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← Jack Whitten: An Artist's Life | Art21 "Extended Play"

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Showing Revision 2 created 05/09/2018 by Martina Forasacco.

  1. [suono di stumenti che vengono affilati]

  2. ["Jack Whitten: Vita di un artista"]
  3. Adesso mi trovo a fare un tipo di pittura
    in cui le mie mani non toccano la tela.

  4. Questo è un adattamento della tavolozza dell'artista.
  5. Ok.
  6. Pronti a partire.
  7. Ognuni singola tessera trasporta informazioni
  8. compresse all'interno
  9. Ha molto a che fare con quello che
    succede con la tecnologia moderna.
  10. Sai, byte di informazioni.
    Bit.
  11. Questo tipo di cose.
  12. Posso costruire tutto quello che voglio.
  13. Non sono un pittore narrativo
  14. Non creo l'idea,
    o il dipinto che illustra l'idea,
  15. Non è quello che faccio.
  16. È tutta una questione
    di materialità del dipinto.
  17. Sono cresciuto a Bessemer, in Alabama.
  18. La segregazione era dappertutto.
    I trasporti, gli autobus,
  19. Quello che io chiamo
    l'apartheid americano.
  20. Ho sempre fatto arte.
    Ho sempre dipinto da quando ero bambino.
  21. Ma non mi hanno incoraggiato.
  22. Nel pensiero comune, va bene come hobby,
    ma non si può vivere di questo.
  23. Per mia fortuna,
    mi sono laureato con buoni voti.
  24. Sono andato a Tuskegee.
  25. L'idea era di diventare dottore
    e pilota nell'U.S. Air Force
  26. Ma in un angoletto della mia mentre ho
    sempre saputo di essere un artista.
  27. Questo è quello che volevo fare.
    Volevo fare arte.
  28. Tuskegee non aveva
    un programma artistico,
  29. quindi ho lasciato Tuskegee per studiare
    arte alla Southern University.
  30. Ed è andata bene, per un po'.
  31. Poi sono stato coinvolto politicamente
    nelle manifestazioni.
  32. Organizzammo una grande marcia
    per i diritti civili che partiva
  33. dal centro di Baton Rouge
    fino all'edificio degli uffici statali.
  34. Fu quella marcia, quello che ho vissuto,
    che mi spinse fuori dal sud.
  35. Quella marcia,
    che diventò scorretta e violenta,
  36. politicamente mi cambiò per sempre.
  37. Nell'autunno del 1960, presi un autobus
    di Greyhound per New Orleans
  38. per fare un test alla Cooper Union.
  39. E fui accettato.
  40. Studiai arte e pittura.
  41. Era buona, ed era gratuita.
  42. Quando arrivai a New York,
    le prime persone che incontrai furono
  43. Romare Bearden,
  44. Norman Lewis,
  45. e Jacob Lawrence.
  46. E nel 1960 a New York,
    la scena era aperta.
  47. Potevi parlare con Bill de Kooning!
  48. Mantenevo un dialogo, come lo chiamo io,
    con entrambi i lati della barricata
  49. Io non faccio distinzione tra l'essere
    nero, bianco, o altro.
  50. Davvero.
  51. Se qualcuno ha delle informazioni
    e il mio istinto mi dice,
  52. "Ehy, devi incontrarlo"
  53. "devi scoprire che cosa fa"
    "devi capire questa roba"
  54. Mi ci metto in contatto.
  55. Un artista giovane deve avere
    qualcosa contro cui reagire.
  56. La mia prima influenza fu Arshile Gorky.
  57. Nessuno spunta fuori dalla testa di Zeus!
  58. Questa fu la mia prima influenza.
  59. Il surrealismo iniziale.
  60. Espressionismo figurativo.
  61. Ma fu solo alla fine degli anni '60
    che ebbi un drastico cambiamento
  62. verso idee più concettuali che
    trattassero della materialità del quadro.
  63. Rimossi tutti i colori dello spettro.
  64. Feci un grande spostamento
    verso l'acrilico.
  65. Ristrutturai lo studio.
  66. Ristrutturai il mio pensiero sulla pittura.
  67. Costruii uno strumento
  68. Lo chiamai "Lo Sviluppatore".
  69. Con quello strumento,
  70. potevo muovere grandi quantità di pittura
    acrilica sulla superficie della tela.
  71. Li chiamai dipinti "a lastra".
  72. Divenne una lastra.
  73. Volevo che il dipinto esistesse
    come singola linea:
  74. un gesto, tre secondi.
  75. Ecco perchè costruii
    quel grande strumento.
  76. Trascorsi dieci anni a lavorare su
    quella tavola da disegno.
  77. Per dieci anni mi chinai, mi piegai.
  78. Non posso più farlo adesso.
  79. Arriva un momento in cui il corpo non
    accetta questo tipo di abuso
  80. ed era davvero un abuso.
  81. La lastra è ciò che mi portò alle tessere.
  82. Un pezzo di acrilico ritagliato da una
    grande lastra di acrilico.
  83. Sicuramente come usarlo per direzionare
    la luce è sempre stato di mio interesse.
  84. Quindi con queste superfici,
    a seconda di come li metto,
  85. posso direzionare la luce.
  86. Vedi come cambia?
  87. Questo dipinto è venuto fuori
    da molto dolore.
  88. Dopo aver iniziato il dipinto sviluppai
    una grave malattia.
  89. Passai un mese in ospedale.
  90. Fu devastante.
  91. E quel dipinto era un modo
    per rispondere al colpo.
  92. [Risate]
  93. Non lascerò che questa merda
    mi sconfigga, capisci?
  94. E uno dei "Black Monoliths".
  95. Si chiama "Six Kinky Strings: per Chuck Berry"
  96. Il titolo è ispirato al fatto che
  97. chiunque conosce Chuck Berry,
    ha fatto della roba strana forte.
  98. Il "Black Monolith" è una serie di dipinti
    che feci per un certo numero di anni,
  99. a partire dai primi anni '80.
  100. È una persona di colore
    che ha contribuito molto alla società.
  101. Ho fatto di questo il mio business
    per commemorare quelle persone.
  102. E ho scoperto che con ognuno,
    devo scovare l'essenza di quella persona.
  103. Quella persona diventa un simbolo
  104. ed io lo costruisco nella pittura.
  105. Voglio essere ricordato
    come un ragazzo normale
  106. che rimane spesso con se stesso.
  107. [Risate]
  108. Lavoratore impegnato.
    Ma soprattutto...
  109. Una volta fecero questa domanda
    a Count Basie,
  110. lui rispose: "voglio soltanto
    essere ricordato come uno dei ragazzi".
  111. C'era una sorta di modestia in
    questo che ho sempre ammirato
  112. Niente di grande, solo uno dei ragazzi.
  113. Mi piace.
  114. ["Quantum Wall, VIII (Per Arshile Gorky, My
    First Love In Painting)"]
  115. [Jack Whitten (1939–2018), In Memoriam]