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Cosa i procuratori e i detenuti possono imparare gli uni dagli altri

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    Quando oggi mi guardo allo specchio,
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    vedo un ricercatore di giustizia
    ed educazione della Columbia University,
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    un mentore per i giovani, un attivista
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    e un futuro senatore
    dello Stato di New York.
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    (Acclamazioni)
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    Vedo tutto questo
  • 0:18 - 0:23
    e un uomo che ha trascorso un quarto
    della sua vita in una prigione di Stato --
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    sei anni, per l'esattezza,
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    da quando da adolescente
    fui detenuto a Rikers Island
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    a causa di un gesto
    che costò quasi la vita a un uomo.
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    Ma quello che mi ha portato qui oggi
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    non è la condanna che ho scontato
    da adolescente in una prigione per adulti
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    e nemmeno la severità
    del nostro sistema giudiziario;
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    è piuttosto l'ambiente
    di apprendimento di una classe,
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    che mi ha fatto scoprire qualcosa
    che non pensavo fosse possibile per me
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    o per il nostro sistema giudiziario.
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    Qualche settimana prima
    del mio rilascio condizionale,
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    un consulente mi spinse a iscrivermi
    a un nuovo corso universitario
  • 0:59 - 1:01
    offerto nella prigione.
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    Si chiamava "Dentro la giustizia penale".
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    Il nome sembra piuttosto eloquente, vero?
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    Invece, venne fuori che la classe
    sarebbe stata composta da otto detenuti
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    e da otto sostituti
    procuratori distrettuali.
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    La professoressa di psicologia
    della Columbia Geraldine Downey
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    e l'assistente del procuratore
    di Manhattan Lucy Lang
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    tenevano questo corso,
    il primo del suo genere.
  • 1:22 - 1:24
    Posso dire, in tutta sincerità,
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    che non è così che avrei immaginato
    di iniziare il college.
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    Sono rimasto sbalordito fin da subito.
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    Pensavo che tutti i procuratori
    nella stanza sarebbero stati bianchi,
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    ma ricordo di essere entrato in aula
    il primo giorno di lezione,
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    di aver visto tre procuratori di colore
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    e di aver pensato:
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    "Wow, ma allora essere
    un procuratore di colore
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    è possibile!"
  • 1:44 - 1:46
    (Risate)
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    Alla fine della prima sessione,
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    ero completamente preso.
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    Infatti, qualche settimana
    dopo il mio rilascio,
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    mi ritrovai a fare una cosa
    che avevo pregato di non fare mai più:
  • 1:59 - 2:01
    tornai in carcere.
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    Ma stavolta, fortunatamente,
    solo come studente,
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    per raggiungere i miei compagni di corso.
  • 2:08 - 2:10
    Questa volta,
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    potei tornare a casa dopo la lezione.
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    Parlammo di quello che ci aveva portati
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    a quel punto delle nostre vite
    e lì, in quell'aula.
  • 2:20 - 2:24
    Mi sentii abbastanza a mio agio
    da rivelare a tutti i presenti la verità
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    sulle mie origini.
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    Parlai di come io e le mie sorelle
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    abbiamo visto nostra madre
    subire anni di abusi
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    ad opera del nostro patrigno
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    e di come, dopo essere scappati,
    ci siamo ritrovati a vivere in un rifugio.
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    Parlai di come avevo promesso
    alla mia famiglia
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    che l'avrei tenuta al sicuro.
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    Spiegai addirittura che più che sentirmi
    un ragazzino di 13 anni,
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    mi sentivo come un soldato in missione.
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    E, come ogni soldato,
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    questo significava portare
    un carico emotivo sulle spalle
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    e, odio dirlo,
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    una pistola alla cintura.
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    Qualche giorno dopo
    il mio diciassettesimo compleanno,
  • 3:06 - 3:08
    quella missione fallì miseramente.
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    Io e mia sorella
    stavamo andando in lavanderia
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    quando una folla si fermò davanti a noi.
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    Due ragazze sbucate fuori dal nulla
    aggredirono mia sorella.
  • 3:15 - 3:19
    Confuso per quello che stava accadendo,
    cercai di allontanarne una
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    e sentii qualcosa sfregare contro il viso.
  • 3:23 - 3:25
    A causa dell'adrenalina in circolo,
    non mi ero accorto
  • 3:25 - 3:29
    che un uomo era uscito dalla folla
    e mi aveva tagliato.
  • 3:29 - 3:32
    Quando sentii il sangue caldo
    colarmi lungo il viso
  • 3:32 - 3:35
    e lo vidi alzare nuovamente
    il coltello verso di me,
  • 3:36 - 3:41
    mi girai per difendermi,
    estrassi la pistola dalla cintura
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    e premetti il grilletto.
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    Fortunatamente,
    non perse la vita quel giorno.
  • 3:51 - 3:53
    Le mani mi tremavano,
    il cuore mi batteva forte
  • 3:53 - 3:55
    ed ero paralizzato dalla paura.
  • 3:55 - 3:57
    Da quel momento,
  • 3:57 - 4:00
    ho provato un senso di rimorso
    che non mi ha più abbandonato.
  • 4:01 - 4:06
    Appresi in seguito che avevano aggredito
    mia sorella per uno scambio di persona,
  • 4:06 - 4:08
    confondendola con qualcun'altra.
  • 4:08 - 4:10
    Fu terrificante,
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    ma evidente che non ero
    né addestrato né tantomeno qualificato
  • 4:14 - 4:17
    a essere il soldato
    che pensavo dovessi essere.
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    Ma nel mio quartiere,
  • 4:20 - 4:23
    mi sentivo sicuro
    solo portando un'arma con me.
  • 4:24 - 4:27
    Tornando in classe,
    dopo aver ascoltato la mia storia,
  • 4:27 - 4:31
    i procuratori hanno capito
    che non volevo fare del male a nessuno,
  • 4:31 - 4:33
    che volevo solo che tornassimo
    a casa sani e salvi.
  • 4:34 - 4:38
    Potevo letteralmente vedere
    il cambiamento graduale sulle loro facce
  • 4:38 - 4:44
    mentre ascoltavano, una dopo l'altra,
    le storie di tutti i detenuti nell'aula,
  • 4:44 - 4:46
    storie che avevano
    intrappolato molti di noi
  • 4:46 - 4:48
    nel circolo vizioso dell'incarcerazione,
  • 4:48 - 4:52
    dal quale la maggior parte di noi
    non è ancora riuscita a uscire.
  • 4:52 - 4:58
    Indubbiamente, ci sono persone
    che commettono crimini terribili.
  • 4:58 - 5:01
    Ma le storie della vita di queste persone
  • 5:01 - 5:03
    prima che commettessero questi atti
  • 5:03 - 5:07
    erano il genere di storie
    che i procuratori non avevano mai sentito.
  • 5:08 - 5:10
    Quando è giunto il turno
    dei procuratori di parlare,
  • 5:10 - 5:12
    sono rimasto sorpreso anch'io.
  • 5:12 - 5:15
    Non erano droni o poliziotti robot
    privi di emozioni
  • 5:15 - 5:18
    programmati per mandare
    in galera le persone.
  • 5:18 - 5:21
    Erano figli e figlie,
  • 5:21 - 5:23
    fratelli e sorelle
  • 5:24 - 5:26
    e, soprattutto, erano bravi studenti.
  • 5:27 - 5:30
    Erano ambiziosi e motivati
  • 5:30 - 5:34
    e credevano di poter usare il potere
    della legge per proteggere le persone.
  • 5:35 - 5:39
    Riuscivo a comprendere
    perfettamente la loro missione.
  • 5:40 - 5:45
    A metà del corso, Nick, uno dei detenuti,
    ha espresso la sua preoccupazione
  • 5:45 - 5:48
    che i procuratori
    stessero evitando di parlare
  • 5:48 - 5:50
    dei pregiudizi razziali
    e della discriminazione
  • 5:50 - 5:52
    all'interno del nostro
    sistema giudiziario.
  • 5:52 - 5:53
    Se siete stati in prigione,
  • 5:53 - 5:56
    saprete che è impossibile
    parlare della riforma giudiziaria
  • 5:56 - 5:58
    senza parlare della razza.
  • 5:58 - 6:00
    Abbiamo silenziosamente acclamato Nick
  • 6:00 - 6:03
    e non vedevamo l'ora di sentire
    la risposta dei procuratori.
  • 6:03 - 6:05
    Non ricordo chi abbia parlato per primo,
  • 6:05 - 6:07
    ma quando Chauncey Parker,
    un procuratore capo,
  • 6:07 - 6:11
    ha concordato con Nick
    e ha detto che si stava impegnando
  • 6:11 - 6:15
    a porre fine all'incarcerazione di massa
    delle persone di colore,
  • 6:15 - 6:17
    gli ho creduto.
  • 6:17 - 6:19
    Sapevo che stavamo andando
    nella direzione giusta,
  • 6:20 - 6:23
    che ora avevamo iniziato
    a muoverci come una squadra.
  • 6:23 - 6:26
    Abbiamo iniziato a considerare
    nuove possibilità
  • 6:26 - 6:30
    e a scoprire verità
    sul nostro sistema giudiziario
  • 6:30 - 6:32
    e su quali cambiamenti reali
  • 6:32 - 6:35
    avvengano in noi.
  • 6:35 - 6:40
    Nel mio caso, non sono stati
    i programmi obbligatori in prigione,
  • 6:41 - 6:45
    ma piuttosto l'ascoltare
    i consigli dei veterani,
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    di quegli uomini che sono stati condannati
  • 6:47 - 6:50
    a passare il resto
    della loro vita in carcere.
  • 6:51 - 6:55
    Questi uomini hanno contribuito a cambiare
    la mia visione della mascolinità
  • 6:55 - 7:00
    e hanno riposto in me
    le loro aspirazioni e i loro obiettivi,
  • 7:00 - 7:03
    nella speranza che non sarei
    più tornato in prigione
  • 7:03 - 7:07
    e che sarei stato il loro ambasciatore
    là fuori, nel mondo libero.
  • 7:08 - 7:13
    Mentre parlavo, ho visto una lampadina
    accendersi in uno dei procuratori,
  • 7:13 - 7:15
    che ha detto una cosa
    che per me era evidente:
  • 7:15 - 7:19
    che ero cambiato
    nonostante l'incarcerazione,
  • 7:19 - 7:22
    e non a causa di essa.
  • 7:22 - 7:25
    Era chiaro che i procuratori
    non avevano pensato molto
  • 7:25 - 7:27
    a quello che ci accade con una condanna.
  • 7:27 - 7:30
    Ma, semplicemente
    stando seduti in un'aula,
  • 7:30 - 7:33
    questi avvocati hanno iniziato
    a capire che tenerci rinchiusi
  • 7:33 - 7:36
    non apportava benefici
    né alla nostra comunità
  • 7:36 - 7:38
    né tantomeno a noi.
  • 7:39 - 7:42
    Verso la fine del corso,
    i procuratori erano entusiasti
  • 7:42 - 7:46
    di sentire i nostri progetti
    dopo la scarcerazione.
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    Ma non immaginavano
    quanto sarebbe stato difficile.
  • 7:51 - 7:54
    Posso ancora vedere lo shock
    sulla faccia di un'assistente procuratore
  • 7:54 - 7:57
    quando ha realizzato
    che la carta d'identità provvisoria
  • 7:57 - 7:59
    che riceviamo una volta scarcerati
  • 7:59 - 8:02
    riporta che siamo appena stati
    rilasciati dal carcere.
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    Non aveva pensato a quanti ostacoli
    questo avrebbe creato
  • 8:05 - 8:08
    nel nostro reinserimento in società.
  • 8:09 - 8:10
    Ma ho anche potuto vedere
  • 8:10 - 8:13
    la sua empatia genuina
    per la scelta che avremmo dovuto fare
  • 8:13 - 8:18
    tra tornare a casa
    in un letto in un rifugio
  • 8:18 - 8:21
    o un divano nell'appartamento
    affollato di un parente.
  • 8:24 - 8:27
    Quello che abbiamo appreso
    in quell'aula ha aperto la strada
  • 8:27 - 8:30
    a delle raccomandazioni
    politiche concrete.
  • 8:30 - 8:32
    Abbiamo presentato le nostre proposte
  • 8:32 - 8:35
    al commissario del Dipartimento
    di Correzione di Stato
  • 8:35 - 8:37
    e al procuratore di Manhattan
  • 8:37 - 8:41
    alla nostra laurea che ha avuto luogo
    in un gremito auditorium della Columbia.
  • 8:42 - 8:44
    In quanto squadra,
  • 8:44 - 8:46
    non avrei potuto immaginare
    un modo più memorabile
  • 8:46 - 8:49
    per concludere
    queste otto settimane insieme.
  • 8:49 - 8:51
    Dieci mesi dopo il mio rilascio,
  • 8:51 - 8:54
    mi sono ritrovato ancora una volta
    in una strana stanza,
  • 8:55 - 8:58
    dov'ero stato invitato
    dal capo della polizia di New York
  • 8:58 - 8:59
    per condividere il mio punto di vista
  • 8:59 - 9:02
    a un summit della polizia.
  • 9:02 - 9:04
    Mentre stavo tenendo il mio discorso,
  • 9:04 - 9:06
    ho scorto un viso famigliare
    tra il pubblico.
  • 9:07 - 9:11
    Era il procuratore
    che aveva seguito il mio caso.
  • 9:13 - 9:15
    Quando l'ho visto,
  • 9:16 - 9:19
    ho ripensato a quel giorno in tribunale
  • 9:20 - 9:22
    sette anni prima,
  • 9:22 - 9:27
    quando l'ho sentito suggerire
    una lunga pena detentiva,
  • 9:27 - 9:30
    come se la mia giovane vita
    non contasse nulla
  • 9:30 - 9:32
    e fosse priva di potenziale.
  • 9:33 - 9:34
    Solo che, stavolta,
  • 9:35 - 9:37
    le circostanze erano diverse.
  • 9:37 - 9:39
    Mi sono scrollato di dosso questi pensieri
  • 9:39 - 9:41
    e sono andato a stringergli la mano.
  • 9:42 - 9:45
    Sembrava felice di vedermi.
  • 9:45 - 9:48
    Sorpreso, ma felice.
  • 9:50 - 9:53
    Ha detto di essere fiero
    di trovarsi in quella stanza con me
  • 9:53 - 9:55
    e abbiamo iniziato a parlare
    di una collaborazione
  • 9:55 - 9:58
    per migliorare le condizioni
    della nostra comunità.
  • 9:58 - 10:00
    Oggi,
  • 10:00 - 10:02
    porto tutte queste esperienze con me
  • 10:02 - 10:07
    mentre sviluppo il Comitato dei giovani
    ambasciatori di giustizia alla Columbia,
  • 10:07 - 10:08
    che raggruppa giovani newyorkesi --
  • 10:08 - 10:12
    alcuni hanno già scontato una condanna,
    altri frequentano ancora il liceo --
  • 10:12 - 10:14
    e funzionari cittadini.
  • 10:14 - 10:16
    In classe,
  • 10:16 - 10:18
    ognuno espone le proprie idee
  • 10:18 - 10:21
    su come migliorare le vite dei giovani
    più vulnerabili della nostra città
  • 10:21 - 10:25
    prima che vengano giudicati
    dal sistema giudiziario penale.
  • 10:26 - 10:29
    È possibile, se facciamo il nostro lavoro.
  • 10:30 - 10:35
    La nostra società e il nostro
    sistema giudiziario ci hanno convinti
  • 10:35 - 10:40
    che possiamo rinchiudere i nostri problemi
    ed evitare così le sfide sociali.
  • 10:40 - 10:41
    Ma non è così.
  • 10:41 - 10:44
    Immaginate per un attimo
  • 10:44 - 10:47
    un futuro in cui nessuno possa diventare
  • 10:47 - 10:48
    un procuratore,
  • 10:48 - 10:50
    un giudice,
  • 10:50 - 10:52
    un poliziotto
  • 10:52 - 10:54
    o un agente per la libertà vigilata
  • 10:54 - 10:56
    senza prima essersi seduto in un'aula
  • 10:56 - 10:58
    per apprendere da e relazionarsi con
  • 10:58 - 11:01
    le persone le cui vite
    saranno nelle loro mani.
  • 11:02 - 11:05
    Sto facendo la mia parte
    promuovendo il potere del dialogo
  • 11:05 - 11:07
    e il bisogno di collaborazione.
  • 11:08 - 11:10
    È per mezzo dell'istruzione
  • 11:10 - 11:14
    che raggiungeremo una verità
    che è inclusiva e che ci unisce tutti
  • 11:14 - 11:16
    nel perseguimento della giustizia.
  • 11:17 - 11:21
    Nel mio caso, sono stati
    un dialogo completamente nuovo
  • 11:22 - 11:24
    e un nuovo tipo di aula
  • 11:24 - 11:27
    a mostrarmi come sia la mia mentalità
  • 11:27 - 11:29
    che il nostro sistema giudiziario penale
  • 11:29 - 11:31
    possano cambiare.
  • 11:32 - 11:37
    Si dice "La verità ci renderà liberi",
  • 11:38 - 11:39
    ma io credo
  • 11:40 - 11:42
    siano piuttosto l'istruzione
  • 11:43 - 11:45
    e la comunicazione.
  • 11:45 - 11:46
    Grazie.
  • 11:46 - 11:49
    (Applausi)
タイトル:
Cosa i procuratori e i detenuti possono imparare gli uni dagli altri
話者:
Jarrell Daniels
概説:

Qualche settimana prima del suo rilascio dal carcere, Jarrell Daniels ha frequentato un corso indirizzato sia ai detenuti che ai procuratori. Semplicemente sedendo gli uni accanto agli altri e confrontandosi, entrambi hanno scoperto delle sorprendenti verità sul sistema giudiziario penale e hanno riflettuto su come apportare un reale cambiamento. Oggi un ricercatore e un attivista, Daniels riflette su come l'istruzione collaborativa possa trasformare il sistema giudiziario e fornire la soluzione ai problemi sociali.

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Video Language:
English
Team:
TED
プロジェクト:
TEDTalks
Duration:
12:04

Italian subtitles

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