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← Un'idea audace per sostituire i politici

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Showing Revision 34 created 07/30/2019 by Michele Gianella.

  1. Sono solo io,

  2. o c'è qualcun altro, qui,
  3. che è un po' deluso dalla democrazia?
  4. (Applausi)

  5. Diamo un'occhiata a qualche numero.

  6. In tutto il mondo,
  7. l'affluenza media
    alle elezioni presidenziali,
  8. negli ultimi 30 anni,
  9. è stata del solo 67%.
  10. Se ci spostiamo in Europa,
  11. e consideriamo quanti hanno votato
    alle elezioni parlamentari europee,
  12. l'affluenza media è stata del 42% appena.
  13. Ora spostiamoci invece a New York,
  14. e vediamo quanti hanno votato
    nelle ultime elezioni per il sindaco.
  15. Soltanto il 24% si è presentato alle urne.
  16. Questo significa che,
    se trasmettessero ancora "Friends",
  17. solo Joey, e forse Phoebe,
    si sarebbero presentati a votare.
  18. (Risate)

  19. Ma non possiamo biasimare le persone,
    perché sono stanche dei politici

  20. e sono stanche di quelle aziende
  21. che sfruttano i loro dati, generati
    per comunicare con amici e familiari,
  22. per bersagliarli con propaganda
    politica su misura.
  23. Ma il fatto è che questa non è una novità.
  24. Oggi le aziende usano i "Mi piace"
    per bersagliarci con propaganda mirata;
  25. ma prima usavano il nostro CAP,
    il nostro genere o la nostra età.
  26. Perché l'idea di bersagliare le persone
    con propaganda a fini politici
  27. è vecchia come la politica.
  28. E il motivo per cui quest'idea esiste
  29. è che la democrazia
    ha una vulnerabilità di fondo:
  30. l'idea di un rappresentante.
  31. In teoria,
  32. la democrazia è la capacità
    dei cittadini di esercitare il potere;

  33. ma in pratica dobbiamo delegare
    questo potere a un rappresentante,
  34. che possa esercitare
    questo potere al posto nostro.
  35. Questo rappresentante
    è un collo di bottiglia,
  36. o un punto debole.
  37. E chi vuole attaccare la democrazia
    deve intervenire proprio qui:
  38. si attacca la democrazia, infatti,
  39. o impadronendosi del rappresentante,
    o del modo in cui si sceglie.
  40. La domanda, quindi, è:
    la storia finisce qui?
  41. Non possiamo fare niente di meglio,
  42. o ci sono delle alternative?
  43. Alcune persone hanno pensato
    a delle alternative,
  44. e una delle idee è quella
    della democrazia diretta.

  45. In altre parole, scavalcare
    completamente i politici
  46. e far votare la gente
    direttamente sulle questioni,
  47. direttamente sulle leggi.
  48. Ma è un'idea ingenua,
  49. perché ci sono troppe materie
    su cui deliberare.
  50. Se guardate al 114esimo
    Congresso degli Stati Uniti,
  51. vedrete che la Camera dei Rappresentanti
  52. ha esaminato oltre 6.000
    progetti di legge.
  53. Il Senato ne ha esaminati più di 3.000.
  54. E sono state approvate più di 300 leggi.
  55. Sarebbero molte le decisioni
  56. che ognuno di noi
    dovrebbe prendere ogni settimana
  57. su questioni di cui sa poco o niente.
  58. C'è quindi un problema
    di "larghezza di banda cognitiva"
  59. se valutiamo la democrazia diretta
    come possibile alternativa.
  60. Alcuni considerano l'idea
    della democrazia "liquida", o fluida,

  61. ovvero l'idea di passare
    il proprio potere politico a qualcun altro
  62. che può a sua volta
    passarlo a qualcun altro
  63. e creare così un'ampia rete di seguaci
  64. nella quale, alla fine,
    poche persone prendono le decisioni
  65. a nome di tutti i loro seguaci
    e dei seguaci dei loro seguaci.
  66. Ma nemmeno questo risolve
    il problema della banda cognitiva,
  67. e onestamente assomiglia molto
    all'idea di avere un rappresentante.
  68. Quello che voglio fare oggi, quindi,
    è lanciarvi una provocazione, e chiedervi:
  69. e se invece di cercare
    di scavalcare i politici
  70. provassimo ad automatizzarli?
  71. L'idea dell'automazione non è nuova.

  72. Risale a più di 300 anni fa,
  73. quando i tessitori francesi
    decisero di automatizzare il telaio.
  74. Il vincitore di questa guerra industriale
    fu Joseph-Marie Jacquard.
  75. Era un tessitore e un mercante francese
  76. che combinò il telaio e il motore a vapore
    per creare dei telai autonomi.
  77. E con questi telai autonomi
    acquisì il controllo.
  78. A quel punto avrebbe potuto creare
    tessuti più complessi, e più sofisticati,
  79. rispetto a quelli fatti a mano.
  80. E vincendo questa guerra industriale,
    inoltre, gettò anche le basi
  81. di quello che sarebbe diventato
    il modello di ogni automazione.
  82. Negli ultimi 300 anni, l'automazione
    ha seguito sempre lo stesso schema:

  83. prima individuiamo un'esigenza,
  84. poi creiamo uno strumento
    che soddisfi tale esigenza,
  85. come il telaio in questo caso;
  86. e infine analizziamo il modo
    in cui le persone lo usano
  87. per automatizzare l'utilizzatore.
  88. È così che siamo passati
    dal telaio meccanico al telaio autonomo.
  89. E ci sono voluti mille anni.
  90. Oggi, in soli cento anni,
  91. abbiamo ripetuto lo stesso "copione"
    nell'automazione dell'automobile.
  92. Il fatto è che questa volta
    l'automazione è "reale".
  93. Questo è un video che ha condiviso con me
    un mio collega di Toshiba

  94. che mostra la fabbrica
    che produce memorie a stato solido.
  95. L'intera fabbrica è robotizzata.
  96. Non ci sono umani in questa fabbrica.
  97. E i robot lasceranno presto le fabbriche
  98. e diventeranno parte del nostro mondo,
    parte della nostra forza lavoro.
  99. Nel mio lavoro, quindi,
    mi occupo di creare strumenti
  100. che integrano dati per intere nazioni
  101. per riuscire a disporre
    delle basi necessarie
  102. per un futuro in cui sarà necessario
    gestire anche queste macchine.
  103. Ma oggi non sono qui
    per parlarvi di questi strumenti

  104. che integrano dati per le nazioni.
  105. Sono qui per parlarvi di un'altra idea
  106. che potrebbe aiutarci a infondere
    l'IA nella democrazia.
  107. Perché gli strumenti che creo
  108. sono progettati per prendere
    decisioni esecutive.
  109. Queste decisioni possono essere prese
    con un certo grado di oggettività,
  110. come le decisioni
    sugli investimenti pubblici.
  111. Ma ci sono decisioni
    che sono di carattere legislativo,
  112. e le decisioni legislative
  113. richiedono comunicazione tra persone
    con punti di vista diversi,
  114. richiedono partecipazione,
    richiedono dibattiti,
  115. richiedono delibere.
  116. E per molto tempo abbiamo pensato
  117. che per migliorare la democrazia
    servisse maggiore comunicazione.
  118. E così, tutte le tecnologie sviluppate
    nel contesto della democrazia,
  119. che fossero i giornali o i social media,
  120. hanno cercato di offrirci
    una maggiore comunicazione.
  121. Ma ci siamo già passati,
  122. e sappiamo che questo
    non risolverà il problema,
  123. perché non è un problema di comunicazione,
    ma di "larghezza di banda" cognitiva.
  124. E se il problema è
    di larghezza di banda cognitiva,
  125. aggiungere ulteriore comunicazione
    non risolverà il problema.
  126. Quello di cui avremo bisogno, invece,
    sono altre tecnologie
  127. che ci aiutino a gestire
    alcune di quelle comunicazioni
  128. di cui siamo sovraccaricati.
  129. Pensate, ad esempio, a un piccolo avatar,
    a un agente software,
  130. a un Grillo Parlante digitale
  131. (Risate)

  132. che sia in grado di rispondere
    alle domande per conto nostro.

  133. Se disponessimo di questa tecnologia,
  134. potremmo riuscire a liberarci
    di alcune comunicazioni
  135. e magari aiutarci
    a prendere decisioni migliori,
  136. o su scala più vasta.
  137. E il punto è che anche l'idea
    degli agenti software non è nuova.
  138. Li usiamo già tutti i giorni.
  139. Usiamo gli agenti software
  140. per scegliere quale percorso prendere
    per arrivare a destinazione,
  141. la musica che ascolteremo,
  142. oppure per ricevere suggerimenti
    sui prossimi libri da leggere.
  143. C'è un'idea, nel XXI secolo,

  144. che è tanto ovvia quanto l'idea
  145. di combinare, ai tempi di Jacquard,
    un motore a vapore e un telaio.
  146. E quest'idea è combinare
    democrazia diretta e agenti software.
  147. Immaginate per un attimo un mondo
  148. in cui, anziché avere un rappresentante,
  149. che rappresenta voi
    e milioni di altre persone,
  150. potete avere un rappresentante
    che rappresenti soltanto voi.
  151. Con le vostre sfaccettate
    visioni politiche,
  152. quella strana combinazione
    di libertarismo e di liberalismo,
  153. un po' di conservatorismo
    su alcune questioni
  154. e grande progressismo su altre.
  155. I politici di oggi sono "pacchetti"
    e sono pieni di compromessi;
  156. ma potreste avere qualcuno
    che rappresenti soltanto voi,
  157. se siete disposti a rinunciare all'idea
    che questo rappresentante sia umano.
  158. Se questo rappresentante
    fosse un agente software,
  159. potremmo avere un Senato composto
    da un senatore per cittadino.
  160. E questi senatori saranno in grado
    di leggere ogni progetto di legge,

  161. e potranno votare ognuno di essi.
  162. C'è un'idea ovvia, quindi,
    che potremmo voler considerare.
  163. Ma capisco che, oggi come oggi,
  164. quest'idea possa risultare
    un po' inquietante.
  165. Infatti, pensare a un robot
    che viene dal futuro,
  166. per aiutarci a governare,
  167. sembra terrificante.
  168. Ma è già successo, in realtà.
  169. (Risate)

  170. Ed era davvero un tipo a posto.

  171. (Risate)
  172. Come sarebbe la versione
    del telaio di Jacquard di quest'idea?
  173. Sarebbe un sistema molto semplice.

  174. Immaginate un sistema
    nel quale potete loggarvi,
  175. creare il vostro avatar
    e iniziare ad istruirlo.
  176. Potete fornire al vostro avatar
    le vostre abitudini di lettura,
  177. o connetterlo ai vostri social media;
  178. oppure potete connetterlo ad altri dati,
  179. per esempio sottoponendovi
    a dei test psicologici.
  180. E il bello è che non c'è nessun inganno.
  181. Non state fornendo dati per comunicare
    con i vostri amici e familiari
  182. che verranno poi utilizzati
    in un sistema politico.
  183. State fornendo dati a un sistema
    progettato per essere utilizzato
  184. per prendere decisioni politiche
    per conto vostro.
  185. Poi, prendete questi dati
    e scegliete un algoritmo d'istruzione,
  186. perché è un mercato aperto
  187. in cui persone differenti
    possono inviare algoritmi differenti
  188. per prevedere come voterete
    sulla base dei dati che avete fornito.
  189. E il sistema è aperto,
    nessuno controlla gli algoritmi;
  190. alcuni algoritmi diventano popolari,
    mentre altri perdono popolarità.
  191. Infine, potete revisionare l'avatar.
  192. Potete osservarlo all'opera,
  193. e se vi piace lasciarlo
    col pilota automatico.
  194. Se invece volete più controllo,
  195. potete decidere che vi interpelli
    prima di qualsiasi decisione;
  196. oppure potete optare
    per una qualunque via di mezzo.
  197. Uno dei motivi per cui ricorriamo
    così poco alla democrazia, forse,
  198. è la sua interfaccia utente,
    che è davvero pessima.
  199. E se la migliorassimo,
    potremmo utilizzarla più spesso.

  200. Naturalmente, ci sono
    tante domande che potreste porvi.
  201. Come istruiamo questi avatar?
  202. Come manteniamo i dati al sicuro?
  203. Come facciamo a mantenere diffusi,
    e revisionabili, questi sistemi?
  204. Come può accedervi mia nonna ottantenne,
    che non sa usare Internet?
  205. Fidatevi, le ho sentite tutte.

  206. Quando si pensa a un'idea come questa
    bisogna stare attenti ai pessimisti,
  207. perché trovano sempre
    un problema per ogni soluzione.
  208. (Risate)
  209. Perciò voglio invitarvi
    a riflettere sulle idee più grandi.
  210. Le domande che vi ho appena elencato
    sono idee piccole,
  211. perché sono domande su quello
    che potrebbe non funzionare.
  212. Le idee grandi sono incentrate
  213. sulle altre cose che potremmo fare
    se funzionasse davvero.
  214. Una di queste idee è:
    beh, chi scrive le leggi?
  215. Inizialmente, potremmo permettere
    agli avatar che abbiamo già
  216. di votare le leggi scritte dai senatori
    o dai politici che abbiamo già.
  217. Ma se funzionasse,
  218. potremmo scrivere un algoritmo
  219. che potrebbe provare a scrivere una legge
  220. che otterrebbe una certa
    percentuale di approvazione.
  221. E così il processo si invertirebbe.
  222. Potreste ridicolizzare quest'idea,
    e pensare di opporvi;
  223. ma non potete negare
    che sia un'idea fattibile
  224. solo in un mondo in cui la democrazia
    diretta e gli agenti software
  225. sono una possibile
    forma di partecipazione.
  226. Come diamo inizio a questa rivoluzione?

  227. Non possiamo avviare questa rivoluzione
    con picchetti o proteste,
  228. o chiedendo ai nostri politici attuali
    di trasformarsi in robot,
  229. perché non funzionerebbe.
  230. La mia idea è molto più semplice,
  231. molto più lenta
  232. e molto più modesta di così,.
  233. Diamo inizio a questa rivoluzione
    creando sistemi semplici come questo
  234. nelle scuole di specializzazione,
    nelle biblioteche e nelle ONG.
  235. E cercando di individuare
  236. tutte quelle piccole domande,
    e tutti quei piccoli problemi da risolvere
  237. per rendere quest'idea
    praticabile e degna di fiducia.
  238. E mentre creiamo questi sistemi
  239. che permetteranno a centinaia, migliaia,
    centinaia di migliaia di persone
  240. di votare in modi
    non politicamente vincolanti,
  241. acquisiremo fiducia in quest'idea,
  242. il mondo cambierà
  243. e quelli che ora sono piccoli,
    come mia figlia adesso,
  244. cresceranno.
  245. E quando mia figlia avrà la mia età,
  246. forse quest'idea, che a noi oggi
    sembra così assurda,
  247. non sarà poi così assurda
    per lei e per i suoi amici.
  248. E a quel punto, noi saremo
    alla fine della nostra storia.
  249. Ma loro saranno all'inizio della loro.
  250. Grazie.

  251. (Applausi)