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Tutto quello che senti nei film è una bugia

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    Vorrei cominciare con un esperimento
  • 0:05 - 0:08
    Vi farò vedere tre filmati
    di giorni piovosi.
  • 0:09 - 0:13
    Ma in uno dei filmati
    ho sostituito l'audio,
  • 0:13 - 0:15
    e invece del suono della pioggia,
  • 0:15 - 0:18
    ho aggiunto il suono
    del bacon che frigge.
  • 0:19 - 0:23
    Voglio che prestiate attenzione
    in quale dei filmati si trova il bacon.
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    (Pioggia che cade)
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    (Pioggia che cade)
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    (Pioggia che cade)
  • 0:41 - 0:42
    Okay.
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    In realtà, vi ho mentito.
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    Sono tutti bacon.
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    (Bacon che sfrigola)
  • 0:52 - 0:54
    (Applausi)
  • 0:57 - 1:00
    Il mio obiettivo non è quello
    di farvi venire fame
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    quando vedete una scena di pioggia,
  • 1:02 - 1:08
    ma mostrarvi come il nostro cervello
    sia condizionato ad accettare le menzogne.
  • 1:09 - 1:11
    Non cerchiamo la precisione.
  • 1:12 - 1:15
    Per parlarvi dell'inganno,
  • 1:15 - 1:17
    ho voluto citare uno
    dei miei autori preferiti.
  • 1:18 - 1:25
    In "La decadenza della menzogna",
    Oscar Wilde sostiene l'idea
  • 1:25 - 1:31
    che tutta la cattiva arte si sforza
    di copiare la natura ed essere realistica;
  • 1:31 - 1:36
    mentre la grande arte viene
    dalle menzogne e dall'inganno,
  • 1:37 - 1:40
    e dice bellissime cose false.
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    Quindi, quando guardate un film
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    e squilla un telefono,
  • 1:46 - 1:48
    in realtà non sta squillando.
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    Il suono è aggiunto in seguito,
    in uno studio di post-produzione.
  • 1:53 - 1:56
    Tutti i rumori che sentite sono falsi.
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    Tutto, tranne i dialoghi, è falso.
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    Quando guardate un film e vedete
    un uccello che sbatte le ali...
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    (Sbattere d'ali)
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    Non hanno registrato davvero l'uccello.
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    Il suono è più realistico
    se si registra un foglio
  • 2:13 - 2:15
    o scuotete dei guanti da cucina.
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    (Guanti che sbattono)
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    Il rumore di una sigaretta che brucia...
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    (Sigaretta che brucia)
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    In realtà ha un suono molto più autentico
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    se fate una palla
    con la pellicola trasparente
  • 2:31 - 2:32
    e poi la rilasciate.
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    (Viene rilasciata una pallina
    di pellicola trasparente)
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    I pugni?
  • 2:37 - 2:39
    (Pugno)
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    Ops, ve lo faccio rivedere.
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    (Pugno)
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    Spesso si ottengono conficcando
    un coltello nella verdura,
  • 2:46 - 2:48
    di solito un cavolo.
  • 2:48 - 2:50
    (Coltello conficcato nel cavolo)
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    Il prossimo... sono le ossa rotte.
  • 2:54 - 2:56
    (Ossa che si rompono)
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    Nessuno si è fatto male per davvero.
  • 2:59 - 3:00
    In realtà...
  • 3:01 - 3:04
    si rompe del sedano o
    della lattuga congelata.
  • 3:04 - 3:05
    (Lattuga congelata
    o sedano rotti)
  • 3:05 - 3:07
    A New York usano il kale
  • 3:07 - 3:09
    (Risate)
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    Creare il rumore giusto
    non è così semplice
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    come andare al supermercato
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    nella corsia della verdura.
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    Di solito è molto più difficile di così.
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    Proviamo assieme a risalire al contrario
  • 3:24 - 3:26
    la progettazione di un effetto sonoro.
  • 3:26 - 3:30
    Una delle storie che preferisco
    me l'ha raccontata Frank Serafine.
  • 3:30 - 3:32
    Contribuisce alla nostra biblioteca,
  • 3:32 - 3:35
    ed è il sound designer dietro a "Tron",
    "Star Trek" e altri ancora.
  • 3:36 - 3:41
    Era nella squadra della Paramount
    che ha vinto l'Oscar agli effetti sonori
  • 3:41 - 3:43
    con "Caccia a Ottobre Rosso".
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    Per questo classico della Guerra Fredda,
    negli anni Novanta,
  • 3:47 - 3:51
    gli è stato chiesto di creare il suono
    dell'elica del sottomarino.
  • 3:52 - 3:53
    C'era però un piccolo problema:
  • 3:53 - 3:56
    non riuscivano a trovare
    un sottomarino a West Hollywood.
  • 3:57 - 4:00
    Per risolvere il problema sono andati
  • 4:00 - 4:03
    nella piscina di un loro amico,
  • 4:03 - 4:08
    dove Frank si è esibito
    in un tuffo a bomba.
  • 4:09 - 4:11
    Hanno messo un microfono sott'acqua
  • 4:11 - 4:14
    e un microfono ambientale
    all'esterno della piscina.
  • 4:14 - 4:17
    Questo è il suono registrato
    dal microfono subacqueo.
  • 4:17 - 4:19
    (Tuffo sott'acqua)
  • 4:20 - 4:21
    Con il microfono ambientale,
  • 4:21 - 4:23
    il risultato era tipo questo:
  • 4:23 - 4:25
    (Tuffo nell'acqua)
  • 4:26 - 4:30
    A questo punto hanno abbassato
    di un'ottava il suono,
  • 4:30 - 4:32
    come quando si ascolta
    un disco al rallentatore.
  • 4:33 - 4:35
    (Tuffo nell'acqua un'ottava più basso)
  • 4:36 - 4:39
    Poi hanno tolto la maggior parte
    delle frequenze più alte.
  • 4:39 - 4:41
    (Tuffo nell'acqua)
  • 4:41 - 4:43
    E l'hanno abbassato di un'altra ottava.
  • 4:44 - 4:47
    (Tuffo nell'acqua un'ottava più basso)
  • 4:47 - 4:49
    Poi hanno aggiunto parte
    del rumore del tuffo
  • 4:49 - 4:51
    registrato col microfono ambientale.
  • 4:51 - 4:55
    (Tuffo nell'acqua)
  • 4:55 - 4:57
    Ripetendo in loop
    il suono così ottenuto,
  • 4:57 - 4:58
    arrivarono a questo:
  • 4:58 - 5:01
    (Elica che gira)
  • 5:04 - 5:11
    Mettendo insieme creatività e tecnologia
    possiamo creare l'illusione
  • 5:11 - 5:14
    che ci troviamo dentro un sottomarino.
  • 5:15 - 5:18
    Ma dopo aver creato i suoni
  • 5:18 - 5:21
    e averli sincronizzati all'immagine,
  • 5:21 - 5:25
    è necessario che prendano vita
    nell'universo della storia.
  • 5:25 - 5:29
    Uno dei modi migliori per farlo
    è aggiungere riverbero.
  • 5:30 - 5:33
    Questo è il primo strumento audio
    di cui voglio parlarvi.
  • 5:33 - 5:38
    La risonanza, o riverbero,
    si verifica quando il suono va oltre
  • 5:38 - 5:40
    la sua durata originale.
  • 5:40 - 5:43
    È come se prendessimo
  • 5:43 - 5:46
    tutti i riflessi dei materiali,
  • 5:46 - 5:49
    degli oggetti e delle pareti
    che circondano il suono.
  • 5:49 - 5:51
    Prendiamo ad esempio
    il rumore di uno sparo.
  • 5:51 - 5:54
    Il suono originale
    dura meno di mezzo secondo.
  • 5:56 - 5:57
    (Colpo di pistola)
  • 5:58 - 5:59
    Se aggiungiamo il riverbero,
  • 5:59 - 6:03
    possiamo creare l'illusione
    che sia stato registrato in un bagno.
  • 6:03 - 6:05
    (Sparo che riverbera nel bagno)
  • 6:05 - 6:08
    O che è stato registrato
    in una cappella o una chiesa.
  • 6:09 - 6:10
    (Sparo che riverbera in chiesa)
  • 6:11 - 6:13
    O in un canyon.
  • 6:14 - 6:16
    (Sparo che riverbera in un canyon)
  • 6:16 - 6:19
    Il riverbero ci dà molte informazioni
  • 6:19 - 6:23
    sullo spazio tra l'ascoltatore
    e la fonte sonora originale.
  • 6:24 - 6:26
    Se il suono è il sapore,
  • 6:26 - 6:30
    il riverbero assomiglia
    all'odore del suono.
  • 6:30 - 6:32
    Ma con il riverbero
    si può andare oltre.
  • 6:32 - 6:36
    Quando ascoltiamo un suono
    con molto meno riverbero
  • 6:36 - 6:39
    rispetto alla scena sullo schermo,
  • 6:39 - 6:42
    ci fa capire subito
    che stiamo ascoltando
  • 6:42 - 6:44
    qualcuno che commenta la scena,
  • 6:44 - 6:49
    un narratore oggettivo
    che non partecipa all'azione.
  • 6:50 - 6:55
    Inoltre, i momenti più emozionanti
    e intimi del cinema
  • 6:55 - 6:57
    sono spesso senza alcun riverbero,
  • 6:57 - 7:01
    perché il suono è lo stesso di quando
    qualcuno ti sta parlando all'orecchio.
  • 7:01 - 7:03
    Invece, tutt'altro succede
  • 7:03 - 7:06
    se aggiungiamo molto riverbero a una voce
  • 7:06 - 7:09
    perché ci fa subito pensare
    che stiamo ascoltando un flashback,
  • 7:10 - 7:13
    o magari che ci troviamo
    dentro la testa del personaggio
  • 7:14 - 7:16
    o che stiamo ascoltando la voce di Dio.
  • 7:16 - 7:19
    Oppure, ancora più potente nel cinema,
  • 7:19 - 7:20
    Morgan Freeman.
  • 7:20 - 7:22
    (Risate)
  • 7:23 - 7:25
    (Applausi)
  • 7:26 - 7:29
    Ma ci sono altri strumenti o trucchi
  • 7:29 - 7:31
    usati dai sound designer?
  • 7:32 - 7:34
    Beh, il prossimo è roba forte.
  • 7:40 - 7:41
    Il silenzio.
  • 7:42 - 7:45
    Qualche istante di silenzio
    ci obbligano a prestare attenzione.
  • 7:46 - 7:48
    Nell'Occidente non siamo
  • 7:48 - 7:50
    molto abituati ai lunghi silenzi.
  • 7:50 - 7:54
    Sono silenzi imbarazzanti o maleducati.
  • 7:55 - 7:58
    Quindi, il silenzio che precede
    la comunicazione verbale
  • 7:59 - 8:01
    può creare molta tensione.
  • 8:01 - 8:05
    Provate a immaginare
    un grande film hollywoodiano,
  • 8:05 - 8:09
    pieno di esplosioni e mitragliatrici.
  • 8:10 - 8:13
    Il chiasso dopo un po'
    non è più chiasso.
  • 8:14 - 8:16
    Come nello yin-yang,
  • 8:16 - 8:19
    al silenzio serve il chiasso
    e al chiasso serve il silenzio
  • 8:19 - 8:22
    perché possano entrambi avere un impatto.
  • 8:22 - 8:24
    Ma che cosa significa il silenzio?
  • 8:24 - 8:27
    Beh, dipende da come
    viene usato nel film.
  • 8:27 - 8:31
    Il silenzio può farci entrare
    nella testa di un personaggio
  • 8:31 - 8:32
    o farci pensare.
  • 8:32 - 8:35
    Spesso colleghiamo il silenzio a...
  • 8:37 - 8:38
    alla contemplazione,
  • 8:39 - 8:40
    alla meditazione,
  • 8:41 - 8:43
    all'essere assorti.
  • 8:45 - 8:48
    Oltre a questo unico significato,
  • 8:48 - 8:50
    il silenzio è come una tela bianca
  • 8:50 - 8:54
    sulla quale l'osservatore è invitato
    a dipingere i suoi pensieri.
  • 8:55 - 8:58
    Voglio comunque mettere in chiaro
    che il silenzio in realtà non esiste.
  • 8:59 - 9:04
    So che può sembrarvi l'affermazione
    più presuntuosa che sia stata fatta a TED.
  • 9:05 - 9:10
    Ma anche se entraste in una stanza
    con riverbero zero
  • 9:10 - 9:12
    e zero suoni esterni,
  • 9:12 - 9:16
    sareste ancora in grado di ascoltare
    il vostro sangue che pulsa nelle vene.
  • 9:16 - 9:20
    In passato nel cinema
    non c'era mai un momento di silenzio
  • 9:20 - 9:22
    per il rumore che faceva il proiettore.
  • 9:23 - 9:25
    E anche oggi, nell'epoca del Dolby,
  • 9:26 - 9:29
    non c'è mai davvero un momento di silenzio
    se ascolti un po' in giro.
  • 9:30 - 9:33
    C'è sempre una specie di rumore.
  • 9:33 - 9:36
    Ora, visto che il silenzio
    in realtà non esiste,
  • 9:36 - 9:39
    che cosa usano i registi
    e i sound designer?
  • 9:39 - 9:44
    Come sostituto usano spesso
    i suoni ambientali.
  • 9:44 - 9:48
    Si tratta di suoni di fondo unici
  • 9:48 - 9:51
    specifici per un'ambientazione.
  • 9:51 - 9:53
    Ogni ambientazione ha un suono preciso,
  • 9:53 - 9:55
    e ogni stanza ha il suo suono preciso,
  • 9:55 - 9:57
    detto anche "room tone".
  • 9:57 - 9:59
    Questa è la registrazione
    di un mercato in Marocco.
  • 9:59 - 10:02
    (Voci, musica)
  • 10:05 - 10:08
    E questa è la registrazione
    di Times Square a New York.
  • 10:09 - 10:13
    (Traffico, clacson, voci)
  • 10:15 - 10:19
    Il "room tone" è la somma di tutti
    i rumori dentro una stanza:
  • 10:19 - 10:21
    la ventilazione, il riscaldamento,
    il frigorifero.
  • 10:22 - 10:24
    Questa è una registrazione
    del mio appartamento a Brooklyn.
  • 10:24 - 10:28
    (Si sentono il ventilatore, il boiler,
    il frigorifero e il traffico in strada)
  • 10:28 - 10:32
    (È uno spazzolino elettrico
    o è il mio vicino che se la spassa?)
  • 10:35 - 10:40
    Gli ambienti funzionano
    in modo quasi primitivo.
  • 10:41 - 10:44
    Riescono a parlare in modo diretto
    e inconscio al nostro cervello.
  • 10:45 - 10:50
    Il cinguettio degli uccelli
    oltre la finestra è sinonimo di normalità,
  • 10:51 - 10:54
    forse perché la nostra specie
  • 10:54 - 10:58
    è abituata da milioni di anni
    ad ascoltare questo suono ogni mattina.
  • 10:58 - 11:02
    (Cinguettio di uccelli)
  • 11:06 - 11:09
    Dall'altro lato, i rumori industriali
    sono stati introdotti nelle nostre vite
  • 11:10 - 11:11
    un po' più di recente.
  • 11:12 - 11:14
    Anche se personalmente li adoro,
  • 11:14 - 11:16
    perché uno dei miei eroi,
    David Lynch, li usa sempre
  • 11:16 - 11:18
    con il suo sound designer, Alan Splet,
  • 11:18 - 11:21
    i rumori industriali hanno spesso
    una connotazione negativa.
  • 11:21 - 11:24
    (Rumore di una macchina)
  • 11:28 - 11:33
    Gli effetti sonori possono
    attingere alla nostra memoria emozionale.
  • 11:35 - 11:37
    A volte, sono così importanti
  • 11:37 - 11:40
    da diventare il personaggio di un film.
  • 11:41 - 11:45
    Il rumore del tuono può indicare
    l'intervento o la furia divina.
  • 11:46 - 11:49
    (Tuono)
  • 11:52 - 11:56
    Le campane di una chiesa
    ci ricordano il passare del tempo,
  • 11:56 - 11:58
    o magari la nostra condizione mortale.
  • 12:00 - 12:03
    (Suono di campane)
  • 12:08 - 12:12
    Un bicchiere che si rompe
    può indicare la fine di una relazione
  • 12:12 - 12:14
    o di un'amicizia.
  • 12:14 - 12:16
    (Bicchiere che si rompe)
  • 12:17 - 12:20
    Secondo gli scienziati,
    i suoni dissonanti
  • 12:20 - 12:25
    come ad esempio gli ottoni o i fiati
    suonati a un volume molto alto,
  • 12:26 - 12:31
    possono ricordarci le grida
    degli animali nella foresta
  • 12:31 - 12:34
    e quindi ci creano un senso
    di fastidio o paura.
  • 12:35 - 12:37
    (Ottoni e fiati che suonano)
  • 12:41 - 12:44
    Finora abbiamo parlato
    dei suoni che vediamo sullo schermo.
  • 12:44 - 12:49
    A volte però, la fonte
    di un suono non si vede.
  • 12:49 - 12:51
    In questo caso si parla di
    suono fuori campo,
  • 12:52 - 12:53
    o "acusmatico".
  • 12:54 - 12:55
    I suoni acusmatici...
  • 12:56 - 13:01
    il termine "acusmatico" viene
    da Pitagora che, nell'antica Grecia,
  • 13:01 - 13:05
    per anni ha insegnato dietro
    a un velo o a una tenda,
  • 13:05 - 13:08
    senza mai rivelarsi ai suoi discepoli.
  • 13:08 - 13:11
    Credo che il matematico
    e filosofo pensasse che,
  • 13:12 - 13:13
    così facendo,
  • 13:14 - 13:17
    i suoi studenti si sarebbero
    concentrati di più sulla voce,
  • 13:18 - 13:20
    le sue parole e il loro significato,
  • 13:20 - 13:23
    piuttosto che sulla
    sua immagine mentre parlava.
  • 13:23 - 13:26
    Un po' come il Mago di Oz,
  • 13:28 - 13:30
    o il Grande Fratello di "1984",
  • 13:30 - 13:34
    separare la voce dalla sua fonte,
  • 13:34 - 13:36
    separare causa ed effetto
  • 13:36 - 13:40
    crea in chi ascolta un senso
    di ubiquità o di panottica
  • 13:40 - 13:42
    e quindi di autorità.
  • 13:43 - 13:46
    Il suono acusmatico
    ha una lunga tradizione.
  • 13:47 - 13:54
    In passato le monache dei monasteri
    di Roma e Venezia cantavano in alto
  • 13:54 - 13:58
    in delle balconate vicine al soffitto,
  • 13:58 - 14:01
    creando l'illusione di ascoltare
    gli angeli del paradiso.
  • 14:02 - 14:06
    Richard Wagner è noto
    per aver inventato un'orchestra
  • 14:06 - 14:10
    nascosta in una buca
    tra il palco e il pubblico.
  • 14:10 - 14:15
    Aphex Twix, un altro dei miei eroi,
    suona negli angoli bui dei locali.
  • 14:15 - 14:20
    Penso che tutti questi maestri sapevano
    che nascondendo la fonte del suono
  • 14:20 - 14:22
    creavano un'atmosfera misteriosa.
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    Nel cinema è stato fatto
    moltissime volte,
  • 14:24 - 14:27
    da Hitchcock,
    da Ridley Scott in "Alien".
  • 14:27 - 14:29
    Quando ascoltiamo un suono
    senza conoscerne la fonte
  • 14:29 - 14:33
    crea sicuramente una dose di tensione.
  • 14:35 - 14:40
    Inoltre può minimizzare le restrizioni
    visive con cui i registi fanno i conti
  • 14:40 - 14:44
    e mostrare qualcosa
    che durante le riprese non c'era.
  • 14:44 - 14:46
    Se quello che dico
    vi sembra troppo teorico,
  • 14:46 - 14:48
    voglio farvi vedere un breve filmato.
  • 14:49 - 14:52
    (Giocattolo che squittisce)
  • 14:52 - 14:55
    (Macchina da scrivere)
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    (Batteria)
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    (Ping-pong)
  • 15:02 - 15:05
    (Coltelli che vengono affilati)
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    (Scratch con i dischi)
  • 15:09 - 15:11
    (Sega che taglia)
  • 15:11 - 15:12
    (Donna che urla)
  • 15:13 - 15:16
    Quello che sto cercando
    di dimostrare con questi strumenti
  • 15:18 - 15:20
    è che il suono è un linguaggio.
  • 15:21 - 15:24
    Può ingannarci trasportandoci
    in un altro punto geografico;
  • 15:25 - 15:26
    può cambiare il nostro umore;
  • 15:27 - 15:28
    può darci il ritmo;
  • 15:29 - 15:33
    può farci ridere
    o può farci spaventare.
  • 15:35 - 15:38
    Per quanto mi riguarda, mi sono
    innamorato di questo linguaggio
  • 15:38 - 15:39
    qualche anno fa,
  • 15:39 - 15:44
    e sono riuscito in qualche modo
    a farne una specie di professione.
  • 15:45 - 15:48
    E credo che con il nostro lavoro
    alla biblioteca del suono,
  • 15:49 - 15:54
    stiamo provando a espandere
    il vocabolario di questo linguaggio.
  • 15:56 - 15:59
    E in questo modo, vogliamo
    offrire gli strumenti giusti
  • 15:59 - 16:01
    ai sound designer,
  • 16:01 - 16:02
    ai registi,
  • 16:02 - 16:04
    a chi progetta videogiochi e app,
  • 16:05 - 16:08
    per continuare a
    raccontare storie ancora migliori
  • 16:08 - 16:11
    e raccontare bugie ancora più belle.
  • 16:11 - 16:12
    Grazie dell'ascolto.
  • 16:12 - 16:15
    (Applauso)
Title:
Tutto quello che senti nei film è una bugia
Speaker:
Tasos Frantzolas
Description:

Il sound design si fonda sull'inganno – quando guardiamo un film o un programma televisivo tutti i suoni che sentiamo sono falsi. In questo intervento ricco di suoni, Tasos Frantzolas esplora il ruolo del suono nella narrazione e dimostra come il nostro cervello sia facilmente tratto in inganno da quello che ascoltiamo.

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Video Language:
English
Team:
TED
Project:
TEDTalks
Duration:
16:35
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