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← Pochi villaggi di pescatori hanno innescato una rivoluzione nella tutela marina

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Showing Revision 8 created 12/31/2019 by Elena Montrasio.

  1. Sono un biologo marino
  2. e sono qui per parlarvi
    della crisi nei nostri oceani,
  3. ma questa volta non con un messaggio
    che probabilmente avrete già sentito,
  4. perché voglio dirvi
    che se la sopravvivenza degli oceani
  5. dipendesse solamente
    da persone come me,
  6. scienziati che si occupano
    di pubblicazioni,
  7. avremmo problemi ben più gravi
    di quelli già esistenti.
  8. Poiché in quanto studioso,
  9. le cose più importanti che ho appreso
  10. sulla salute e la produttività
    dei nostri oceani
  11. non provengono dal mondo accademico,
    ma dai pescatori, uomini e donne,
  12. che vivono in alcuni dei paesi
    più poveri al mondo.
  13. Ho imparato che, da ambientalista,
  14. la domanda più importante,
    non è "Come teniamo lontane le persone?"
  15. ma piuttosto, "Come ci assicuriamo
    che la popolazione costiera nel mondo
  16. abbia abbastanza cibo?"
  17. I nostri oceani sono cruciali
    per la nostra sopravvivenza
  18. tanto quanto l'atmosfera,
    le foreste e il terreno.
  19. La loro incredibile produttività
    rende la pesca, insieme all'agricoltura,
  20. una fonte primaria
    di produzione alimentare
  21. per l'umanità.
  22. Eppure c'è qualcosa che non va.

  23. Andiamo incontro all'emergenza estinzione,
  24. un'emergenza che il mio campo
    finora non è stato in grado di affrontare.
  25. Alla base c'è una grande crisi
    umana e umanitaria.
  26. Il colpo più devastante
    inferto finora ai nostri oceani

  27. proviene della pesca eccessiva.
  28. Peschiamo ogni anno di più,
    a maggiori profondità e lontananze.
  29. Ogni anno, catturiamo
    quantità minori di pesce.
  30. Tuttavia la crisi della pesca eccessiva
    rappresenta un grande paradosso:
  31. inutile, evitabile
    e totalmente reversibile,
  32. perché la pesca è una delle risorse
    più produttive presenti sul pianeta.
  33. Attraverso le giuste strategie
    possiamo invertire la pesca eccessiva.
  34. Non essere ancora riusciti a farlo,
    rappresenta, per me,
  35. uno dei più grandi fallimenti dell'umanità
  36. Questo fallimento è tanto più apparente

  37. nelle acque calde
    che circondano l'equatore.
  38. Nei tropici vive la maggior parte
    delle specie dei nostri oceani
  39. e delle persone che dipendono
    dai nostri mari per la sopravvivenza.
  40. Chiamiamo questi pescatori costieri
    "pescatori su piccola scala",
  41. ma "piccola scala" è fuorviante
  42. per una flotta che racchiude oltre il 90%
    dei pescatori nel mondo.
  43. La loro pesca generalmente
    è più selettiva e sostenibile
  44. rispetto alla distruzione indiscriminata
  45. attuata troppo spesso
    dalle navi industriali più grandi.
  46. Queste popolazioni costiere
    otterrebbero tanto dalla tutela marina
  47. perché, per molti di loro,
  48. la pesca è tutto ciò che le tiene lontane
    da povertà, la fame e l'emigrazione
  49. in nazioni dove lo Stato spesso
    non è in grado di aiutarli.
  50. Sappiamo che il futuro non è roseo:
  51. le riserve crollano sul fronte
    dei cambiamenti climatici,
  52. i mari si scaldano, le barriere coralline
    muoiono, ci sono tempeste devastanti
  53. i pescherecci, le flotte industriali,
  54. le navi rapaci delle nazioni più ricche
    prendono più di quanto dovrebbero.
  55. L'estrema vulnerabilità è diventata
    la normalità.
  56. La prima volta che sono atterrato
    in Madagascar è stato venti anni fa,

  57. con lo scopo di documentare
    la sua storia naturale marina.
  58. Fui incantato dalle barriere coralline
    che esplorai,
  59. e sicuro di sapere come proteggerle,
  60. perché la scienza ci fornisce tutte
    le risposte:
  61. chiudere le zone della barriera
    in modo permanente.
  62. I pescatori costieri dovevano
    semplicemente pescare di meno.
  63. Mi misi in contatto con gli anziani
    qui al villaggio di Andavadoaka
  64. e consigliai di chiudere
  65. le barriere più floride e variegate
    da qualsiasi forma di pesca,
  66. per creare un rifugio che aiutasse
    i pesci a ristabilirsi
  67. poiché come ci dice la scienza,
    dopo circa cinque anni,
  68. la popolazione ittica di questi rifugi
    sarebbe aumentata,
  69. rimpolpando le zone di pesca esterne,
  70. a vantaggio di tutti.
  71. La conversazione non andò così bene.

  72. (Risate)

  73. Tre quarti dei 27 milioni di persone
    in Madagascar

  74. vivono con meno di due dollari al giorno.
  75. Il mio accorato appello a pescare di meno
    non considerava
  76. cosa significasse davvero
  77. per gente che pesca per la sopravvivenza.
  78. Era solamente un'altra intromissione
    esterna,
  79. una restrizione e non una soluzione.
  80. Cosa significa proteggere una lunga lista
    di specie dal nome latino per Resaxx,
  81. una donna di Andavadoaka
    che pesca ogni giorno
  82. per portare il cibo a tavola
  83. e mandare i nipoti a scuola?
  84. Il rifiuto iniziale mi ha insegnato
    che la tutela è, innanzitutto
  85. un viaggio nell'ascolto profondo,
  86. per comprendere le pressioni e le realtà
    che affrontano queste comunità
  87. nella loro dipendenza dalla natura.
  88. Questa idea è diventata il principio
    fondante del mio lavoro
  89. e si è sviluppata in un'organizzazione
    con un nuovo approccio
  90. alla tutela dell'oceano
  91. che lavora per rimodellare la pesca
    nelle comunità costiere.
  92. Allora, come oggi,
    il lavoro è iniziato con l'ascolto,
  93. e quel che abbiamo appreso
    ci ha sbalordito.
  94. Tornando al secco sud del Madagascar

  95. abbiamo appurato che una specie
    era di grande importanza:
  96. questo incredibile polpo.
  97. Abbiamo scoperto che l'elevata domanda
    stava esaurendo un mezzo di sostentamento
  98. ma abbiamo anche appreso
    che è un animale cresce molto velocemente
  99. raddoppiando il proprio peso
    in un paio di mesi.
  100. Abbiamo pensato che la protezione
    di una piccola area di pesca
  101. per alcuni mesi,
  102. avrebbe potuto portare
    a una crescita considerevole nel pescato,
  103. abbastanza da fare la differenza
    nel bilancio di questa comunità
  104. entro un arco di tempo accettabile.
  105. La comunità era d'accordo,
  106. scegliendo di chiudere per un po'
    una piccola area alla pesca del polpo,
  107. con la consueta usanza
  108. di invocare la benedizione degli antenati
    per impedire la caccia di frodo.
  109. Alla riapertura della barriera,
    sei mesi dopo,
  110. nessuno di noi era pronto
    per quello che è accaduto.
  111. Il pescato è aumentato,
  112. gli uomini e le donne portavano a terra
    un gran numero di polpi
  113. e di dimensioni
    che non si vedevano da anni.
  114. Gli altri villaggi hanno visto
    questa crescita
  115. e progettato le loro chiusure,
  116. diffondendo il modello in modo virale
    per centinaia di chilometri di costa.
  117. Facendo i calcoli,
  118. abbiamo visto che queste comunità,
    tra le più povere sul pianeta,
  119. sono riuscite a raddoppiare le entrate
    in pochi mesi, pescando meno.
  120. Immaginate un conto in banca
  121. dal quale ritirate ogni anno
    metà del vostro saldo
  122. e i risparmi aumentano sempre.
  123. Non esiste al mondo
    opportunità di investimento
  124. in grado di offrire in modo sicuro
    quello che offre la pesca.
  125. Ma la vera magia va oltre i profitti,

  126. perché in queste comunità stava avvenendo
    una trasformazione più profonda.
  127. Incoraggiati dall'aumento di pescato,
  128. i capi di Andavadoaka si sono uniti
    con due dozzine di comunità vicine
  129. per stabilire una grande area di tutela
    lungo decine di chilometri di costa.
  130. Hanno bandito la pesca
    con veleno e zanzariere
  131. e hanno creato rifugi permanenti
  132. intorno alle barriere
    e alle mangrovie in pericolo,
  133. comprese, con mia grande sorpresa,
  134. le stesse aree che avevo segnalato
    solo due anni prima
  135. quando le mie predicazioni sulla difesa
    marina erano state rifiutate in blocco.
  136. Hanno creato un'area protetta
    gestita dalla comunità,
  137. un sistema democratico
    per l'amministrazione marina locale,
  138. del tutto impensabile
    fino a qualche anno prima.
  139. E non si sono fermati qui:

  140. in cinque anni, hanno ottenuto
    dallo Stato i diritti legali
  141. per la gestione
    di oltre 200 km quadrati di oceano,
  142. bandendo dalle acque
    i pescherecci industriali dannosi.
  143. Dieci anni dopo, stiamo vedendo
    la ripresa di queste barriere
  144. all'interno dei rifugi.
  145. Le comunità stanno chiedendo
    un maggior riconoscimento
  146. del diritto alla pesca,
  147. e prezzi più equi
    che premino la sostenibilità.
  148. Ma questo è solamente l'inizio,

  149. perché questo gruppetto di villaggi
    di pescatori passati all'azione
  150. ha dato il via a una rivoluzione
    nella tutela marina
  151. che si è diffusa
    per migliaia di chilometri
  152. e ha interessato centinaia
    di migliaia di persone.
  153. Oggi, nel Madagascar,
    centinaia di siti sono gestiti da comunità
  154. che applicano un approccio
    basato sui diritti umani
  155. alla tutela di ogni tipo di pesca,
    dal granchio indopacifico allo sgombro.
  156. Il modello ha passato i confini verso
    l'Africa orientale e l'Oceano Indiano
  157. e ora passa di isola in isola
    nell'Asia sudorientale.
  158. Dalla Tanzania a Timor Leste,
    dall'India all'Indonesia,
  159. vediamo la stessa storia che si ripete:
  160. ossia che quando è ben progettata,
  161. la protezione marina raccoglie frutti
    che vanno oltre la tutela della natura,
  162. migliorando la pesca,
  163. portando ondate di cambiamento
    sociale lungo le coste,
  164. rafforzando la fiducia, la cooperazione
  165. e la resilienza delle comunità
    che affrontano l'ingiustizia, la povertà
  166. e il cambiamento climatico.
  167. Ho avuto il privilegio
    di trascorrere la mia carriera

  168. a catalizzare e collegare questi
    movimenti lungo i tropici,
  169. e ho imparato che, da ambientalisti,
  170. il nostro obiettivo deve essere
    di vincere in scala,
  171. non solo di perdere più lentamente.
  172. Dobbiamo farci avanti
    in questa opportunità globale
  173. per rimodellare la pesca:
  174. con uomini sul campo
    che si schierino con le comunità,
  175. le uniscano, le sostengano nell'azione
    e nell'imparare gli uni dagli altri,
  176. con governi e avvocati che si schierino
    con le comunità
  177. che garantiscano i diritti
    nell'amministrazione della pesca,
  178. diano la priorità al cibo locale
    e alla sicurezza sul lavoro
  179. al di sopra di qualsiasi interesse
    nell'economia oceanica,
  180. che pongano fine ai sussidi delle flotte
    industriali vergognosamente strapagate
  181. e che tengano queste imbarcazioni
    industriali e straniere
  182. lontane dalle acque costiere.
  183. C'è bisogno di sistemi di dati rapidi
  184. che consegnino la scienza
    nelle mani delle comunità
  185. per ottimizzare la tutela delle specie
    e degli habitat interessati.
  186. C'è bisogno che le agenzie di sviluppo,
    i donatori, e le istituzioni ambientaliste
  187. portino le loro ambizioni
    al livello dell'investimento
  188. richiesto con urgenza
    per realizzare questa visione.
  189. Per riuscirci,
  190. abbiamo tutti bisogno
    di ripensare alla tutela marina
  191. come a una storia
    di abbondanza e di valorizzazione,
  192. non di austerità e alienazione;
  193. un movimento guidato dalle persone
    che sopravvivono grazie ai mari in salute,
  194. non grazie a valori scientifici astratti.
  195. Sistemare la pesca eccessiva è solo
    il primo passo per curare gli oceani.

  196. Gli orrori del riscaldamento,
    dell'acidificazione e dell'inquinamento
  197. crescono ogni giorno.
  198. Ma è, ad ogni modo, un grande passo.
  199. Un passo che possiamo fare oggi,
  200. e che darà la giusta spinta
  201. a coloro che esplorano le soluzioni
  202. per altre dimensioni
    dell'emergenza nei nostri oceani.
  203. Il nostro successo incoraggia il loro.
  204. Se ci lasciamo andare alla disperazione,
  205. è la fine.
  206. Risolviamo queste sfide
    affrontandone una alla volta.
  207. La nostra schiacciante dipendenza
    dai nostri oceani è la soluzione

  208. che si celava di fronte ai nostri occhi,
  209. poiché non c'è niente di piccolo
    nei pescatori su piccola scala.
  210. Sono una forza di centinaia di migliaia
    e forniscono cibo a miliardi.
  211. È un esercito di ambientalisti comuni
  212. che hanno molto da perdere.
  213. Sono gli unici ad avere la conoscenza
    e le presenza mondiale necessarie
  214. a rimodellare
    la nostra relazione con gli oceani.
  215. Aiutarli a raggiungere questo obiettivo
    è l'atto più potente che possiamo fare

  216. per tenere in vita i nostri oceani.
  217. Grazie.

  218. (Applausi)