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← Come cambiare la vostra storia può cambiarvi la vita

Beágyazókód kérése
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Showing Revision 15 created 12/18/2019 by Anna Cristiana Minoli.

  1. Comincerò parlandovi di una email
  2. che ho ricevuto di recente.
  3. La mia casella di posta in arrivo
    è piuttosto insolita
  4. dato che sono una psicologa,
  5. e ho anche un rubrica di consigli
    chiamata "Cara Psicologa".
  6. Potete immaginarvi
    il genere di posta ricevo
  7. Ho letto migliaia di lettere personali
  8. scritte da sconosciuti da tutto il mondo.
  9. Parlano di problemi di cuore e di perdite
  10. o anche di litigi con genitori e fratelli.
  11. Le tengo in una cartella sul mio portatile
  12. che ho chiamato
    "I problemi del vivere".
  13. Ricevo questa email,
    ne ricevo tante così,
  14. e vorrei portarvi per un momento
    nel mio mondo
  15. leggendovene una.
  16. Ecco cosa dice:
  17. "Cara Psicologa,

  18. sono sposata da dieci anni
  19. e le cose andavano bene
    fino a un paio di anni fa,
  20. quando mio marito ha iniziato
    a non voler più fare sesso.
  21. Ora non lo facciamo praticamente più."
  22. Sono sicura che non ve l'aspettavate.
  23. (Risate)

  24. "Ieri sera ho scoperto che da alcuni mesi

  25. sta al telefono di nascosto a tarda notte
  26. con una donna del suo ufficio.
  27. L'ho cercata su Google ed è bellissima.
  28. Non posso credere che stia succedendo.
  29. Quando ero piccola, mio padre
    ha avuto una relazione con una collega,
  30. mandando in pezzi la famiglia.
  31. Ovviamente, sono distrutta.
  32. Se rimango con mio marito,
  33. so che non riuscirò mai più
    a fidarmi di lui,
  34. ma non voglio che i miei figli
    subiscano un divorzio,
  35. un'eventuale matrigna, ecc.
  36. Cosa devo fare?"
  37. Allora, voi cosa pensate dovrebbe fare?

  38. Se riceveste questa lettera,
  39. magari pensereste
    a quanto faccia male l'infedeltà.
  40. Oppure a quando sia dolorosa
    per questa donna,
  41. vista l'esperienza col padre.
  42. Come me, probabilmente anche voi
    provereste empatia per lei.
  43. Potreste persino provare,
  44. per dirla con un eufemismo,
  45. sentimenti non del tutto "positivi"
    per il marito.
  46. Anch'io penso queste cose

  47. leggendo le email che ricevo.
  48. Devo, però, essere molto cauta
    nel rispondere,
  49. perché so che ogni lettera
    corrisponde a una storia
  50. scritta da uno specifico autore,
  51. ma so anche che esiste un'altra versione.
  52. C'è sempre un'altra versione.
  53. Lo so
  54. perché come psicologa ho imparato
  55. che siamo tutti inattendibili
    quando narriamo le nostre vite.
  56. Vale per me,
  57. vale per voi
  58. e anche per le persone che conoscete.
  59. Probabilmente non avrei dovuto dirvelo
  60. perché adesso diffiderete
    del mio TED Talk.
  61. Non intendevo dire
    che lo facciamo apposta.

  62. Ciò che la gente mi racconta
    è per lo più del tutto vero,
  63. ma lo è dal loro punto di vista
    in quel momento.
  64. A seconda di ciò che enfatizzano
    o minimizzano,
  65. di ciò che tralasciano o meno,
  66. di ciò che vogliono che io veda,
  67. danno alle loro storie
    un taglio particolare.
  68. Lo psicologo Jerome Bruner
    l'ha spiegato perfettamente dicendo:
  69. "Raccontare una storia implica, sempre,
    una presa di posizione morale."
  70. Tutti ci portiamo appresso
    storie sulla nostra vita:
  71. i motivi delle scelte,
    le cause degli errori,
  72. come abbiamo trattato qualcuno
  73. ovviamente come si meritavano,
  74. o perché noi siamo stati trattati così,
  75. come ovviamente non ci meritavamo.
  76. Le storie sono il modo in cui
    diamo senso alla nostra vita.
  77. Cosa succede, però,
    quando le storie che raccontiamo

  78. sono fuorvianti, incomplete
    o semplicemente inesatte?
  79. Beh, invece di fare chiarezza,
  80. queste storie ci bloccano.
  81. Crediamo che siano le circostanze
    a dar forma alle nostre storie.
  82. Il mio lavoro mi ha però
    più volte dimostrato
  83. che succede l'inverso.
  84. La narrazione che diamo delle nostre vite
    determina la forma che assumono.
  85. È il pericolo delle nostre storie
  86. perché possono davvero danneggiarci,
  87. ma è anche la loro forza,
  88. perché significa che se riusciamo
    a cambiare le nostre storie,
  89. allora possiamo cambiare le nostre vite.
  90. Oggi voglio mostrarvi come
  91. Vi ho detto che sono una psicologa,

  92. e lo sono davvero, non sono
    una narratrice inaffidabile.
  93. Tuttavia, se sono in aereo, per esempio,
  94. e qualcuno mi chiede che lavoro faccio,
  95. di solito dico di essere un editor.
  96. Lo faccio perché se rispondo
    di essere una psicologa,
  97. ricevo sempre commenti imbarazzanti, tipo:
  98. "Oh, una psicologa.
  99. Intende psicoanalizzarmi?"
  100. Al che io penso: "A: no,
  101. B: perché lo dovrei fare qui?
  102. Se rispondessi ginecologa,
  103. mi chiederesti se intendo farti
    un esame pelvico?"
  104. (Risate)

  105. Ma rispondo editor soprattutto

  106. perché è vero.
  107. Ogni psicologo aiuta
    le persone a "revisionare",
  108. ma la cosa interessante del mio ruolo
    come Cara Psicologa,
  109. è che quando lo faccio,
    non è solo per una sola persona:
  110. cerco di insegnare come revisionarsi
    a un intero gruppo di lettori,
  111. partendo ogni settimana da una lettera.
  112. Quindi penso a cose come:
  113. "Qual è il materiale non pertinente?"
  114. "Il protagonista va avanti
    o gira in tondo,
  115. i personaggi secondari sono importanti
    o sono solo una distrazione?"
  116. "La trama segue un tema?"
  117. Quello che ho notato
  118. che nelle storie della maggior parte
    delle persone ci sono due temi principali.
  119. Il primo è la libertà

  120. e il secondo è il cambiamento.
  121. Così, quando revisiono le storie,
  122. comincio da quei temi.
  123. Consideriamo per un momento la libertà.
  124. Le nostre storie sulla libertà sono così:
  125. in generale, crediamo
  126. di godere di un'enorme libertà.
  127. Tranne nel caso del problema in questione,
  128. quando, improvvisamente,
    sentiamo di non averne.
  129. In molte storie ci sentiamo
    intrappolati, vero?
  130. Ci sentiamo vincolati
    dalla famiglia, dal lavoro,
  131. dalle relazioni, dal passato.
  132. A volte ci imprigioniamo da soli,
    con storie di auto-flagellazione.
  133. So che le conoscete tutti:
  134. "Tutti hanno una vita migliore della mia,"
  135. grazie social media!
  136. "Sono un impostore,"
    "Non sono fatto per essere amato,"
  137. "Niente andrà mai per il verso giusto."
  138. "Quando dico 'Ciao Siri'
    lei non mi risponde
  139. e quindi mi odia."
  140. Vedo che non sono la sola.
  141. Anche la donna della lettera
  142. si sente in trappola.
  143. Se rimane col marito,
    non si fiderà più di lui,
  144. ma se lo lascia, i suoi figli soffriranno.
  145. C'è una vignetta che credo
    sia un esempio perfetto

  146. di ciò che succede davvero
    in quelle storie.
  147. Si vede un prigioniero
    che scuote le sbarre
  148. cercando di uscire dalla cella,
  149. ma sia a destra che a sinistra
    è tutto aperto.
  150. Niente sbarre.
  151. Il prigioniero non è rinchiuso.
  152. È così per quasi tutti noi.
  153. Ci sentiamo del tutto prigionieri,
  154. bloccati nella cella
    delle nostre emozioni.
  155. Non aggiriamo le sbarre per liberarci
  156. perché sappiamo che c'è un tranello.
  157. Libertà significa responsabilità
  158. e se ce la assumiamo per il ruolo
    che abbiamo nelle nostre storie,
  159. potremmo dover cambiare.
  160. Il cambiamento è l'altro tema comune
    delle nostre storie.

  161. Quelle storie fanno così:
  162. una persona dice: "Voglio cambiare,"
  163. ma ciò che intende realmente è:
  164. "Voglio che un altro personaggio
    della storia cambi."
  165. Ecco come gli psicologi descrivono
    il problema:
  166. "Se la regina avesse le palle,
    sarebbe il re."
  167. Voglio dire...
  168. (Risate)

  169. Non ha senso, vero?

  170. Perché non dovrebbe essere
    il protagonista,
  171. che è l'eroe della storia, a cambiare?
  172. Potrebbe essere perché il cambiamento,
  173. anche quello del tutto positivo,
  174. comporta una sorprendente
    dose di perdita.
  175. La perdita di ciò che ci è familiare,
  176. che anche se spiacvole o deprimente,
  177. rimane ciò di cui conosciamo
    personaggi, trama, scenario,
  178. fino al dialogo ricorrente della storia.
  179. "Non fai mai il bucato!"
  180. "L'ho fatto l'ultima volta!"
  181. "Davvero? E quando?"
  182. È stranamente confortante
  183. sapere perfettamente come finirà la storia
  184. tutte le volte.
  185. Scrivere un nuovo capitolo
    equivale ad avventurarsi nell'ignoto.

  186. È come fissare un foglio bianco.
  187. E come ogni scrittore può dirvi,
  188. nulla spaventa di più della pagina vuota.
  189. Ma ecco il punto:
  190. una volta iniziato a revisionare
    la nostra storia,
  191. diventa molto più facile scrivere
    il capitolo successivo.
  192. Nella nostra cultura si parla tanto
    di imparare a conoscere noi stessi,
  193. ma per farlo, è necessario prima scordare
    in parte ciò che già sappiamo.
  194. Abbandonare la versione della storia
    che ci siamo raccontati finora,
  195. per poter vivere la nostra vita
  196. e non la storia che ci siamo raccontati
  197. sulla nostra vita.
  198. Ecco come si aggirano quelle sbarre.
  199. Allora, torniamo alla lettera
    di quella donna sul tradimento.

  200. Mi chiede cosa dovrebbe fare.
  201. Sulle pareti
    del mio ufficio c'è scritto:
  202. ultracrepidarianismo.
  203. È l'abitudine di dare consigli o opinioni
    su cose fuori dalla nostra competenza.
  204. Gran bella parola, vero?
  205. Può essere usata
    nei contesti più disparati.
  206. Sono sicura che la userete
    dopo questo TED Talk.
  207. Io la uso per ricordarmi
    che, in qualità di psicologa,
  208. posso aiutare le persone a capire
    ciò che vogliono fare,
  209. ma non posso prendere
    scelte di vita per loro.
  210. Solo voi potete scrivere la vostra storia
  211. vi servono solo alcuni strumenti.
  212. Vorrei quindi revisionare

  213. la lettera di questa donna
    assieme a voi, qui,
  214. per mostrarvi come possiamo tutti
    rivedere le nostre storie.
  215. Vorrei cominciare col chiedervi
  216. di pensare a una storia
    che vi state raccontando ora
  217. e che potrebbe non andare bene.
  218. Potrebbe riguardare una circostanza
    che state vivendo,
  219. potrebbe riguardare qualcuno
    nella vostra vita
  220. e potrebbe persino riguardare voi stessi.
  221. Voglio che osserviate
    i personaggi secondari.
  222. Chi sono le persone che vi aiutano
  223. a mantenere
    la versione sbagliata della storia?
  224. Per esempio, se la donna della lettera

  225. raccontasse tutto agli amici,
  226. questi le offrirebbero la cosiddetta
    "compassione idiota",
  227. sostenendo la storia con frasi tipo:
  228. "Hai ragione, è così ingiusto,"
  229. detto a un amico che ha perso
    la promozione che voleva,
  230. anche se sappiamo
    che non è la prima volta,
  231. perché non si impegna davvero
  232. e probabilemente ruba
    la cancelleria in ufficio.
  233. (Risate)

  234. Diciamo: "Hai ragione, è un idiota,"

  235. quando un'amica ci dice
    che il fidanzato l'ha lasciata,
  236. anche se sappiamo che nelle relazioni
  237. lei tende
  238. a messaggiarlo incessantemente
    o a perquisire i suoi cassetti,
  239. portando la relazione alla rottura.
  240. Riconosciamo il problema, come a dire:
  241. se in ogni bar dove vai scoppia una rissa,
  242. forse il problema sei tu.
  243. (Risate)

  244. Per essere bravi editor, dobbiamo
    offrire una compassione saggia,

  245. non solo agli amici,
    ma anche a noi stessi.
  246. Si chiama --
    credo che la definizione esatta sia --
  247. "sganciare compassionevoli
    bombe di verità."
  248. Queste verità scomode
    sono compassionevoli
  249. perché ci aiutano a vedere
    cosa abbiamo tralasciato nella storia.
  250. In realtà,

  251. non sappiamo se il marito della donna
    ha una relazione
  252. o perché la loro vita sessuale
    sia cambiata due anni fa
  253. o a cosa siano dovute
    quelle telefonate a tarda notte.
  254. Forse, a causa dei suoi pregressi,
  255. la donna scrive una storia
    unicamente sul tradimento,
  256. ma probabilmente c'è dell'altro
  257. che non vuole che io veda,
    nella sua lettera
  258. che forse persino lei rifiuta di vedere.
  259. È un po' come quel tizio
    che fa il test di Rorschach.
  260. Conoscete tutti quel test, vero?
  261. Uno psicologo vi mostra delle macchie
    d'inchiostro come queste
  262. e vi chiede: "Cosa vedete?"
  263. Allora, il tizio guarda la macchia e dice:
  264. "Beh, sicuramente non vedo del sangue."
  265. E l'esaminatore:
  266. "Ok, dimmi cos'altro
    sicuramente non vedi."
  267. Nella scrittura, questo si chiama
    punto di vista.
  268. Cosa si rifiuta di vedere il narratore?
  269. Voglio leggervi un'altra lettera.

  270. Fa così:
  271. "Cara Psicologa,

  272. ho bisogno di aiuto con mia moglie.
  273. Ultimamente tutto ciò che faccio
    la irrita,
  274. anche piccole cose, come il rumore
    quando mastico.
  275. A colazione,
  276. ho notato che cerca di mettere di nascosto
    più latte nei miei cereali
  277. affinché siano meno croccanti."
  278. (Risate)

  279. "Penso che sia diventata più critica
    dopo la morte di mio padre due anni fa.

  280. Io gli ero molto legato,
  281. mentre suo padre se ne è andato
    quando lei era giovane
  282. così non poteva capire bene
    cosa stavo passando.
  283. C'è un'amica al lavoro che ha perso
    il padre pochi mesi fa
  284. e quindi comprende il mio dolore.
  285. Vorrei poter parlare a mia moglie
    come faccio con questa amica,
  286. ma sento che ormai
    mi tollera a malapena.
  287. Come posso riavere indietro mia moglie?"
  288. OK.

  289. Allora, probabilmente avrete capito
  290. che si tratta della stessa storia
    che vi ho letto prima,
  291. ma raccontata dal punto di vista
    di un narratore diverso.
  292. Lei parlava di un marito fedifrago,
  293. lui parla di una moglie
    che non riesce a capire il suo dolore.
  294. La cosa interessante, però,
    è che nonostante tutte le differenze,
  295. entrambe le storie parlano
    di un desiderio di connessione.
  296. Se abbandoniamo la narrazione
    in prima persona
  297. e assumiamo la prospettiva
    di un altro personaggio,
  298. diventiamo molto più solidali
    verso quel personaggio,
  299. e la trama si chiarisce.
  300. È il passo più difficile
    quando si revisiona,
  301. ma è anche l'inizio del cambiamento.
  302. Cosa succederebbe se guardaste
    la vostra storia

  303. e la scriveste dal punto di vista
    di qualcun altro?
  304. Cosa vedreste
    da quella prospettiva più ampia?
  305. Ecco perché alle persone depresse
  306. a volte dico:
  307. "Non sei la persona più adatta
    con cui parlare di te in questo momento,"
  308. perché la depressione altera
    le nostre storie in modo strano:
  309. riduce le nostre prospettive.
  310. Lo stesso avviene quando ci sentiamo
    soli, feriti o rifiutati.
  311. Creiamo tante storie,
  312. distorte da una lente ristretta
  313. che non siamo neppure
    consapevoli di usare.
  314. Così, diffondiamo fake news su noi stessi.
  315. Devo confessarvi una cosa.

  316. Ho scritto io la lettera del marito.
  317. Non sapete quanto tempo ho impiegato
  318. a scegliere tra cereali e crostini.
  319. L'ho scritta sulla base
    di tutte le narrazioni alternative
  320. che ho visto negli anni,
  321. non solo nel lavoro, ma anche
    nella mia rubrica,
  322. quando due persone coinvolte
    nella stessa situazione
  323. mi hanno scritto all'insaputa
    l'una dell'altra,
  324. e ho trovato due versioni
    della stessa storia
  325. nella cassetta di posta in arrivo.
  326. È successo davvero.
  327. Non so quale sia l'altra versione
    della lettera di quella donna,
  328. ma so una cosa:
  329. lei la deve scrivere.
  330. Grazie a una revisione coraggiosa,
  331. otterrà una versione più sfaccettata
    di quella inviata a me.
  332. Anche se il marito ha una relazione
    di qualunque tipo,
  333. e forse è vero,
  334. lei non ha bisogno
    di conoscerne la trama adesso.
  335. Una semplice revisione
  336. le offrirà molti più possibili
    sviluppi della storia.
  337. A volte vedo persone del tutto bloccate

  338. che si impegnano davvero a rimanere tali.
  339. Le chiamiamo "persone che si lamentano
    e rifiutano aiuto."
  340. Ne conoscete di certo anche voi.
  341. Quando proponete una soluzione,
  342. la rifiutano dicendo: "Ah, no
    non funzienerebbe mai, perché..."
  343. "Sì, ma sarebbe impossibile,
    perché non posso farlo."
  344. "Sì, voglio davvero più amici,
    ma la gente è così irritante."
  345. (Risate)

  346. Ciò che in realtà rifiutano

  347. è una modifica alla loro storia
    di tristezza e immobilità.
  348. Così, con loro, io ho generalmente
    un approccio diverso:
  349. dico qualcos'altro.
  350. Dico loro:
  351. "Moriremo tutti."
  352. Scommetto che ora siete felici
    che io non sia la vostra psicologa,
  353. perché loro mi guardano
  354. esattamente come state facendo voi ora,
  355. con un'espressione del tutto confusa.
  356. Poi, però, spiego che esiste una storia
  357. che viene scritta su tutti noi,
    prima o poi.
  358. Si chiama necrologio.
  359. Io dico che invece di essere autori
    della nostra infelicità,
  360. abbiamo la possibilità di determinare
    queste storie mentre ancora viviamo.
  361. Possiamo essere l'eroe
    e non la vittima delle nostre storie,
  362. scegliere cosa finisce sulla pagina
    che risiede nelle nostre menti
  363. e dà forma alla nostra realtà.
  364. Dico loro che vivere significa scegliere
    le storie cui dare ascolto
  365. e quelle che devono essere riviste.
  366. Dico che vale la pena fare una revisione
  367. perché nulla è più importante
    per la qualità della nostra vita
  368. delle storie che ci raccontiamo
    su di essa.
  369. Dico che quando si tratta
    delle storie della nostra vita,
  370. dovremmo aspirare al nostro personale
    Premio Pulitzer.
  371. La maggior parte di noi non è di quelli
    che si lamentano rifiutando aiuto,

  372. o almeno non crediamo di esserlo.
  373. Ma è un ruolo facile da assumere
  374. quando ci sentiamo ansiosi,
    arrabbiati o vulnerabili.
  375. Allora, la prossima volta
    che avrete problemi,
  376. ricordate:
  377. moriremo tutti.
  378. (Risate)

  379. Allora, tirate fuori
    gli strumenti di revisione

  380. e chiedetevi:
  381. "Quale voglio che sia la mia storia?"
  382. Poi, andate a scrivere
    il vostro capolavoro.
  383. Grazie.

  384. (Applausi)