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← Che cosa serve per sconfiggere una pandemia

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Showing Revision 18 created 12/17/2020 by Sara Frasconi.

  1. Mio figlio è nato nel gennaio 2020,
  2. poco prima che a Parigi
    scattasse il lockdown.
  3. Non ha paura delle persone
    con le mascherine,
  4. perché le ha sempre viste così.
  5. Mia figlia di tre anni sa dire
    "gel hydro-alcoolique",
  6. la parola francese per gel idroalcolico.
  7. Lo pronuncia persino meglio di me.
  8. Nessuno, però, ha voglia
    di portare la mascherina

  9. o di lavarsi le mani
    con l'igienizzante ogni 20 secondi.
  10. Speriamo tutti ardentemente che la ricerca
    trovi una soluzione: il vaccino.
  11. È interessante come, nella nostra mente,

  12. vediamo tutti la scoperta del vaccino
    come se fosse il Santo Graal.
  13. Ma ci sono dei modi per velocizzare
    la scoperta, che vorrei esaminare.
  14. Non sono un medico, solo una consulente.
  15. I miei clienti sono
    nel mondo della sanità –
  16. aziende biofarmaceutiche, fornitori,
    istituzioni sanitarie mondiali –
  17. e mi hanno istruita.
  18. Dobbiamo trovare degli strumenti
    per combattere la COVID
  19. e dobbiamo renderli accessibili a tutti.
  20. Innanzitutto, non sarà un solo vaccino
    a tirarci fuori da questa situazione.

  21. Quello che ci serve
    è un arsenale di strumenti.
  22. Ci servono vaccini, ci servono terapie,
    ci servono test diagnostici
  23. per essere sicuri di prevenire,
    identificare e trattare i casi di COVID
  24. in varie popolazioni.
  25. Seconda cosa, non si tratta solo
    di trovare uno strumento.

  26. Cosa pensate che succederà
    quando uno di questi studi clinici
  27. dimostrerà che lo strumento è efficace?
  28. Pensate che potremo andare
    alla farmacia sotto casa,
  29. prendere il prodotto,
    toglierci la mascherina
  30. e tornare a baciarci come prima?
  31. No.
  32. La creazione di uno strumento efficace
    è solo un passo di questa grande lotta,
  33. perché c'è una bella differenza
    tra l'esistenza di un prodotto
  34. e l'accesso a quel prodotto.
  35. Ora starete pensando:

  36. "Ah, intende che alcuni paesi
    dovranno aspettare più tempo".
  37. No, non è questo il punto.
  38. Non solo gli altri
    potrebbero dover aspettare
  39. ma anche noi.
  40. La cosa più umiliante della COVID
  41. è che, per via della sua velocità
    e della sua entità,
  42. ci sta esponendo tutti alle stesse sfide
  43. e ci sta dando un assaggio
    di quelle a cui non siamo abituati.
  44. Vi ricordate quando la Cina
    è entrata in lockdown?
  45. Immaginavate che saremmo stati
    nella stessa situazione
  46. qualche settimana dopo?
  47. Io no di certo.
  48. Arriviamo al momento ipotetico
    in cui avremo un vaccino.

  49. In questo caso, la sfida successiva
  50. sarà la fornitura.
  51. Oggi la comunità internazionale stima
  52. che entro la fine del 2021,
  53. quindi più di un anno
    dopo la scoperta del vaccino,
  54. avremo abbastanza dosi
    per coprire dall'uno ai due miliardi
  55. degli otto miliardi
    di persone sul pianeta.
  56. Quindi, chi dovrà aspettare?
  57. Come facciamo a pensare all'accesso
    se le dosi scarseggiano?
  58. Scenario numero uno:

  59. lasciamo agire le forze di mercato
  60. e chi può pagare il prezzo più alto
    o è più veloce a stipulare un accordo
  61. avrà accesso al prodotto per primo.
  62. Non è nient'affatto equo,
  63. ma è uno scenario molto verosimile.
  64. Scenario numero due:

  65. potremmo decidere,
    con la logica della salute pubblica,
  66. chi avrà il prodotto per primo,
  67. concordando che lo ricevano
    per primi gli operatori sanitari,
  68. poi gli anziani
  69. e poi il resto della popolazione.
  70. Ora sarò un po' più provocatoria.

  71. Scenario numero tre:
  72. i paesi che hanno dimostrato
    di saper gestire bene la pandemia
  73. avranno accesso al prodotto per primi.
  74. È un'ipotesi un po' estrema
  75. ma non è poi così fantascientifica.
  76. Anni fa,
  77. quando i migliori farmaci di seconda linea
    per la tubercolosi scarseggiavano,
  78. venne creata una commissione speciale
  79. per stabilire quali paesi avessero
    sistemi sanitari abbastanza forti
  80. da garantire che i prodotti
    sarebbero stati distribuiti correttamente
  81. e che i pazienti avrebbero seguito
    i piani terapeutici alla perfezione.
  82. I paesi selezionati
    ebbero accesso per primi.
  83. Oppure, scenario quattro:

  84. potremmo basarci su una regola casuale
  85. per cui le persone verranno vaccinate
    in base al giorno di nascita.
  86. Ora vi farò una domanda:

  87. che cosa provereste nel pensare
    a un futuro in cui il vaccino esiste,
  88. ma dovete continuare a portare
    la mascherina e a tenere i bambini a casa
  89. e non potete andare a lavoro come vorreste
  90. perché non avete accesso al vaccino?
  91. Ogni giorno che passa
    sarebbe insostenibile, vero?
  92. Ma sapete una cosa?
  93. Esistono molte malattie per cui abbiamo
    trattamenti e persino cure,
  94. eppure ogni anno ci sono persone
    che si ammalano e muoiono.
  95. Prendete la tubercolosi:

  96. ogni anno 10 milioni
    di persone si ammalano
  97. e un milione e mezzo muore
  98. anche se sono anni che abbiamo una cura.
  99. Questo perché non abbiamo
    ancora risolto del tutto
  100. alcune questioni centrali
    relative all'accesso.
  101. L'equo accesso è la cosa giusta da fare,

  102. ma al di là della ragione umanitaria,
  103. a cui spero che saremo più sensibili
  104. ora che l'abbiamo provata
    sulla nostra pelle,
  105. c'è una ragione sanitaria
    e ce n'è una economica
  106. all'equo accesso.
  107. La ragione sanitaria è che finché il virus
    circola da qualche parte nel mondo,
  108. rischiamo tutti
    di avere casi d'importazione.
  109. La ragione economica
  110. è che, a causa delle interconnessioni
    tra le economie,
  111. nessuna economia domestica può ripartire
    se non si risollevano anche le altre.
  112. Pensate ai settori
    che dipendono dalla mobilità globale,
  113. come l'industria aerospaziale,
    i viaggi e il turismo.
  114. Pensate alle filiere
    che tagliano il globo,
  115. come quella tessile
    o quella automobilistica.
  116. Pensate alla fetta di crescita economica
    che viene dai mercati emergenti.
  117. La verità è che abbiamo
    bisogno che tutti i paesi
  118. sconfiggano la pandemia
    contemporaneamente.
  119. Quindi l'equo accesso
    non è solo la cosa giusta da fare
  120. ma anche quella più intelligente.
  121. Ma come possiamo farlo?
  122. Assicuriamoci di essere concordi
    sul significato di "accesso".

  123. Significa che il prodotto esiste,
  124. che funziona sufficientemente bene,
  125. che è stato approvato
    dalle autorità locali,
  126. che è a buon mercato,
  127. ma anche che ci sono le prove
    che funzioni in tutte le popolazioni
  128. che ne hanno bisogno,
  129. comprese donne incinte,
    immunodepressi e bambini,
  130. che può essere distribuito in vari luoghi,
  131. come ospedali e piccole cliniche,
    in climi caldi e climi freddi,
  132. e che possiamo produrlo
    su una giusta scala.
  133. È un elenco molto lungo, lo so,
  134. e in tempi normali
  135. forse affronteremmo queste questioni
    una dopo l'altra in modo sequenziale,
  136. cosa che richiede molto tempo.
  137. Allora, cosa facciamo?
  138. L'accesso è tutt'altro
    che una nuova sfida,

  139. e nel caso della COVID,
  140. devo ammettere che assistiamo
    a una straordinaria collaborazione
  141. tra organizzazioni internazionali,
    società civile, industrie e molti altri
  142. volta a velocizzare l'accesso:
  143. lavorando in parallelo,
  144. accelerando i processi normativi,
  145. progettando i sistemi di distribuzione,
  146. garantendo gli approvvigionamenti,
    mobilitando le risorse, ecc.
  147. Tuttavia, ci troveremo ad affrontare
    una situazione in cui, per esempio,
  148. il vaccino dovrà essere conservato
    costantemente a una temperatura
  149. di, mettiamo, -80 gradi Celsius,
  150. oppure dovrà essere somministrato
  151. da operatori sanitari
    altamente specializzati,
  152. o i test diagnostici
    dovranno essere analizzati
  153. da laboratori sofisticati.
  154. Che cosa possiamo fare di più?
  155. Insistendo sulla logica
    che la comunità sanitaria globale

  156. sostiene da anni,
  157. c'è un'altra cosa
    che potrebbe essere utile.
  158. C'è un approccio ai processi
    di sviluppo e produzione
  159. che si chiama "design to cost".
  160. L'idea di base è di discutere
    la gestione dei costi
  161. mentre si sta progettando il prodotto,
  162. invece di occuparsi
    prima di progettare il prodotto
  163. e poi di rivederlo
    per abbassarne il costo.
  164. È un metodo che aiuta a garantire
  165. che una volta individuato il costo
    come criterio prioritario del prodotto,
  166. esso diventi sin dall'inizio l'obiettivo.
  167. Nell'ambito della sanità e dell'accesso,

  168. credo ci sia un potenziale non sfruttato
    nella ricerca finalizzata all'accesso,
  169. così come avviene
    per la progettazione orientata al costo.
  170. Ciò significa che,
    invece di sviluppare un prodotto
  171. e poi adattarlo successivamente
    per garantire un equo accesso,
  172. tutti gli elementi dell'elenco menzionati
  173. sarebbero integrati sin dall'inizio
    nel processo di ricerca e sviluppo,
  174. e ne trarremmo tutti beneficio.
  175. Facciamo un esempio.

  176. Se sviluppiamo un prodotto
    pensando all'equo accesso,
  177. potremmo ottimizzarne
    la scalabilità più velocemente.
  178. Per quanto ne so,
  179. i produttori dei farmaci spesso
    puntano a trovare una dose che funzioni
  180. e solo dopo ottimizzano il dosaggio
    o fanno aggiustamenti.
  181. Immaginate che stiamo parlando
    di un prodotto candidato
  182. il cui principio attivo scarseggia.
  183. E se invece puntassimo
    a sviluppare una cura
  184. che usi la minor quantità possibile
    di quel principio attivo?
  185. Questo ci aiuterebbe a produrre più dosi.
  186. Facciamo un altro esempio.

  187. Se sviluppiamo un prodotto
    pensando all'equo accesso,
  188. potremmo ottimizzare più velocemente
    la distribuzione di massa.
  189. Nei paesi ad alto reddito,
  190. i sistemi sanitari sono molto forti.
  191. Possiamo distribuire i prodotti
    come desideriamo.
  192. E diamo per scontato
    che si possa conservare i prodotti
  193. in ambienti a temperatura controllata
  194. o che servano operatori sanitari
    qualificati per la somministrazione.
  195. Ovviamente
  196. ambienti a temperatura controllata
    e operatori sanitari qualificati
  197. non sono disponibili ovunque.
  198. Se affrontassimo il processo
    di ricerca e sviluppo
  199. tenendo presenti i limiti
    dei sistemi sanitari più deboli,
  200. potremmo essere creativi
  201. e sviluppare più in fretta prodotti
    indipendenti dalla catena del freddo
  202. o prodotti assumibili
    con la stessa facilità di una vitamina
  203. o formulazioni durature
    al posto di dosi da ripetere.
  204. Se fossimo in grado
    di produrre e sviluppare
  205. questi strumenti semplificati,
  206. questi avrebbero il vantaggio
  207. di alleviare la pressione
    su ospedali e sistemi sanitari
  208. nei paesi sia ad alto che a basso reddito.
  209. Data la velocità del virus

  210. e l'entità delle conseguenze
    che stiamo affrontando,
  211. credo che dovremo continuare a impegnarci
  212. per trovare metodi veloci
    per rendere i medicinali contro la COVID
  213. e altre future pandemie
    accessibili a tutti.
  214. Per come la vedo io,

  215. a meno che il virus non scompaia,
  216. la storia finirà in uno di questi modi.
  217. La bilancia penderà da una parte,
  218. e solo alcuni di noi
    avranno accesso al vaccino
  219. e la COVID resterà una minaccia per tutti,
  220. oppure equilibreremo la bilancia,
  221. avremo tutti accesso alle armi giuste
  222. e andremo avanti insieme.
  223. Le ricerche innovative da sole
    non possono battere la COVID,
  224. ma una gestione innovativa
    della ricerca potrebbe essere d'aiuto.
  225. Grazie.