YouTube

Got a YouTube account?

New: enable viewer-created translations and captions on your YouTube channel!

Italian subtitles

← Cosa significa essere un papà transgender

Get Embed Code
24 Languages

Showing Revision 47 created 07/02/2018 by Erica Massa.

  1. L'altra mattina, al supermercato,
  2. un dipendente mi ha accolto
  3. con un "Buongiorno, signore,
    posso esserle utile?"
  4. Ho risposto: "No, grazie,
    sono a posto così".
  5. Ha sorriso e ognuno
    è andato per la sua strada.
  6. Ho preso dei Cheerios,
    sono uscito dal negozio
  7. e sono passato dal drive through
    di una caffetteria locale.
  8. Ho ordinato e la voce
    dall'altra parte ha detto:
  9. "Grazie, signora.
    Faccia il giro con l'auto".
  10. Così, in meno di un'ora,
  11. ero stato identificato
    sia come "signore" che come "signora".
  12. Secondo me nessuna
    di queste persone è nel torto,
  13. ma non è neanche del tutto nella ragione.
  14. Questo adorabile piccolo essere umano
    è Elliot, mia figlia di quasi due anni.

  15. Ok, bene.
  16. Negli ultimi due anni,
  17. mi ha costretto a ripensare al mondo
  18. e al modo in cui vi prendo parte.
  19. Mi identifico come transgender
    e come genitore,
  20. e questo mi rende un "trans-parente".
  21. (Risate)

  22. (Applausi)

  23. (Acclamazioni)

  24. (Applausi)

  25. Come potete vedere, ho preso
    il tema di quest'anno molto alla lettera.

  26. (Risate)

  27. Come dovrebbe fare
    ogni buona battuta sui papà.

  28. Nello specifico, mi identifico
    come genderqueer.
  29. Ci sono tanti modi
    di sentirsi genderqueer,
  30. ma per me significa che non mi identifico
    né come uomo né come donna.
  31. Mi sento nel mezzo, e a volte
    fuori da questo binarismo di genere.
  32. Ed essendo fuori da questo binarismo,
  33. a volte mi chiamano "signore",
    altre "signora", in meno di un'ora,
  34. mentre faccio le cose di ogni giorno,
    come comprare i Cheerios.
  35. Ma è in questa corsia di mezzo
    che mi sento più a mio agio,
  36. dove posso essere
    sia un signore che una signora
  37. sembra il più giusto e il più autentico.
  38. Ciò non significa che queste interazioni
    non siano spiacevoli.
  39. Il disagio può andare
    da un fastidio di poco conto
  40. al sentirsi fisicamente in pericolo.
  41. Come quando, in un bar al college,
  42. il buttafuori mi prese per il collo
    e mi buttò fuori dal bagno delle donne.
  43. Ma per me, autenticità non significa
    "essere a proprio agio",
  44. ma saper gestire e affrontare
    i disagi della vita di tutti i giorni,
  45. anche quando si è in pericolo.
  46. È stato quando la mia esperienza
    come persona trans
  47. si è scontrata
    con la mia identità di genitore
  48. che ho capito la profondità
    delle mie vulnerabilità
  49. e di come queste mi impediscano
    di essere il mio più autentico me.
  50. Per molte persone,
    il modo in cui i loro figli le chiamano,

  51. non è qualcosa a cui danno molto peso,
  52. al di fuori di parole culturali specifiche
    o variazioni sul tema di genere
  53. come "mamma","mammina",
    o "papà", "babbo".
  54. Ma per me, la possibilità
    sul modo in cui questa bambina,
  55. che diventerà un'adolescente
    e poi un'adulta,
  56. mi chiamerà per il resto della vita,
  57. era estremamente spaventosa ed eccitante.
  58. E ho trascorso nove mesi
    combattendo con la realtà
  59. che essere chiamata "mamma"
  60. o qualcosa del genere,
    non era adatto a me.
  61. Non importa quante versioni
    di "mamma" ho provato,
  62. sembravano sempre forzate
    e profondamente spiacevoli.
  63. So che essere chiamato "mamma"
  64. sarebbe stato più facile
    da digerire per molte persone.
  65. L'idea di avere due mamme
    non è una novità,
  66. specialmente dove viviamo.
  67. Così ho provato con altre parole,

  68. e mentre trafficavo con la parola "papà",
    mi suonava meglio.
  69. Meglio, ma non perfettamente.
  70. Era come avere un paio di scarpe
    che ti piacciono molto,
  71. ma che devono essere indossate e rodate.
  72. E sapevo che l'idea che una donna
    venisse chiamata "papà",
  73. sarebbe stata più difficile
    e con molti più momenti spiacevoli.
  74. Ma, prima che me ne accorgessi,
    era arrivato il momento,
  75. ed Elliot venne al mondo urlando,
    come fanno molti bambini,
  76. e iniziò la mia nuova
    identità di genitore.
  77. Ho deciso di diventare un papà,
  78. e la nostra nuova famiglia
    ha fronteggiato il mondo.
  79. Una delle cose più comuni
    che accadono quando la gente ci incontra,

  80. è che mi diano della "mamma".
  81. E quando succede,
    ci sono diversi modi di reagire,
  82. e ho creato questa mappa
    per illustrare le mie opzioni.
  83. (Risate)

  84. Opzione uno:
    ignorare la loro supposizione

  85. e permettere loro di continuare
    a riferirsi a me come "mamma",

  86. il che non è problematico per gli altri,
  87. ma in genere lo è molto per noi.
  88. E di solito questo mi porta a limitare
    la mia interazione con queste persone.
  89. Questa, l'opzione uno.
  90. Opzione due: fermarli e correggerli
  91. e dire qualcosa come:
  92. "In realtà, sono il papà di Elliot"
    o "Elliot mi chiama 'papà'".
  93. E quando lo faccio,
    accadono una o due delle seguenti cose.
  94. La gente la prende bene
    e dice qualcosa come: "Ah, ok",
  95. e va avanti.
  96. Oppure rispondono
    scusandosi abbondantemente,
  97. perché si sentono male,
    imbarazzati, colpevoli o strani.
  98. Ma più spesso, succede
    che la gente diventa molto confusa,
  99. mi guarda intensamente
    e dice qualcosa come:
  100. "Questo significa che ti opererai?
  101. Vuoi diventare un uomo?"
  102. O dice cose come:
  103. "Come può essere un padre?
  104. Solo gli uomini possono essere papà".
  105. Beh, l'opzione uno
    è spesso la più facile.

  106. L'opzione due è la più autentica.
  107. E tutti questi scenari
    implicano un livello di disagio,
  108. persino nei casi migliori.
  109. E vi dirò che col tempo, la mia abilità
    di farmi strada in questa mappa
  110. è diventata più semplice.
  111. Ma il disagio è sempre lì.
  112. Ora, non starò qui a fingere

  113. di essere diventato un esperto,
    ne sono ben lontano.
  114. E ci sono giorni
    in cui uso ancora l'opzione uno,
  115. perché l'opzione due
    è troppo difficile o troppo rischiosa.
  116. Non ci sono modi per essere sicuri
    della reazione di qualcuno,
  117. e voglio essere sicuro
    che la gente abbia buone intenzioni,
  118. che le persone siano buone.
  119. Ma viviamo in un mondo in cui l'opinione
    di qualcuno sulla mia esistenza
  120. può rappresentare serie minacce per me,
  121. o per la sicurezza emotiva
    e fisica della mia famiglia.
  122. Così valuto i rischi e i benefici
  123. e a volte viene prima la sicurezza
    della mia famiglia sulla mia autenticità.
  124. Ma nonostante questo rischio,
  125. so che Elliot sta crescendo anche
    nelle abilità di linguaggio e di coscienza
  126. e se io non correggo le persone,
    lo farà lei.
  127. Non voglio caricarla
    delle mie paure e insicurezze,
  128. spegnere il suo entusiasmo
    o farle dubitare la propria voce.
  129. Devo adattare l'agire,
    l'autenticità e la vulnerabilità,
  130. il che significa abbracciare quei momenti
    spiacevoli in cui vengo chiamata "mamma",
  131. reagire e dire: "No, sono un papà.
  132. E so persino delle battute
    da papà per provarlo".
  133. (Risate)

  134. Ci sono stati moltissimi
    momenti spiacevoli

  135. e alcuni persino dolorosi.
  136. Ma ci sono anche stati,
    in questi due brevi anni,
  137. momenti di conferma e cambiamento
    nel mio viaggio come papà
  138. e nel mio cammino verso l'autenticità.
  139. Durante la nostra prima ecografia,
  140. decidemmo di sapere il sesso del bambino.
  141. Il tecnico vide una vulva e disse:
    "È femmina", battendo le dita
  142. sullo schermo, ce ne diede
    una copia e ci lasciò andare.
  143. Condividemmo la foto
    con le nostre famiglie come fanno tutti
  144. e subito dopo, mia madre arrivò
    a casa nostra con una borsa piena,
  145. non sto esagerando,
  146. era alta così ed era piena,
    strapiena di vestiti e giocattoli rosa.
  147. Ero un po' infastidito
    dall'avere a che fare con tante cose rosa,
  148. e avendo studiato il gender
  149. e passato infinite ore
    a insegnarlo in seminari e in aula,
  150. pensavo di essere abbastanza esperto
    sulla costruzione sociale di genere
  151. e su come il sessismo
    svaluti la femminilità
  152. e su come si manifesti
    sia esplicitamente che implicitamente.
  153. Ma questa situazione, questa avversione
    verso una borsa piena di cose rosa,
  154. mi ha forzato a esplorare il mio rifiuto
    per le cose altamente femminilizzate
  155. nel mio mondo di bambina.
  156. Ho capito che stavo
    rafforzando il sessismo

  157. e le norme culturali che insegno
    essere problematiche.
  158. Non importa quanto credessi
    nella neutralità di genere in teoria,
  159. nella pratica, l'assenza di femminilità
    non è neutralità, è mascolinità.
  160. Se vestissi mia figlia
    di verde, blu e grigio,
  161. il mondo esterno non penserebbe:
    "Oh, che bel bambino di genere neutrale".
  162. Penserebbe: "Oh, che bel bimbo".
  163. Così la mia comprensione teorica
    del gender e il mio mondo genitoriale
  164. si scontrarono.
  165. Sì, voglio una diversità di colori
    e giocattoli da far provare a mia figlia.
  166. Voglio un ambiente bilanciato
    che lei possa esplorare
  167. e a cui dare un suo senso.
  168. Abbiamo persino scelto un nome
    di genere neutrale per nostra figlia.
  169. Ma la neutralità di genere
    è più facile come sforzo teorico,
  170. che non nella pratica.
  171. E nei miei tentativi di creare
    una neutralità di genere,
  172. stavo inavvertitamente privilegiando
    la mascolinità sulla femminilità.
  173. Così, piuttosto che attenuare o eliminare
    la femminilità nelle nostre vite,
  174. ci sforziamo concretamente di celebrarla.
  175. Abbiamo cose rosa
    tra una varietà di colori,
  176. bilanciamo l'adorabile con il bellissimo
  177. e il carino con il forte e l'intelligente,
  178. e lavoriamo sodo
    per non associare le parole al genere.
  179. Diamo valore alla femminilità
    e alla mascolinità,
  180. pur essendo critici nei loro confronti.
  181. E facciamo del nostro meglio,
    perché non si senta limitata
  182. dai ruoli di genere.
  183. E facciamo questo sperando
  184. di costruire per Elliot una sana
    ed emancipata relazione col genere.
  185. Questo lavoro di sviluppo di una sana
    relazione col genere per Elliot,

  186. mi ha fatto ripensare e valutare come
    ho permesso al sessismo di manifestarsi
  187. nella mia identità di genere.
  188. Ho cominciato a rivalutare
    il modo in cui rifiutavo la femminilità,
  189. per poter essere all'altezza
    di una mascolinità non sana,
  190. o di qualcosa che volevo trasmettere.
  191. Fare questo lavoro su di me
    significava dover rifiutare l'opzione uno.
  192. Non potevo ignorare e andare avanti.
  193. Dovevo scegliere l'opzione due.
  194. Dovevo confrontarmi
    con le parti più spiacevoli di me
  195. per muovermi
    verso il mio io più autentico.
  196. Ciò significava essere realistico
    sul disagio che provavo nel mio corpo.
  197. È abbastanza comune per le persone trans
    sentirsi a disagio nel proprio corpo,
  198. e questo disagio può andare
    dal debilitante all'irritante
  199. e tutto ciò che sta nel mezzo.
  200. E imparare a sentirmi a mio agio
    nel mio corpo come persona trans
  201. è un viaggio che dura tutta la vita.
  202. Ho sempre avuto dei problemi
    con le parti del mio corpo
  203. definite come più femminili:
  204. il seno, i fianchi, la voce.
  205. E ho preso la decisione,
    a volte semplice, a volte difficile,
  206. di non prendere ormoni
    o operarmi per cambiarle,
  207. per rendermi più mascolino
    secondo gli standard della società.
  208. E, sebbene non abbia superato
    tutti i sentimenti di insoddisfazione,
  209. ho compreso
    che non affrontando quel disagio
  210. e non arrivando a un punto positivo
    e affermativo col mio corpo,
  211. stavo rafforzando il sessismo,
    la transfobia
  212. e gettando le basi per il body shaming.
  213. Se odio il mio corpo,
  214. in particolare, le parti che la società
    giudica femminili o da donna,
  215. sto potenzialmente danneggiando il modo
  216. in cui mia figlia vede
    le possibilità del suo corpo
  217. e le sue parti femminili e da donna.
  218. Se odio o non mi sento
    a mio agio col mio corpo,
  219. come posso aspettarmi
    che mia figlia ami il suo?
  220. Ora sarebbe più semplice per me
    scegliere l'opzione uno:
  221. ignorare mia figlia quando
    mi chiede del mio corpo e nasconderglielo.
  222. Ma devo scegliere l'opzione due
    ogni giorno.
  223. Devo affrontare le mie supposizioni
    su come il corpo di un papà
  224. deve e può essere.
  225. Lavoro ogni giorno per cercare
    di essere più a mio agio in questo corpo
  226. e nei modi in cui esprimo la femminilità.
  227. Così ne parlo di più,
  228. esploro le profondità di questo disagio
  229. e trovo il linguaggio
    con cui mi sento più a mio agio.
  230. E il disagio quotidiano mi aiuta
    a costruire l'agire e l'autenticità
  231. con cui mi mostro
    nel mio corpo e nel mio genere.
  232. Mi impegno a non limitare me stesso.
  233. Voglio mostrarle che un papà
    può avere dei fianchi,
  234. che un papà non deve avere
    per forza un petto piatto
  235. o farsi crescere la barba.
  236. E quando sarà arrivata all'età giusta,
  237. le parlerò del cammino col mio corpo.
  238. Voglio che veda il mio viaggio
    verso l'autenticità,
  239. anche se significa mostrarle
    le parti più caotiche.
  240. Abbiamo un pediatra meraviglioso

  241. e abbiamo stabilito una buona relazione
    col medico di nostra figlia.
  242. E come tutti sapete,
    mentre il medico rimane lo stesso,
  243. infermiere e infermiere professioniste
    cambiano spesso.
  244. E quando Elliot è nata,
    l'abbiamo portata dal pediatra
  245. e abbiamo incontrato
    la prima infermiera, Sarah.
  246. Nei nostri primi incontri con Sarah
  247. le dicemmo che mi sarei fatto
    chiamare "papà"
  248. e la mia compagna "mamma".
  249. Sarah era una persona
    che gestiva le cose senza problemi,
  250. e le visite successive
    proseguirono senza problemi.
  251. Un anno dopo, Sarah cambiò turno,
  252. e iniziamo ad avere a che fare
    con una nuova infermiera, Becky.
  253. Non affrontammo la conversazione sul papà,
  254. e non lo facemmo, finché Sarah,
    la nostra prima infermiera,
  255. entrò per salutare.
  256. Sarah era calorosa e vivace,
    e salutò Elliot, me e mia moglie,
  257. e mentre parlava con Elliot, disse:
  258. "Il tuo papà ha il tuo giocattolo?"
  259. Con la coda nell'occhio
  260. potevo vedere Becky rigirarsi sulla sedia
  261. e lanciare frecciatine a Sarah.
  262. Mentre la parola
    passava al nostro pediatra,
  263. l'interazione tra Sarah e Becky continuò
    all'incirca in questo modo.
  264. Becky scuoteva la testa
    e mimava con le labbra: "Mamma".
  265. Sarah scuoteva la testa
    e mimava con le labbra: "No, papà".
  266. (Risate)

  267. Imbarazzante, vero?

  268. Andò avanti così in totale silenzio
    un altro paio di volte,
  269. finché non andammo via.
  270. Questa interazione mi ha fatto riflettere.

  271. Sarah avrebbe potuto scegliere
    l'opzione uno,
  272. ignorare Becky e lasciare
    che si riferisse e me come mamma.
  273. Sarebbe stato più semplice per Sarah.
  274. Avrebbe potuto lasciare a me
    la responsabilità o non dire nulla.
  275. Ma in quel momento, scelse l'opzione due.
  276. Scelse di affrontare le supposizioni
    e affermare la mia esistenza.
  277. Ribadì che una persona col mio aspetto
  278. può essere un papà.
  279. E in un piccolo ma significativo modo,
  280. sostenne me, la mia autenticità
    e la mia famiglia.
  281. Sfortunatamente, viviamo in un mondo

  282. che rifiuta di riconoscere
    le persone trans
  283. e in generale la diversità
    delle persone trans.
  284. La mia speranza,
    quando si presenta l'opportunità
  285. di difendere qualcun altro,
  286. è quella di comportarsi come Sarah,
    anche quando ci sono dei rischi.
  287. Ci sono giorni in cui il rischio
    di essere un papà genderqueer è troppo.

  288. E aver deciso di diventare un papà
    è stato molto difficile.
  289. E sono sicuro
    che sarà sempre più difficile,
  290. pur restando l'esperienza
    più appagante della mia vita.
  291. Ma nonostante questa sfida,
    ogni giorno vale ogni suo secondo.
  292. Allora, ogni giorno confermo
    la mia promessa a Elliot
  293. e faccio la stessa promessa a me stesso.
  294. Di amare sia lei che me stesso con forza,
  295. con perdono e compassione,
  296. con un amore tenace e con generosità.
  297. Per dare spazio alla crescita,
    per andare oltre la zona di comfort,
  298. nella speranza di raggiungere
    e vivere una vita più significativa.
  299. Testa e cuore mi dicono

  300. che ci saranno giorni duri,
    dolorosi e spiacevoli.
  301. Testa e cuore sanno anche
  302. che tutto questo porterà a un vita
    più ricca e autentica,
  303. alla quale potrò guardare senza rimpianti.
  304. Grazie

  305. (Applausi)