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← Come parlare al nostro DNA con il cibo | Maria Chiara Bassi | TEDxMantova

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Showing Revision 7 created 07/27/2019 by Michele Gianella.

  1. Io parto con una domanda:
    il cibo può comunicare con il nostro DNA?

  2. E se comunica con il nostro DNA,
    può influenzare la salute?
  3. Pensiamo a una prima immagine: alle api.
  4. Abbiamo tre tipi di api:
    l'ape operaia, il fuco, e l'ape regina.
  5. Tutte e tre hanno il medesimo DNA,
    il medesimo genoma;
  6. ma l'ape regina
    è stata nutrita dalla larva
  7. con un cibo diverso: la pappa reale.
  8. E come vediamo, le dimensioni
    dell'ape regina sono differenti.
  9. Ma non solo le dimensioni:
    la sua funzione è differente.
  10. È l'unica, all'interno dell'arnia,
  11. che si può riprodurre,
    che può dare origine a una nuova colonia.
  12. Allora il cibo ha comunicato
    qualcosa al DNA,
  13. perché tutte hanno lo stesso DNA.
  14. E per capire questo,
    dobbiamo addentrarci nel molto piccolo,
  15. nel nucleo delle nostre cellule.
  16. Due micron, che racchiudono
    tre miliardi di basi,
  17. che è il nostro genoma, lungo circa
    due metri, molto impacchettato.
  18. Pensate che alla fine degli anni Novanta
  19. si pensava che dallo studio
    del genoma umano
  20. si avrebbero avuto grandi risposte
  21. sia di comprensione delle malattie
    ma anche di comprensione sul DNA.
  22. In realtà si è capito
    che eravamo solo all'inizio,
  23. perché solo il due - tre percento del DNA
    codifica per una proteina,
  24. e pertanto una funzione.
  25. Tutto il resto - pensate, il 98% -
  26. è un DNA che all'epoca
    era considerato "junk DNA",
  27. scusate il termine inglese.
  28. "Spazzatura" che serviva come backup
  29. per far sì che le mutazioni
    cadessero non sui geni.
  30. In realtà, con questo DNA si è scoperto
  31. che eravamo all'inizio
    di una nuova avventura:
  32. questo DNA era funzionale
    a regolare l'espressione dei geni.
  33. E come?
  34. Ci sono dei marcatori chimici sul DNA,
  35. delle bandierine che, durante lo sviluppo,
    vengono apposte sul DNA.
  36. Queste bandierine,
  37. che possono essere o dirette sul DNA
    o sulle proteine che avvolgono il DNA,
  38. o addirittura su alcuni RNA,
    che sono lo stampo del DNA anti-senso,
  39. vengono poste durante lo sviluppo
  40. affinché le cellule
    possano compiere la loro funzione.
  41. Pensate che noi abbiamo,
    nelle nostre cellule,
  42. in ogni nostra cellula,
    lo stesso medesimo DNA.
  43. Ma ogni cellula svolge
    una funzione differente: perché?
  44. Perché ha le prime parti
    del DNA differente,
  45. grazie a queste bandierine,
    questi marcatori che dicono a un gene:
  46. tu devi essere espresso in questa cellula,
  47. devi far sì che questa cellula
    abbia questa funzione
  48. e un'altra cellula un'altra.
  49. Per capire meglio,
  50. immaginiamo che il nostro DNA
    sia uno spartito orchestrale,
  51. e che i geni siano gli strumenti.
  52. Se suonassero tutti insieme,
  53. non ci sarebbe un'armonia,
    non ci sarebbe una sinfonia.
  54. Non sarebbe la musica,
    sarebbe solo rumore.
  55. In realtà, ogni gene sa perfettamente,
    grazie a queste bandierine, questi marker,
  56. quando entrare in funzione,
    quando suonare, quando stare zitto,
  57. se suonare forte, se suonare piano.
  58. Ecco, questa armonia si svolge
    in ogni secondo, in ogni istante,
  59. all'interno delle nostre cellule.
  60. E c'è uno studio estremamente interessante
  61. fatto sui topi -
  62. nella biologia si parte sempre
    da un modello sperimentale,
  63. e spesso sono i topi.
  64. A due mamme con la stessa genetica
    è stato dato da mangiare del cibo.
  65. A una mamma del cibo povero,
    povero di nutrienti;
  66. a un'altra mamma hanno dato da mangiare
    un cibo ricco di nutrimento.
  67. E soprattutto, particolari
    nutrienti, vitamine.
  68. Il risultato è stato
  69. che i cuccioli di queste due mamme
    hanno avuto un fenotipo,
  70. cioè una manifestazione
    di quello in cui sono differenti -
  71. addirittura il colore
    del manto è cambiato,
  72. perché il cibo ha comunicato
    una cosa differente,
  73. durante lo sviluppo
    di questi cuccioli, ai geni.
  74. Allora pensiamo al cibo ai nostri giorni.
  75. Abbiamo su questo piccolo pianeta,
    come dice Edgar Morin,
  76. persone che muoiono di fame,
    persone che mangiano in eccesso,
  77. abbiamo spreco di cibo.
  78. Abbiamo persone che si ammalano
    perché mangiano troppo, mangiano male.
  79. E abbiamo anche
    una situazione paradossale,
  80. chiamata deserto nutrizionale:
  81. io esco di casa, e in dieci minuti
  82. non riesco a recuperare
    cibo ricco di vitamine.
  83. Riesco a recuperare
    solo il cibo cosiddetto -
  84. non mi piace il termine, perché del cibo
    bisogna sempre avere rispetto -
  85. cibo che ha solo calorie
    ma non ha nutrienti essenziali.
  86. E la cosa più interessante
  87. è che l'ambiente, il cibo,
    lo stile di vita e anche le emozioni
  88. possono scrivere sul DNA.
  89. Possono parlare, col DNA.
  90. E questo scrivere può essere trasmesso -
    soprattutto se questo avviene
  91. durante i primi 1.000 giorni
    di vita del bambino,
  92. dal concepimento al terzo anno di età -
  93. questa scrittura può passare
    anche da una generazione a un'altra.
  94. C'è un'evidenza storica
    di questo passaggio intergenerazionale
  95. di quanto l'ambiente, e il cibo,
  96. abbiano influenzato la salute
    delle generazioni successive.
  97. Questo è uno studio storico,
    avvenuto in Olanda.
  98. Si è studiata una popolazione
    di 45 milioni di persone olandesi,
  99. che durante la Seconda Guerra Mondiale
  100. fu confinata in una zona
    molto ristretta dell'Olanda.
  101. Era inverno: da una parte
    c'erano le truppe tedesche,
  102. dall'altra parte i canali ghiacciati.
  103. Questa popolazione visse,
    per nove mesi circa,
  104. mangiando pochissimo, di stenti:
  105. arrivarono addirittura a mangiare,
    pensate, i bulbi dei tulipani.
  106. E si calcolò che mangiarono
    circa 500 Kcal al giorno.
  107. Si sono studiati i bambini nati
  108. dalle mamme che durante quel periodo
    erano in gravidanza, e che aspettavano.
  109. Questi bambini hanno mantenuto
    la "programmazione" delle loro mamme:
  110. le loro mamme avevano vissuto senza cibo,
  111. e quando sono nati, questi bimbi
  112. erano programmati a resistere
    all'assenza di cibo.
  113. A guerra poi finita,
    hanno avuto accesso al cibo
  114. e questi bimbi sono stati più esposti
    a una vulnerabilità sanitaria:
  115. più esposti a diabete, obesità,
    sovrappeso, malattie cardiovascolari
  116. e anche tumori.
  117. E questa vulnerabilità,
    questo aumento di rischio
  118. si è anche ripresentato nella seconda
  119. e adesso si sta studiando
    la terza generazione.
  120. Alllora dobbiamo pensare dal piccolo,
  121. perché il piccolo ci possa suggerire
    delle azioni da fare nel grande,
  122. per migliorare la società
    e per migliorare, anche,
  123. l'aspettativa di salute
    della nostra società,
  124. e ripensare all'origine delle malattie.
  125. Ed è il modo migliore
    di promuovere la salute:
  126. portare la scienza del piccolo,
  127. questi meccanismi meravigliosi
    che avvengono nelle nostre cellule,
  128. nelle scelte grandi.
  129. Investire soprattutto sulle classi
  130. che hanno meno consapevolezza
    di tutto questo.
  131. Che hanno accesso a cibo povero,
  132. perché costa poco,
    perché hanno magari un basso reddito,
  133. perché magari hanno anche
    una bassa scolarizzazione
  134. che non li può far accedere
    a questi tipi di messaggi.
  135. E soprattutto, investire nelle mamme,
  136. perché il diritto alla salute,
    sancito anche dalla Costituzione,
  137. sia un diritto, anche,
    di giustizia intergenerazionale.
  138. Dobbiamo pensare alla nostra salute,
    [che è] un bene prezioso,
  139. ma pensare anche di poterla trasmettere
    alle generazioni successive.
  140. E allora dobbiamo un po' risvegliarci,
    e questo è il mio risveglio.
  141. C'è un'origine che pone
    una vulnerabilità maggiore alle malattie:
  142. sono importanti i primi 1.000 giorni
    di vita del bambino.
  143. E c'è forse, questa è una domanda
    che mi faccio sempre,
  144. un'evoluzione silenziosa,
    che porta una società
  145. ad avere una prospettiva di salute
    diversa rispetto a un'altra,
  146. perché c'è un accesso al cibo differente?
  147. E questa evoluzione continuerà?
  148. Per fortuna può essere reversibile,
    se le condizioni cambiano.
  149. E se il cibo, che ovviamente
    mangia la mamma, mangiamo noi, cambia.
  150. Allora, se è vero che è importante,
  151. per la salute dei nascituri
    e anche delle generazioni successive,
  152. l'ambiente, il cibo che mangia la mamma,
  153. allora dobbiamo curare il cibo
  154. e tutto ciò che è l'ambiente
    attorno alle mamme,
  155. attorno a quelle che sono le nuove vite.
  156. Allora dobbiamo pensare ogni momento
    in cui una persona mangia.
  157. E curare, questo momento.
  158. Può essere l'ospedale:
  159. non possiamo lasciare che il cibo
    diventi solo un servizio alberghiero.
  160. Il cibo deve trasmettere dei valori:
  161. deve essere importante
    trasmettere anche salute.
  162. Alle scuole, dove tanti genitori
  163. sono più preoccupati
    se i bambini non mangiano,
  164. ma mai si preoccupano
    se il bambino mangia male.
  165. Sempre la preoccupazione:
    mio figlio non mangia.
  166. Ma preoccupiamoci di cosa mangia,
  167. preoccupiamoci se quello che mangia
    è importante per la sua salute.
  168. Poi ci sono le aziende:
  169. in ogni momento, ma anche tra amici,
    un marketing della salute
  170. che può essere, anche,
    trasversale nella società.
  171. Pensiamo, in ogni momento
    in cui si mangia,
  172. quanto possiamo comunicare
    attraverso un cibo.
  173. Deve essere sempre buono,
    ma anche funzionale alla salute.
  174. Perché il cibo è un interconnessione
  175. tra il nostro passato, al nostro presente
    ma anche al nostro futuro.
  176. Ci interconnette con la Terra,
    perché il cibo è lavoro:
  177. viene prodotto e viene trasformato,
    dobbiamo averne grande rispetto.
  178. Con gli esseri viventi, con l'ambiente.
  179. Diceva una grande agronoma inglese
  180. che la salute dell'uomo, degli animali,
    della terra, dell'acqua e dell'aria
  181. è unica e indivisibile.
  182. E poi pensiamo: noi ci nutriamo
    di molecole che sono i carboidrati,
  183. dove il carbonio è in uno stato chimico
    di legame ad alta energia.
  184. E questo legame ad alta energia
    lo ricava da che cosa?
  185. Dalle piante!
  186. Perché le piante invece trasformano,
    grazie all'energia solare,
  187. una molecola di carbonio,
    che ha un legame a bassa energia, CO2,
  188. in ossigeno ad alta energia.
  189. Per la proprietà transitiva,
  190. noi possiamo dire che mangiamo
    grazie all'energia del Sole.
  191. Quindi dobbiamo rispettare
    questo tipo di ambiente intorno a noi.
  192. Ci ricollega all'interconnessione
    con noi stessi, con la nostra storia.
  193. Pensiamo ai profumi
    che ci evocano delle emozioni,
  194. i profumi della cucina della nonna.
  195. Pensiamo a Proust e alle Madeleine.
  196. Pensiamo a quanto il cibo
    lega la tradizione, la storia:
  197. è parte del nostro passato
    ma è parte anche nel nostro futuro.
  198. Ed è parte, anche,
  199. di quello che possiamo trasmettere
    alle generazioni successive.
  200. A volte, invece, si mangiano
    anche cibi standard,
  201. con dei profumi standard
    e sapori standard,
  202. e questo penso sia uno svilimento
  203. di quello che è
    un nostro organo di senso.
  204. Perché abbiamo cinque organi di senso,
  205. e l'organo di senso del gusto
    è un organo meraviglioso:
  206. abbiamo attraverso il gusto cinque gusti,
  207. ma attraverso l'organo
    vomero-nasale, e l'olfatto,
  208. milioni di possibilità
    di apprezzare sapori e profumi.
  209. A volte il cibo è industriale,
    molto processato,
  210. e un cibo che è sempre lo stesso,
    sempre uguale.
  211. E dobbiamo investire
    nella cultura del cibo,
  212. che è una cultura diversa
    dalla prevenzione,
  213. però possono avere davvero
    dei link in comune.
  214. E poi nutrire è il primo atto
    che svolge la mamma, nutrire e amare.
  215. Un cibo che nutre è un cibo che ama.
  216. E poi, ovviamente, le nostre tradizioni.
  217. Le nostre tradizioni che fanno sì
  218. che ci sia un quotidiano
    più frugale, ma sempre buono,
  219. e una festa che dobbiamo
    aspettare e attendere
  220. per poter condividere
    un cibo più ricco con i nostri cari.
  221. E allora l'epigenetica che cos'è?
  222. De "epi", greco, "sopra" il DNA.
  223. Tutte queste modifiche sopra il DNA.
  224. È un ponte che lega l'ambiente -
    ahimè, anche l'inquinamento -
  225. le emozioni, il cibo,
    che è un po tutto questo, al nostro DNA.
  226. Pensavamo che il DNA
    fosse un codice immutabile:
  227. alto; basso; occhi azzurri; occhi neri.
  228. In realtà abbiamo capito,
    attraverso questi ultimi studi -
  229. che non sono poi così recenti,
  230. perché ormai sono 15 anni
    che si studia in questo senso -
  231. che possiamo avere un dialogo col DNA,
  232. e possiamo anche trasmettere
    la nostra storia
  233. alle generazioni successive.
  234. Per, io penso, una prospettiva di salute
    più equa e uguale per tutti.
  235. E per permettere alle nuove generazioni
  236. di avere anche meno vulnerabilità
    a determinate malattie.
  237. Grazie.
  238. (Applausi)