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Neil MacGregor: 2600 anni di storia in un oggetto

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    Le cose che facciamo
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    hanno una qualità suprema --
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    vivono più di noi.
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    Noi moriamo, loro sopravvivono;
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    noi abbiamo una vita, loro hanno tante vite,
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    e in ogni vita possono assumere un significato diverso.
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    Questo significa che, mentre tutti noi abbiamo una sola biografia,
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    loro ne hanno tante.
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    Stamattina vorrei parlare
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    della storia, della biografia -- o piuttosto delle biografie --
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    di un oggetto particolare,
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    un oggetto notevole.
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    Certo, è vero,
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    non è un granché.
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    È delle dimensioni di un pallone da rugby.
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    È di argilla
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    ed è stato modellato
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    a forma di cilindro,
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    ricoperto di scritte molto fitte
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    e poi cotto con il calore del sole.
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    E come potete vedere,
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    è un po' ammaccato,
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    e non sorprende
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    perché è stato fatto 2500 anni fa
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    ed è stato riportato alla luce
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    nel 1879.
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    Ma oggi,
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    credo che questo oggetto
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    assuma un ruolo importante
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    nella politica del Medio Oriente.
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    Ed è un oggetto
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    con storie affascinanti,
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    storie che non sono ancora concluse.
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    La storia comincia
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    con la guerra tra Iran e Iraq
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    e quella serie di eventi
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    che sono culminati
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    con l'invasione dell'Iraq
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    da parte delle forze straniere,
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    la rimozione di un sovrano dispotico
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    e il cambiamento immediato del regime.
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    E vorrei cominciare
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    con un episodio di quella sequenza di eventi
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    con cui molti di voi hanno familiarità,
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    la Festa di Baldassarre --
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    perché stiamo parlando della guerra tra Iran e Iraq
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    del 539 a.C.
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    E i paralleli
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    tra gli eventi
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    del 539 a.C. e il 2003 e quelli intermedi
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    sono sorprendenti.
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    Quello che vedete è un dipinto di Rembrandt,
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    che ora si trova alla National Gallery di Londra,
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    e che illustra il testo del profeta Daniele
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    nelle scritture ebree.
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    E sapete tutti più o meno la storia.
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    Baldassarre, figlio di Nabucodonosor,
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    quel Nabucodonosor che si ritiene abbia conquistato Israele, saccheggiato Gerusalemme,
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    catturato la gente
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    e riportato gli Ebrei a Babilonia.
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    Non solo gli Ebrei ma avrebbe preso anche i vasi del tempio.
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    Avrebbe saccheggiato e dissacrato il tempio.
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    E i grandi vasi d'oro del tempio di Gerusalemme
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    vennero portati a Babilonia.
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    Baldassarre, suo figlio,
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    decise di fare una festa.
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    E per renderla ancora più emozionante,
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    aggiunse un po' di sacrilegio al resto del divertimento,
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    così tirò fuori i vasi del tempio.
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    È già in guerra con gli Iraniani,
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    con il re di Persia.
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    E quella notte, ci dice Daniele,
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    nel bel mezzo dei festeggiamenti
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    è apparsa una mano che ha scritto sul muro,
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    "Tu sei stato pesato sulle bilance e sei stato trovato mancante,
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    il tuo regno è diviso e dato
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    ai Medi e ai Persiani."
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    Quella stessa notte
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    Ciro, re dei Persiani, entra a Babilonia
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    e il regime di Baldassarre crolla.
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    Ovviamente è un grande momento
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    nella storia
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    degli Ebrei.
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    È una grande storia, una storia che conosciamo tutti.
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    "La scritta sul muro"
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    fa parte del nostro linguaggio quotidiano.
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    Quel che è successo dopo
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    è eccezionale,
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    ed è il momento in cui il nostro cilindro
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    entra in scena.
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    Ciro, re dei Persiani,
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    è entrato a Babilonia senza combattere --
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    il grande impero babilonese,
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    che andava dal centro-sud dell'Iraq
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    fino al Mediterraneo,
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    cade in mano a Ciro.
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    E Ciro fa una dichiarazione.
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    È questo il significato del cilindro,
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    la dichiarazione fatta da chi governava guidato da Dio e
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    aveva spodestato il despota iracheno
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    per portare la libertà al popolo.
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    Con un babilonese altisonante --
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    è stato scritto in babilonese --
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    dice, "Sono Ciro, re di tutto l'universo,
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    il grande re, il potente re,
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    re di Babilonia, re dei quattro angoli del mondo."
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    Come potete vedere, non è timido con le iperbole.
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    È probabilmente
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    il primo vero comunicato stampa
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    esistente
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    da parte di un'armata vittoriosa.
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    Ed è scritto, come vedremo più avanti,
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    da consulenti in P.R. molto competenti.
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    L'iperbole non sorprende affatto.
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    E cosa farà il grande re, il potente re,
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    il re dei quattro angoli del mondo?
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    Va avanti a dire che, dopo aver conquistato Babilonia,
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    lascerà andare immediatamente tutta la gente
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    che i Babilonesi -- Nabucodonosor e Baldassarre --
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    hanno catturato
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    e schiavizzato.
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    Li lascerà tornare ai loro paesi.
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    E ancora più importante,
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    li lascerà recuperare
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    gli dèi, le statue,
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    i vasi del tempio
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    che erano stati requisiti.
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    Tutte le persone oppresse e deportate
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    torneranno a casa,
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    e si porteranno dietro i loro dèi.
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    Potranno ripristinare i loro altari,
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    adorare i loro dèi
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    a modo loro, nei loro luoghi.
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    Questo è il decreto,
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    questo oggetto è la prova
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    che gli Ebrei,
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    dopo l'esilio a Babilonia,
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    gli anni trascorsi presso le acque di Babilonia,
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    a piangere il ricordo di Gerusalemme,
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    a quegli Ebrei fu concesso di tornare a casa.
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    Poterono tornare a Gerusalemme
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    e ricostruire il tempio.
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    È un documento centrale
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    della storia ebrea.
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    E i Libri delle Cronache, il Libro di Esdra nelle scritture ebraiche
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    lo hanno riportato con parole altisonanti.
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    Questa è la versione ebraica
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    della stessa storia.
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    "Così dice Ciro, re di Persia,
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    'l'Eterno, l'Iddio de' cieli m'ha dato tutti i regni della terra,
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    ed egli m'ha comandato
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    di edificargli una casa in Gerusalemme.
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    Chiunque tra voi è del suo popolo
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    sia l'Eterno con lui,
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    e parta."
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    "Parta" -- Aliyah.
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    L'elemento centrale, ancora,
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    della nozione di ritorno,
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    una parte centrale
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    della storia del Giudaismo.
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    Come sapete tutti, quel ritorno dall'esilio,
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    il secondo tempio,
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    ha ridato forma al Giudaismo.
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    E quel cambiamento,
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    quel grande momento storico,
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    è stato reso possibile da Ciro, il re di Persia,
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    e tramandatoci nelle scritture ebraiche
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    e in babilonese nell'argilla.
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    Due grandi testi:
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    ma cosa ne è della politica?
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    Quello che stava accadendo
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    era il più grande cambiamento della storia mediorientale.
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    L'impero iraniano, con i Medi e i Persiani
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    uniti sotto Ciro,
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    è diventato il primo grande impero del mondo.
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    Ciro comincia nel 530 a.C.
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    E al tempo di suo figlio Dario,
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    tutto il Mediterraneo orientale
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    è sotto il controllo persiano.
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    Questo impero è, di fatto,
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    il Medio Oriente come lo conosciamo oggi,
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    è quello che dà forma al Medio Oriente come lo conosciamo oggi.
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    Era il più grande impero che il mondo avesse mai conosciuto
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    Ma ancor più importante,
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    era il primo
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    stato multiculturale, multireligioso
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    su larga scala.
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    E doveva essere gestito in modo nuovo.
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    Doveva essere gestito in più lingue.
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    Il fatto che questo decreto sia in babilonese vuol dire una cosa:
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    che è stato necessario riconoscere usanze diverse,
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    genti diverse, religioni e fedi diverse.
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    Vengono tutte rispettate da Ciro.
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    Ciro stabilisce un modello
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    su come governare
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    una grande società multinazionale, multireligiosa e multiculturale.
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    Il risultato di tutto ciò
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    è stato un impero che ha incluso le zone che vedete sullo schermo
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    ed è sopravvissuto a 200 anni di stabilità
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    finché non è stato distrutto da Alessandro.
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    Ha lasciato il sogno di un Medio Oriente unito,
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    e un'unità dove persone di diverse fedi
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    potevano vivere insieme.
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    Le invasioni greche vi hanno messo fine.
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    E ovviamente, Alessandro non poteva sostenere un governo
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    e lo ha frammentato.
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    Ma quello che ha rappresentato Ciro
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    è rimasto assolutamente centrale.
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    Lo storico greco Senofonte
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    ha scritto il suo libro "Ciropedia"
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    promuovendo Ciro come grande sovrano.
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    In tutta la cultura europea successiva,
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    Ciro è rimasto il modello.
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    Questa è un'immagine del 16° secolo
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    per mostrarvi quanto fosse estesa
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    la sua venerazione.
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    Il libro di Senofonte su Ciro,
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    su come governare una società così varia
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    è stato uno dei più grandi testi
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    che ha ispirato i Padri Fondatori
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    della Rivoluzione Americana.
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    Jefferson era un grande ammiratore
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    degli ideali di Ciro
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    ovviamente sto parlando degli ideali del 18° secolo
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    su come creare una tolleranza religiosa
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    in uno stato nuovo.
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    Nel frattempo, tornando a Babilonia,
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    le cose non sono andate bene.
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    Dopo Alessandro, seguono altri imperi,
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    Babilonia in declino cade in rovina,
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    e viene persa qualunque traccia del grande impero babilonese --
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    fino al 1879
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    quando per una mostra del British Museum
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    viene scoperto il cilindro durante degli scavi a Babilonia.
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    E questa è un'altra storia.
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    Inizia un grande dibattito
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    a metà del 19° secolo.
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    Le scritture sono affidabili? Possiamo crederci?
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    Sapevamo
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    del ritorno degli Ebrei e del decreto di Ciro
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    solo dalle scritture ebraiche.
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    Nessun'altra prova.
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    Improvvisamente appare questo oggetto.
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    Fu una grande emozione
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    per un mondo che credeva nelle scritture
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    la cui fede nel creazionismo era stata scossa
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    dall'evoluzione, dalla geologia,
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    ed ecco la prova
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    che le scritture sono storicamente vere.
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    È un grande momento del 19° secolo.
  • 10:05 - 10:10
    Ma -- e qui, ovviamente, tutto si complica --
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    i fatti erano veri,
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    un evviva per l'archeologia,
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    ma l'interpretazione era un po' più complicata.
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    Perché il resoconto del cilindro e il resoconto della Bibbia ebraica
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    differiscono per un aspetto chiave.
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    Il cilindro babilonese
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    è scritto da sacerdoti
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    del grande dio babilonese, Marduk.
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    E non c'è da meravigliarsi
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    se dicono che tutto questo è stato fatto da Marduk.
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    "Riteniamo che Marduk chiamasse Ciro per nome."
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    Marduk tiene Ciro per mano,
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    lo chiama a guidare la sua gente
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    e gli dà le regole di Babilonia.
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    Marduk dice a Ciro
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    di fare questo gesto grande e generoso
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    di liberare la gente.
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    E questo è il motivo per cui dovremmo essere tutti grati
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    e venerare Marduk
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    Gli scrittori ebraici
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    nell'Antico Testamento,
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    non vi sorprenderà saperlo,
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    hanno un punto di vista piuttosto diverso.
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    Per loro, naturalmente, tutto questo
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    non può essere successo tramite Marduk.
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    Può solo essere Geova.
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    E quindi in Isaia,
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    ci sono testi meravigliosi
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    che danno tutto il merito
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    non a Marduk
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    ma al Signore Iddio di Israele --
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    il Dio di Israele
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    che anche lui chiamava Ciro per nome,
  • 11:23 - 11:26
    anche lui prende Ciro per mano
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    e parla di lui come di colui che guiderà la sua gente.
  • 11:28 - 11:30
    È un esempio notevole
  • 11:30 - 11:34
    di due diverse appropriazioni sacerdotali dello stesso evento,
  • 11:34 - 11:36
    due diverse appropriazioni religiose
  • 11:36 - 11:38
    di un fatto politico.
  • 11:38 - 11:40
    Dio, lo sappiamo,
  • 11:40 - 11:42
    di solito è dalla parte dei grandi eserciti.
  • 11:42 - 11:45
    La domanda è, di quale dio si trattava?
  • 11:45 - 11:47
    E il dibattito sconvolge
  • 11:47 - 11:49
    tutti nel 19° secolo
  • 11:49 - 11:51
    quando si rendono conto che le scritture ebraiche
  • 11:51 - 11:54
    fanno parte di un mondo religioso molto più ampio.
  • 11:54 - 11:56
    Ed è abbastanza chiaro
  • 11:56 - 11:59
    che il cilindro è più antico del testo di Isaia,
  • 11:59 - 12:01
    eppure, Geova si esprime
  • 12:01 - 12:03
    con parole molto simili
  • 12:03 - 12:05
    a quelle usate da Marduk.
  • 12:05 - 12:08
    E la sensazione è che Isaia lo sappia,
  • 12:08 - 12:10
    perché dice,
  • 12:10 - 12:13
    è Dio che parla, ovviamente,
  • 12:13 - 12:15
    "Io t'ho chiamato per nome
  • 12:15 - 12:17
    quando non mi conoscevi."
  • 12:17 - 12:19
    Credo che sia chiaro
  • 12:19 - 12:21
    che Ciro non si rende conto
  • 12:21 - 12:24
    che sta agendo sotto gli ordini di Geova.
  • 12:24 - 12:27
    E allo stesso modo, sarebbe sorpreso se agisse sotto gli ordini di Marduk.
  • 12:27 - 12:29
    Perché è interessante notare che
  • 12:29 - 12:31
    Ciro è un buon iraniano
  • 12:31 - 12:33
    con un corredo di dèi completamente diversi
  • 12:33 - 12:35
    che non vengono citati in nessuno di questi testi.
  • 12:35 - 12:37
    (Risate)
  • 12:37 - 12:39
    Questo succedeva nel 1879.
  • 12:39 - 12:41
    40 anni più tardi,
  • 12:41 - 12:44
    nel 1917,
  • 12:44 - 12:46
    il cilindro entra in un mondo diverso.
  • 12:46 - 12:48
    È la volta della politica reale
  • 12:48 - 12:50
    del mondo contemporaneo --
  • 12:50 - 12:53
    l'anno della Dichiarazione Balfour,
  • 12:53 - 12:56
    l'anno in cui la nuova potenza imperiale nel Medio Oriente, la Gran Bretagna,
  • 12:56 - 12:58
    dichiarerà unilateralmente la nascita di
  • 12:58 - 13:00
    un territorio nazionale ebraico e
  • 13:00 - 13:02
    permetterà
  • 13:02 - 13:04
    agli ebrei di tornare.
  • 13:04 - 13:06
    E la risposta
  • 13:06 - 13:09
    del popolo ebraico nell'Europa dell'Est è entusiastica.
  • 13:09 - 13:11
    In tutta l'Europa dell'Est,
  • 13:11 - 13:13
    gli ebrei mostrano immagini di Ciro
  • 13:13 - 13:15
    e di Giorgio V
  • 13:15 - 13:17
    fianco a fianco --
  • 13:17 - 13:19
    i due grandi sovrani
  • 13:19 - 13:22
    che hanno permesso il ritorno di Gerusalemme.
  • 13:22 - 13:25
    Il cilindro di Ciro torna visibile al pubblico
  • 13:25 - 13:27
    e il suo testo
  • 13:27 - 13:30
    è la dimostrazione del perché quello che accadrà
  • 13:30 - 13:33
    dopo la fine della guerra nel 1918
  • 13:33 - 13:36
    faccia parte di un piano divino.
  • 13:36 - 13:38
    Sapete tutti quello che è successo.
  • 13:38 - 13:41
    Viene creato lo stato di Israele,
  • 13:41 - 13:44
    e 50 anni dopo, alla fine degli anni '60,
  • 13:44 - 13:47
    è chiaro che il ruolo della Gran Bretagna come potere imperiale si conclude.
  • 13:47 - 13:50
    E comincia un'altra storia del cilindro.
  • 13:50 - 13:52
    La regione, il Regno Unito e gli Stati Uniti lo decidono,
  • 13:52 - 13:55
    deve essere protetta dal comunismo,
  • 13:55 - 13:58
    e la superpotenza che verrà creata per farlo
  • 13:58 - 14:00
    sarà l'Iran, lo Scià.
  • 14:00 - 14:03
    E così lo Scià inventa una storia iraniana,
  • 14:03 - 14:05
    o un ritorno alla storia iraniana,
  • 14:05 - 14:08
    che lo mette al centro di una grande tradizione
  • 14:08 - 14:10
    e conia monete
  • 14:10 - 14:12
    che lo mostrano
  • 14:12 - 14:14
    con il cilindro di Ciro.
  • 14:14 - 14:17
    Durante le grandi celebrazioni a Persepoli,
  • 14:17 - 14:19
    riprende il cilindro
  • 14:19 - 14:22
    e il cilindro viene dato in prestito dal British Museum, va a Teheran
  • 14:22 - 14:24
    e prende parte a queste grandi celebrazioni
  • 14:24 - 14:27
    della dinastia Pahlavi.
  • 14:27 - 14:30
    Il cilindro di Ciro: garante dello Scià.
  • 14:30 - 14:33
    10 anni dopo, un'altra storia:
  • 14:33 - 14:35
    la Rivoluzione Iraniana, 1979.
  • 14:35 - 14:37
    La Rivoluzione Islamica, niente più Ciro;
  • 14:37 - 14:39
    non ci interessa quella storia,
  • 14:39 - 14:42
    ci interessa l'Iran islamico --
  • 14:42 - 14:44
    fino a che l'Iraq,
  • 14:44 - 14:47
    la nuova superpotenza che abbiamo tutti deciso debba esistere in quella regione,
  • 14:47 - 14:49
    sferra un attacco.
  • 14:49 - 14:51
    Un'altra guerra Iran-Iraq.
  • 14:51 - 14:53
    E diventa critico per gli iraniani
  • 14:53 - 14:56
    ricordare il loro grande passato,
  • 14:56 - 14:58
    quel grande passato
  • 14:58 - 15:01
    in cui hanno combattuto contro l'Iraq e hanno vinto.
  • 15:01 - 15:03
    Diventa critico trovare un simbolo
  • 15:03 - 15:06
    che chiami a raccolta tutti gli iraniani --
  • 15:06 - 15:08
    musulmani e non musulmani,
  • 15:08 - 15:11
    cristiani, zoroastriani, ebrei che vivono in Iran,
  • 15:11 - 15:13
    persone devote, non devote.
  • 15:13 - 15:16
    E l'emblema più ovvio è Ciro.
  • 15:16 - 15:19
    Allora quando il British Museum e il Teheran National Museum
  • 15:19 - 15:21
    collaborano e lavorano insieme, come abbiamo fatto,
  • 15:21 - 15:23
    gli iraniani chiedono una sola cosa
  • 15:23 - 15:25
    in prestito.
  • 15:25 - 15:27
    È l'unico oggetto che vogliono.
  • 15:27 - 15:29
    Vogliono prendere in prestito il cilindro di Ciro.
  • 15:29 - 15:31
    Così l'anno scorso
  • 15:31 - 15:35
    il cilindro di Ciro è andato a Teheran
  • 15:35 - 15:38
    per la seconda volta.
  • 15:38 - 15:41
    Lo si vede qui mentre viene presentato, messo nella sua teca
  • 15:41 - 15:44
    dal direttore del National Museum di Teheran,
  • 15:44 - 15:47
    una delle tante donne in Iran in posizioni di rilievo,
  • 15:47 - 15:49
    la Signora Ardakani.
  • 15:49 - 15:51
    È stato un grandissimo evento.
  • 15:51 - 15:54
    Questo è l'altro lato della stessa immagine.
  • 15:54 - 15:57
    Viene visto a Teheran
  • 15:57 - 15:59
    da 1 a 2 milioni di persone
  • 15:59 - 16:01
    nel giro di pochi mesi.
  • 16:01 - 16:03
    Supera qualunque altra mostra di grande successo
  • 16:03 - 16:05
    in Occidente.
  • 16:05 - 16:08
    Ed è oggetto di un grande dibattito
  • 16:08 - 16:11
    sul significato del cilindro, quello che Ciro significa,
  • 16:11 - 16:14
    ma soprattutto, le sfaccettature di Ciro attraverso questo cilindro --
  • 16:14 - 16:17
    Ciro come difensore della madrepatria,
  • 16:17 - 16:19
    il campione, ovviamente, dell'identità iraniana
  • 16:19 - 16:21
    e del popolo iraniano,
  • 16:21 - 16:23
    che tollera tutte le fedi.
  • 16:23 - 16:25
    E nell'Iran di oggi,
  • 16:25 - 16:28
    zoroastriani e cristiani hanno un posto garantito
  • 16:28 - 16:31
    nel parlamento iraniano, una cosa di cui essere molto fieri.
  • 16:31 - 16:34
    Per vedere questo oggetto a Teheran,
  • 16:34 - 16:36
    migliaia di ebrei che vivono in Iran
  • 16:36 - 16:38
    sono venuti a Teheran per vederlo.
  • 16:38 - 16:40
    È diventato un emblema importante,
  • 16:40 - 16:42
    un oggetto di grande dibattito
  • 16:42 - 16:45
    su quello che è l'Iran in patria e all'estero.
  • 16:45 - 16:48
    L'Iran deve ancora essere il difensore degli oppressi?
  • 16:48 - 16:50
    L'Iran lascerà libera la gente
  • 16:50 - 16:53
    che i tiranni hanno schiavizzato ed espropriato?
  • 16:53 - 16:56
    È una retorica nazionale esaltante,
  • 16:56 - 16:58
    messa assieme
  • 16:58 - 17:00
    in una grande ricostruzione storica
  • 17:00 - 17:02
    che ne lancia il ritorno.
  • 17:02 - 17:05
    Qui vedete questo gigantesco cilindro di Ciro sul palco
  • 17:05 - 17:08
    con grandi personaggi della storia iraniana
  • 17:08 - 17:10
    che si radunano per prendere posto
  • 17:10 - 17:13
    nel patrimonio storico iraniano.
  • 17:13 - 17:15
    È stato presentato
  • 17:15 - 17:18
    dallo stesso presidente.
  • 17:18 - 17:20
    E per me,
  • 17:20 - 17:22
    portare questo oggetto in Iran,
  • 17:22 - 17:24
    avere la possibilità di portare questo oggetto in Iran
  • 17:24 - 17:26
    è stato come prendere parte
  • 17:26 - 17:28
    a un dibattito straordinario
  • 17:28 - 17:30
    portato ai più alti livelli
  • 17:30 - 17:32
    su quello che rappresenta l'Iran,
  • 17:32 - 17:35
    quanti diversi Iran esistono
  • 17:35 - 17:37
    e come le diverse storie dell'Iran
  • 17:37 - 17:40
    possano dare forma al mondo di oggi.
  • 17:40 - 17:43
    È un dibattito che continua ancora,
  • 17:43 - 17:45
    e continuerà a far rumore,
  • 17:45 - 17:47
    perché questo oggetto
  • 17:47 - 17:49
    è una delle più grandi dichiarazioni
  • 17:49 - 17:51
    di aspirazione umana.
  • 17:51 - 17:55
    Appare nella Costituzione americana.
  • 17:55 - 17:58
    Dice della libertà molto di più di quanto non dica
  • 17:58 - 18:00
    la Magna Carta.
  • 18:00 - 18:03
    È un documento che può avere molti significati,
  • 18:03 - 18:06
    per l'Iran e per la regione.
  • 18:06 - 18:08
    Ne esiste una replica
  • 18:08 - 18:10
    negli Stati Uniti.
  • 18:10 - 18:13
    A New York in autunno sarà presente
  • 18:13 - 18:15
    quando si terranno i grandi dibattiti
  • 18:15 - 18:18
    sul futuro del Medio Oriente.
  • 18:18 - 18:20
    E per finire vorrei chiedervi
  • 18:20 - 18:22
    quale sarà la prossima storia
  • 18:22 - 18:24
    in cui comparirà questo oggetto.
  • 18:24 - 18:26
    Apparirà certamente,
  • 18:26 - 18:28
    in molte altre storie mediorientali.
  • 18:28 - 18:30
    E in quale storia del Medio Oriente,
  • 18:30 - 18:32
    in quale storia del mondo,
  • 18:32 - 18:34
    volete vedere
  • 18:34 - 18:36
    riflesso quello che viene detto,
  • 18:36 - 18:38
    quello che viene espresso in questo cilindro?
  • 18:38 - 18:40
    I diritti della gente
  • 18:40 - 18:42
    di vivere insieme nello stesso stato,
  • 18:42 - 18:44
    professando liberamente fedi diverse --
  • 18:44 - 18:46
    un Medio Oriente, un mondo,
  • 18:46 - 18:48
    in cui la religione non è oggetto di divisioni
  • 18:48 - 18:51
    o discussioni.
  • 18:51 - 18:54
    Nel mondo mediorientale in questo momento,
  • 18:54 - 18:57
    le discussioni sono, come sapete, intense.
  • 18:57 - 18:59
    Ma credo sia possibile
  • 18:59 - 19:03
    che la voce più potente e più saggia di tutte
  • 19:03 - 19:05
    possa benissimo essere la voce
  • 19:05 - 19:07
    di questo oggetto muto,
  • 19:07 - 19:09
    il cilindro di Ciro.
  • 19:09 - 19:11
    Grazie.
  • 19:11 - 19:15
    (Applausi)
Title:
Neil MacGregor: 2600 anni di storia in un oggetto
Speaker:
Neil MacGregor
Description:

Un cilindro di argilla recante un'iscrizione in accadico cuneiforme, danneggiato e rotto, il Cilindro di Ciro è un simbolo potente di tolleranza religiosa e multiculturalismo. In questo affascinante discorso Neil MacGregor, direttore del British Museum, traccia 2600 anni di storia mediorientale attraverso questo oggetto unico.

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Video Language:
English
Team:
TED
Project:
TEDTalks
Duration:
19:16
Anna Cristiana Minoli added a translation

Italian subtitles

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