Italian subtitles

← Che cosa teme il Brazilian Medical Council? Ecco l'opinione di una brasiliana che studia medicina a Cuba.

Cintia Santos Cunha, studente all'Università di Scienze Mediche dell'Habana (Cuba), ci parla del suo desiderio di studiare medicina, dell'approccio umano della medicina cubana e dell'importanza che la scuola preparatoria ha avuto nella sua vita.

Get Embed Code
5 Languages

Showing Revision 2 created 09/11/2013 by Francesca Ciceri.

  1. Fin da ragazza, ho sempre desiderato studiare medicina
  2. credo di averlo voluto fin da quando avevo 16 anni
  3. ma diventare medico non è concepibile per quelli che vengono da dove vengo io,
  4. per persone come me: nere, donne, povere.
  5. A Capão Redondo nessuno sogna di diventare un medico.
  6. Ma io mi sono aggrappata a quel sogno, e ho tenuto duro.
  7. Ho incontrato un amico che aveva studiato medicina a Cuba,
  8. e lei mi ha spiegato come si diventa medici là,
  9. e mi sono innamorata di quest'idea, tanto che
  10. non ho neanche provato a studiare medicina qui, sono andata direttamente a Cuba
  11. per via del loro approccio umano alla medicina.
  12. E quello era il tipo di formazione che volevo.
  13. Là ho imparato come lavorare
  14. non solo con le migliori tecnologie a strumenti diagnostici,
  15. ma anche in situazioni di guerra e di emergenza:
  16. come diceva il nostro insegnante
  17. quando ti trovi in montagna dove nessuno di questi strumenti è disponibile
  18. è necessario ascoltare il paziente ed esaminarlo
  19. e questo rientra nell'aspetto clinico
  20. e da qui si elabora una diagnosi ipotetica.
  21. Gli esami, che a Cuba chiamiamo esami complementari,
  22. vengono solo usati per confermare l'ipotesi, la diagnosi medica,
  23. e non per elaborare una diagnosi di per sé.
  24. Qual è la tua opinione sulle critiche del Federal Council of Medicine contro i medici stranieri che esercitano in Brasile? Secondo te qual è il problema?
  25. Credo che temano l'arrivo di un nuovo tipo di medicina.
  26. In primo luogo perché così occupiamo posti vacanti
  27. e l'avere posti vacanti permette loro di controllare gli stipendi
  28. e al contrario di ciò che si dice
  29. gli stipendi per questi posti sono aumentati dalla prefettura
  30. ma nessuno si presenta comunque.
  31. Inoltre, hanno paura che la gente possa cambiare
  32. idea su cosa aspettarsi da un medico,
  33. nonché sui trattamenti medici.
  34. Ho notato infatti che il servizio che io e la mia famiglia
  35. riceviamo in Brasile
  36. è il tipo di servizio in cui il paziente arriva in ambulatorio
  37. e il medico si degna appena di guardarlo. Il paziente spiega come si sente
  38. e il medico non lo guarda nè lo esamina
  39. si limita a prescrivere delle medicine o a chiedere accertamenti diagnostici
  40. che non dovrebbero essere richiesti,
  41. o potrebbero essere richiesti in alcuni casi, ma sono per lo più superflui:
  42. il punto è che il medico li prescrive senza saperne il perché.
  43. Nel momento in cui fornisco assistenza sanitaria alla gente
  44. e insegno loro come prendersi cura della propria salute,
  45. che è lo scopo principale del medico a Cuba,
  46. dovrei non solo esaminare e toccare il paziente, ma anche insegnare
  47. ad esempio al diabetico o all'iperteso, come prendersi cura di se stessi.
  48. Di conseguenza, insegno al paziente a prendersi cura della sua salute
  49. a tenere il suo diabete e la sua ipertensione sotto controllo,
  50. così che non abbia bisogno di venire da me di nuovo.
  51. E questo, ovviamente, è deleterio per chi vuole costruire una carriera remunerativa.
  52. Per coloro per cui il paziente e il malato sono solo clienti.
  53. E non gente con un problema o una malattia.
  54. Non credo che questo tipo di approccio sia nel loro interesse,
  55. lasciare che il paziente si prenda cura della propria salute.
  56. E che non abbia più bisogno di assistenza professionale per prendersi cura della propria salute.
  57. Ed è di questo che hanno realmente paura.
  58. Paura di avere i posti liberi occupati
  59. e di un cambiamento nel concetto che la gente ha di assistenza sanitaria.
  60. Sei parte di Uneafro Brasil. Qual è l'importanza delle classi preparatorie popolari per i giovani dei quartieri poveri?
  61. Quando sei povero, cresci sentendoti dire che
  62. non sarai capace di migliorare le tue condizioni di vita.
  63. Che sarai una madre
  64. che lavora in professioni mal pagate per sopravvivere in una condizione miserabile.
  65. Questo tipo di idee è molto comune nella comunità in cui sono nata.
  66. È stata la scuola preparatoria,
  67. insieme all'appoggio che mi ha dato mia madre,
  68. a farmi capire che c'erano altre
  69. possibilità che mi facevano pensare "ce la posso fare",
  70. "c'è gente che ce l'ha fatta",
  71. altre donne nere.
  72. Inoltre c'è il fatto di vedere se stessi come una persona attraente.
  73. Questo è qualcosa che accade a noi donne di colore:
  74. sentiamo dire continuamente che solo le donne bianche sono attraenti.
  75. Ed è un qualcosa di terribile da sentirsi dire, sia per un essere umano che per una donna:
  76. noi donne nere siamo attraenti,
  77. siamo fatte per qualcosa in più, anche se la società dice di no,
  78. siamo fatte per qualcosa in più, siamo forti.
  79. La nostra storia ci insegna che siamo persone forti
  80. che hanno resistito a tantissime cose
  81. e il momento storico in cui stiamo vivendo ora
  82. è un momento di condizioni terribili per noi
  83. donne nere, ma sì: siamo belle e siamo capaci di fare cose come chiunque altro.
  84. Ragazze, rincorrete i vostri sogni. Sognate, soprattutto.
  85. Sogniamo e combattiamo per un Brasile migliore.