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← Cosa ho imparato da 100 giorni di rifiuto

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Showing Revision 61 created 10/27/2017 by Anna Cristiana Minoli.

  1. Quando avevo sei anni,
  2. ricevetti dei regali.
  3. La mia insegnante delle elementari
    ebbe questa brillante idea.
  4. Voleva che noi sperimentassimo
    l'esperienza di ricevere regali,
  5. ma che imparassimo anche la virtù
    di complimentarsi reciprocamente.
  6. Così ci fece andare tutti
    di fronte alla classe,
  7. comperò a tutti noi dei regali
    e li impilò nell'angolo.
  8. E disse,
  9. "Perché non stiamo qui
    a complimentarci a vicenda?
  10. Quando sentite il vostro nome
  11. prendete il vostro regalo
    e sedetevi."
  12. Che idea meravigliosa, vero?
  13. Cosa può andare storto?
  14. (Risate)

  15. Beh, all'inizio, eravamo in quaranta

  16. e ogni volta che sentivo
    il nome di qualcuno
  17. mi lanciavo in calorose
    acclamazioni.
  18. E poi rimasero 20 persone,
  19. e poi 10,
  20. e poi 5 ...
  21. e 3.
  22. E io ero uno di loro.
  23. E i complimenti finirono.
  24. Bene, a quel punto,
    io iniziai a piangere.
  25. E l'nsegnante andò nel panico.
  26. E disse: " Ehi, nessuno ha qualcosa
    di carino da dire a loro?"
  27. (Risate)

  28. "Nessuno? Perché non prendi
    il tuo regalo e torni a sederti.

  29. Comportati bene
  30. così qualcuno potrà
    parlare bene di te."
  31. (Risate)

  32. Bene, mentre ve lo descrivo

  33. probabilmente intuite
    che me lo ricordo molto bene.
  34. (Risate)

  35. Ma non so
    chi è stato peggio, quel giorno.

  36. Io o l'insegnante?
  37. Deve aver capito di aver trasformato
    un'attività di team-building
  38. nella gogna pubblica
    di tre bambini di sei anni.
  39. Senza umorismo.
  40. Quando vedete
    qualcuno messo alla gogna in TV,
  41. sembra divertente.
  42. Quel giorno non fu divertente.
  43. Quella era una versione di me,

  44. morirei pur di evitare di ritrovarmi
    in quella situazione,
  45. di sentirmi rifiutato in pubblico.
  46. Quella è una versione di me.
  47. Poi, otto anni dopo.
  48. Bill Gates venne nella mia città natale,
  49. Pechino, Cina,
  50. per un discorso,
  51. e io ascoltai il suo messaggio.
  52. Persi la testa per quel tipo.
  53. Pensai, wow,
    ora so cosa voglio.
  54. Quella sera scrissi
    alla mia famiglia
  55. dicendo: "Entro i 25 anni
  56. avrò realizzato
    la più grande società del mondo
  57. e quella società comprerà Microsoft."
  58. (Risate)

  59. Abbracciai totalmente l'idea
    di conquistare il mondo --

  60. il dominio, vero?
  61. E non l'ho inventato,
    ho scritto veramente quella lettera.
  62. Eccola qui...
  63. (Risate)

  64. Non dovete leggerla tutta --

  65. (Risate)

  66. Pessima calligrafia,
    ma ho evidenziato alcune parole chiave.

  67. Potete farvi un'idea.
  68. (Risate)

  69. Quindi...

  70. Quella era un'altra versione di me:
  71. una che conquisterà il mondo.
  72. Bene, allora due anni dopo,

  73. mi si presentò l'opportunità
    di venire negli Stati Uniti.
  74. La colsi subito,
  75. perché era dove viveva Bill Gates, giusto?
  76. (Risate)

  77. Pensavo fosse l'inizio di
    un'avventura da imprenditore.

  78. Poi passarono altri 14 anni.
  79. Compii 30 anni.
  80. Niente, non avevo fondato un'azienda.
  81. Non avevo neanche iniziato.
  82. Ero in effetti un marketing manager
    per una delle 500 società di Fortune.
  83. E mi sentivo bloccato;
  84. non facevo progressi.
  85. Perché?
  86. Dov'è quel 14enne
    che scrisse la lettera?
  87. E non perché non ci provai.
  88. Perché quando avevo una nuova idea,
  89. ogni volta che volevo
    qualcosa di nuovo
  90. anche al lavoro -
  91. volevo fare proposte,
  92. volevo parlare davanti
    a un gruppo di persone -
  93. sentivo una costante battaglia
  94. tra il ragazzo di 14 anni
    e il bimbo di 6 anni.
  95. Uno voleva conquistare il mondo -
  96. fare la differenza -
  97. l'altro aveva paura del rifiuto.
  98. E ogni volta vinceva
    il bambino di sei anni.
  99. E questa paura persisteva
    anche quando fondai la mia società.

  100. Cioè fondai la mia società a 30 anni -
  101. se volete essere Bill Gates,
  102. dovete iniziare prima o poi, giusto?
  103. Quando ero imprenditore,
  104. mi si presentò un'opportunità
    di investimento
  105. e allora mi rifiutarono.
  106. E quel rifiuto mi diede fastidio.
  107. Mi diede così fastidio
    che volevo abbandonare tutto.
  108. Ma poi pensai,
  109. ehi, Bill Gates smetterebbe
    per un semplice rifiuto di finanziamento?
  110. Qualsiasi imprenditore di successo
    smetterebbe così?
  111. No.
  112. E qui mi scattò qualcosa.
  113. Ok, posso creare
    un'azienda migliore.
  114. Posso costruire un team
    o un prodotto migliori,
  115. ma una cosa è sicura:
  116. devo essere un leader migliore.
  117. Una persona migliore.
  118. Non posso più lasciare che un bambino
    di sei anni comandi la mia vita.
  119. Devo rimandarlo al suo posto.
  120. A quel punto
    cercai aiuto online.

  121. Google era mio amico.
  122. (Risate)

  123. Cercai "Come superare
    la paura del rifiuto?"

  124. Trovai una manciata
    di articoli di psicologia
  125. sull'origine della paura
    e del dolore.
  126. Poi trovai una serie di articoli
    entusiastici e ispiratori
  127. su "Non prenderla sul personale,
    superalo".
  128. Chi non lo sa?
  129. (Risate)

  130. Ma perché ero ancora così spaventato?

  131. Così per fortuna trovai questo sito.
  132. Si chiama rejectiontherapy.com.
  133. (Risate)

  134. "Rejection Therapy" era un gioco
    inventato da questo imprenditore canadese.

  135. Si chiama Jason Comely.
  136. E in pratica l'idea è che per 30 giorni
    si vada in cerca di rifiuti
  137. e ogni giorno si venga rifiutati
    per qualcosa,
  138. fino a desensibilizzarsi
    dal dolore.
  139. Mi piaceva questa idea.
  140. (Risate)

  141. Dissi: "Sai cosa? Lo farò.

  142. E mi sentirò respinto
    per 100 giorni."
  143. Mi sono venute le mie idee
    su come essere rifiutato,
  144. e ho creato un video blog.
  145. Ecco cosa ho fatto.

  146. Questo era il blog.
  147. Giorno 1...
  148. (Risate)

  149. Farsi prestare 100 dollari
    da uno sconosciuto.

  150. A questo punto andai sul luogo di lavoro.
  151. Scesi le scale
  152. e vidi questo ragazzone
    a una scrivania.
  153. Sembrava uno della sicurezza.
  154. Lo avvicinai.
  155. E mentre camminavo semplicemente
  156. sembrava il percorso
    più lungo della mia vita
  157. i capelli dietro mi si rizzavano,
  158. sudavo e il cuore esplodeva.
  159. Arrivai là e dissi,
  160. "Ehi, signore, mi può prestare
    100 dollari?"
  161. (Risate)

  162. Lui mi guardò e disse "No".

  163. "Perché?"
  164. E io dissi, "No? Mi dispiace."

  165. Mi voltai e scappai.
  166. (Risate)

  167. Mi sentivo così imbarazzato.

  168. Ma dato che mi stavo filmando,
  169. quella sera mi guardai
    mentre venivo rifiutato
  170. e vidi quanto ero spaventato.
  171. Sembravo quel ragazzo
    in "Il Sesto Senso".
  172. Vedevo la gente morta.
  173. (Risate)

  174. Ma poi vidi questo ragazzo.

  175. Sapete, non era minaccioso.
  176. Era pacioccone, adorabile,
  177. e mi chiese anche, "Perché?"
  178. Infatti, mi invitò a spiegarmi.
  179. E avrei potuto dire tante cose.
  180. Avrei potuto spiegare, negoziare.
  181. Ma non feci nulla di ciò.
  182. Ciò che feci fu scappare.
  183. Mi sentivo come fosse
    un microcosmo della mia vita.
  184. Ogni volta che sentivo
    il minimo rifiuto,
  185. correvo più veloce possibile.
  186. E sapete perché?
  187. Il giorno dopo,
    qualunque cosa succeda,
  188. non sarei scappato.
  189. Dovrò impegnarmi.
  190. Giorno 2: Chiedere di riempire
    di nuovo un hamburger.

  191. (Risate)

  192. Fu quando andai in una paninoteca,

  193. finii il pasto, andai in cassa e dissi
  194. "Posso far riempire di nuovo
    l'hamburger?"
  195. (Risate)

  196. Lui era confuso: "Un hamburger
    riempito di nuovo?"

  197. (Risate)

  198. Dissi, "Insomma, come riempire
    di nuovo una bevanda."

  199. E lui, "Mi dispiace,
    non ne facciamo."
  200. (Risate)

  201. Qui è dove venni rifiutato
    ma non scappai, rimasi.

  202. Dissi, "Beh, amo i vostri
    hamburger,"
  203. amo il vostro locale
  204. e se riempite di nuovo l'hamburger,
  205. vi amerò di più."
  206. (Risate)

  207. E disse "Beh, ok, lo dirò al manager

  208. e forse lo faremo, ma non oggi."
  209. Allora me ne andai.
  210. E comunque,
  211. non credo l'abbiano fatto.
  212. (Risate)

  213. Credo che ci siano ancora.

  214. Ma i sentimenti di vita
    e morte della prima volta
  215. non c'erano più,
  216. solo perché mi impegnai --
  217. perché non scappai.
  218. Dissi "Wow, imparo delle cose.
  219. Fantastico."
  220. E poi il Giorno 3: la Ciambella Olimpica.

  221. Qui è dove la mia vita si capovolse.
  222. Andai ad un Krispy Kreme.
  223. È un negozio di ciambelle
  224. che si trova
    nel Sud Est degli Stati Uniti.
  225. Credo ve ne siano anche qui.
  226. Entrai,
  227. dissi, "Potete farmi delle ciambelle
    a forma di simbolo olimpico?
  228. Praticamente, unite cinque ciambelle..."
  229. Non c'era verso che dicessero sì, giusto?
  230. La pasticciera mi prese sul serio.
  231. (Risate)

  232. Prese un foglio,

  233. abbozzò i colori e gli anelli,
  234. e disse, "Come posso fare?"
  235. E 15 minuti dopo,
  236. se ne uscì con una scatola
    piena di ciambelle olimpiche.
  237. E ne fui colpito.
  238. Non potevo crederci.
  239. E quel video fu visto più
    di cinque milioni di volte.
  240. Nemmeno il mondo ci credeva.
  241. (Risate)

  242. Sapete, per quello finii sui giornali,

  243. nei talk show, ovunque.
  244. E divenni famoso.
  245. Tanta gente iniziò a scrivermi email
  246. dicendomi "Quello che fai è fantastico."
  247. Ma la fama e la notorietà
    non mi fecero nulla.
  248. Io volevo imparare,
  249. e cambiare me stesso.
  250. Quindi il resto dei 100 giorni di rifiuto
  251. lo trasformai in terreno di gioco --
  252. in questo progetto di ricerca.
  253. Volevo vedere cosa avrei imparato.
  254. E imparai tante cose.

  255. Ho scoperto così tanti segreti.
  256. Ho scoperto che se non scappo,
  257. se mi rifiutano,
  258. posso trasformare un "no" in "sì",
  259. e la parola magica è "perché".
  260. Un giorno andai da uno sconosciuto,
    con un fiore in mano,

  261. bussai alla porta e dissi,
  262. "Posso piantare questo fiore
    nel tuo cortile?"
  263. (Risate)

  264. E lui disse, "No."

  265. Ma prima di andarmene dissi
  266. "Ehi, posso sapere perché?"
  267. E lui disse, "Beh, ho questo cane
  268. che rovina tutto quello
    che metto in cortile.
  269. Non voglio rovinare il tuo fiore.
  270. Se vuoi farlo, va' qui di fronte
    da Connie.
  271. Lei adora i fiori."
  272. Ed è ciò che feci.
  273. Attraversai e bussai alla porta di Connie.
  274. E lei fu così felice di vedermi.
  275. (Risate)

  276. E poi, mezz'ora dopo,

  277. c'era un fiore nel cortile di Connie.
  278. Sono certo ora sia più bello.
  279. (Risate)

  280. Ma se avessi andato via
    dopo il rifiuto iniziale,

  281. avrei pensato,
  282. beh, è perché il tipo
    non si è fidato di me,
  283. è perché ero pazzo,
  284. perché non mi presentavo bene.
  285. Niente di tutto ciò.
  286. Fu perché ciò che offrii
    non incontrava i suoi gusti.
  287. E si fidò di me tanto
    da darmi un referenza,
  288. usando un termine commerciale.
  289. Convertii una referenza.
  290. Poi un giorno --

  291. e ho anche imparato
    che posso davvero dire certe cose
  292. e massimizzare
    la possibilità di un sì.
  293. Ad esempio,
    un giorno andai da Starbucks,
  294. e chiesi al manager, "Posso essere colui
    che da il benvenuto?"
  295. E lui "Cos'è colui
    che da il benvenuto?"
  296. E io "Sai quelli che salutano
    al Walmart?
  297. Quelli che ti dicono "ciao"
    all'ingresso del negozio,
  298. e si accertano che tu non rubi,
    in pratica?
  299. Voglio dare un'esperienza Walmart
    ai clienti di Starbucks."
  300. (Risate)

  301. Beh, non sono certo sia
    una buona cosa, in realtà --

  302. in realtà, so che è una brutta cosa.
  303. E lui, "Oh"--
  304. sì, fece così, si chiama Eric --
  305. e disse "Non ne sono sicuro."
  306. Lui mi sentiva così, "Non sono sicuro."
  307. Allora gli chiesi, "È strano?"
  308. E lui, "Sì, è molto strano, amico."
  309. Ma nel momento in cui lo disse,
    il suo atteggiamento cambiò.
  310. Come se avesse messo
    tutti i suoi dubbi da parte.
  311. E disse, "Sì, lo puoi fare,
  312. solo non troppo strano."
  313. (Risate)

  314. Quindi per l'ora dopo
    fui l'omino di Starbucks.

  315. Dicevo "salve" a ogni cliente
    che entrava,
  316. e gli facevo gli auguri delle vacanze.
  317. Comunque, non so quale sia
    la vostra carriera,
  318. ma non fate gli omini del "ciao".
  319. (Risate)

  320. È stato davvero noioso.

  321. Ma scoprii che potevo farlo
    perché dissi, "È strano?"
  322. dissi a voce alta il suo dubbio.
  323. E proprio perché lo dissi,
    significa che non era strano.
  324. Vuol dire che stavo proprio pensando
    come lui,
  325. e lo vedevo come
    una cosa strana.
  326. E ancora, e ancora,
  327. imparai che dicendo a voce alta
    il dubbio che qualcuno può avere
  328. prima della domanda,
  329. avrei avuto la loro fiducia.
  330. Le persone erano più propense
    a dirmi di sì.
  331. E allora imparai che potevo realizzare
    il sogno della mia vita...

  332. chiedendo.
  333. Provengo da quattro generazioni
    di insegnanti,
  334. e mia nonna mi ha sempre detto
  335. "Ehi Jia, puoi fare tutto ciò che vuoi,
  336. sarebbe fantastico
    se tu diventassi un insegnante."
  337. (Risate)

  338. Ma volevo fare l'imprenditore,
    quindi no.

  339. Ma è sempre stato un mio sogno
    quello di insegnare qualcosa.
  340. Quindi dissi, "E se chiedessi
  341. di insegnare all'università?"
  342. Vivevo ad Austin al tempo,
  343. andai all'università
    del Texas ad Austin
  344. e bussai alla porta dei docenti dicendo,
    "Posso insegnare al vostro corso?"
  345. Non ottenni nulla le prime volte.
  346. Ma proprio perché non scappai --
    continuai a farlo --
  347. e al terzo tentativo il docente
    fu molto colpito.
  348. Disse, "Nessuno ha mai fatto
    una cosa così."
  349. E gli portai i miei powerpoint
    e la mia lezione.
  350. Disse, "Wow, posso usarla.
  351. Perché non torni tra due mesi?
    Ti inserisco nel mio programma."
  352. E due mesi dopo insegnavo ad un corso.
  353. Questo sono io -- forse non vedete,
    è una brutta foto.

  354. Sapete, a volte anche la luce
    vi rifiuta, vero?
  355. (Risate)

  356. Ma wow --

  357. quando finii quel corso, uscii piangendo,
  358. perché pensavo
  359. che potevo realizzare
    il mio sogno solo chiedendo.
  360. Prima pensavo dovessi raggiungere
    tutte quelle cose --
  361. essere un grande imprenditore,
    o avere un dottorato per insegnare --
  362. ma no, chiesi soltanto,
  363. e potei insegnare.
  364. E in questa foto,
    che non potete vedere,

  365. ho citato Martin Luther King, Jr.
  366. Perché? Perché nella mia ricerca
    scoprii che le persone che cambiano
  367. il mondo, il nostro modo di vivere
    e di pensare,
  368. sono le persone che all'inizio
    ebbero anche violenti rifiuti.
  369. Persone come Martin Luther King, Jr.,
  370. come Mahatma Gandhi,
    Nelson Mandela,
  371. o persino Gesù Cristo.
  372. Queste persone non si fecero definire
    dal rifiuto.
  373. Lo lasciarono fare alla loro
    reazione dopo il rifiuto.
  374. E sfruttarono il rifiuto.
  375. E non dobbiamo essere
    quelle persone per imparare dal rifiuto

  376. e nel mio caso,
  377. il rifiuto fu la mia maledizione,
  378. il mio "uomo nero".
  379. Mi ha tormentato per tutta la vita
    perché ne stavo scappando.
  380. Poi iniziai ad accoglierlo.
  381. Lo resi il più grande dono
    della mia vita.
  382. Iniziai a insegnare come trasformare
    i rifiuti in opportunità.
  383. Uso il mio blog, le conferenze,
  384. il libro che ho appena pubblicato,
  385. sto anche producendo prodotti tecnologici
    per superare il rifiuto.
  386. Quando venite rifiutati,

  387. quando siete di fronte
    al prossimo ostacolo
  388. o al prossimo fallimento,
  389. considerate le possibilità.
  390. Non scappate.
  391. Se le sfruttate,
  392. potrebbero diventare
    anche i vostri doni.
  393. Grazie.

  394. (Applausi)