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Showing Revision 29 created 05/01/2020 by Michele Gianella.

  1. Sono cresciuta alla fine degli anni '70
    nella campagna cinese,
  2. negli ultimi anni in cui il mio Paese
    ricercava l'uguaglianza assoluta
  3. a scapito della libertà.
  4. Allora, tutti avevano un lavoro,
    ma erano tutti in difficoltà.
  5. Nei primi anni '80,
    mio padre era un elettricista
  6. e mia mamma faceva il doppio turno
    all'ospedale locale.
  7. Non avevamo comunque abbastanza cibo
  8. e le nostre condizioni
    di vita erano oscene.
  9. Eravamo senza dubbio uguali,
    ed eravamo ugualmente poveri.
  10. Era lo Stato a possedere tutto.
  11. Noi niente.
  12. La storia che sto per raccontarvi
    riguarda le mie lotte
  13. per superare le avversità
  14. con tenacia, grinta
    e grande determinazione.
  15. No, sto scherzando.
    Non ho intenzione di farlo.
  16. (Risate)

  17. Invece, quello che vi racconterò oggi,

  18. riguarda una nuova forma
    di povertà collettiva
  19. che molti di noi non riconoscono
  20. e che è necessario comprendere in fretta.
  21. Sono certa abbiate notato
    come negli ultimi 20 anni

  22. sia emersa quella risorsa.
  23. Ha generato benessere
    a una velocità mostruosa.
  24. Come strumento, ha portato le aziende
    a una comprensione profonda del cliente,
  25. all'efficienza operativa
  26. e a un'enorme crescita del fatturato.
  27. Ma per alcuni,
  28. ha anche fornito uno strumento
    per manipolare le elezioni democratiche
  29. o esercitare sorveglianza
    a scopi di lucro, o politici.
  30. Cos'è questa risorsa miracolosa?
  31. Avete indovinato: i dati.
  32. Sette delle 10 aziende più importanti
    al mondo operano in ambito tecnologico

  33. e o generano profitti
    direttamente dai dati,
  34. o sono alimentate dai dati stessi.
  35. Molti sondaggi dimostrano
  36. che la grande maggioranza
    dei decisori aziendali
  37. considera i dati una risorsa
    indispensabile per il successo.
  38. Abbiamo visto tutti come i dati
    stiano cambiando il paradigma
  39. per le nostre vite personali,
    economiche e politiche.
  40. Chi possiede i dati, possiede il futuro.
  41. Ma chi li produce?

  42. Credo che tutti qui dentro
    abbiano uno smartphone,
  43. molti account sui social
  44. e abbiano fatto qualche ricerca
    su Google nell'ultima settimana.
  45. Tutti produciamo dati. Certo.
  46. Si stima che entro il 2030, tra 10 anni,

  47. saranno connessi, nel mondo,
    125 miliardi di dispositivi.
  48. Una media di circa
    15 dispositivi a persona.
  49. Produciamo già dati, quotidianamente.
  50. E ne produrremo
    esponenzialmente di più.
  51. Nel 2018, le entrate di Google, Facebook
    e Tencent messe insieme,
  52. sono state di 236 miliardi
    di dollari americani.
  53. Ora, quanti di voi sono stati pagati
    per i dati che hanno generato?
  54. Nessuno, giusto?
  55. I dati hanno un valore immenso,
    ma sono controllati e monopolizzati.
  56. Siamo tutti materie prime umane
    per quelle grandi aziende,
  57. ma nessuno viene pagato.
  58. E non solo,

  59. non siamo nemmeno considerati
    parte dell'equazione delle entrate.
  60. Quindi, ancora una volta,
  61. siamo senza dubbio uguali,
  62. e siamo ugualmente poveri.
  63. Qualcun altro possiede tutto
    e noi non possediamo nulla.
  64. Suona familiare, vero?
  65. Quindi cosa dovremmo fare?

  66. Potrebbero esserci
    degli indizi nella mia vita,
  67. dopo quel difficile inizio.
  68. Tutto migliorò negli anni '80
    per la mia famiglia.
  69. Il sistema si sviluppava,
  70. e le persone potevano avere
    un pezzo di quello che creavamo noi.
  71. "Gente che si tuffa nell'oceano",
  72. o "xia hai", in cinese,
  73. indicava chi lasciava un lavoro
    nelle imprese statali
  74. per iniziare una propria attività.
  75. Possedere un'azienda privata
  76. diventò possedere macchine proprie,
  77. immobili, cibo, vestiti e oggetti.
  78. L'economia iniziò a girare
  79. e la vita delle persone a migliorare.
  80. Per la prima volta,
    essere ricchi era glorioso.
  81. Così, quando negli anni '90
    studiavo a Chengdu nella Cina occidentale,
  82. molti giovani ragazzi come me
  83. erano in pole position
    per approfittare del nuovo sistema.
  84. Dopo essermi laureata all'università,
  85. ho co-fondato la mia prima società
    e mi sono trasferita a Shenzhen,
  86. la nuovissima zona economica
    che prima era un paesino di pesca.
  87. Vent'anni dopo,
  88. Shenzhen è diventata
    una potenza dell'innovazione globale.
  89. La proprietà privata era una libertà
    che prima non avevamo.

  90. Questo creò opportunità senza precedenti
    per le nostre generazioni,
  91. che ci spinsero a studiare
    e lavorare molto duramente.
  92. Il risultato fu che più di 850 milioni
    di persone uscirono dalla povertà.
  93. Secondo la Banca Mondiale,
  94. il tasso di povertà in Cina nel 1981,
    quando io ero piccola, era l'88 per cento.
  95. Entro il 2015, lo 0,7 per cento.
  96. Sono un prodotto di quel successo,
  97. e sono molto felice di poter dire
    che oggi posseggo la mia società di IA,
  98. e conduco una vita dinamica e mondana,
  99. un cammino inimmaginabile
    per una bambina dell'ovest della Cina.
  100. Certo, questa prosperità
    è arrivata con uno compromesso,

  101. in termini di uguaglianza,
    ambiente e libertà.
  102. E ovviamente non sono qui per sostenere
    che la Cina abbia capito tutto.
  103. Non è così.
  104. Nemmeno che i dati siano paragonabili
    alle risorse fisiche.
  105. Non lo sono.
  106. Ma la vita mi ha permesso di vedere
    ciò che si nasconde davanti ai miei occhi.
  107. Attualmente, l'opinione pubblica
  108. è davvero concentrata sulle regole
    e i problemi della privacy
  109. quando si parla di possesso di dati.
  110. Ma vorrei fare una domanda:
  111. e se guardassimo la proprietà dei dati
    da tutt'altra prospettiva?
  112. E se il possesso di dati sia, in realtà,
  113. un problema personale,
    individuale ed economico?
  114. E se, nella nuova economia digitale,
  115. potessimo avere un pezzo
    di quello che creiamo
  116. e dare alle persone la libertà
    di possedere i dati privati?
  117. Il concetto legale di proprietà
    prevede il possesso,

  118. l'uso, il dono,
    il passaggio, la distruzione,
  119. lo scambio o la vendita della risorsa
  120. a un prezzo accettato dal proprietario.
  121. E se dessimo la stessa definizione
    ai dati individuali,
  122. in modo che ognuno
    possa usarli, distruggerli,
  123. o scambiarli a un prezzo prescelto?
  124. Ma so che alcuni di voi direbbero:

  125. "Non scambierei mai e poi mai i miei dati,
    per nessuna somma di denaro".
  126. Ma lasciate che vi ricordi
    che è proprio quello che state facendo,
  127. solo che quella somma è zero.
  128. In più, la privacy è un problema personale
    e dalle tante sfumature.
  129. Potreste avere il vantaggio di dare
    più importanza alla privacy che ai soldi,
  130. ma per milioni di piccoli proprietari
    di società in Cina,
  131. che non ottengono facilmente
    prestiti bancari,
  132. usare i propri dati per avere
    rapidi prestiti da prestatori con IA
  133. può soddisfare i loro bisogni più urgenti.
  134. Quello che è privato per uno,
  135. è diverso da quello
    che è privato per gli altri.
  136. Quello che è privato per te ora,
  137. è diverso da quello che era privato
    quando eri al college.
  138. O almeno spero.
  139. (Risate)

  140. Siamo sempre impegnati,
    a volte inconsciamente,

  141. a scendere a compromessi
  142. basandoci su convinzioni personali
    e sulle diverse priorità.
  143. Ecco perché il possesso di dati
    sarebbe incompleto
  144. senza il potere
    di negoziare i prezzi.
  145. Permettendo alle persone
    di fissare un prezzo,

  146. guadagniamo un mezzo che riflette
    le nostre diverse preferenze personali.
  147. Ad esempio, potreste scegliere
    di donare i vostri dati
  148. se il contributo
    a una particolare ricerca medica
  149. ha un significato per voi.
  150. O se avessimo gli strumenti
    per dare ai dati comportamentali
  151. un prezzo di, diciamo, 100.000 dollari,
  152. dubito che un gruppo politico
  153. potrebbe decidere
    o manipolare il vostro voto.
  154. Voi avete il controllo. Voi decidete.
  155. Ora, capisco che sembri
    abbastanza improbabile,

  156. ma le tendenze indicano già
  157. un movimento crescente e molto potente
    per il possesso dei dati individuali.
  158. Primo, le startup
    stanno già creando strumenti
  159. per permetterci di riprendere
    parte del controllo.
  160. Un nuovo browser chiamato Brave
  161. dà agli utenti "scudi coraggiosi" -
    li chiamano proprio così -
  162. per bloccare le raccolte di dati
    e i tracker aggressivi
  163. ed evitarne la perdita,
    non come altri browser.
  164. In cambio, gli utenti riprendono parte
    della trattativa e del potere di prezzo.
  165. Quando gli utenti scelgono
    di accettare le pubblicità,
  166. Brave li premia con dei
    "gettoni di attenzione base"
  167. che possono riscattare i contenuti
    dietro i paywall degli editori.
  168. Io stessa ho provato Brave
    per qualche mese.
  169. Ha già bloccato più di
    200mila pubblicità e tracker,
  170. e mi ha fatto risparmiare molto tempo.
  171. So bene che alcuni interagiscono
    più con il loro browser
  172. che con il loro partner, quindi...
  173. (Risate)

  174. dovreste almeno trovarne uno
    che non perde tempo e non è inquietante.
  175. (Risate)

  176. Pensate che Google sia indispensabile?

  177. Pensateci bene.
  178. Un motore di ricerca è indispensabile.
  179. Google detiene solo il monopolio, per ora.
  180. Un motore di ricerca chiamato DuckDuckGo
    non archivia le informazioni personali,
  181. non vi segue con le pubblicità
  182. e non traccia la vostra cronologia.
  183. Al contrario, mostra a tutti gli utenti
    gli stessi risultati
  184. invece di basarsi
    sulle vostre ricerche private.
  185. A Londra, una società chiamata digi.me

  186. offre un'app scaricabile
    sul proprio smartphone
  187. che aiuta a importare
    e raccogliere i dati generati
  188. dal proprio Fitbit, Spotify,
  189. account sui social media...
  190. Si può scegliere dove archiviare i dati,
  191. e digi.me aiuterà a far lavorare
    per voi i vostri dati
  192. fornendo analisi
  193. che prima erano accessibili
    solo alle grandi società di dati.
  194. A Washington, una nuova
    iniziativa chiamata UBDI,

  195. Reddito di Base Universale dai Dati,
  196. aiuta le persone a fare soldi
  197. condividendo idee anonime
    attraverso i propri dati
  198. per società che li utilizzano
    per ricerche di marketing.
  199. Ogni volta che una società
    acquista uno studio,
  200. gli utenti sono pagati in contanti
    e punti UBDI per tracciare il contributo,
  201. potenzialmente,
    fino a mille dollari all'anno
  202. secondo le loro stime.
  203. UBDI potrebbe essere un percorso fattibile
    per il Reddito di Base Universale
  204. nell'economia dell'IA.
  205. Inoltre, la consapevolezza della privacy
    e della proprietà dei dati

  206. sta crescendo velocemente
  207. dato che siamo tutti consapevoli di avere
    un mostro libero nella nostra tasca.
  208. Sono madre di due ragazze preadolescenti,
  209. e fidatevi:
  210. la singola maggiore fonte
    di stress e ansia di un genitore,
  211. almeno per me, è il rapporto
    tra le mie figlie e la tecnologia.
  212. Questo è un accordo di tre pagine che io
    e mio marito gli abbiamo fatto firmare
  213. prima che ricevano
    il loro primo [cellulare].
  214. (Risate)

  215. Vogliamo aiutarle a diventare

  216. cittadine digitali,
  217. ma solo se riusciamo a renderle
    sveglie e responsabili.
  218. Le aiuto a capire quali dati
    non dovrebbero mai essere condivisi.
  219. Infatti se mi cercaste su Google -
  220. no, scusate, se mi cercate
    su DuckDuckGo,
  221. probabilmente trovereste molto
    su di me e sul mio lavoro,
  222. ma non trovereste informazioni
    sulle mie figlie.
  223. Quando cresceranno,
  224. se vorranno rendersi pubbliche,
    sarà una loro scelta, non mia,
  225. anche se io insisto sul fatto
    che siano le più belle,
  226. più sveglie e più straordinarie
    del mondo, ovviamente.
  227. E so che molte persone
    stanno facendo discorsi simili
  228. e prendendo decisioni di questo tipo,
  229. il che mi fa sperare
  230. che un futuro davvero brillante
    e ricco di dati arriverà presto.
  231. Ma vorrei sottolineare
    la clausola sei di questo accordo.

  232. Dice: "Non cercherò mai e poi mai
    informazioni online
  233. che siano imbarazzanti
    se viste da nonna Dawnie".
  234. (Risate)

  235. Provatelo, è davvero efficace.

  236. (Risate)

  237. Nel corso della storia,

  238. c'è sempre stato uno scambio
    tra libertà e uguaglianza
  239. nella ricerca della prosperità.
  240. Il mondo è sempre rimasto nel circolo:
  241. accumulare ricchezza per ridistribuirla.
  242. Dato che le tensioni
    tra classi più e meno agiate
  243. stanno scoppiando in molti Paesi,
  244. è nell'interesse di tutti,
  245. comprese le grandi società di dati,
  246. prevenire questa nuova forma
    di disuguaglianza.
  247. Certo, la proprietà privata di dati
    non è la soluzione perfetta o completa

  248. alla profonda e complessa domanda
  249. su cos'è che crea
    una buona società digitale.
  250. Ma secondo la McKinsey,
  251. l'IA porterà 13 trilioni di dollari
    all'economia nei prossimi 10 anni.
  252. I dati generati dai singoli
    contribuiranno senza dubbio
  253. a questa enorme crescita.
  254. Non dovremmo considerare
    almeno un modello economico
  255. che dia dei poteri alle persone?
  256. E se la proprietà privata ha aiutato
    più di 850 milioni di persone
  257. a uscire dalla povertà,
  258. è nostro dovere,
  259. e lo dobbiamo alle future generazioni,
  260. creare un'economia di IA più inclusiva
  261. che dia potere alle persone
    oltre che alle società.
  262. Grazie.

  263. (Applausi)