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Gabriel Vanegas della Biblioteca San Javier. Parte 2

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Showing Revision 31 created 12/23/2020 by Laura Buoncompagni.

  1. (...)
  2. Una cosa di evoluzione...
  3. - Ciao Catalina.
    - Ciao.
  4. - Bene, proseguiamo.
    - C'è documentazione.
  5. Abbiamo iniziato in biblioteca,
  6. come un gruppo di utenti
    inquieti, curiosi e problematici.
  7. Abbiamo continuato con esercizi di
    memoria locale, più o meno fino al 2007.
  8. Nel 2007 quando arriva la proposta di
  9. Hiperbarrio abbiamo aderito ad essa,
  10. e l'abbiamo sviluppata dalla biblioteca,
  11. diventando non solamente un'unità
    ma la colonna portante del progetto,
  12. perché avevamo
  13. il 98% dei facilitatori
  14. e la maggior parte delle persone
    con un sogno,
  15. al quale noi continuiamo a credere
  16. ma davanti al quale
    abbiamo dovuto distanziarci
  17. e oggi, dopo tre anni,
    sappiamo quello che vogliamo.
  18. Perciò ti dico che oggi
    abbiamo tre linee di lavoro molto chiare,
  19. e ci abbiamo messo tre anni per definirle.
  20. Più o meno nel 2009
    abbiamo iniziato un processo
  21. di sistematizzazione dell'esperienza
    di appropriazione sociale
  22. nell'ambito della scienza
    e della tecnologia,
  23. a Colciencias e Maloka
  24. e che ci trasforma
    in un modello di comunicazione virtuale.
  25. Ma non è questo il problema,
    perché noi non ci siamo fermati lì
  26. ma ci siamo evoluti nel processo.
  27. Oggi una buona parte delle ragazze
  28. stanno terminando l'università,
    si stanno laureando.
  29. Dodici anni dopo stanno prendendo
    le decisioni che noi speravamo
  30. cioè studiare, lavorare, riprodursi...
  31. Prendere medicine,
    imbracciare le armi,
  32. cioè tutte le decisioni
    che definiscono un adulto
  33. e questo sta già succedendo
    da un pezzo.
  34. La cosa interessante è
  35. che sono in diversi scenari,
    quindi sono persone diverse.
  36. Non tutti pensano allo stesso modo
    né hanno le stesse caratteristiche.
  37. Sono persone che hanno partecipato
    a questi processi,
  38. ed è interessante vedere
    come se la stanno cavando
  39. in diversi contesti.
  40. Oggi il nostro processo punta
  41. ad avere un 98% di donne,
  42. cioè è un progetto di ginecocrazia
    come lo definiscono loro stesse,
  43. Di questo gruppo di persone
    che partecipano al processo
  44. la maggior parte non sono stabili,
  45. cioè dato che hanno già altri impegni
  46. sappiamo che possiamo contare su di loro
    anche se non sono sempre presenti.
  47. Questo è divertente perché significa
    organizzarci in altro modo.
  48. All'inizio dovevamo chiamarle al telefono
  49. e ricordargli
    che c'erano riunioni, il lavoro...
  50. Oggi abbiamo cambiato logica,
  51. e la nostra sfida più grande
    è allargare la base del nostro progetto
  52. e continuare a lavorare.
  53. Oggi è un progetto autonomo,
    all'interno di una biblioteca.
  54. È impossibile pensare
  55. che parta tutto da una sola voce,
  56. e come progetto
    puntiamo a risolvere i problemi locali
  57. a continuare a lavorare
    seguendo la storia, la memoria
  58. e il giornalismo
    di comunità nel laboratorio.
  59. In definitiva vogliamo solo una cosa:
  60. deve essere divertente,
    altrimenti non lo facciamo.
  61. Questo è il fulcro del nostro lavoro.
  62. Giocare con la conoscenza
  63. e costruire nuova conoscenza
    richiede molto lavoro,
  64. ma noi portiamo avanti l'idea
    di farlo con divertimento.
  65. Non vogliamo che sia
    un progetto formale o istituzionale
  66. ma che sia qualcosa
    che ci permetta di arrivare
  67. ad avere come obiettivo
    la ricerca di ognuno di noi
  68. nel contesto di Vereda La Loma
  69. e in qualsiasi altro luogo.
  70. Alla fine ognuno è dove abita
  71. ed è già da molto che escono da casa.
  72. Io mi ricordo quando diceva:
  73. "Da casa all'università
    e dall'università alla biblioteca."
  74. Ora in casa non la trovano,
    in biblioteca è da tanto che non viene.
  75. Questo è positivo,
    perché stanno crescendo,
  76. stanno lasciando spazio
    ai loro progetti di vita.
  77. La cosa più importante
    è contribuire alle nostre realtà locali
  78. perché stanno prendendo decisioni
    rispetto al territorio
  79. e alle problematiche che ci sono.
  80. È un progetto che si basa
  81. sull'idea di giocarsi il tutto per tutto
  82. per costruire conoscenza.
  83. Ok, grazie Gabriel.
  84. A te.