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Come praticare sexting sicuro

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    La gente usan i social per parlare
    di sesso da molto tempo.
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    Lettere d'amore, sesso telefonico,
    foto osé.
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    Una ragazza è scappata con un uomo
    conosciuto grazie al telegrafo
  • 0:16 - 0:17
    nel 1886.
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    Oggi usiamo il sexting, e io
    sono un'esperta del settore.
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    Non esperta praticante, intendiamoci.
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    Però so cosa significa questo --
    e penso lo sappiate anche voi.
  • 0:31 - 0:32
    [È un pene]
  • 0:32 - 0:35
    (Risate)
  • 0:36 - 0:43
    Studio il sexting sin da quando attirò
    l'attenzione dei media nel 2008.
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    Ho scritto un libro sul panico morale
    riguardo al sexting.
  • 0:46 - 0:47
    Ed ecco cosa ho scoperto:
  • 0:47 - 0:51
    molte persone si preoccupano
    per cose sbagliate.
  • 0:51 - 0:55
    Provano a prevenirlo prima
    che accada totalmente.
  • 0:55 - 0:56
    Lasciate che vi chieda una cosa:
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    Finché c'è consenso da ambo le parti
    qual è il vostro problema con il sexting?
  • 1:01 - 1:05
    Alcune persone provano interesse per cose
    che forse a voi non interessano
  • 1:05 - 1:08
    come il gorgonzola o il coriandolo.
  • 1:08 - 1:09
    (Risate)
  • 1:11 - 1:15
    Il sexting è rischioso, certo, ma come
    tutte le cose divertenti,
  • 1:15 - 1:21
    finché non invii un'immagine a qualcuno
    che non vuole riceverla,
  • 1:21 - 1:23
    non c'è nulla di male.
  • 1:23 - 1:26
    Credo che il vero problema
  • 1:26 - 1:29
    è quando si condividono foto intime di altri
  • 1:29 - 1:31
    senza il loro permesso.
  • 1:31 - 1:34
    E piuttosto che preoccuparci
    del sexting
  • 1:34 - 1:38
    credo che dobbiamo pensare
    molto più alla privacy online.
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    Ciò che conta è il consenso.
  • 1:42 - 1:45
    La maggior parte delle persone
    che pensa al sexting
  • 1:45 - 1:48
    non riflette affatto sul consenso.
  • 1:48 - 1:52
    Sapete che attualmente criminalizziamo
    il sexting giovanile?
  • 1:53 - 1:57
    Può essere un crimine perché è considerata
    pedopornografia
  • 1:57 - 2:00
    l'immagine di qualcuno che ha meno
    di 18 anni,
  • 2:00 - 2:01
    e non importa
  • 2:01 - 2:05
    che abbiano posato per quell'immagine
    e che l'abbiano condivisa volontariamente.
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    Finiamo con questa situazione bizzarra
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    in cui due ragazzi a 17 anni possono fare
    sesso in molti degli stati americani
  • 2:13 - 2:15
    ma non possono fotografarlo.
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    Alcuni stati hanno anche cercato
    di rendere il sexting un reato minore
  • 2:21 - 2:24
    ma queste leggi hanno sempre
    lo stesso problema
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    perché rendono ancora illegale
    il sexting consensuale.
  • 2:29 - 2:30
    Non ha alcun senso
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    cercare di bandire il sexting
    per limitare le violazioni della privacy.
  • 2:35 - 2:36
    È come dire
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    "Risolviamo il problema dell'appuntamento-
    stupro rendendo illegali gli appuntamenti."
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    Molti adolescenti non vengono arrestati
    per il sexting, ma sapete chi lo è?
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    Sono spesso ragazzi che non piacciono
    ai genitori del partner.
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    E questo può accadere per pregiudizio
    sociale, razzismo o omofobia.
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    Molti Pubblici Ministeri
    sono intelligenti abbastanza
  • 3:02 - 3:07
    da non imputare ai ragazzi il reato
    di pedopornografia, ma alcuni lo fanno.
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    Secondo i ricercatori dell'Università
    del New Hampshire
  • 3:11 - 3:17
    il 7% degli arresti per possesso
    di materiale pedopornografico riguardano
  • 3:17 - 3:20
    gli adolescenti che praticano
    sexting consensuale.
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    La pedopornografia è un crimine serio,
  • 3:24 - 3:28
    ma non è certo il sexting adolescenziale.
  • 3:29 - 3:32
    Anche genitori ed educatori
    rispondono al sexting
  • 3:32 - 3:36
    senza pensare davvero al consenso.
  • 3:36 - 3:40
    Il loro messaggio ai ragazzi spesso
    è "Non farlo e basta".
  • 3:40 - 3:44
    E lo capisco- ci sono seri rischi legali
  • 3:44 - 3:47
    e, ovviamente, il rischio di violazione
    della privacy.
  • 3:47 - 3:49
    Quando eravate adolescenti,
  • 3:49 - 3:52
    sono sicura che facevate tutto quello
    che vi veniva detto, giusto?
  • 3:53 - 3:57
    Probabilmente state pensando che i vostri
    figli non farebbero mai sexting
  • 3:57 - 4:00
    ed è vero, il vostro piccolo angelo
    probabilmente non lo farà
  • 4:00 - 4:04
    perché solo il 33 per cento
  • 4:04 - 4:06
    dei ragazzi tra i 16 e i 17 anni lo fanno.
  • 4:07 - 4:12
    Ma, mi dispiace, le probabilità
    aumentano con l'età.
  • 4:12 - 4:18
    Tutti gli studi che ho visto dicono
    che si sale al 50% tra i 18 e i 24 anni.
  • 4:19 - 4:22
    E la maggior parte delle volte,
    non succede niente.
  • 4:22 - 4:27
    La gente mi fa sempre domande del tipo:
    "Il sexting non è così pericoloso, no?"
  • 4:27 - 4:31
    È come se non voleste lasciare il vostro
    portafogli su una panchina
  • 4:31 - 4:34
    e vi aspettiate che ve lo rubino
    se lo fate, giusto?
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    Ecco come la penso io:
  • 4:36 - 4:40
    il sexting è come lasciare il portafogli
    a casa del vostro ragazzo.
  • 4:40 - 4:42
    Se il giorno dopo tornate
  • 4:42 - 4:44
    e il denaro è sparito,
  • 4:45 - 4:47
    lo dovete lasciare subito.
  • 4:48 - 4:50
    (Risate)
  • 4:51 - 4:54
    Quindi, invece di criminalizzare
    il sexting
  • 4:54 - 4:56
    per cercare di prevenire le
    violazioni della privacy,
  • 4:56 - 5:00
    dobbiamo mettere il consenso al centro
  • 5:00 - 5:04
    del modo in cui pensiamo alla circolazione
    delle nostre informazioni.
  • 5:04 - 5:09
    Ogni nuovo mezzo di comunicazione
    aumenta la paura per la privacy.
  • 5:09 - 5:13
    Infatti, negli Stati Uniti i primi
    dibattiti sulla violazione della privacy
  • 5:13 - 5:18
    furono in risposta
    alle nuove tecnologie del tempo.
  • 5:18 - 5:22
    Alla fine dell'800, le persone erano
    preoccupate per le macchine fotografiche
  • 5:22 - 5:25
    che erano improvvisamente più portatili
    di quanto fossero mai state,
  • 5:25 - 5:28
    e per le pagine di gossip dei giornali.
  • 5:28 - 5:32
    Avevano paura che le macchine catturassero
    informazioni su di loro,
  • 5:32 - 5:35
    slegate dal contesto
    e che le potessero diffondere.
  • 5:35 - 5:37
    Vi suona familiare?
  • 5:37 - 5:42
    È esattamente ciò di cui ci preoccupiamo
    oggi con i social media e i droni,
  • 5:42 - 5:43
    e, appunto, il sexting.
  • 5:44 - 5:46
    E queste paure riguardo la tecnologia,
  • 5:46 - 5:47
    hanno senso,
  • 5:47 - 5:51
    perché le tecnologie possono amplificare
    e portare alla luce
  • 5:51 - 5:54
    i nostri difetti e comportamenti.
  • 5:54 - 5:57
    Ma a tutto c'è rimedio.
  • 5:57 - 6:00
    E ci siamo già confrontati con una nuova,
    pericolosa tecnologia.
  • 6:01 - 6:04
    Nel 1908, la Ford ha introdotto
    la macchina Model T.
  • 6:05 - 6:07
    Gli incidenti aumentarono.
  • 6:07 - 6:10
    Era un problema serio...
    sembra così sicura, no?
  • 6:12 - 6:16
    La nostra prima reazione è stata cercare
    di cambiare il comportamento dei guidatori
  • 6:16 - 6:20
    e quindi abbiamo sviluppato
    i limiti di velocità e le multe.
  • 6:20 - 6:22
    Ma nei decenni successivi
  • 6:22 - 6:24
    abbiamo iniziato a capire
  • 6:24 - 6:28
    che la tecnologia della macchina
    non è neutrale.
  • 6:28 - 6:31
    Potevamo progettare macchine più sicure.
  • 6:31 - 6:34
    Quindi negli anni '20 sono comparsi
    i parabrezza resistenti all'urto.
  • 6:34 - 6:37
    Negli anni '50, le cinture di sicurezza.
  • 6:37 - 6:40
    E negli anni '90, gli airbag.
  • 6:40 - 6:43
    Tutti e tre questi elementi,
  • 6:43 - 6:48
    leggi, individui e industria, hanno
    cooperato nel corso del tempo
  • 6:48 - 6:51
    per risolvere il problema causato
    dalla nuova tecnologia.
  • 6:51 - 6:55
    E dobbiamo fare la stessa cosa
    con la privacy digitale.
  • 6:55 - 6:58
    Ovviamente, si ritorna al consenso.
  • 6:58 - 7:00
    Questa è l'idea.
  • 7:00 - 7:03
    Prima che chiunque possa distribuire
    vostre informazioni private,
  • 7:03 - 7:06
    deve avere il vostro permesso.
  • 7:06 - 7:11
    Questa idea del consenso affermativo
    viene dalle attiviste contro lo stupro
  • 7:11 - 7:15
    che ci dicono ci serve il consenso
    per ogni atto sessuale.
  • 7:15 - 7:19
    E noi abbiamo standard molto alti
    di consenso in molti altri casi.
  • 7:19 - 7:21
    Pensate alla chirurgia.
  • 7:21 - 7:23
    Il vostro medico deve assicurarsi
  • 7:23 - 7:27
    che per quella procedura voi siate
    consapevolmente consenzienti.
  • 7:28 - 7:31
    Non è un consenso come quello
    dei termini di utilizzo di iTunes
  • 7:31 - 7:35
    in cui vi basta scorrere sul tasto
    e vi va bene tutto.
  • 7:35 - 7:37
    (Risate)
  • 7:37 - 7:40
    Se pensiamo di più al consenso,
  • 7:40 - 7:42
    possiamo avere
    migliori norme sulla privacy.
  • 7:42 - 7:46
    Proprio ora, non abbiamo
    tante grandi protezioni.
  • 7:46 - 7:49
    Se il vostro ex-marito o la vostra
    ex-moglie è una persona orribile,
  • 7:49 - 7:54
    può prendere delle foto in cui siete nudi
    e caricarle su un sito porno.
  • 7:54 - 7:57
    Può essere davvero difficile
    far sparire quelle foto.
  • 7:57 - 7:58
    E in molti stati,
  • 7:58 - 8:02
    stareste di fatto meglio
    se vi faceste delle foto
  • 8:02 - 8:05
    perché poi potreste rivendicare
    il copyright.
  • 8:05 - 8:07
    (Risate)
  • 8:07 - 8:10
    Proprio ora, se qualcuno viola
    la vostra privacy,
  • 8:10 - 8:15
    anche se è un individuo
    o un'azienda o l'NSA,
  • 8:15 - 8:18
    potete provare a fare causa,
  • 8:18 - 8:20
    ma potreste non avere successo
  • 8:20 - 8:25
    perché per molte corti la privacy digitale
    è semplicemente impossibile.
  • 8:25 - 8:28
    Quindi non vorranno punire nessuno
    per averla violata.
  • 8:29 - 8:32
    Ancora sento persone che mi chiedono
  • 8:32 - 8:34
    se in qualche modo un'immagine digitale
  • 8:34 - 8:37
    non confonda la distinzione
    tra pubblico e privato
  • 8:37 - 8:39
    perché è digitale.
  • 8:40 - 8:41
    No! No!
  • 8:41 - 8:44
    Ciò che è digitale non è
    automaticamente pubblico.
  • 8:44 - 8:46
    Questo non ha alcun senso.
  • 8:46 - 8:50
    Come ci dice l'accademica legale della NYU
    Helen Nissenbaum,
  • 8:50 - 8:52
    abbiamo leggi e politiche e norme
  • 8:52 - 8:56
    che proteggono tutti i tipi
    di informazione privata,
  • 8:56 - 8:59
    e non fa differenza
    che sia digitale o meno.
  • 8:59 - 9:02
    Tutti i vostri referti medici
    sono digitalizzati
  • 9:02 - 9:05
    ma il vostro medico
    non li può condividere.
  • 9:05 - 9:09
    Tutte le vostre informazioni finanziarie
    sono raccolte in database digitali,
  • 9:09 - 9:14
    ma la banca non può postare
    i vostri resoconti.
  • 9:15 - 9:21
    Migliori leggi possono aiutare a limitare
    le violazioni della privacy,
  • 9:21 - 9:25
    ma una delle cose più semplici che tutti
    possono fare sono i cambiamenti personali
  • 9:25 - 9:28
    per proteggere a vicenda
    la nostra privacy.
  • 9:28 - 9:30
    Ci hanno sempre detto che la privacy
  • 9:30 - 9:33
    è la nostra esclusiva e individuale
    responsabilità.
  • 9:33 - 9:38
    Ci hanno detto di monitorare e aggiornare
    costantemente i dati della nostra privacy.
  • 9:38 - 9:42
    Ci hanno detto di non condividere niente
    che non vogliamo che veda tutto il mondo.
  • 9:43 - 9:45
    Questo non ha senso.
  • 9:45 - 9:48
    I media digitali sono ambienti sociali
  • 9:48 - 9:49
    e condividiamo cose con persone
  • 9:49 - 9:53
    di cui ci fidiamo tutto il giorno,
    tutti i giorni.
  • 9:53 - 9:56
    Come afferma la ricercatrice di Princeton
    Janet Vertesi,
  • 9:56 - 10:00
    i nostri dati e la nostra privacy,
    non sono solo personali,
  • 10:00 - 10:02
    sono di fatto interpersonali.
  • 10:02 - 10:06
    Quindi una cosa molto semplice
    che potete fare
  • 10:06 - 10:11
    è semplicemente chiedere il permesso prima
    di condividere le informazioni di altri.
  • 10:11 - 10:15
    Se volete postare online la foto
    di qualcuno, chiedetegli il permesso.
  • 10:15 - 10:18
    Se volete inoltrare a una serie di mail,
  • 10:18 - 10:19
    chiedete il permesso.
  • 10:19 - 10:22
    E se volete condividere il selfie
    di qualcuno che è nudo,
  • 10:22 - 10:24
    ovviamente, chiedete il permesso.
  • 10:26 - 10:30
    Questi cambiamenti individuali possono
    davvero aiutarci a proteggere le privacy,
  • 10:30 - 10:34
    ma ci serve anche l'aiuto
    delle aziende tecnologiche.
  • 10:34 - 10:39
    Queste aziende hanno incentivi minimi
    per aiutare a proteggere la nostra privacy
  • 10:39 - 10:42
    perché i loro modelli economici dipendono
    da una condivisione totale
  • 10:42 - 10:44
    con più gente possibile.
  • 10:45 - 10:47
    Ora, se vi mando un'immagine,
  • 10:47 - 10:50
    la potete inoltrare a chi volete.
  • 10:50 - 10:54
    Ma cosa accadrebbe se potessi decidere
    che quell'immagine è condivisibile o meno?
  • 10:54 - 10:58
    Potrebbe dirvi che non hai il mio permesso
    per condividere questa immagine.
  • 10:59 - 11:03
    Facciamo continuamente questo tipo di cose
    per proteggere il copyright.
  • 11:03 - 11:07
    Se comprate un ebook, non potete mandarlo
    a tutte le persone che volete.
  • 11:07 - 11:10
    Quindi perché non proviamo a farlo
    con i cellulari?
  • 11:11 - 11:12
    Ciò che possiamo fare
  • 11:12 - 11:16
    è chiedere alle aziende
    di aggiungere queste protezioni
  • 11:16 - 11:19
    ai nostri dispositivi e alle nostre
    piattaforme come condizione predefinita.
  • 11:20 - 11:23
    Dopotutto, potete scegliere il colore
    delle vostre auto,
  • 11:23 - 11:26
    ma gli airbag ci sono sempre.
  • 11:28 - 11:32
    Se non facciamo più attenzione
    alla privacy digitale e al consenso,
  • 11:32 - 11:35
    potrebbero esserci gravi conseguenze.
  • 11:35 - 11:38
    C'era un'adolescente dell'Ohio --
  • 11:38 - 11:40
    chiamiamola Jennifer,
    in nome della sua privacy.
  • 11:41 - 11:45
    Ha condiviso foto di sé, nuda,
    con il suo ragazzo del liceo,
  • 11:45 - 11:46
    pensando di potersi fidare.
  • 11:48 - 11:50
    Sfortunatamente, lui l'ha tradita
  • 11:50 - 11:53
    e ha inviato le foto di lei
    a tutta la scuola.
  • 11:53 - 11:56
    Jennifer era imbarazzata e umiliata,
  • 11:57 - 11:59
    ma anziché essere compassionevoli,
  • 11:59 - 12:01
    i suoi compagni di classe
    l'hanno tormentata.
  • 12:01 - 12:03
    L'hanno chiamata sgualdrina e puttana
  • 12:03 - 12:05
    e le hanno reso la vita un inferno.
  • 12:05 - 12:09
    Jennifer iniziò a mancare da scuola
    e i suoi voti scesero.
  • 12:10 - 12:13
    Alla fine, Jennifer decise di farla finita
    con la sua vita.
  • 12:15 - 12:17
    Jennifer non ha fatto niente di male.
  • 12:17 - 12:20
    Ciò che ha fatto è stato condividere
    una foto
  • 12:20 - 12:23
    con qualcuno di cui credeva
    potersi fidare.
  • 12:23 - 12:25
    E le nostre leggi le dicono ancora
  • 12:25 - 12:29
    che ha commesso un crimine orrendo
    paragonabile alla pedopornografia.
  • 12:30 - 12:31
    Le norme di genere le dicono
  • 12:31 - 12:35
    che producendo quest'immagine
    nuda di sé,
  • 12:35 - 12:38
    ha in qualche modo fatto
    la cosa più orribile e vergognosa.
  • 12:38 - 12:43
    E quando affermiamo che la privacy
    è impossibile nei media digitali,
  • 12:43 - 12:48
    trascuriamo e perdoniamo l'orribile
    comportamento del suo ragazzo.
  • 12:49 - 12:55
    La gente dice continuamente, alle vittime
    di violazione della privacy
  • 12:55 - 12:56
    "Cosa pensavi?
  • 12:56 - 12:59
    Non avresti mai dovuto mandare
    quell'immagine."
  • 13:00 - 13:04
    Se state cercando di immaginare cos'altro
    dire, provate con questo.
  • 13:04 - 13:08
    Immaginate di incontrare un vostro amico
    che si è rotto la gamba sciando.
  • 13:08 - 13:13
    Ha corso un rischio facendo
    una cosa divertente, e non è finita bene.
  • 13:13 - 13:15
    Ma probabilmente non sarete l'idiota
    che dice,
  • 13:15 - 13:18
    "Beh, suppongo che non avreste dovuto
    sciare allora."
  • 13:20 - 13:22
    Se prestiamo più attenzione al consenso,
  • 13:22 - 13:25
    vediamo che le vittime
    di violazione della privacy
  • 13:26 - 13:27
    meritano la nostra compassione,
  • 13:27 - 13:32
    non la criminalizzazione, la gogna,
    il tormento o la punizione.
  • 13:32 - 13:37
    Possiamo sostenere le vittime, e prevenire
    alcune violazioni della privacy
  • 13:37 - 13:41
    facendo questi cambiamenti legali,
    individuali e tecnologici.
  • 13:42 - 13:48
    Perché il problema non è il sexting,
    la questione è la privacy digitale.
  • 13:48 - 13:50
    E una soluzione è il consenso.
  • 13:51 - 13:55
    Quindi la prossima volta che una vittima
    di violazione della privacy viene da voi,
  • 13:55 - 13:58
    anziché biasimarla, fate questo:
  • 13:58 - 14:01
    modificate le vostre idee
    sulla privacy digitale,
  • 14:01 - 14:04
    e rispondete con compassione.
  • 14:05 - 14:06
    Grazie.
  • 14:06 - 14:12
    (Applausi)
Title:
Come praticare sexting sicuro
Speaker:
Amy Adele Hasinoff
Description:

Il sexting, come tutte le cose divertenti, fa correre dei rischi, ma una grave violazione della privacy non dovrebbe rientrare tra questi. Amy Adele Hasinoff prende in considerazione le problematiche reazioni al sexting di mass media, leggi ed educazione, offrendo soluzioni pratiche su come gli individui e le aziende tecnologiche potrebbero proteggere file digitali sensibili (e, ehm, potenzialmente scandalosi).

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Video Language:
English
Team:
TED
Project:
TEDTalks
Duration:
14:25
Anna Cristiana Minoli approved Italian subtitles for How to practice safe sexting
Anna Cristiana Minoli edited Italian subtitles for How to practice safe sexting
Lucia Capriglione accepted Italian subtitles for How to practice safe sexting
Lucia Capriglione edited Italian subtitles for How to practice safe sexting
Rosalia Mazza edited Italian subtitles for How to practice safe sexting
Rosalia Mazza edited Italian subtitles for How to practice safe sexting
Rosalia Mazza edited Italian subtitles for How to practice safe sexting
Rosalia Mazza edited Italian subtitles for How to practice safe sexting
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