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← I nostri discorsi sull'immigrazione sono logorati -- ecco come farne di migliori

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Showing Revision 25 created 01/18/2020 by Anna Cristiana Minoli.

  1. Oggi si sente spesso
    del sistema di immigrazione difettoso,
  2. ma qui voglio provare che lo sono
    anche i nostri discorsi sull'immigrazione.
  3. E voglio suggerire dei modi
    per costruirne insieme uno migliore.
  4. E per farlo, proporrò delle nuove domande
  5. sull'immigrazione,
  6. gli Stati Uniti,
  7. e il mondo,
  8. domande che potrebbero spostare
    i confini del dibattito sull'immigrazione.
  9. Non voglio iniziare con le discussioni
    febbrili in corso al momento

  10. anche mentre le vite e il benessere
    dei migranti sono messi a rischio
  11. al confine con gli USA e ben oltre.
  12. Ma inizierò con me, alla scuola
    di specializzazione nel New Jersey,
  13. a metà anni 90, appassionato
    studente di storia degli USA,
  14. di cui ora sono Professore
    alla Vanderbilt University
  15. a Nashville, Tennessee.
  16. E quando non studiavo,
  17. a volte per evitare
    di scrivere la mia tesi,
  18. andavo in città con gli amici
  19. a consegnare volantini fluorescenti,
    in protesta contro la legislazione
  20. che minacciava di togliere
    i diritti agli immigrati.
  21. Quei volantini erano
    sinceri, benintezionati,

  22. veramente accurati...
  23. Ma adesso capisco
    che erano anche un problema.
  24. Ecco cosa dicevano:
  25. "Non togliete agli immigrati
    i diritti all'istruzione pubblica,
  26. alla sanità, alla sicurezza sociale.
  27. Lavorano duro.
  28. Pagano le tasse.
  29. Obbediscono alla legge.
  30. Usano i servizi sociali
    meno degli americani.
  31. Sono desiderosi di imparare l'inglese,
  32. e i loro figli servono l'esercito americano
    in tutto il mondo."
  33. Queste ragioni sono ascoltate
    ogni giorno.
  34. Gli immigrati e i loro difensori le usano
  35. per affrontare chi vorrebbe
    negare agli immigrati i loro diritti
  36. o perfino escluderli dalla società.
  37. E fino a un certo punto,
    ha perfettamente senso
  38. che le rivendicazioni dei difensori
    dei migranti siano queste.
  39. Ma a lungo termine,
    e forse anche a breve,

  40. credo che queste ragioni
    siano controproducenti.
  41. Perché?
  42. Perché è un'ardua battaglia
  43. difendersi nel territorio avversario.
  44. E senza volerlo,
    i volantini che consegnavamo
  45. e le versioni delle argomentazioni
    che sentiamo oggi
  46. facevano in realtà
    il gioco anti-immigrazione.
  47. Facevamo il loro gioco,
    in parte raffigurando
  48. gli immigrati come "esterni",
  49. invece che, come vorrei
    suggerire tra poco,
  50. persone che sono già
    significativamente all'interno.
  51. Sono quelli contrari agli immigrati,
    i "nativisti"
  52. che sono riusciti a costruire
    il dibattito sull'immigrazione
  53. su tre domande principali.
  54. La prima domanda è se
    gli immigrati possono essere utili:

  55. Come possiamo noi usare gli immigrati?
  56. Ci renderanno più ricchi e più forti?
  57. La risposta dei nativisti è no,
  58. gli immigrati hanno poco
    o niente da offrire.
  59. La seconda domanda è se
    gli immigrati sono "altri" da noi:

  60. È possibile
    che diventino più simili a noi?
  61. Sono in grado di diventare
    più simili a noi?
  62. Sono in grado di integrarsi?
  63. Vogliono integrarsi?
  64. Anche qui, i nativisti rispondono no,
  65. gli immigrati sono stabilmente
    diversi da noi, e inferiori a noi.
  66. La terza domanda è se
    gli immigrati sono parassiti.

  67. Sono pericolosi per noi?
    Esauriranno le nostre risorse?
  68. Qui, i nativisti rispondono sì e sì,
  69. gli immigrati sono una minaccia,
    e rubano le nostre ricchezze.
  70. Queste tre domande
    e l'animo nativista che c'è dietro
  71. hanno stabilito i limiti principali
    del dibattito sull'immigrazione.
  72. L'essenza di queste domande è
    anti-immigrazione e nativista,
  73. basata su una sorta di divisione
    gerarchica tra interni ed esterni,
  74. noi e loro,
  75. in cui contiamo solo noi,
  76. e loro no.
  77. E ciò che da spinta
    e potere a queste domande
  78. oltre il giro dei nativisti convinti
  79. è il modo di inserirsi in un senso
    ordinario e in apparenza innocuo
  80. di appartenenza nazionale
  81. e lo attivano, lo intensificano
  82. e lo infiammano.
  83. I nativisti si impegnano
    a fare una netta distinzione

  84. tra "interni" ed "esterni".
  85. Ma la distinzione stessa è nel cuore
    di come le nazioni si autodefiniscono.
  86. Le fessure tra il dentro e il fuori,
  87. che si fanno più profonde
    lungo le linee di razza e religione,
  88. sono sempre lì
    ad essere acuite e sfruttate.
  89. E questo
  90. dà potenzialmente risonanza
    all'approccio nativista
  91. ben oltre chi si considera anti-immigrati,
  92. e singolarmente, anche tra coloro
    che si considerano pro-immigrati.
  93. Quindi per esempio, quando
  94. gli alleati dei diritti sull'immigrazione
  95. rispondono a queste domande
    poste dai nativisti,
  96. le prendono sul serio.
  97. Legittimano quelle domande.
  98. E in una certa misura,
  99. anche le affermazioni
    anti-immigrazione che vi sono dietro.
  100. Quando prendiamo sul serio
    queste domande senza nemmeno saperlo
  101. rinforziamo quei confini,
    chiusi e discriminatori,
  102. dei discorsi sull'immigrazione.
  103. Ma come ci siamo arrivati?

  104. Come sono diventati questi
    i perni del dialogo sull'immigrazione?
  105. Eccone i retroscena,
  106. dove rientra la mia
    preparazione in storia.
  107. Nel primo secolo degli USA
    come nazione indipendente,
  108. non si fece molto per controllare
    l'immigrazione a livello nazionale
  109. Infatti, politici e datori
    di lavoro si impegnarono
  110. a reclutare immigrati
  111. per costruire imprese
  112. e fungere da pedine
    per conquistare il continente.
  113. Ma dopo la guerra civile,
  114. la voce dei nativisti
    crebbe in volume e forza.
  115. Chi era immigrato da Asia,
    America Latina, Caraibi ed Europa
  116. e aveva scavato
    i canali degli Americani,
  117. cucinato le loro cene,
  118. combattuto le loro guerre,
  119. e messo i loro bambini a dormire,
  120. andava incontro
    ad una nuova e forte xenofobia,
  121. che classificava gli immigrati
    come definitivamente "esterni"
  122. a cui non permettere
    di diventare "interni".
  123. A metà anni '20,
    i nativisti avevano vinto,

  124. emanando leggi razziste
  125. che escludevano innumerevoli
    immigrati e rifugiati vulnerabili.
  126. Gli immigrati e i loro alleati
    fecero di tutto per reagire,
  127. ma si trovarono
    a doversi difendere,
  128. in qualche modo intrappolati
    nello schema nativista.
  129. Quando i nativisti dissero:
    gli immigrati non sono utili,
  130. i loro alleati risposero: sì, lo sono.
  131. Quando i nativisti accusarono
    gli immigrati di essere "altri",
  132. gli alleati promisero
    che si sarebbero integrati.
  133. Quando i nativisti accusarono
    gli immigrati di essere parassiti,
  134. gli alleati ribadirono
    la loro lealtà, obbedienza,
  135. il duro lavoro e la parsimonia.
  136. E anche mentre i sostenitori
    accoglievano gli immigrati,
  137. per molti erano ancora degli
    "esterni" da compatire, salvare,
  138. da aiutare,
  139. e da tollerare,
  140. ma mai completamente includendoli
    come uguali in diritti e rispetto.
  141. Dopo la 2° Guerra Mondiale,
    e da metà anni '60 fino a tempi recenti,

  142. gli immigrati e i loro alleati
    invertirono la rotta,
  143. abbattendo le restrizioni di metà anni '20
  144. e ottenendo un nuovo sistema
    con priorità le riunificazioni familiari,
  145. l'accoglienza degli immigrati,
  146. e l'accoglienza di quelli
    con abilità speciali.
  147. Ma anche in quel caso,
  148. non riuscirono a cambiare
    i termini del dibattito alla base,
  149. così quello schema resisteva,
  150. pronto ad essere ripreso
    in questo nostro frenetico momento.
  151. Quei discorsi sono logorati.
  152. Le vecchie domande
    sono nocive e creano divisione.
  153. Quindi, come si arriva da quei discorsi

  154. ad altri che ci avvicinino
    ad un mondo più giusto,
  155. più equo,
  156. più sicuro?
  157. Ciò che propongo di fare
  158. è una delle cose più difficili
    che ogni società possa fare:
  159. ridefinire il concetto di chi conta,
  160. di quali vite, quali diritti
  161. e quali prosperità contano.
  162. Dobbiamo ridisegnare confini,
  163. ridisegnare il concetto di "noi".
  164. Per farlo, va prima sfatata
    un'idea del modo molto diffusa
  165. ma anche piuttosto fallace.
  166. Secondo quella visione del mondo,
  167. c'è il "dentro" i confini nazionali,
    "dentro" la nazione,
  168. che è dove viviamo, lavoriamo
    e pensiamo ai fatti nostri.
  169. E poi c'è il "fuori",
    tutto il resto.
  170. Secondo questa visione,
    quando gli immigrati entrano nella nazione
  171. si spostano dal fuori al dentro,
  172. ma rimangono "esterni".
  173. Qualsiasi potere o risorsa essi ricevano
  174. sono regali da parte nostra
    piuttosto che diritti.
  175. È semplice capire perché
    sia una visione così condivisa.

  176. È rinforzata dai modi quotidiani
    in cui parliamo, agiamo e ci comportiamo,
  177. fino alle carte politiche
    che appendiamo nelle aule scolastiche.
  178. Il problema di questa visione del mondo
    è solo che non corrisponde
  179. a come funziona il mondo,
  180. e a come ha funzionato in passato.
  181. Certo, i lavoratori americani
    hanno costruito il benessere nella società.
  182. Ma anche gli immigrati,
  183. soprattutto in aree dell'economia americana
    che sono indispensabili
  184. e in cui pochi americani lavorano,
    come l'agricoltura.
  185. Da quando fu fondata la Nazione,
  186. gli americani sono stati
    dentro la forza lavoro americana.
  187. Certo, gli americani hanno costruito
    le istituzioni che nella società
  188. garantisono i diritti.
  189. Ma anche gli immigrati.
  190. Erano presenti durante tutti
    i principali movimenti sociali,
  191. come i diritti civili
    e il lavoro organizzato,
  192. che hanno lottato per ampliare
    i diritti di tutti nella società.
  193. Quindi gli immigrati sono già
    all'interno della lotta
  194. per diritti, democrazia e libertà.
  195. E poi, gli Americani
    e altri cittadini del Nord mondiale

  196. non si sono fatti gli affari propri
  197. e non sono rimasti nei loro confini.
  198. Non hanno rispettato
    confini di altre nazioni.
  199. Sono andati per il mondo
    con i propri eserciti,
  200. si sono impossessati
    di territori e risorse
  201. traendo enorme profitto
    da molti dei paesi
  202. da cui vengono gli immigrati.
  203. In questo senso, molti immigrati
    sono già all'interno del potere americano.
  204. Con questo nuovo schema
    di "dentro" e "fuori" in mente
  205. la domanda non è
    se i Paesi ospitanti
  206. lasceranno entrare gli immigrati.
  207. Loro sono già dentro.
  208. La domanda è se
    gli USA e altri Paesi
  209. daranno agli immigrati
    accesso a diritti e a risorse
  210. che il loro lavoro, l'attivismo
    e i loro paesi d'origine
  211. hanno già primariamente
    contribuito a creare.
  212. Con questo nuovo schema in mente
  213. si può passare ad una nuova serie
    di pensieri e domande urgenti
  214. totalmente diverse da quelle
    che ci siamo fatti prima--
  215. che potrebbero cambiare i limiti
    del dibattito sull'immigrazione.
  216. Le nostre tre domande riguardano
    i diritti dei lavoratori,
  217. la responsabilità,
  218. e la parità.
  219. Prima, parliamo
    dei diritti dei lavoratori.

  220. Com'è più difficile oggi
  221. per gli immigrati difendersi
  222. e più facile essere sfruttati,
  223. riducendone paga, diritti,
    e protezione per tutti?
  224. Quando questi rischiano
    rastrellamenti, arresti e deportazioni
  225. i capi sanno che rischiano abusi,
  226. e minacce di non ribellarsi
  227. o li consegneranno alle autorità.
  228. Quando i capi sanno
  229. che possono intimorire un immigrato
    perché privo di documenti,
  230. lo rendono super-sfruttabile,
  231. e ciò incide non solo
    sui lavoratori immigrati
  232. ma su tutti i lavoratori.
  233. Secondo, dobbiamo farci
    domande sulla responsabilità.

  234. Che ruolo hanno avuto Paesi
    ricchi e potenti come gli USA
  235. nel rendere difficile o impossibile
  236. per gli immigrati restare
    nei loro Paesi d'origine?
  237. Prendere e lasciare il proprio
    Paese è difficile e pericoloso,
  238. ma in molti non hanno
    nemmeno opzione di restare
  239. se vogliono sopravvivere.
  240. Guerre, accordi
  241. e abitudini di consumo
    radicate nel Nord del mondo
  242. hanno un ruolo
    fondamentale e devastante.
  243. Quali responsabilità hanno gli USA
  244. l'Unione Europea e la Cina--
  245. primi in emissioni di CO2 --
  246. verso quei milioni di persone già
    sfollate dal riscaldamento globale?
  247. Terzo, dobbiamo
    interrogarci sulla parità.

  248. La disparità mondiale è
    un problema crescente e straziante.
  249. Differenze di reddito e ricchezza
    stanno aumentando in tutto il mondo.
  250. Sempre più, a determinare
    se sei ricco o povero,
  251. più di ogni altra cosa,
  252. è il Paese in cui sei nato.
  253. Che può sembrare ottimo
    se vieni da un paese florido.
  254. Ma in realtà implica una
    distribuzione molto iniqua
  255. delle possibilità di una
    vita lunga, sana e appagante.
  256. Inviare beni o soldi
    alle proprie famiglie
  257. è significativo
    nel ridurre i divari,
  258. sebbene solo in parte.
  259. Fanno più di tutto le campagne di aiuto
  260. di tutto il mondo messe insieme.
  261. Eravamo partiti
    dalle domande nativiste

  262. sugli immigrati come utili,
  263. come altri,
  264. e come parassiti.
  265. Ma le nuove domande
    sui diritti dei lavoratori,
  266. le responsabilità
  267. e la parità
  268. dove ci porterebbero?
  269. Queste domande rifiutano la
    pietà, e accolgono la giustizia.
  270. Queste rifiutano divisioni
    nazionaliste e nativiste
  271. di "noi" rispetto a "loro".
  272. Aiuteranno a prepararci
    a problemi in arrivo
  273. e a quelli già in atto, come
    il riscaldamento globale.
  274. Non sarà facile evitare
    le domande poste finora

  275. per rispondere
    a questa nuova serie di domande.
  276. Non è semplice
  277. sfidare e ampliare
    il concetto di "noi".
  278. Ci vorranno senno,
    inventiva e coraggio.
  279. Le vecchie domande,
    ci sono state a lungo,
  280. e non cederanno da sole,
  281. e non lo faranno in una notte.
  282. E anche cambiando le domande,
  283. le risposte saranno complicate,
  284. richiedendo sacrifici e compromessi.
  285. In un mondo iniquo,
    dovremo fare attenzione
  286. a chi ha il potere
    di partecipare al discorso
  287. e chi non lo ha.
  288. Ma i limiti del dibattito
    sull'immigrazione
  289. possono spostarsi.
  290. Sta a noi spostarli.
  291. Grazie.

  292. (Applausi)