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Showing Revision 13 created 12/21/2020 by Anna Cristiana Minoli.

  1. Qualche anno fa
    mi sono ritrovata a Kigali, Ruanda
  2. per presentare un piano
    di fornitura di impianti fotovoltaici
  3. a 10 milioni di persone
    a basso reddito dell'Est Africa
  4. Mentre aspettavo di parlare
    con il presidente e i ministri
  5. pensavo a come ero arrivata
    nello stesso posto 30 anni prima.
  6. Una 25enne che aveva lasciato
    la propria carriera in banca
  7. per co-fondare la prima banca
    di microfinanza della nazione
  8. con un piccolo gruppo
    di donne del Ruanda.
  9. Ciò accadeva solo qualche mese dopo
    l'ottenimento delle donne
  10. del diritto di aprire un conto in banca
    senza la firma del marito.
  11. Poco prima di entrare in scena,

  12. una giovane donna mi si avvicinò.
  13. "Signorina Novogratz" disse,
  14. "Credo che lei conoscesse mia zia."
  15. "Davvero?"
  16. "Come si chiamava?"
  17. "Felicula" mi disse.
  18. Sentivo le lacrime scorrere
    chiaramente.
  19. Una tra le prime parlamentari
    donne del paese,

  20. Felicula era una co-fondatice,
  21. ma poco dopo
    aver istituito la banca,
  22. Felicula venne uccisa
    da un misterioso pirata della strada.
  23. Alcuni collegarono la sua morte
    a una normativa che sponsorizzò
  24. per abolire il prezzo della sposa,
  25. la pratica di pagare un uomo
    per la mano di sua figlia.
  26. Ero devastata dalla sua morte.
  27. Poi qualche anno dopo,

  28. dopo aver lasciato il paese,
  29. in Ruanda scoppiò il genocidio.
  30. Devo ammettere che ci sono stati momenti
  31. in cui ho pensato al lavoro
    che così tante persone avevano svolto
  32. e mi sono domandata a che punto
    fossero arrivati.
  33. Mi sono girata verso quella donna.

  34. "Scusa, mi diresti di nuovo
    chi sei?"
  35. Mi disse "Sì, il mio nome è Monique,
  36. e sono il vice governatore
    della Banca Nazionale del Ruanda."
  37. Se mi avessero detto,
    quando abbiamo iniziato,
  38. che in una sola generazione,
  39. una giovane donna avrebbe aiutato
    a guidare il settore finanziario del paese
  40. non sono sicura che ci avrei creduto.
  41. E compresi che ero tornata
    nello stesso posto
  42. per continuare il lavoro iniziato
    da Felicula e che non aveva potuto finire.
  43. Ed ero io a dovermi impegnare
    a realizzare
  44. sogni così grandi che potrei
    non avere il tempo di raggiungere.
  45. Quella notte decisi di scrivere
    una lettera alla prossima generazione

  46. perché tanti mi hanno trasmesso
    la loro saggezza e conoscenza,
  47. perché sento un senso di urgenza
    crescente
  48. di non riuscire a terminare
    il lavoro che sono venuta a fare.
  49. e perché voglio trasmetterlo
  50. a chiunque voglia creare
    cambiamenti in questo mondo
  51. in modi in cui solo loro possono fare.
  52. Quella generazione è nelle strade.
  53. Urlano per un cambiamento,
    urgente, integrale
  54. contro l'ingiustizia razziale,
  55. le persecuzioni etniche e religiose,
  56. il cambiamento climatico catastrofico
  57. e la crudele inequità
    che ci ha lasciato divisi
  58. e discordanti più adesso
    che in tutta la mia vita.
  59. Ma cosa dovrei dirgli?

  60. Sono una costruttrice, così ho iniziato
    a concentrarmi su soluzioni tecniche,
  61. ma i nostri problemi
    sono troppo interdipendenti,
  62. troppo correlati.
  63. Ci serve più
    di un cambiamento nel sistema.
  64. Ci serve un cambio di mentalità.
  65. Platone scrisse che un paese
    coltiva ciò che onora.

  66. Per troppo abbiamo definito il successo
    basandoci su denaro, potere e fama.
  67. Ora dobbiamo iniziare il duro,
    lungo lavoro per la rivoluzione morale.
  68. Intendo mettendo
    la nostra umanità condivisa
  69. e la sostenibilità della terra
    al centro dei nostri sistemi,
  70. prioritizzando il noi collettivo,
  71. e non l'io individuale.
  72. E se ognuno di noi desse al mondo più
    di quanto abbiamo preso?

  73. Cambierebbe tutto.
  74. I cinici potrebbero dire
    che suona troppo idealistico,
  75. ma i cinici non creano il futuro.
  76. E anche se ho compreso la follia
    dell'ottimismo sfrenato,
  77. supporto coloro
    con una speranza realistica.
  78. So che quel cambiamento è possibile.
  79. Gli imprenditori e agenti di cambiamento
    con cui abbiamo lavorato io e il mio team
  80. hanno influenzato più
    di 300 milioni di persone a basso reddito,
  81. e a volte rimodellato interi settori
    per includere i poveri.
  82. Ma non puoi davvero parlare
    di rivoluzione morale

  83. senza basi di funzionalità
    e intenzione,
  84. e ciò richiede una serie totalmente nuova
    di principi operativi.
  85. Ne condividerò solo tre.
  86. Il primo è l'immaginazione morale.

  87. Troppo spesso utilizziamo filtri
    solo per la nostra immaginazione,
  88. anche quando progettiamo soluzioni
  89. per persone con vite totalmente
    diverse dalla nostra.
  90. L'immaginazione morale inizia vedendo
    gli altri come nostri eguali,
  91. non sotto né sopra di noi,
  92. non idealizzandoli o vittimizzandoli.
  93. Richiede l'immedesimazione
    nella vita degli altri,
  94. comprendendo le strutture
    che si pongono sul loro cammino
  95. e essere onesti su dove potrebbero
    porsi dei limiti.
  96. Questo richiede un profondo ascolto
    da un luogo di ricerca,
  97. non certezza.
  98. Molti anni fa sedevo con
    un gruppo di donne tessitrici

  99. all'aperto, in un villaggio rurale
    del Pakistan.
  100. Era un giorno molto caldo,
  101. più di 50 gradi all'ombra.
  102. Volevo raccontare di una azienda
    su cui la mia organizzazione investì
  103. portando luce solare a milioni di persone
    in India e in Africa occidentale,
  104. avevo visto il potere trasformativo
    di quella luce
  105. nel permettere alle persone
    cose che molti considerano scontate.
  106. "Abbiamo questa luce" dissi,

  107. "Costa circa 7 dollari,
  108. Le persone dicono
    che è fantastica
  109. se riuscissimo a convincere l'azienda
    a portare questi prodotti in Pakistan,
  110. sareste interessate?"
  111. Le donne mi fissarono,
  112. e poi una donna robusta,
    con le mani da lavoratrice mi guardò
  113. si asciugò il sudore dalla faccia
    e disse:
  114. "Non vogliamo una luce.
  115. Abbiamo caldo.
  116. Portaci un ventilatore."
  117. "Ventilatore" dissi.
  118. "Non abbiamo un ventilatore.
  119. Abbiamo una luce.
  120. Ma se la aveste, i bambini
    potrebbero studiare di notte,
  121. potreste lavorare di più-"
  122. Mi interruppe.
  123. "Lavoriamo abbastanza.
    Abbiamo caldo.
  124. Portaci un ventilatore."
  125. Quella conversazione così diretta
    segnò la mia immaginazione morale.

  126. E ricordo che ero sdraita
  127. soffocando dal caldo nel letto
    nella piccola locanda quella notte,
  128. grata per il clack ripetitivo
    del ventilatore sopra la mia testa.
  129. E ho pensato: "Ma certo.
  130. Elettricità.
  131. Un ventilatore.
  132. Dignità."
  133. Quando oggi visito le nostre aziende
  134. che hanno raggiunto i 100 milioni
    di persone con elettricità e luce
  135. ed è un posto molto caldo,
  136. se c'è un impianto fotovoltaico,
  137. c'è anche un ventilatore.
  138. Ma l'immaginazione morale è necessaria
    per ricostruire e curare i nostri paesi.

  139. La mia nazione è in tumulto:
    si sta finalmente scontrando
  140. con quello che non si è voluto vedere.
  141. Sarebbe impossibile negare
    il lascito della schiavitù americana
  142. se tutti noi ci immergessimo veramente
    nella vita delle persone nere.
  143. Ogni nazione inizia il processo
    di guarigione
  144. quando le persone iniziano
    a vedere veramente gli altri.
  145. E a capire che è in quel lavoro
    che si piantano i semi
  146. della nostra trasformazione
    individuale e collettiva.
  147. Ora ciò richiede la consapevolezza
    della luce e dell'ombra,

  148. del buono e del cattivo
    che esistono in ogni essere umano.
  149. Nel nostro mondo dobbiamo
    imparare a collaborare con chi
  150. consideriamo persino come avversari.
  151. Questo porta al secondo principio:

  152. mantenere in tensione
    valori opposti.
  153. Oggi troppi dei nostri leader
    rimangono su un lato o sull'altro
  154. gridando.
  155. I leader morali rifiutano
    il muro del o..o
  156. Sono disposti a riconoscere
    una verita o anche una verita parziale
  157. in ciò in cui crede la controparte.
  158. Ottengono fiducia
    con decisioni prese su principi saldi
  159. in funzione di altre persone,
  160. non di sé stessi.
  161. Per avere successo nel mio lavoro
    ho dovuto mantenere la tensione
  162. tra il potere dei mercati
    per permettere innovazione e prosperità

  163. e il loro rischio di essere esclusi,
  164. e a volte sfruttati.
  165. Coloro che vedono come unico
    scopo degli affari il profitto
  166. non sono a proprio agio
    in quel tipo di tensione,
  167. e nemmeno quelli
    che non hanno fiducia nel business.
  168. Ma stare da entrambe le parti
    nega il potenziale creativo e generatore
  169. dell'apprendere i servizi dei mercati
    senza esserne sedotti.
  170. Prendete il cioccolato.
  171. È un'industria da centinaia
    di miliardi di dollari

  172. dipendente dal lavoro
  173. di circa cinque milioni
    di piccole famiglie contadine.
  174. che ricevono solo una piccola
    parte di quei 100 milioni.
  175. Infatti il 90% guadagna
    meno di due dollari al giorno.
  176. Ma c'è una generazione
    di nuovi imprenditori
  177. che sta cercando
    di cambiare tutto ciò.
  178. Iniziando a capire
    i costi produttivi dei contadini
  179. Si accordano su un prezzo
  180. che permetta loro di guadagnare
    e sostenere le spese.
  181. A volte includendo quote
    di fatturato e modelli proprietari
  182. costruendo una comunità
    basata sulla fiducia.
  183. Ora, queste aziende
    sono redditizie
  184. come quelle focalizzate
    solo sul valore degli azionisti?
  185. Nel breve periodo forse no.
  186. Ma questi imprenditori
    sono focalizzati sul risolvere problemi
  187. sono stufi di slogan semplici
    come "fare bene facendo del bene".
  188. Sanno che devono essere
    finanziariamente sostenibili
  189. e insistono nel coinvolgere
    i poveri e vulnerabili
  190. nella loro definizione di successo.
  191. Questo mi porta al terzo principio:
  192. accompagnamento.
  193. È un termine gesuita
  194. che significa "camminare accanto"
  195. Ti tengo uno specchio,
  196. per farti vedere il tuo potenziale
  197. magari più di quanto
    tu veda in te.

  198. Accoglierò il tuo problema
    ma non posso risolverlo per te --
  199. devi imparare come fare.
  200. Per esempio ad Harlem
    c'è un'organizzazione
  201. chiamata City Health Works
  202. che assume i cittadini
  203. senza esperienza sanitaria,
  204. li forma per lavorare con altri abitanti
  205. così possono controllare meglio
    le malattie croniche come la gotta,

  206. l'ipertensione e il diabete.
  207. Ho avuto il piacere di conoscere
    Destini Belton,
  208. una degli assistenti sanitari,
  209. che mi ha spiegato il suo lavoro.
  210. Mi ha detto che fa controlla i clienti,
    i loro segni vitali,
  211. li porta a fare la spesa,
  212. a fare lunghe camminate,
  213. fanno conversazione.
  214. Mi ha detto: "Gli mostro
    che qualcuno è dalla loro parte."
  215. E i risultati sono sbalorditivi.
  216. I pazienti stanno meglio,
    gli ospedali sono meno carichi.
  217. Quanto a Destini,
  218. mi ha detto che lei
    e la sua famiglia stanno meglio.
  219. "E", aggiunge, "Amo dare un
    contributo alla comunità."
  220. Tutti noi vogliamo
    essere visti,
  221. contare.
  222. Il lavoro per il cambiamento,
  223. per la rivoluzione morale,
  224. è duro.
  225. Ma non cambiamo durante
    i periodi più facili.
  226. Cambiamo nei momenti difficili.

  227. Sono arrivata a vedere il disagio
    come un indicatore del progresso.
  228. Ma c'è un'altra cosa.
  229. C'è qualcosa che avrei voluto
    sapere all'inizio
  230. molti anni fa.
  231. Non importa quanto è dura,
  232. c'è sempre la bellezza da ritrovare.
  233. Ricordo ciò che ora sembra
    molto tempo fa,
  234. passando un giorno intero
    a parlare a donna dopo donna

  235. nella baraccopoli di Mathare Valley
    a Nairobi, Kenya.
  236. Ascoltai le loro storie
    di lotta e sopravvivenza
  237. parlavano della perdita di bambini,
  238. della lotta contro la violenza
    e la fame,
  239. delle volte in cui hanno pensato
    che non sarebbero sopravvissute.

  240. E poco prima che me ne andassi,
  241. iniziò una tempesta enorme.
  242. Ed ero seduta nella mia macchinina
    con le ruote bloccate nel fango
  243. pensando "Non ne uscirò mai",
  244. ad un certo punto
    qualcuno bussò sul finestrino
  245. una donna che mi faceva
    segno di seguirla,
  246. e così feci.
  247. Saltai fuori in mezzo alla tempesta,
  248. camminammo lungo questo
    sentiero fangoso,
  249. attraverso una porta
    di metallo sgangherata,
  250. dentro una baracca
  251. dove un gruppo di donne
    stava danzando senza indugi.
  252. Mi buttai dentro e mi persi
    nel ritmo e nei colori, nei sorrisi.
  253. E all'improvviso realizzai:
  254. questo è quello che facciamo
    come esseri umani.
  255. Quando siamo spezzati,
  256. quando sentiamo che stiamo fallendo
    o siamo disperati,
  257. balliamo.
  258. Cantiamo.

  259. Preghiamo.
  260. La bellezza vive anche nel mostrarsi,
  261. nel prestare attenzione,
  262. nell'essere gentili quando ci sentiamo
    tutto fuorché quello.
  263. Pensate all'esplosione dell'arte,
    della musica e poesia
  264. in questo momento di crisi collettiva.
  265. È nei momenti più bui
  266. che abbiamo l'occasione
  267. di scoprire la nostra bellezza
    più nascosta.
  268. Quindi lasciamo che questo
    sia il nostro momento
  269. per andare avanti
  270. con la forte urgenza
    di una nuove generazione
  271. rafforzata dalla nostra più
    profonda saggezza collettiva.
  272. E domandatevi:
  273. "cosa posso fare con il resto di oggi
  274. e il resto della mia vita,

  275. per restituire al mondo
    più di quanto prendo?
  276. Grazie.