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Il comportamento morale negli animali | Frans de Waal | TEDxPeachtree

  • 0:01 - 0:04
    Presentatrice: Il primo ospite di oggi
    è il dottor Frans de Waal,
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    direttore del Living Links Center,
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    presso lo Yerkes National
    Primate Research Center,
  • 0:09 - 0:10
    alla Emory University.
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    Il suo lavoro di primatologo
  • 0:12 - 0:15
    l'ha portato a elaborare
    le idee che presenterà oggi,
  • 0:15 - 0:18
    a proposito della moralità
    senza la religione.
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    Diamo il benvenuto
    al dottor Frans de Waal.
  • 0:22 - 0:25
    (Applausi)
  • 0:29 - 0:31
    Frans de Waal: Buongiorno.
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    Come primo argomento della giornata
    questo è un po' pesante,
  • 0:34 - 0:35
    moralità e religione.
  • 0:36 - 0:40
    Io lavoro con gli animali, quindi oggi
    presenterò una prospettiva un po' diversa.
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    Questo discorso sarebbe più adatto,
    forse, per uno zoo.
  • 0:44 - 0:47
    Prima voglio dirvi alcune cose su di me.
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    Sono nato a Den Bosch,
  • 0:48 - 0:51
    città molto vicina a Maastricht,
  • 0:51 - 0:55
    da cui il pittore Hieronymus Bosch
    ha preso il suo nome d'arte.
  • 0:55 - 0:57
    Mi è sempre piaciuto molto questo pittore,
  • 0:57 - 1:00
    le cui vita e le opere
    risalgono al XV secolo.
  • 1:00 - 1:03
    A proposito di moralità,
    questo pittore è vissuto
  • 1:03 - 1:06
    in un'epoca in cui il potere
    della religione era in declino,
  • 1:06 - 1:08
    e immagino che lui si interrogasse
  • 1:08 - 1:11
    su come potesse essere
    una società senza religione,
  • 1:11 - 1:12
    o con meno religione.
  • 1:12 - 1:16
    Così dipinse questo famoso quadro,
    "Il Giardino delle Delizie",
  • 1:16 - 1:21
    nel quale alcuni hanno visto
    l'umanità prima della caduta,
  • 1:21 - 1:24
    o l'umanità che non corre
    il rischio di una caduta.
  • 1:24 - 1:25
    Quindi viene da chiedersi:
  • 1:25 - 1:27
    cosa sarebbe accaduto
    se non avessimo assaggiato
  • 1:27 - 1:31
    il frutto della conoscenza,
    e che tipo di moralità avremmo?
  • 1:32 - 1:35
    Più tardi, da studente, ho conosciuto
    un giardino molto diverso,
  • 1:35 - 1:40
    un giardino zoologico ad Arnhem,
    dove teniamo gli scimpanzé.
  • 1:40 - 1:43
    Questo sono io, da giovane,
    con un cucciolo di scimpanzé.
  • 1:43 - 1:46
    (Risate)
  • 1:46 - 1:48
    Lì, ho scoperto
  • 1:48 - 1:52
    che gli scimpanzé hanno fame di potere,
    e ho scritto un libro sull'argomento,
  • 1:52 - 1:53
    La politica degli scimpanzé,
  • 1:53 - 1:56
    che è ancora in stampa 25 anni dopo.
  • 1:56 - 1:58
    All'epoca, l'oggetto
    di molte ricerche sugli animali
  • 1:58 - 2:01
    riguardava l'aggressività
    e la competizione.
  • 2:01 - 2:03
    Io dipinsi un'immagine del regno animale,
  • 2:03 - 2:08
    uomini compresi, per la quale tutti,
    di natura, siamo aggressivi e competitivi,
  • 2:09 - 2:12
    e siamo solo interessati
    ai nostri benefici.
  • 2:12 - 2:14
    Questo fu il lancio del mio libro.
  • 2:14 - 2:16
    Non so se gli scimpanzé
    siano riusciti a leggerlo,
  • 2:16 - 2:19
    ma di sicuro mostravano
    un certo interesse.
  • 2:19 - 2:21
    (Risate)
  • 2:21 - 2:24
    Durante la ricerca
  • 2:24 - 2:27
    su potere, desiderio di dominio,
    aggressività etc.,
  • 2:27 - 2:30
    ho scoperto che gli scimpanzé
    si riconciliano dopo le lotte.
  • 2:30 - 2:33
    Qui vedete due scimpanzé
    che hanno combattuto.
  • 2:33 - 2:36
    Sono su un albero, e uno dei due
    tende la mano all'altro.
  • 2:36 - 2:38
    Un attimo dopo questo scatto,
  • 2:38 - 2:40
    si sono avvicinati l'un l'altro,
  • 2:40 - 2:41
    e si sono baciati e abbracciati.
  • 2:41 - 2:43
    È molto interessante,
  • 2:43 - 2:46
    perché all'epoca venivano considerate
    solo competizione e aggressività.
  • 2:46 - 2:48
    quindi questo non aveva senso.
  • 2:48 - 2:50
    Importava solo l'esito
    della lotta fra scimpanzé,
  • 2:50 - 2:53
    ma la riconciliazione dopo la lotta
    non era proprio concepita.
  • 2:54 - 2:57
    Anche i bonobo lo fanno.
    I bonobo fanno tutto col sesso.
  • 2:57 - 2:59
    Anche la riconciliazione
    avvene tramite il sesso,
  • 2:59 - 3:01
    ma il principio è sempre lo stesso.
  • 3:01 - 3:05
    Il principio dice
    che una relazione importante
  • 3:05 - 3:09
    può essere danneggiata dai conflitti,
    ma occorre correre ai ripari.
  • 3:09 - 3:12
    In quel periodo,
    l'idea che mi ero fatto sul regno animale,
  • 3:12 - 3:15
    esseri umani compresi, iniziò a cambiare.
  • 3:17 - 3:21
    Esiste nelle scienze politiche,
    economiche, umanistiche,
  • 3:21 - 3:25
    e anche in filosofia, e afferma
    che l'uomo è lupo per un altro uomo.
  • 3:25 - 3:27
    Ciò significa che, per indole,
    sotto sotto siamo cattivi.
  • 3:28 - 3:31
    Ma non trovo giusto
    il riferimento ai lupi.
  • 3:31 - 3:34
    I lupi, per natura, sono animali
    inclini alla cooperazione.
  • 3:34 - 3:36
    Ecco perché molti di noi
    hanno un cane a casa:
  • 3:36 - 3:39
    i cani hanno le stesse caratteristiche.
  • 3:39 - 3:41
    È anche ingiusto per l'uomo,
  • 3:41 - 3:44
    perché l'uomo è molto più
    cooperativo ed empatico
  • 3:44 - 3:46
    di quanto non si pensi.
  • 3:46 - 3:49
    Così mi è nato l'interesse
    per queste questioni,
  • 3:49 - 3:51
    e ho voluto riscontrarle
    negli altri animali.
  • 3:51 - 3:53
    Questi sono i pilastri della moralità.
  • 3:53 - 3:57
    Se chiedete a chiunque:
    "Su cosa si basa la moralità?",
  • 3:57 - 3:59
    emergono sempre due fattori principali.
  • 3:59 - 4:01
    Uno è la reciprocità,
  • 4:01 - 4:04
    associata a un senso
    di giustizia e di equità.
  • 4:04 - 4:06
    L'altro è formato
    da empatia e compassione.
  • 4:06 - 4:11
    La moralità umana è molto più vasta,
    ma se si rimuovessero questi due pilastri,
  • 4:11 - 4:14
    non credo che rimarrebbe molto altro;
  • 4:14 - 4:15
    sono assolutamente essenziali.
  • 4:15 - 4:17
    Voglio farvi vedere qualche altro esempio.
  • 4:17 - 4:20
    Questo è un video molto vecchio
    dello Yerkes Primate Center,
  • 4:20 - 4:23
    in cui si educano gli scimpanzé
    alla cooperazione.
  • 4:23 - 4:25
    Risale a circa un secolo fa:
  • 4:25 - 4:26
    circa un secolo fa
  • 4:26 - 4:30
    sono iniziati gli esperimenti
    sulla cooperazione.
  • 4:30 - 4:33
    Qui vedete due giovani scimpanzé
    alle prese con una scatola:
  • 4:33 - 4:36
    la scatola è troppo pesante
    per essere sollevata da uno solo.
  • 4:36 - 4:38
    Ovviamente la scatola contiene cibo,
  • 4:38 - 4:40
    altrimenti non s'impegnerebbero tanto.
  • 4:40 - 4:42
    Quindi tirano a sé la scatola,
  • 4:42 - 4:45
    e potete notare che sono sincronizzati.
  • 4:45 - 4:48
    Vedete che lavorano insieme,
    tirano negli stessi momenti.
  • 4:48 - 4:51
    Già questo è un grande vantaggio
    su molti altri animali
  • 4:51 - 4:53
    che non ne sarebbero capaci.
  • 4:53 - 4:55
    Ora vedrete un passaggio
    ancora più interessante,
  • 4:55 - 4:58
    perché solo uno dei due è stato sfamato,
  • 4:58 - 5:01
    quindi il cibo nella scatola
    non gli interessa più di tanto.
  • 5:03 - 5:06
    (Risate)
  • 5:10 - 5:15
    (Risate)
  • 5:21 - 5:24
    (Risate)
  • 5:24 - 5:29
    [ -e a tratti sembra voler comunicare
    i suoi desideri tramite i gesti.]
  • 5:37 - 5:39
    Ora guardate cosa succede
    alla fine del filmato.
  • 5:43 - 5:45
    (Risate)
  • 5:54 - 5:56
    Si prende tutto lui.
  • 5:56 - 5:59
    (Risate)
  • 5:59 - 6:01
    Notiamo due aspetti interessanti.
  • 6:01 - 6:02
    Innanzitutto lo scimpanzé a destra
  • 6:02 - 6:05
    comprende pienamente
    le necessità del compagno.
  • 6:05 - 6:07
    Si ha una piena comprensione
    del bisogno di cooperazione.
  • 6:07 - 6:09
    Inoltre il compagno
    è disposto a collaborare,
  • 6:09 - 6:12
    nonostante non sia interessato al cibo.
  • 6:12 - 6:13
    Perché si comporta così?
  • 6:13 - 6:15
    Qui entra in gioco la reciprocità.
  • 6:15 - 6:18
    Nel comportamento degli animali,
    è stata riscontrata più volte
  • 6:18 - 6:20
    la disposizione a restituire favori.
  • 6:20 - 6:22
    In futuro, questo scimpanzé
    riceverà un favore in cambio.
  • 6:22 - 6:24
    È così che funziona tra loro.
  • 6:25 - 6:27
    Osserviamo ora gli elefanti.
  • 6:27 - 6:30
    Lavorare con gli elefanti
    è pericolosissimo.
  • 6:30 - 6:33
    Inoltre è molto difficile riuscire
    a creare un apparecchio
  • 6:33 - 6:35
    che sia troppo pesante
    per un solo elefante.
  • 6:35 - 6:37
    Magari è possibile crearlo,
  • 6:37 - 6:40
    ma verrebbe fuori un apparecchio
    decisamente ingombrante.
  • 6:40 - 6:42
    Vediamo come abbiamo risolto.
  • 6:42 - 6:44
    Questi studi sono condotti
    in Tailandia, per Josh Plotnik.
  • 6:44 - 6:48
    Qui, abbiamo un apparecchio
    attorno al quale c'è un'unica corda.
  • 6:48 - 6:52
    Se si tira solo da un lato,
    la corda scompare dall'altro.
  • 6:52 - 6:55
    I due elefanti devono quindi afferrarla
    nello stesso momento, e tirare.
  • 6:55 - 6:58
    Altrimenti non succede niente,
    e la corda scompare.
  • 6:58 - 7:01
    Il primo video che vedrete
  • 7:01 - 7:05
    mostra due elefanti che vengono liberati
    insieme e raggiungono l'apparecchio.
  • 7:05 - 7:08
    L'apparecchio sta sulla sinistra,
    e sopra c'è del cibo.
  • 7:08 - 7:11
    Gli elefanti si spostano insieme,
    lo raggiungono insieme,
  • 7:11 - 7:13
    prendono la corda insieme
    e tirano insieme.
  • 7:13 - 7:16
    In realtà è piuttosto semplice per loro.
  • 7:17 - 7:19
    Eccoli qua.
  • 7:26 - 7:28
    Ecco come lo avvicinano.
  • 7:28 - 7:30
    Poi abbiamo reso le cose più difficili,
  • 7:30 - 7:32
    perché lo scopo dell'esperimento
  • 7:32 - 7:33
    è osservare
    la capacità di cooperazione.
  • 7:33 - 7:36
    In questo senso sono paragonabili,
    ad esempio, agli scimpanzé?
  • 7:37 - 7:40
    Nel passaggio successivo, liberiamo
    un elefante prima dell'altro,
  • 7:40 - 7:42
    e l'elefante deve essere tanto furbo
  • 7:42 - 7:45
    da aspettare senza tirare la corda,
  • 7:45 - 7:48
    perché, se viene tirata,
    la corda scompare e il test finisce.
  • 7:48 - 7:52
    Ora, l'elefante fa una cosa scorretta,
    che noi non gli abbiamo insegnato,
  • 7:52 - 7:54
    ma dimostra la sua intelligenza:
  • 7:54 - 7:57
    mette la zampa sulla corda,
  • 7:57 - 7:59
    rimane lì e aspetta
    che arrivi l'altro elefante,
  • 7:59 - 8:02
    che farà tutto il lavoro al posto suo.
  • 8:02 - 8:04
    Praticamente, un approfittatore.
  • 8:04 - 8:07
    (Risate)
  • 8:07 - 8:10
    Ma questo dimostra
    l'intelligenza degli elefanti.
  • 8:10 - 8:13
    Hanno sviluppato molte
    di queste tecniche alternative,
  • 8:13 - 8:15
    che, ovviamente, noi non approviamo.
  • 8:15 - 8:16
    (Risate)
  • 8:16 - 8:18
    Ed ecco che arriva l'altro elefante..
  • 8:21 - 8:23
    e tira la corda a sé.
  • 8:41 - 8:44
    Ora guardate l'altro:
    di certo non dimentica di mangiare.
  • 8:44 - 8:46
    (Risate)
  • 8:47 - 8:50
    Questa parte era dedicata
    a reciprocità e cooperazione.
  • 8:50 - 8:51
    Ora passiamo all'empatia.
  • 8:51 - 8:54
    L'empatia è il tema centrale
    delle mie ricerche correnti.
  • 8:54 - 8:55
    L'empatia ha due proprietà.
  • 8:55 - 8:57
    Una è la comprensione,
  • 8:57 - 8:59
    da cui la definizione canonica:
  • 8:59 - 9:02
    la capacità di compendere
    e condividere le emozioni altrui.
  • 9:02 - 9:03
    L'altra è l'emotività.
  • 9:03 - 9:07
    L'empatia ha, in pratica, due canali:
    uno è il corpo.
  • 9:07 - 9:09
    Quando si parla con una persona triste,
  • 9:09 - 9:12
    si tende ad adottare
    un'espressione e una postura tristi,
  • 9:13 - 9:14
    e a intristirsi senza accorgersene.
  • 9:14 - 9:18
    Questo è il canale fisico dell'empatia,
  • 9:18 - 9:20
    che accomuna molti animali,
  • 9:20 - 9:21
    compreso il vostro cane.
  • 9:21 - 9:23
    Per questo molti mammiferi
    convivono con l'uomo,
  • 9:23 - 9:26
    a differenza di tartarughe,
    serpenti e simili,
  • 9:26 - 9:27
    che non hanno la stessa empatia.
  • 9:27 - 9:29
    Poi c'è il canale cognitivo,
  • 9:29 - 9:32
    grazie al quale si riesce ad assumere
    la prospettiva di qualcun altro.
  • 9:32 - 9:33
    Questo è più limitato.
  • 9:33 - 9:37
    Pochissimi animali, credo solo elefanti
    e scimmie, hanno questa facoltà.
  • 9:39 - 9:41
    La sincronizzazione,
  • 9:41 - 9:43
    che costituisce una parte dell'empatia,
  • 9:43 - 9:45
    è una caratteristica radicata
    nel regno animale.
  • 9:45 - 9:48
    Negli esseri umani, ovviamente,
    appare evidente con gli sbadigli.
  • 9:48 - 9:50
    le persone
    si trasmettono gli sbadigli.
  • 9:50 - 9:52
    Questo ha a che fare con l'empatia.
  • 9:52 - 9:54
    Attiva le stesse zone del cervello.
  • 9:54 - 9:57
    Le persone più predisposte
    al contagio dello sbadiglio,
  • 9:57 - 9:58
    sono molto empatiche.
  • 9:58 - 10:01
    Le persone con problemi di empatia,
    come i bambini autistici,
  • 10:01 - 10:03
    non subiscono questo contagio.
  • 10:03 - 10:04
    Quindi c'è un legame.
  • 10:04 - 10:08
    Studiamo questo aspetto negli scimpanzé,
    facendo osservare l'animazione
  • 10:08 - 10:12
    di una testa di scimpanzé che sbadiglia,
    come vedete in alto a sinistra.
  • 10:12 - 10:13
    Vedete che, dall'altra parte,
  • 10:13 - 10:16
    un vero scimpanzé osserva
    lo schermo del computer,
  • 10:16 - 10:18
    sul quale è trasmessa quest'animazione.
  • 10:24 - 10:26
    (Risate)
  • 10:26 - 10:29
    Il contagio dello sbadiglio,
    che voi tutti conoscete -
  • 10:29 - 10:32
    e magari, fra non molto
    vi verrà da sbadigliare -
  • 10:33 - 10:35
    è una caratteristica che condividiamo
    con altri animali.
  • 10:35 - 10:39
    Riguarda il canale fisico
    della sincronizzazione,
  • 10:39 - 10:41
    che sta alla base dell'empatia
  • 10:41 - 10:44
    e che è universalmente
    condiviso nei mammiferi.
  • 10:45 - 10:48
    Studiamo anche espressioni
    più complesse, come la consolazione.
  • 10:48 - 10:51
    Qui vedete uno scimpanzé adulto
    che ha perso una lotta e sta urlando,
  • 10:51 - 10:54
    e uno giovane si avvicina e lo abbraccia
  • 10:54 - 10:55
    per calmarlo.
  • 10:55 - 10:56
    Questa è consolazione.
  • 10:56 - 10:58
    È molto simile alla consolazione umana.
  • 10:58 - 11:00
    Il comportamento consolatorio.
  • 11:00 - 11:01
    (Risate)
  • 11:01 - 11:03
    è determinato dall'empatia.
  • 11:03 - 11:06
    In effetti, nei bambini
    l'empatia viene studiata
  • 11:06 - 11:09
    chiedendo a un parente di assumere
    un atteggiamento sofferente,
  • 11:09 - 11:11
    per osservare la reazione del bambino.
  • 11:11 - 11:13
    Si tratta di reazioni date dall'empatia,
  • 11:13 - 11:15
    e sono queste le espressioni
    che noi osserviamo.
  • 11:15 - 11:18
    Di recente, abbiamo pubblicato
    un esperimento,
  • 11:18 - 11:20
    riguardante l'altruismo negli scimpanzé,
  • 11:20 - 11:25
    che parte dalla domanda: "Gli scimpanzé
    hanno a cuore il benessere degli altri?"
  • 11:25 - 11:29
    Per decine di anni, questa caratteristica
    è stata ritenuta un'esclusiva dell'uomo.
  • 11:29 - 11:32
    Si pensava che solo gli uomini
    si preoccupassero del benessere altrui.
  • 11:32 - 11:35
    Noi abbiamo ideato
    un esperimento molto semplice,
  • 11:35 - 11:38
    a cui sottoponiamo gli scimpanzé
    che vivono a Lawrenceville,
  • 11:38 - 11:39
    nel centro di ricerca di Yerkes.
  • 11:39 - 11:41
    Loro vivono così,
  • 11:41 - 11:44
    e noi li chiamiamo di volta in volta
    per fare gli esperimenti.
  • 11:44 - 11:46
    In questo caso, mettiamo
    uno scimpanzé a fianco all'altro,
  • 11:46 - 11:50
    a uno viene dato un cestino
    con delle pedine di diverso significato.
  • 11:50 - 11:52
    Con un tipo di pedina,
    solo lui ottiene il cibo,
  • 11:52 - 11:54
    con l'altro lo ottengono entrambi.
  • 11:55 - 11:57
    Vedrete un breve video a riguardo.
  • 11:58 - 12:01
    Si tratta di uno studio
    fatto insieme a Vicki Horner.
  • 12:02 - 12:04
    Qui vedete le pedine
    di due colori diversi.
  • 12:04 - 12:06
    Hanno un cestino pieno di queste pedine,
  • 12:07 - 12:10
    e devono scegliere un colore.
  • 12:10 - 12:12
    Ora vedrete cosa scelgono.
  • 12:13 - 12:15
    Se lo scimpanzé fa la scelta egoista,
  • 12:16 - 12:19
    in questo caso, la pedina rossa,
  • 12:19 - 12:20
    la deve dare a noi,
  • 12:21 - 12:24
    noi la mettiamo sul tavolo,
    dove ci sono due ricompense in cibo,
  • 12:24 - 12:26
    ma solo quello sulla destra
    riceve la ricompensa.
  • 12:26 - 12:29
    Quello sulla destra si allontana,
    perché sa già
  • 12:29 - 12:31
    che non riceverà alcuna ricompensa.
  • 12:31 - 12:34
    Qui, invece, viene fatta
    la scelta pro-sociale.
  • 12:34 - 12:37
    Lo scimpanzé che deve scegliere,
    e qui viene la parte interessante,
  • 12:37 - 12:40
    per lo scimpanzé che sceglie
    non fa alcuna differenza.
  • 12:40 - 12:43
    Quindi qui ci dà la pedina pro-sociale
    ed entrambi ricevono il cibo.
  • 12:43 - 12:46
    Quello che sceglie viene
    ricompensato in ogni caso,
  • 12:46 - 12:48
    Quindi non ha nessuna importanza,
  • 12:48 - 12:50
    potrebbe scegliere a occhi chiusi.
  • 12:51 - 12:54
    Ma notiamo che gli scimpanzé
    preferiscono la pedina pro-sociale.
  • 12:54 - 12:57
    Qui vedete la linea del 50%,
    che è un'aspettativa arbitraria.
  • 12:57 - 13:01
    Quando il compagno cerca di attirare
    l'attenzione, scelgono con più oculatezza.
  • 13:01 - 13:03
    Se il compagno si dimostra insistente,
  • 13:03 - 13:06
    e inizia a sputare acqua
    o prova a intimidirli,
  • 13:06 - 13:08
    l'altruismo diminuisce.
  • 13:09 - 13:09
    (Risate)
  • 13:09 - 13:11
    È come se dicessero:
  • 13:11 - 13:14
    "Se non fai il bravo,
    oggi non sarò pro-sociale".
  • 13:14 - 13:16
    Questo accade in assenza di un compagno,
  • 13:16 - 13:18
    quando non c'è un compagno coinvolto.
  • 13:18 - 13:21
    Vediamo che gli scimpanzé
    hanno davvero a cuore il benessere altrui.
  • 13:21 - 13:24
    Soprattutto se si tratta
    di membri del loro gruppo.
  • 13:26 - 13:28
    L'ultimo esperimento
    che voglio presentarvi
  • 13:28 - 13:30
    è il nostro studio sulla lealtà.
  • 13:30 - 13:33
    Questo studio ha avuto grande risonanza,
  • 13:33 - 13:34
    e ne sono stati fatti tanti altri,
  • 13:34 - 13:37
    perché quando lo pubblicammo 10 anni fa,
  • 13:37 - 13:38
    divenne molto famoso.
  • 13:39 - 13:41
    La prima volta, lo facemmo
    con le scimmie cappuccino.
  • 13:41 - 13:43
    Ora vedrete il nostro primo esperimento.
  • 13:43 - 13:47
    Poi è stato fatto con i cani, gli uccelli
  • 13:47 - 13:48
    e gli scimpanzé.
  • 13:49 - 13:53
    Ma noi, insieme a Sarah Brosnan,
    siamo partiti da queste scimmiette.
  • 13:54 - 13:57
    Abbiamo messo due scimmie cappuccino
    una di fianco all'altra.
  • 13:57 - 13:59
    Anche loro vivono in gruppo
    e si conoscono.
  • 13:59 - 14:03
    Le abbiamo prese dal gruppo
    e messe in una camera di prova.
  • 14:03 - 14:06
    Avevano un compito
    molto semplice da svolgere.
  • 14:07 - 14:10
    Ricevendo entrambe il cetriolo
    come ricompensa,
  • 14:10 - 14:11
    le scimmiette, fianco a fianco,
  • 14:11 - 14:14
    hanno svolto il compito
    di buon grado, 25 volte di fila.
  • 14:14 - 14:18
    Quindi, anche se a parer mio
    non ha un vero sapore,
  • 14:18 - 14:21
    a loro il cetriolo andava benissimo.
  • 14:21 - 14:23
    Poi, però, a una delle due
    abbiamo dato l'uva.
  • 14:23 - 14:25
    Le preferenze delle mie scimmie cappuccino
  • 14:25 - 14:29
    corrispondono esattamente
    ai prezzi del supermercato.
  • 14:29 - 14:32
    Quindi, quando a una delle due
    abbiamo dato l'uva, che è molto più buona,
  • 14:32 - 14:34
    abbiamo creato
    una situazione di ingiustizia.
  • 14:35 - 14:37
    Questo è l'esperimento.
  • 14:37 - 14:40
    Vi faccio vedere un breve video
    dell'esperimento.
  • 14:40 - 14:42
    Di recente, abbiamo filmato altre scimmie,
  • 14:42 - 14:44
    che lo facevano per la prima volta,
  • 14:44 - 14:46
    aspettandoci da loro
    una reazione più forte,
  • 14:46 - 14:47
    e avevamo ragione.
  • 14:47 - 14:50
    A sinistra vedete la scimmia
    che riceve il cetriolo.
  • 14:50 - 14:52
    Quella a destra riceve l'uva.
  • 14:53 - 14:55
    Quella che riceve il cetriolo
  • 14:55 - 14:57
    accetta il primo pezzo volentieri.
  • 14:57 - 14:59
    Quindi mangia il primo pezzo.
  • 15:00 - 15:03
    Poi vede che l'altra riceve l'uva,
    e vedrete cosa accade.
  • 15:05 - 15:07
    Ci dà il sassolino, questo è il compito,
  • 15:07 - 15:10
    noi le diamo un pezzo di cetriolo
    e lei se lo mangia.
  • 15:10 - 15:12
    Anche l'altra ci deve dare il sassolino,
  • 15:14 - 15:16
    ed è ciò che fa.
  • 15:16 - 15:18
    A lei diamo l'uva,
  • 15:19 - 15:20
    e lei la mangia.
  • 15:20 - 15:22
    L'altra vede tutto ciò.
  • 15:22 - 15:23
    Quindi ci dà il sassolino,
  • 15:23 - 15:24
    e noi le diamo altro cetriolo.
  • 15:28 - 15:35
    (Risate)
  • 15:41 - 15:43
    (Fine delle risate)
  • 15:43 - 15:46
    Vede se il sassolino funziona
    sbattendolo contro il muro,
  • 15:46 - 15:48
    e poi lo dà a noi.
  • 15:49 - 15:51
    E noi le diamo di nuovo il cetriolo.
  • 15:53 - 15:59
    (Risate)
  • 16:00 - 16:02
    Ho la netta impressione
  • 16:02 - 16:05
    che sia un po' come
    la protesta a Wall Street.
  • 16:05 - 16:08
    (Risate)
  • 16:08 - 16:12
    (Applausi)
  • 16:12 - 16:14
    Ho altri due minuti.
  • 16:14 - 16:16
    Vi racconto una storia buffa.
  • 16:16 - 16:19
    Questo studio è diventato molto popolare,
    e in molti ne hanno parlato,
  • 16:19 - 16:23
    in particolare antropologi,
    economisti e filosofi,
  • 16:23 - 16:24
    a cui non è piaciuto per niente.
  • 16:24 - 16:27
    Infatti avevano deciso,
    senza alcuna base, immagino,
  • 16:27 - 16:31
    che il senso di giustizia è un sentimento
    complesso, che solo l'uomo possiede.
  • 16:32 - 16:34
    Un filosofo arrivò a scriverci
  • 16:34 - 16:37
    che le scimmie non potevano
    avere il senso della giustizia,
  • 16:37 - 16:40
    perché la giustizia fu inventata
    durante la Rivoluzione Francese.
  • 16:40 - 16:42
    (Risate)
  • 16:42 - 16:45
    Un altro scrisse un intero capitolo,
  • 16:45 - 16:49
    in cui diceva che sarebbe stata
    una dimostrazione del senso di lealtà,
  • 16:49 - 16:51
    se la scimmia che riceveva l'uva
    l'avesse rifiutata.
  • 16:51 - 16:55
    È buffo, perché Sarah Brosnan,
    che ha fatto il test con gli scimpanzé,
  • 16:55 - 16:57
    ha trovato che, in un paio di casi,
  • 16:57 - 17:00
    lo scimpanzé che riceveva l'uva
  • 17:00 - 17:02
    la rifiutava finché non la riceveva
    anche il compagno.
  • 17:02 - 17:05
    È qualcosa di molto simile
    al senso di giustizia umano.
  • 17:05 - 17:09
    Quindi credo che i filosofi debbano
    ripensare le loro teorie.
  • 17:09 - 17:11
    Bene, facciamo il punto.
  • 17:11 - 17:13
    Credo che la moralità si evolva.
  • 17:13 - 17:16
    Penso che comprenda molto più
    di quello che oggi è stato detto,
  • 17:16 - 17:19
    ma non potrebbe esistere
    senza le stesse componenti
  • 17:19 - 17:20
    che troviamo negli altri primati:
  • 17:20 - 17:22
    empatia, consolazione,
  • 17:22 - 17:26
    tendenze pro-sociali,
    reciprocità e lealtà.
  • 17:26 - 17:28
    Noi lavoriamo su queste questioni,
  • 17:28 - 17:31
    per provare a ricreare la moralità
    a partire dalle basi, per così dire,
  • 17:31 - 17:34
    senza per forza coinvolgere
    dio e la religione,
  • 17:34 - 17:37
    e per capire come possiamo
    raggiungere una moralità evoluta.
  • 17:37 - 17:39
    Vi ringrazio dell'attenzione.
  • 17:39 - 17:46
    (Applausi)
Title:
Il comportamento morale negli animali | Frans de Waal | TEDxPeachtree
Description:

Empatia, cooperazione, lealtà e reciprocità : la preoccupazione per il benessere degli altri sembra un tratto tipico degli esseri umani. Ma Frans de Waal mostra alcuni video sorprendenti di test comportamentali, condotti su primati e altri mammiferi, che mostrano come questa caratteristica appartenga anche alle altre specie.

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Video Language:
English
Team:
TED
Project:
TEDxTalks
Duration:
18:15

Italian subtitles

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