solo 4 miglia quadrate circa.
  • 15:09 - 15:12
    La concentrazione solare, o termica solare ha un grande potenziale,
  • 15:12 - 15:16
    anche se al momento ci sono pochissimi impianti operativi.
  • 15:18 - 15:19
    Sono inoltre limitati ai climi soleggiati,
  • 15:19 - 15:22
    e richiedono grandi quantità di elettricità
  • 15:22 - 15:24
    per essere distribuiti a grandi distanze.
  • 15:26 - 15:29
    Tutte le alternative al petrolio dipendono da macchine alimentate a petrolio,
  • 15:29 - 15:34
    o richiedono materiali come le plastiche che sono prodotte dal petrolio.
  • 15:36 - 15:39
    Quando considerate future affermazioni di nuovi sbalorditivi combustibili o invenzioni,
  • 15:39 - 15:40
    chiedete:
  • 15:40 - 15:44
    Il sostenitore ha un modello funzionante e commerciabile dell'invenzione?
  • 15:45 - 15:47
    Qual'è la sua densità energetica?
  • 15:48 - 15:50
    Può essere immagazzinata o facilmente distribuita?
  • 15:51 - 15:53
    È regolare o intermittente?
  • 15:53 - 15:56
    Può essere riportata su scala nazionale?
  • 15:56 - 15:59
    Ci sono difficoltà ingegneristiche nascoste?
  • 16:00 - 16:02
    Qual'è l'EROEI?
  • 16:02 - 16:05
    Qual'è l'impatto ambientale?
  • 16:05 - 16:08
    RIcordate che i grandi numeri possono essere fuorvianti.
  • 16:08 - 16:10
    Per esempio: 1 milione di barili di petrolio
  • 16:10 - 16:14
    soddisferà la richiesta mondiale per soli 12 giorni.
  • 16:15 - 16:19
    Una transizione dei combustibili fossili sarebbe una sfida grandiosa.
  • 16:20 - 16:24
    Nel 2007, il carbone generava il 48,5% di elettricità degli U.S.A.
  • 16:24 - 16:27
    il 21,6% dal gas naturale,
  • 16:27 - 16:30
    l'1,6% dal petrolio,
  • 16:30 - 16:33
    il 19,4% dal nucleare,
  • 16:33 - 16:35
    il 5,8% dall'idroelettrica.
  • 16:35 - 16:39
    Altre rinnovabili generano solo il 2,5%.
  • 16:40 - 16:43
    È possibile sostituire un sistema basato sui combustibili fossili
  • 16:43 - 16:46
    con un collage di alternative?
  • 16:46 - 16:49
    Sono necessari grandi processi tecnologici,
  • 16:49 - 16:52
    così come una volontà politica e cooperazione,
  • 16:52 - 16:53
    massicci investimenti,
  • 16:54 - 16:56
    consensi internazionali,
  • 16:56 - 16:59
    l'adattamento di un'economia globale da 45000 miliardi di dollari,
  • 16:59 - 17:02
    inclusi i trasporti,
  • 17:02 - 17:03
    industrie manifatturiere,
  • 17:03 - 17:05
    e sistemi agricoli,
  • 17:05 - 17:09
    e funzionari competenti per gestire le transizioni.
  • 17:10 - 17:12
    Se tutto questo venisse raggiunto,
  • 17:12 - 17:15
    potremmo continuare l'attuale stile di vita?
  • 17:19 - 17:21
    Crescita
  • 17:21 - 17:23
    Questi batteri vivono in una bottiglia.
  • 17:24 - 17:26
    La loro popolazione raddoppia ogni minuto.
  • 17:27 - 17:29
    Alle 11 c'è solo un batterio.
  • 17:30 - 17:32
    Alle 12 la bottiglia è piena.
  • 17:33 - 17:35
    È mezzo piena alle 11.59
  • 17:35 - 17:38
    rimane solo lo spazio per un altro raddoppio.
  • 17:39 - 17:41
    I batteria capiscono il pericolo.
  • 17:41 - 17:44
    Cercano nuove bottiglie, ne trovano 3.
  • 17:44 - 17:47
    Credono di aver risolto il loro problema.
  • 17:47 - 17:50
    Alle 12, la prima bottiglia è piena.
  • 17:50 - 17:53
    Alle 12.01, la seconda bottiglia è piena.
  • 17:54 - 17:57
    Alle 12.02, tutte le bottiglie sono piene.
  • 17:58 - 18:00
    Questo è il problema che affrontiamo,
  • 18:00 - 18:03
    a causa della duplicazione dovuta alla Crescita Esponenziale.
  • 18:06 - 18:09
    Quando l'umanità ha iniziato a usare carbone e petrolio come risorse combustibili
  • 18:09 - 18:13
    ha sperimentato una crescita senza precedenti.
  • 18:14 - 18:17
    Piccoli tassidi crescita producono elevati aumenti nel tempo.
  • 18:19 - 18:20
    Al tasso di crescita dell'1%,
  • 18:20 - 18:23
    un economia raddoppierà in 70 anni.
  • 18:24 - 18:27
    Al tasso del 2% raddoppierà in 35 anni.
  • 18:27 - 18:29
    Al tasso di crescita del 10%,
  • 18:29 - 18:32
    l'economia raddoppierà in soli 7 anni.
  • 18:33 - 18:37
    Se l'economia cresce al tasso attuale del 3%,
  • 18:37 - 18:40
    raddoppia ogni 23 anni.
  • 18:41 - 18:44
    Ad ogni raddoppio, la richiesta di energia e risorse
  • 18:44 - 18:47
    supererà tutti i precedenti raddoppi sommati.
  • 18:48 - 18:52
    Il sistema finanziario è costruito in base alla crescita
  • 18:52 - 18:56
    che richiede un apporto continuo di energia per sostenerlo.
  • 18:57 - 18:58
    Le banche prestano denaro che non possiedono,
  • 18:58 - 19:01
    praticamente creandolo.
  • 19:01 - 19:05
    I mutuatari utilizzano il denaro appena creato per accrescere i loro affari
  • 19:05 - 19:06
    e rendere il debito,
  • 19:06 - 19:09
    con un interesse che richiede una maggiore crescita.
  • 19:10 - 19:13
    A causa di questa creazione di debito,
  • 19:13 - 19:18
    la maggior parte del denaro del mondo rappresenta un debito da pagare con gli interessi.
  • 19:19 - 19:22
    Senza continue e perfino crescenti generazioni
  • 19:22 - 19:24
    di mutuatari che producono crescita,
  • 19:24 - 19:26
    e quindi pagano questi debiti,
  • 19:26 - 19:28
    l'economia mondiale collasserebbe.
  • 19:30 - 19:31
    Come uno schema di Ponzi,
  • 19:31 - 19:34
    il sistema deve espandersi o morire.
  • 19:36 - 19:37
    In parte attraverso questo sistema del debito,
  • 19:38 - 19:40
    gli effetti della crescita economica sono stati spettacolari:
  • 19:41 - 19:42
    nel PIL,
  • 19:42 - 19:43
    sbarramento dei fiumi,
  • 19:43 - 19:44
    uso dell'acqua,
  • 19:44 - 19:46
    consumo di fertilizzanti,
  • 19:46 - 19:48
    popolazione urbana,
  • 19:48 - 19:50
    consumo di carta,
  • 19:50 - 19:51
    motoveicoli,
  • 19:51 - 19:52
    comunicazioni
  • 19:52 - 19:54
    e turismo.
  • 19:55 - 19:57
    La popolazione mondiale è arrivata a 7 miliardi
  • 19:57 - 20:01
    e si prevede che superi i 9 miliardi entro il 2050.
  • 20:02 - 20:06
    Su un pianeta piatto ed infinito, questo non sarebbe un problema.
  • 20:06 - 20:09
    Ad ogni modo, la Terra è rotonda e finita,
  • 20:09 - 20:12
    dovremo far fronte ai limiti della crescita.
  • 20:13 - 20:14
    L'espansione dell'economia
  • 20:14 - 20:18
    ha causato aumenti del protossido d'azoto nell'atmosfera
  • 20:18 - 20:19
    e del metano,
  • 20:19 - 20:21
    esaurimento dell'ozono,
  • 20:21 - 20:23
    aumento degli allagamenti,
  • 20:23 - 20:26
    danni all'ecosistema oceanico,
  • 20:26 - 20:28
    comprese le fughe di azoto
  • 20:28 - 20:31
    perdita di terreni boschivi e di foreste pluviali
  • 20:31 - 20:33
    aumento delle zone abitate,
  • 20:33 - 20:36
    ed estinzione delle specie.
  • 20:38 - 20:40
    Se mettiamo un chicco di riso
  • 20:40 - 20:42
    sul primo quadrato di una scacchiera,
  • 20:42 - 20:45
    raddoppiamo mettendone 2 chicchi sulla seconda,
  • 20:46 - 20:49
    raddoppiamo ancora mettendone 4 sul terzo,
  • 20:49 - 20:51
    e ancora mettendone 8 sul quarto,
  • 20:52 - 20:53
    e così via,
  • 20:53 - 20:55
    mettendo su ogni casella il doppio dei chicchi
  • 20:55 - 20:57
    presenti sulla precedente,
  • 20:57 - 20:59
    quando arriviamo sull'ultima casella,
  • 20:59 - 21:01
    avremo bisogno di un numero astronomico di chicchi:
  • 21:04 - 21:05
    9 quintilioni,
  • 21:05 - 21:07
    223 quadrilioni,
  • 21:07 - 21:09
    372 trilioni,
  • 21:09 - 21:11
    36 miliardi,
  • 21:11 - 21:13
    854 milioni,
  • 21:13 - 21:17
    776 mila chicchi:
  • 21:17 - 21:19
    più chicchi di quelli che la razza umana
  • 21:19 - 21:22
    ha coltivato negli ultimi 10.000 anni.
  • 21:23 - 21:24
    Le moderne economie,
  • 21:24 - 21:25
    come i chicchi sulla scacchiera,
  • 21:25 - 21:27
    raddoppiano ogni pochi decenni.
  • 21:28 - 21:31
    Su quale cuadrato della scacchiera ci troviamo?
  • 21:33 - 21:35
    Oltre all'energia,
  • 21:35 - 21:38
    la civiltà necessita di altre numerose risorse:
  • 21:38 - 21:39
    acqua pura,
  • 21:39 - 21:40
    terreno fertile,
  • 21:40 - 21:41
    cibo,
  • 21:41 - 21:42
    foreste,
  • 21:42 - 21:44
    e molti tipi di minerali e metalli.
  • 21:45 - 21:46
    La crescita è limitata
  • 21:46 - 21:49
    dalla più scarsa tra le risorse essenziali.
  • 21:51 - 21:52
    Una botte è composta da aste,
  • 21:52 - 21:55
    e così come l'acqua riempie una botte,
  • 21:55 - 21:58
    la crescita non può superare il livello dell'asta più bassa,
  • 21:58 - 22:01
    o della più scarsa risorsa essenziale.
  • 22:02 - 22:04
    L'umanità utilizza attualmente
  • 22:04 - 22:07
    il 40% di tutta la fotosintesi terrestre.
  • 22:08 - 22:10
    Se anche fosse possibile usarne l'80%,
  • 22:10 - 22:14
    non potremmo usarne il 160%.
  • 22:23 - 22:26
    CIBO
  • 22:27 - 22:28
    La produzione mondiale di alimenti
  • 22:28 - 22:30
    molto dipende dai combustibili fossili.
  • 22:32 - 22:33
    Prima del 1° conflitto mondiale,
  • 22:33 - 22:35
    l'intera agricoltura era biologica.
  • 22:36 - 22:40
    Successivamente alle invenzioni dei combustibili fossili arrivarono fertilizzanti e pesticidi
  • 22:40 - 22:42
    ci fu un grosso miglioramento nella produzione di cibo,
  • 22:43 - 22:45
    permettendo un incremento della populazione.
  • 22:48 - 22:49
    L'uso di fertilizzanti artificiali
  • 22:49 - 22:52
    ha sfamato più persone di quanto sarebbe stato possibile
  • 22:52 - 22:55
    con la sola agricoltura organica.
  • 22:56 - 22:58
    I combustibili fossili sono necessari per le attrezzature agricole,
  • 22:58 - 23:00
    trasporti,
  • 23:00 - 23:01
    refrigerazione,
  • 23:01 - 23:03
    imballaggi - in plastica,
  • 23:03 - 23:05
    e la cottura.
  • 23:05 - 23:09
    L'agricoltura moderna usa le terre per trasformare i combustibili fossil in cibo
  • 23:09 - 23:11
    - e cibo in persone
  • 23:12 - 23:14
    Circa 7 calorie di energia da combustibili fossili
  • 23:14 - 23:17
    sono usate per produrre 1 caloria di cibo.
  • 23:19 - 23:25
    In America, gli alimenti viaggiano per circa 1500 miglia dal produttore al consumatore
  • 23:30 - 23:32
    Assieme al calo dei combustibili fossili,
  • 23:32 - 23:35
    ci sono diverse minacce all'attuale sistema di produzione alimentare:
  • 23:35 - 23:36
    Energia a basso costo,
  • 23:36 - 23:38
    tecnologia avanzata,
  • 23:38 - 23:41
    e le sovvenzioni hanno permesso la cattura massiccia di pesce.
  • 23:43 - 23:46
    In generale la cattura di pesce ha raggiunto il picco alla fine degli anni 80,
  • 23:46 - 23:49
    obbligando i pescatori a spostarsi in acque profonde.
  • 23:53 - 23:56
    Le discariche di azoto causate dai fertilizzanti chimici
  • 23:56 - 24:00
    hanno avvelenato fiumi e mari, creando enormi zone morte.
  • 24:00 - 24:01
    Di questo passo,
  • 24:01 - 24:04
    tutta la fauna ittica rischia di estinguersi
  • 24:04 - 24:06
    entro il 2048.
  • 24:07 - 24:11
    Le piogge acide delle cittè e delle industrie privano il suolo di nutrienti essenziali,
  • 24:11 - 24:12
    come il potassio,
  • 24:12 - 24:13
    il calcio,
  • 24:13 - 24:14
    e il magnesio.
  • 24:18 - 24:20
    Un'altra minaccia è la mancanza d'acqua.
  • 24:20 - 24:25
    Molte fattorie usano per l'irrigazione acqua pompata da falde acquifere
  • 24:26 - 24:29
    Le falde hanno bisogno di migliaia di anni per riempirsi,
  • 24:29 - 24:31
    ma possono essere prosciugate in pochi decenni,
  • 24:31 - 24:33
    come i pozzi petroliferi.
  • 24:34 - 24:37
    La gigantesca falda acquifera americana di Ogallala è calata così tanto
  • 24:37 - 24:41
    che molti agricoltori sono dovuti tornare al meno produttivo sistema dell'agricoltura a secco
  • 24:42 - 24:47
    Inoltre, l'uso dell'irrigazione e dei fertilizzanti puà portare alla salinizzazione:
  • 24:47 - 24:49
    l'accumulo di sale nel terreno.
  • 24:49 - 24:52
    Questa è una delle maggiori cause di desertificazione.
  • 24:53 - 24:56
    Un'altra minaccia è la perdita dello strato superficiale di terriccio.
  • 24:56 - 24:58
    200 anni fa,
  • 24:58 - 25:01
    c'erano 6 piedi di terriccio sulle fattorie americane.
  • 25:01 - 25:03
    Oggi, attraverso la lavorazione e pratiche disastrose,
  • 25:03 - 25:06
    se ne è perso circa la metà.
  • 25:09 - 25:13
    L'irrigazione favorisce la crescita di funghi della ruggine dello stelo come l'UG-99
  • 25:13 - 25:18
    che ha il potenziale di distruggere l'80% dei raccolti di grando del mondo.
  • 25:19 - 25:20
    Secondo Norman Borlaug,
  • 25:20 - 25:22
    padre della Rivoluzione Verde,
  • 25:22 - 25:28
    la ruggine dello stelo "ha un immenso potenziale per la distruzione sociale e dell'umanità".
  • 25:29 - 25:32
    L'uso dei biocombustibili significa che meno terreno
  • 25:32 - 25:35
    darà disponibile per la produzione di cibo.
  • 25:37 - 25:39
    Un'area ha una determinata capacità di carico.
  • 25:40 - 25:42
    È il numero di animali o persone
  • 25:42 - 25:44
    che possono viverci indeterminatamente.
  • 25:44 - 25:47
    Se una specie supera la capacità di carico di quella zone,
  • 25:47 - 25:52
    comincerà a morire finché la popolazione non torna ai suoi limiti naturali.
  • 25:53 - 25:54
    Il mondo ha evitato questo decadimento
  • 25:54 - 25:56
    trovando nuove terre da coltivare,
  • 25:56 - 25:58
    o aumentando la produzione,
  • 25:58 - 26:01
    che è stata possibile soprattutto grazie al petrolio.
  • 26:01 - 26:04
    Per continuare a crescere,
  • 26:04 - 26:07
    sono necessarie più risorse di quelle che la Terra può fornire,
  • 26:07 - 26:10
    ma non sono disponibili nuovi pianeti.
  • 26:11 - 26:13
    Di fronte a tutte queste sfide,
  • 26:13 - 26:16
    la produzione di cibo globale deve raddoppiare entro il 2050
  • 26:16 - 26:19
    per nutrire la crescente popolazione mondiale.
  • 26:21 - 26:24
    1 miliardo di persone sono già malnutrire o affamate.
  • 26:24 - 26:28
    Non ci saranno sfide nel nutrire oltre 9 miliardi di persone negli anni a venire,
  • 26:28 - 26:32
    quando la produzione mondiale di petrolio e gas naturale sarà in calo.
  • 26:41 - 26:43
    LIETO FINE
  • 26:46 - 26:48
    L'economia mondiale cresce esponenzialmente,
  • 26:48 - 26:50
    circa al 3% l'anno,
  • 26:50 - 26:53
    consumando quantità crescenti di combustibili non rinnovabili,
  • 26:53 - 26:55
    minerali e metalli,
  • 26:55 - 26:57
    così come risorse rinnovabili
  • 26:57 - 27:00
    come acqua, foreste, terreni e pesci
  • 27:00 - 27:02
    più veloce di quanto si rinnovino.
  • 27:04 - 27:06
    Perfino ad un tasso di crescita dell'1%,
  • 27:06 - 27:08
    l'economia raddoppierebbe in 70 anni.
  • 27:10 - 27:13
    Il problema è accentuato da altri fattori:
  • 27:13 - 27:16
    La globalizzazione permette ai popoli di un continente
  • 27:16 - 27:18
    di comprare merci e cibo fatti da quelli di un altro.
  • 27:19 - 27:21
    Le linee di rifornimento sono lunghe,
  • 27:21 - 27:24
    abusando di una risorsa petrolifera limitata.
  • 27:26 - 27:29
    Ci affidiamo a Paesi lontani per i nostri bisogni primari.
  • 27:31 - 27:33
    Le città moderne sono combustibili fossili dipendenti.
  • 27:34 - 27:37
    La maggior parte delle banche si basano sul debito
  • 27:37 - 27:40
    obbligando la gente a spirali di debiti e rimborsi
  • 27:40 - 27:42
    che producono crescita.
  • 27:43 - 27:46
    Cosa può essere fatta di fronte a questi problemi?
  • 27:47 - 27:49
    Molti pensano che possiamo prevenire la crisi
  • 27:49 - 27:50
    attraverso il risparmio,
  • 27:50 - 27:51
    la tecnologia,
  • 27:51 - 27:53
    una crescita intelligente,
  • 27:53 - 27:54
    il riciclo,
  • 27:54 - 27:55
    auto elettriche e ibride,
  • 27:55 - 27:57
    la sostituzione,
  • 27:57 - 27:58
    o il voto.
  • 28:00 - 28:01
    Il risparmio vi farà economizzare,
  • 28:01 - 28:04
    ma da solo non salverà il pianeta.
  • 28:05 - 28:07
    Se qualcuno risparmiasse sull'uso del petrolio,
  • 28:07 - 28:10
    la domanda ridotta abbasserebbe il prezzo,
  • 28:10 - 28:12
    permettendo ad altri di comprarlo a meno.
  • 28:13 - 28:14
    Allo stesso modo,
  • 28:14 - 28:17
    un motore più efficiente che usa meno energia potrà,
  • 28:17 - 28:21
    paradossalmente, potrare a un maggiore uso energetico.
  • 28:22 - 28:23
    Nel 19° secolo,
  • 28:23 - 28:26
    l'economista inglese William Stanley Jevons
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    affermò che motori a vapore migliori rendevano il carbone
  • 28:28 - 28:31
    una sorgente di combustibile più conveniente,
  • 28:31 - 28:33
    il che portò all'utilizzo di più motori a vapore,
  • 28:33 - 28:36
    che aumentò il consumo totale di carbone.
  • 28:37 - 28:40
    L'aumento dell'uso consumerebbe ogni energia o risorsa
  • 28:40 - 28:42
    economizzata attraverso il risparmio.
  • 28:48 - 28:49
    Molti credono che gli scienziati
  • 28:49 - 28:52
    risolveranno questi problemi con nuove tecnologie.
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    Ad ogni modo, la tecnologia non è energia.
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    La tecnologia può trasformare l'energia in lavoro,
  • 28:58 - 29:00
    ma non può sostituirla.
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    Consuma anche risorse:
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    per esempio;
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    i computer sono fatti con un decimo
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    dell'energia necessaria a fabbricare un auto.
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    Tecnologie più avanzate
  • 29:10 - 29:12
    possono peggiorare la situazione,
  • 29:12 - 29:14
    dato che molte richiedono minerali rari,
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    anch'essi hanno riserve limitate
  • 29:17 - 29:18
    Per esempio,
  • 29:18 - 29:22
    il 97% delle risorse rare del mondo sono prodotte dalla Cina,
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    di cui la maggior parte da una miniera in Mongolia.
  • 29:26 - 29:29
    Questi minerali sono usati nei convertitori catalitici,
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    nei motori d'aereo,
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    magneti ad alta efficienza e hard disk,
  • 29:33 - 29:35
    nelle batterie delle auto ibride
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    nei laser,
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    nei raggi X portatili,
  • 29:38 - 29:40
    negli scudi dei reattori nucleari,
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    nei compact disc,
  • 29:42 - 29:44
    nei motori dei veicoli ibridi,
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    nelle lampade a basso consumo,
  • 29:45 - 29:47
    nelle fibre ottiche
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    e negli schermi piatti.
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    La Cina ha iniziato a ridurre l'esportazione di questi minerali,
  • 29:53 - 29:54
    ma la richiesta decolla.
  • 29:57 - 30:01
    La cosiddetta crescita sostenibile o crescita intelligente non aiuterà,
  • 30:01 - 30:04
    poiché anch'essa usa metalli e minerali non rinnovabili
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    in sempre maggiori quantità,
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    Risorse rare incluse.
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    Il riciclaggio non risolverà il problema,
  • 30:11 - 30:12
    poiché richiede energia,
  • 30:12 - 30:14
    e il processo non è efficiente al 100%.
  • 30:16 - 30:20
    È possibile utilizzare solo una parte del materiale avviato al riciclaggio;
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    la gran parte è persa per sempre come rifiuto.
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    Le auto elettriche funzionano a elettricità.
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    Dato che la maggior parte dell'energia è generata da combustibili fossili,
  • 30:31 - 30:33
    non è questa la soluzione.
  • 30:33 - 30:37
    Inoltre, auto di ogni tipo consumano petrolio nella loro produzione.
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    Ogni pneumatico da solo richiede 7 galloni di petrolio.
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    Ci sono circa 800 milioni di auto nel mondo, dal 2010
  • 30:47 - 30:49
    Ai ritmi di crescita attuali,
  • 30:49 - 30:53
    questo numero raggiungerà i 2 miliardi entro il 2025.
  • 30:54 - 30:57
    È improbabile che il pianeta possa reggere tutti questi veicoli per molto,
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    indipendentemente dalla loro fonte di energia.
  • 31:01 - 31:02
    Molti economisti pensano
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    che il libero mercato sostituirà una fonte di energia
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    con un'altra attraverso l'innovazione tecnologica.
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    Tuttavia, i principali sostituti del petrolio
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    devono far fronte ai loro tassi di calo.
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    La sostituzione sbaglia anche del tempo necessario per prepararsi alla transizione
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    La relazione Hirsch per il Dipartimento degli U.S.A.
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    stima che occorrono almeno 2 decenni per prepararsi
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    agli effetti del picco petrolifero.
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    I problemi di mancanza di energia,
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    esaurimento delle risorse,
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    consumo del terreno,
  • 31:35 - 31:39
    e inquinamento sono tutti sintomi di un singolo, più grande problema:
  • 31:40 - 31:42
    La Crescita.
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    Finché il nostro sistema economico richiede crescita infinita,
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    una riforma non potrà avere successo.
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    Allora, come sarà il futuro?
  • 31:54 - 31:56
    Gli ottimisti credono che la crescita sarà continua per sempre,
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    senza limiti.
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    I pessimisti pensano che ci stiamo avviando verso una nuova Età della Pietra
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    o all'estinzione.
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    La verità potrebbe trovarsi tra questi estremi.
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    È possibile che la società torni indietro a uno stato più semplice,
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    una in cui l'energia è usata molto meno.
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    Questo significherebbe una vita più dura per molti.
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    Più lavoro manuale,
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    più lavoro agricolo,
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    e produzione locale di merci, cibo e servizi.
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    Come può una persona prepararsi per un tale possibile futuro?
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    Aspettatevi una diminuzione nelle forniture di cibo e merci da posti distanti.
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    Cominciate a camminare o andare in bicicletta.
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    Abituatevi a usare meno elettricità.
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    Uscite dal debito.
  • 32:42 - 32:43
    Cercate di evitare le banche.
  • 32:43 - 32:45
    Invece di comprre nei centri commerciali,
  • 32:45 - 32:48
    sostenete i commercianti locali.
  • 32:48 - 32:52
    Comprate cibo cresciuto in loco, al mercato ortofrutticolo.
  • 32:52 - 32:55
    Invece di un prato, provate a coltivare il vostro cibo.
  • 32:55 - 32:57
    Imparate a conservarlo.
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    Pensate all'utilizzo di valuta locale
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    nel caso in cui l'economia di larga scala non funzioni,
  • 33:02 - 33:06
    e sviluppate una maggiore autosufficienza.
  • 33:07 - 33:08
    Nessuno di questi passi previene il collasso,
  • 33:08 - 33:12
    ma potreste migliorare le vostre possibilità in un futuro a energia ridotta,
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    uno in cui dovremo contare si più su noi stessi,
  • 33:15 - 33:18
    così come lo erano i nostri avi.
Título:
Nessun domani (2012)
Descrição:

La prima produzione di http://www.incubatepictures.com:
un documentario animato di 34 minuti sulla scarsità delle risorse e sull'impossibilità di crescita infinita in un pianeta limitato.

mais » « menos
Idioma do Vídeo:
English
Duração:
34:53
GIOVANNI ORRU' editou as Italiano legendas para o There's No Tomorrow (2012)
GIOVANNI ORRU' editou as Italiano legendas para o There's No Tomorrow (2012)
GIOVANNI ORRU' editou as Italiano legendas para o There's No Tomorrow (2012)
GIOVANNI ORRU' editou as Italiano legendas para o There's No Tomorrow (2012)
GIOVANNI ORRU' editou as Italiano legendas para o There's No Tomorrow (2012)
GIOVANNI ORRU' editou as Italiano legendas para o There's No Tomorrow (2012)
GIOVANNI ORRU' editou as Italiano legendas para o There's No Tomorrow (2012)
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