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← Burnout: ecco come la dipendenza dalla distrazione sta indebolendo la nostra capacità | Melanie Sodka | TEDxWindsor

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Showing Revision 34 created 12/02/2019 by Elisabetta Siagri.

  1. Siamo la società più distratta
    che sia mai esistita.
  2. In effetti, ci distraiamo
    ogni tre minuti nell'arco della giornata.
  3. E ciò che è ancor più interessante
  4. è il fatto che,
    secondo l'Università della California,
  5. impieghiamo 15 minuti
    per rimetterci al lavoro.
  6. Sfioriamo, scorriamo, tocchiamo
    i cellulari più di 3.000 volte al giorno
  7. con una media di nove finestre
    o applicazioni costantemente aperte.
  8. Ciononostante, desideriamo
    ardentemente altro tempo
  9. e ci inventiamo dei sistemi per restare
    sul pezzo, al passo, puntuali e attivi.
  10. Usiamo dispositivi,
    portatili e applicazioni,
  11. qualsiasi software per incrementare
    la nostra produttività.
  12. Ma la cosa strana è che continuiamo
    a lamentarci della mancanza di tempo.
  13. Quanti di voi si sono sorpresi
    a dire: "Se avessi più tempo!",
  14. "Vorrei trovare più tempo"?
  15. Ho qualcosa da obiettare al riguardo.
  16. Ho intenzione di arricchire
    il vostro vocabolario.
  17. Vorrei che al posto dell'affermazione
    "Vorrei avere più tempo",
  18. usaste l'espressione
    "Voglio creare capacità".
  19. La capacità è radicata nei nostri valori.
  20. È una partita a lungo termine.
  21. È alimentata dalla passione,
  22. supportata dall'energia
  23. e conduce alla realizzazione.
  24. Questi elementi sono imprescindibili,
  25. perché con la sola passione,
    probabilmente non fareste molto.
  26. Con la sola energia, sareste
    stressati e fin troppo impegnati.
  27. Pensando solo alla realizzazione,
    forse indebolireste le vostre passioni.
  28. È molto interessante osservare
    il comportamento umano, non è vero?
  29. Immaginatevi in una giornata impegnativa,
  30. con riunioni e impegni
    che si susseguono l'uno dopo l'altro.
  31. La nostra reazione è quella
    di cercare di uscire dal precipizio.
  32. Siamo a corto di tempo.
  33. E la salita è estenuante.
  34. Ma alcuni diranno: "Mel, io sono bravo
    a fare più cose contemporaneamente.
  35. Quanti di voi direbbero
    di essere bravi nel multitasking?
  36. Alzate la mano.
  37. Grandioso.
  38. Beh, a dire il vero, non ho
    delle belle notizie per voi.
  39. (Risate)
  40. Il multitasking crea in realtà
    un po' di scompiglio.
  41. Guardate questa donna.
    Ho chiesto a mia figlia di otto anni:
  42. "Cosa vedi in questa foto?"
  43. Lei ha detto: "Mamma, vedo una donna
    che fa la spaccata, legge un libro
  44. e gira un film".
  45. Ho detto: "Va bene".
  46. Dopodiché ha aggiunto: "Mamma,
    non sembra molto felice.
  47. Dovrebbe fare una cosa sola".
  48. Sono rimasta senza parole!
  49. #Supermamma. Non è vero?
  50. È stato fantastico.
  51. Poi, ho chiesto a mio marito:
    "Caro, cosa vedi in questa foto?"
  52. E lui ha risposto:
  53. "Una donna".
  54. Non ho intenzione di smontare
    subito questa risposta.
  55. La lascio per dopo.
  56. Il punto è che il multitasking
    e il passaggio da un'attività all'altra
  57. in realtà ci rende stupidi.
  58. Riduce il nostro QI di 15 punti.
  59. È come lavorare durante una notte insonne.
  60. È come far scrivere a una bambina
    di otto anni una mail importantissima.
  61. Lo faremmo?
  62. No.
  63. Non è quello che vogliamo fare.
  64. Molti diranno:
  65. "Sai una cosa, Mel? È così che lavoro.
  66. Sono abituato al multitasking.
  67. Mi riesce bene.
  68. Ma non posso liberarmi di nessuna
    di queste cose, perché sono miei doveri".
  69. Allora, rilancio la sfida e aggiungo:
  70. "La capacità ce l'avete. È solo
    che qualcosa la sta indebolendo.
  71. Dobbiamo trovare le cause
    di questo indebolimento".
  72. Tra le principali cause responsabili
    dell'indebolimento della nostra capacità,
  73. è la nostra dipendenza dalle notifiche.
  74. La nostra dipendenza dalle notifiche
    ci uccide un poco alla volta.
  75. Ricerche mostrano come
    la dipendenza dalla notifica,
  76. la delusione e l'attesa
  77. creino un eccesso di ormoni dello stress
    e cortisolo nei nostri corpi,
  78. difficile da riequilibrare
    in tempi rapidi.
  79. Di conseguenza, distrugge
    le nostre cellule e i nostri tessuti.
  80. Non è così che dovremmo funzionare.
  81. Pertanto, dobbiamo essere
    coscienti di cosa ci distrae.
  82. Vi racconto una breve storia sull'eccesso
    di capacità che stavo mettendo in campo,
  83. sul gran numero di impegni
    che mi opprimeva
  84. e sulla mia dipendenza dall'adrenalina
  85. e dalla caffeina,
  86. una grande quantità di caffeina.
  87. Sono andata dal dottore più spesso
    di quanto voglia ammettere
  88. perché presentavo sintomi
    che non avevo mai sperimentato prima:
  89. sangue di naso, problemi cutanei,
    perdita di capelli, emicranie, cellulite.
  90. Sono quindi tornata
    dalla mia dottoressa un'ultima volta.
  91. Mi ha guardata.
  92. Ha guardato il suo notepad
    e ha scritto... qualcosa
  93. e me l'ha fatto vedere.
  94. Ho letto.
  95. C'era scritto: "La paziente è dispensata
    da tutti i suoi compiti per un mese".
  96. Non volevo accettarlo.
  97. Volevo contestare.
  98. Ma non l'ho fatto.
  99. Me lo sono tenuto.
  100. Il mondo è strano
  101. perché quel giorno, tornando
    a casa, ricevetti una telefonata,
  102. probabilmente la migliore
    mai ricevuta in vita mia.
  103. Si diceva che ero tra le vincitrici
    di un premio "40 Under 40".
  104. Ero felicissima, ma in conflitto
  105. perché il mondo mi aveva appena premiato
    per eccesso di capacità produttiva.
  106. Richiamai subito la dottoressa
  107. e negoziai una settimana,
    anziché un mese.
  108. (Risate)
  109. Ma, in quella settimana,
  110. feci una profonda riflessione
  111. e analizzai attentamente
    il mio modo di agire
  112. e compresi quanto avessi
    bisogno di cambiare.
  113. Perché sapevo
  114. di non voler essere alla mercé
    degli impegni e delle richieste altrui
  115. e non volevo tornare a casa,
  116. sperando di avere la forza necessaria
    per leggere un libro ai miei figli,
  117. senza desiderare, invece,
    di andare a riposare.
  118. E così, ho fatto qualcosa.
  119. Attraverso una profonda
    introspezione, ho creato.
  120. Ho creato una struttura,
  121. perché sapevo di non essere
    l'unica a soffrirne.
  122. Sapevo che altri avrebbero
    potuto beneficiare
  123. di ciò che potevo apprendere
    da tutte le mie esperienze.
  124. Dopo la ricerca e l'osservazione,
  125. la discussione e l'ascolto di come
    le persone parlassero del tempo,
  126. ho scoperto che esistono quattro
    stati della capacità nei quali agiamo,
  127. in qualsiasi momento.
  128. Non dipende dalla personalità.
  129. Non dipende dal QI.
  130. Non dipende dall'emisfero
    sinistro o destro del cervello.
  131. Sono semplicemente le nostre decisioni
  132. che ci fanno agire in uno
    di questi stati della capacità.
  133. Ce ne sono quattro.
  134. Sto per condurvi in un breve viaggio,
  135. che potrebbe essere il normale percorso
  136. con il quale si può fluidamente scorrere
  137. attraverso questi quattro
    stati della capacità.
  138. Sono l'indulgenza, la stanchezza,
    la riservatezza e l'ottimizzazione.
  139. Iniziamo dallo stato
    indulgente, d'accordo?
  140. Lo stato indulgente della capacità
    è quello in cui diciamo di sì
  141. e diventiamo adrenalina-dipendenti.
  142. Vogliamo confermare il nostro talento.
  143. Diciamo molti "sì".
  144. Ma quando diciamo troppi "sì",
    veniamo sopraffatti dagli impegni
  145. e non ci prendiamo cura di noi stessi.
  146. Molti di voi sapranno
  147. che succede questo.
  148. È il secondo stato della capacità,
    quello della fatica e del burnout.
  149. Non è dove vogliamo arrivare.
  150. Il riavvio è d'obbligo.
  151. Dobbiamo abbandonare
    alcune di queste abitudini.
  152. Non abbiamo capacità da dedicare
    a qualcuno o a qualcosa.
  153. Il burnout, in effetti,
  154. è un qualcosa che è stato da poco
    riconosciuto come patologia
  155. dall'Organizzazione Mondiale della Sanità,
    proprio la settimana scorsa.
  156. Molto interessante e, al contempo,
    molto preoccupante.
  157. Quindi vogliamo venirne fuori.
    Vogliamo uscire da questo stato.
  158. Vogliamo passare a un altro stato,
  159. al terzo, definito stato riservato
    della capacità.
  160. Qui possono verificarsi
    due cose diverse,
  161. perché, a questo punto, abbiamo
    recuperato la nostra capacità,
  162. ma esitiamo a renderla disponibile
  163. dal momento che non vogliamo
    più ricadere nella stanchezza.
  164. È anche il momento in cui possiamo
    dedicarci ad attività rigeneranti
  165. per conservare
  166. e costruire capacità.
  167. Lo stato in cui vorremmo passare
    la maggior parte del tempo
  168. è il quarto, quello dell'ottimizzazione.
  169. È qui che diciamo "sì" con giudizio
    e "no" senza sentirci in colpa.
  170. È qui che siamo collegati
    al nostro perché.
  171. È qui che vogliamo essere.
  172. È qui che vorremmo passare
    la maggior parte del nostro tempo.
  173. Come docente di economia,
  174. insegno gestione del tempo, definizione
    delle priorità e processo decisionale.
  175. Ma, da studentessa, non sapevo
    niente sulla capacità.
  176. E così, la insegno.
  177. È importante.
  178. Siamo così bravi a organizzarci.
  179. Potremmo riempire qualsiasi
    buco che troviamo nel calendario.
  180. Mi auguro che la prossima generazione
    riesca a evitare la diagnosi di burnout
  181. e riesca a stare saldamente
    sulle proprie gambe,
  182. concentrandosi sui propri valori,
    decidendo con giudizio,
  183. nel rispetto della propria capacità.
  184. Vorrei che usassimo un nuovo linguaggio.
  185. Vorrei che fossimo capaci di dirci:
  186. "Mi dispiace, non posso farlo per ora".
  187. È diverso.
  188. C'è un cambiamento.
  189. C'è una comprensione reciproca.
  190. In parole povere, la capacità
    è l'abilità di dire "sì" a qualcosa,
  191. con tutto il cuore,
  192. ma anche di dire "no" a qualcos'altro.
  193. [SÌ. NO]
  194. Oggi, avete detto "sì"
    all'ascolto del mio discorso
  195. e ve ne sarò per sempre grata.
  196. Ma avete anche detto "no" a qualcos'altro
    che avreste potuto fare oggi.
  197. È di questo che si tratta.
  198. Sta cambiando il modo
    in cui prendiamo degli impegni.
  199. Quindi, ora,
  200. voglio darvi una dimostrazione
    del funzionamento della capacità.
  201. Immaginate di avere degli elastici
  202. e di volerli mettere intorno a due dita,
  203. intorno agli indici, per la precisione.
  204. Bene,
  205. questa è l'elasticità della capacità
  206. perché la nostra capacità è elastica.
  207. Possiamo estendere la nostra capacità.
  208. Vi farò una serie di domande
  209. e voi mi risponderete sì,
    che lo vogliate o meno.
  210. Ma state calmi,
    non vi costringerò a farlo.
  211. Va bene? Ci state?
  212. Fantastico, ok.
  213. Ehi, pensate di potervi
    unire a questo comitato?
  214. Ci farebbe veramente piacere.
  215. Sì.
  216. Ok, fantastico.
  217. Pensate di poter presiedere
    la prima riunione?
  218. Siete le persone più indicate.
  219. Sì.
  220. Ci servono dei caffè.
  221. Potete prenderli voi prima della riunione?
  222. Grandioso, ok.
  223. La prossima settimana,
    faremo una grigliata.
  224. Ci piacerebbe se veniste
    con la vostra famiglia.
  225. Venite, ok?
  226. Ah, e già che ci siete,
  227. ci sarebbero dei mobili da spostare.
    Ci dareste una mano?
  228. Ok, sì.
  229. Il vostro elastico si dovrebbe allungare.
  230. Le vostre dita dovrebbero
    iniziare a tremare, ok?
  231. È così che ci muoviamo
    quando abbiamo troppi impegni.
  232. È questa la sensazione.
  233. In questo momento, i vostri volti
    sono un po' contratti.
  234. Non so se è perché il vostro elastico
    sta per rompersi...
  235. Se vi fate male non è colpa mia.
  236. Però, è così che ci muoviamo
    e ci presentiamo.
  237. Ora allentate l'elastico
    e trovate la giusta tensione.
  238. Perché quando la nostra
    capacità è intenzionale,
  239. siamo a nostro agio con la tensione.
  240. Ma esiste anche uno stato
    di sottoutilizzazione
  241. in cui non c'è abbastanza tensione.
  242. Quindi fate bene attenzione.
  243. Troviamo il tempo per la spesa!
  244. Troviamo il tempo
    per le varie commissioni!
  245. Troviamo il tempo per le riunioni
    e per prendere un caffè al volo!
  246. Non dovremmo trovare
    il tempo per momenti simili.
  247. È qui che dovremmo creare
    capacità per i nostri cari,
  248. per i momenti irripetibili.
  249. Questo è quello che dobbiamo
    tutelare e regolare.
  250. Misuriamo tutto il resto.
  251. Misuriamo le calorie, il peso.
  252. Misuriamo il macro, il micro,
    i conti bancari.
  253. Misuriamo il tempo.
  254. Ma quanti di noi pensano sul serio
    di misurare la nostra capacità?
  255. È come se qualcuno vi chiedesse:
  256. "Ehi, ti va di venire a questa festa
    o a questo evento?"
  257. Controllate la vostra agenda
    e vi accorgete di essere pieni di impegni.
  258. Ma rispondete comunque:
  259. "Sai una cosa? Sono impegnato,
    ma troverò il tempo".
  260. In qualche strano modo,
    desideriamo adulare quella persona,
  261. dicendo che "troveremo il tempo".
  262. È questo che faremo?
  263. Vorrei contestare questo pensiero,
  264. perché non è affatto lusinghiero.
  265. È così che ci presentiamo
    quando siamo pieni di impegni.
  266. Quanti di voi si riconoscono in questa
    foto quando vi presentate a un evento,
  267. perché siete appena scappati
    da un altro evento
  268. per cercare di essere al successivo
  269. e a quello dopo
  270. e a quello dopo ancora?
  271. Non fatevi più vedere in questo stato.
  272. [Torta dell'Ego]
  273. E adesso?
  274. Cosa facciamo?
  275. Beh,
  276. attraverso l'auto-riflessione,
    ho creato qualcosa.
  277. Il tutto è nato
    da una conversazione con mia madre.
  278. La composizione si intitola
    "Torta dell'ego".
  279. Il titolo è nato dalla discussione,
    che è andata così,
  280. mia madre mi disse:
  281. "Mel, la tua vita somiglia
    a un voluttuoso tavolo di dolci,
  282. pieno di dessert che fanno
    venire l'acquolina in bocca".
  283. Le risposi: "Sì, è così. Grazie".
  284. Lei aggiunse: "Hai assaggiato
    un morso di ogni dolce".
  285. Mi chiedevo dove volesse arrivare.
    Non mi aspettavo che andasse così.
  286. Risposi: "Ok".
  287. Mi chiese: "Quale ti è piaciuto di più?"
  288. Non sapevo cosa rispondere.
  289. Non sapevo se ce ne fosse uno
    che mi era piaciuto in particolare.
  290. Non avrei mai potuto
    apprezzarne uno in particolare.
  291. Li avevo assaggiati tutti ed ero sazia
  292. per tutte le opportunità di cui
    avevo tentato di approfittare.
  293. Avevo troppi impegni.
  294. Al mio rientro, ho creato una struttura
  295. che ci aiutasse a scomporre
    il modo in cui ci impegniamo,
  296. a osservare
    i nostri comportamenti accondiscendenti.
  297. Proprio come in una torta,
    ci sono cinque strati
  298. e si comincia dal fondo.
  299. Troppe opzioni portano allo stallo.
  300. Siamo sempre, costantemente disponibili.
  301. "Compra questo", "Fai questo", "Sii così".
  302. In che modo potremmo decidere?
  303. La distrazione è la morte
    della produttività e della creatività.
  304. Quando siamo distratti,
    non lavoriamo al meglio.
  305. Il terzo strato è la rinuncia.
  306. È questo lo strato più intrigante
    della struttura,
  307. perché è qui che dobbiamo
    dire "no" con giudizio.
  308. Dobbiamo rinunciare alle cose
    che non ci servono più.
  309. Perché, facendo così,
  310. diventiamo più consapevoli
    di ciò che abbiamo davanti,
  311. delle opportunità che ci danno gioia
    e appagano i nostri spiriti.
  312. Una volta che lo avremo fatto,
    potremo prendere impegni,
  313. che è il quinto strato.
  314. Desidero che lo teniate a mente
  315. e che lo facciate ovunque
    e in qualsiasi momento.
  316. Vi chiederò di unirvi a me,
  317. alzando la mano sinistra,
    con il palmo rivolto verso il petto,
  318. mignolo in basso, dita tese.
  319. Ok, perfetto.
  320. Il mignolo rappresenta le opzioni,
    gli obblighi e le opportunità.
  321. Notate quanto il mignolo sia corto.
  322. Quindi, fate una scelta saggia.
  323. Il secondo strato è l'anulare
    e rappresenta la distrazione.
  324. Normalmente, lo adorniamo con gioielli,
  325. facendoci esclamare:
    "Caspita, come luccicano!"
  326. Scusatemi, mi sono distratta un attimo.
  327. Il medio rappresenta la rinuncia.
  328. Non è un caso che sia il dito medio
  329. a dire "no" alle cose
    che non ci servono più.
  330. (Risate)
  331. Il quarto strato è il nostro indice,
  332. è la consapevolezza
  333. e rappresenta la creatività
    e l'osservazione
  334. e la consapevolezza di tutto lo spazio
    che abbiamo appena creato
  335. attraverso la rinuncia.
  336. Infine, l'impegno.
  337. Ricordate che quando
    diciamo "sì" a qualcosa,
  338. dobbiamo anche dire "no" a qualcos'altro.
  339. Grazie infinite.
  340. Spero che oggi rispettiate
    la vostra capacità.
  341. (Applausi) (Acclamazioni)
  342. Grazie.