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← Natura, folklore e collaborazioni fotografiche fortuite

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Showing Revision 17 created 11/12/2020 by Sara Frasconi.

  1. Riitta Ikonen: Vi presento
    il nostro amico Bob.
  2. Ci siamo conosciuti una notte d'inverno
  3. insieme ai membri della New York
    Indoor Gardening Society.
  4. Uno dei soci era
    questo carismatico signore
  5. che studiava le meraviglie
    delle piante carnivore.
  6. Eravamo là
  7. per cercare collaboratori
    per un progetto artistico
  8. incentrato sull'uomo moderno
    e la sua appartenenza alla natura.
  9. Karoline Hjorth: E noi abbiamo infilato
    un biglietto nella tasca di Bob

  10. per dirgli che volevamo conoscerlo.
  11. Il giorno dopo ci ha chiamato
    e ha dichiarato entusiasta:
  12. "Questo non è proprio il momento
    di stare a poltrire sul letto".
  13. La settimana dopo,
  14. eravamo su un treno della linea J
    diretti a Forest Park, nel Queens.
  15. RI: Bob ha lavorato per decine di anni

  16. nell'industria fotografica
    della moda di New York
  17. e hanno dovuto sostituirlo con tre persone
  18. quando ha deciso di dedicarsi
    ad altre avventure.
  19. Bob ha accettato di collaborare con noi
  20. a patto che non rovinassimo lo stile
  21. che aveva impiegato decine di anni
    per mettere a punto.
  22. Quindi, abbiamo promesso di non farlo
  23. e abbiamo aggiunto
    solo un po' di aghi di pino.
  24. Magari vi starete chiedendo
  25. perché eravamo in un parco a potare
    il berretto di aghi di pino di Bob.
  26. Noi ci siamo incontrate
    qualche anno prima,
  27. quando setacciavo Internet
  28. alla ricerca di un collaboratore
    per un progetto artistico
  29. incentrato sul rapporto
    dell'uomo moderno con la natura.
  30. Ho fatto ciò che fanno tutti,
  31. sono andata su Google
    e ho scritto tre parole:
  32. "Norvegia",
  33. "nonne" e "fotografo".
  34. E ho cliccato sul primo risultato,
  35. che era la nostra Karoline Hjorth.
  36. (Risate)

  37. KH: Avevo appena pubblicato
    un libro sulle nonne norvegesi.

  38. Così abbiamo unito le forze
  39. per osservare come i fenomeni naturali
    vengono espressi tramite il corpo umano.
  40. Abbiamo cominciato a studiare
    i racconti popolari
  41. in una cittadina di mare della Norvegia.
  42. RI: Abbiamo capito che più
    l'intervistata fosse stata vecchia,

  43. più saremmo state vicine
    alle pietre parlanti di queste storie.
  44. KH: Agnes, per esempio, è la più vecchia
    nonna paracadutista della Norvegia.

  45. L'ultimo salto lo ha fatto a 91 anni.
  46. E questo ritratto è un omaggio
    al leggendario vento del nord
  47. spesso presente nei racconti
    popolari scandinavi.
  48. Poi abbiamo conosciuto un altro
    personaggio mitico, chiamato Lyktemann,

  49. in una palude alle porte di Oslo.
  50. La presenza di Lyktemann
    sotto forma di luci misteriose
  51. è stata raccontata per secoli
  52. in molte culture diverse
    sotto nomi altrettanto diversi,
  53. come Joan the Wad, fuochi fatui
  54. o l'uomo con la lanterna.
  55. La visione attuale
  56. o la spiegazione attuale per queste luci
  57. è che sono frutto della combustione
    dei gas delle paludi.
  58. La visione più avventurosa
  59. è quella di un personaggio
    che appare quando la nebbia è bassa
  60. e ci sono in giro incauti viaggiatori
    che hanno smarrito la strada.
  61. RI: Lyktemann è noto per essere
    un personaggio molto dispettoso,

  62. che non rivela mai la vera natura
    delle sue intenzioni.
  63. KH: Bengt, essendo esperto
    di navigazione astronomica,

  64. ex capitano di sottomarini
  65. e l'ex primo ufficiale di coperta
    della nave d'alto bordo Christian Radich,
  66. era l'incarnazione perfetta di Lyktemann.
  67. RI: Nella nostra ricerca iniziale,

  68. volta a esaminare
    il ruolo attuale del folklore,
  69. venivamo subito derise
  70. perché ci interessavamo a storie
    considerate banali favole per bambini.
  71. La gente rimaneva interdetta
    al solo suono della parola "folklore".
  72. KH: E non era per il nostro accento.

  73. (Risate)

  74. RI: Un ceramista di ottava generazione
    del posto ci ha detto addirittura

  75. che la gente di quella regione
  76. ha elaborato alcune
    delle migliori invenzioni del paese
  77. e che non hanno tempo di alzare
    le rocce per vedere cosa c'è sotto.
  78. Quel rifiuto era proprio ciò
    di cui avevamo bisogno
  79. per ficcare ancora di più il naso
    in quell'argomento.
  80. (Risate)

  81. KH: Abbiamo continuato a fare domande

  82. sul rapporto che queste persone
    hanno con la natura
  83. e ci siamo chieste
  84. che cosa sta succedendo
    all'immaginazione della gente.
  85. Il nostro rapporto con la natura
  86. deve davvero essere espresso
    in modo così pragmatico,
  87. così noioso,
  88. da farci dire che una roccia
    è solo una semplice vecchia roccia
  89. e che un lago è semplicemente
    un posto pieno d'acqua,
  90. del tutto separato da noi?
  91. La natura deve davvero essere spiegata
    in modo così noiosamente razionale?
  92. RI: Il nome del nostro progetto,
    "Eyes as Big as Plates",

  93. è tratto da un racconto popolare.
  94. In una versione c'è un cane
    che vive sotto un ponte
  95. e in un'altra è un troll
    a vivere sotto un ponte.
  96. E questo approccio consapevole
    e potenzialmente pericoloso
  97. di vedere il mondo intorno a noi
  98. è diventato l'emblema della curiosità
    che guida le nostre interazioni.
  99. KH: Alla guida del nostro progetto
    c'è la serendipità.

  100. E idealmente i nostri collaboratori
    li troviamo per puro caso:
  101. nella corsia a fianco in piscina,
  102. alle prove del coro,
  103. in un noodle bar
  104. o a un porticciolo
    di pescatori in Senegal,
  105. come capita a tutti.
  106. Ogni immagine parte da una conversazione,
  107. proprio come un'intervista casuale.
  108. RI: Non chiamiamo mai "modelli"
    i nostri collaboratori,

  109. perché ogni immagine ha tre autori,
  110. tutti ugualmente fondamentali
    per la realizzazione del ritratto.
  111. Non ci sono limiti di età,
  112. chiunque abbia un vissuto interessante
  113. è più che qualificato per partecipare.
  114. KH: Lui è Boubou.

  115. Suo genero si trovava
    per caso in quel porticciolo
  116. quando lo abbiamo visitato
    in cerca di nuovi luoghi.
  117. E dopo una visita improvvisata a casa sua
    e spese folli al mercato del pesce,
  118. Boubou e la sua famiglia
    sono entrati in acqua insieme a noi.
  119. RI: Dalle conversazioni
    con ogni collaboratore

  120. è nata una scultura indossabile
  121. realizzata con materiali
    trovati nella zona.
  122. Circa un terzo del terreno
    coltivabile del Senegal
  123. è adibito alla coltivazione del miglio,
  124. che addosso provoca un prurito pazzesco,
  125. un alimento nutriente e resistente,
    con radici culturali profonde.
  126. Lei è Mane,

  127. una delle fantastiche nonne
    del villaggio di Ndos,
  128. un uragano di vigore ed energia.
  129. Era entusiasta quando le abbiamo proposto
  130. di ritrarla con i suoi prodotti
    della terra preferiti,
  131. quelli che lavora ogni giorno.
  132. KH: È importante
    che la partecipazione sia volontaria.

  133. (Risate)

  134. Se all'inizio hai qualche dubbio,

  135. te ne pentirai sicuramente
  136. quando Riita ti infilerà nel naso
    un'alga fredda e bagnata.
  137. (Risate)

  138. Lavorare con una fotocamera analogica
    comporta un processo lento

  139. e fisicamente impegnativo.
  140. La persona davanti all'obiettivo
  141. potrebbe dover stare inginocchiata
    per tre ore sotto la neve,
  142. essere bombardata dalle zanzare,
  143. o addirittura essere allergica
  144. alla flora locale
    di cui è stata ricoperta.
  145. RI: E fosse solo questo.

  146. (Risate)

  147. E poi, ovviamente, ci sono gli elementi.

  148. L'imprevedibilità è uno
    dei principali fattori
  149. che rendono interessante questo processo.
  150. Ad esempio, in Islanda,
  151. siamo rimaste operative,
    abbiamo fotografato per due settimane,
  152. senza sapere che la fotocamera
    non funzionava correttamente.
  153. Terribile, vero?
  154. KH: E dato che usiamo
    fotocamere analogiche

  155. con veri e propri rullini,
  156. l'eccitazione data dagli scatti cresce
  157. finché non ritiriamo
    i negativi dal laboratorio.
  158. RI: Fortunatamente, Edda,
    la signora della foto,

  159. era una delle poche persone
    fotografate in Islanda.
  160. Qui è raffigurata in mezzo a sorgenti
    termali fumanti e gorgoglianti
  161. tra due placche tettoniche.
  162. Pare che in queste sorgenti
    ci siano degli uccellini
  163. che si immergono nelle bolle,
  164. e la leggenda vuole
  165. che questi uccelli rappresentino
    le anime dei morti.
  166. Abbiamo l'onore di lavorare

  167. con alcune delle persone più tenaci,
    coraggiose e stupende che ci siano
  168. e adoriamo davvero
  169. come alcuni dei nostri lavori e ritratti
    calpestino gli stereotipi sull'età,
  170. sul genere e sulla nazionalità.
  171. KH: Secondo noi, gran parte della società
    occidentale è inutilmente confusa

  172. quando si parla dell'utilità
  173. di questa parte della popolazione
    così rock and roll.
  174. (Risate)

  175. RI: L'atteggiamento,
    le esperienze di vita e l'energia

  176. sono alcune delle caratteristiche
  177. che abbiamo trovato
    in tutti i nostri collaboratori,
  178. insieme a una straordinaria curiosità
    per le nuove esperienze.
  179. KH: Abbiamo notato che le figure
    solitarie delle nostre immagini

  180. sono viste sempre più spesso
  181. come rappresentazioni
    dell'età della solitudine,
  182. nota anche come Eremocene.
  183. RI: Cerchiamo di promuovere

  184. un nuovo modo di partecipare
    e di comunicare con l'ambiente.
  185. KH: C'è il presupposto

  186. che l’uomo abbia creato
    una nuova era geologica
  187. e noi dobbiamo capire
    qual è il nostro ruolo al suo interno.
  188. RI: Lavoreremo con contadini,

  189. cosmologi, geologi ambientali,
  190. etnomusicologi e biologi marini
  191. per capire come l'arte può cambiare
    il nostro modo di pensare, agire e vivere.
  192. KH: Non è chiaro chi o che cosa
    sia il protagonista delle nostre opere,

  193. se la figura umana
    o la natura circostante,
  194. e a noi sta bene così.
  195. Dopo 10 anni e 15 paesi
    coinvolti nel progetto,
  196. non sappiamo come, se
    o quando questo progetto finirà.
  197. RI: Ci siamo promesse di continuare
    finché sarà divertente

  198. e continueremo a fare foto
    e libri che analizzino...
  199. KH: Come conciliare la vita
    con gli effetti della crisi climatica.

  200. Lo scrittore Roy Scranton
    ha riassunto brillantemente
  201. come ci si può approcciare
    al nostro progetto.
  202. "Dobbiamo imparare a vedere,
  203. non solo con occhi occidentali,
  204. ma anche con occhi islamici e inuit,
  205. non solo con occhi umani,
  206. ma con gli occhi
    della parula guancedorate,
  207. del salmone argentato,
  208. dell'orso polare,
  209. e neanche con gli occhi,
  210. ma con lo spirito selvaggio,
    che si esprime senza parole,
  211. delle nuvole, del mare, delle rocce,
    degli alberi e delle stelle."
  212. RI: Magari se cominciamo a vederci
    con gli occhi del salmone argentato,

  213. potremmo iniziare a sincronizzarci meglio
  214. con i nostri simili,
    la flora, la fauna e i funghi.
  215. Per farlo servono
    immaginazione ed empatia.
  216. E la curiosità è alla base di entrambe.
  217. KH: Come ha detto Halvar, uno dei nostri
    primi collaboratori, quasi 10 anni fa:

  218. "Se smetti di essere curioso,
  219. tanto vale essere morto".
  220. (Insieme) Grazie.

  221. (Risate)

  222. (Applausi)