YouTube

Got a YouTube account?

New: enable viewer-created translations and captions on your YouTube channel!

Italian subtitles

← Risvegliarsi con l'arte | Peter Assmann | TEDxMantova

Get Embed Code
2 Languages

Showing Revision 5 created 07/28/2019 by Michele Gianella.

  1. Personalmente, devo dire
    che amo molto dormire.
  2. Amo fare quel passaggio
    in un altro mondo, a sognare.
  3. Ma quello che amo di più
    è poi risvegliarmi
  4. già con delle idee
    che ho preso dal sogno.
  5. Sogno che normalmente apre nuove porte,
    mi confronto con nuove possibilità:
  6. come si può guardare una vita?
  7. Come si può riflettere
    sulla prossima situazione?
  8. E quindi risvegliarsi, per me,
    vuol dire mettersi in movimento,
  9. decidere qual è la strada
    del prossimo giorno.
  10. Orientarsi, orientarsi verso il nuovo,
  11. non sulla strada di ogni giorno.
  12. Quindi di cercare un po'
    dov'è la porta nuova aperta,
  13. dov'è la strada che mi porta
    ad un nuovo obiettivo.
  14. E quello vuol dire anche decidere,
  15. tra le tante possibilità
    che offre un nuovo giorno -
  16. dopo aver dormito bene, naturalmente.
  17. Aprire le porte, aprirsi
    a nuove idee, e aprirsi al mondo.
  18. Aprirsi alla creatività:
    questo è un po' il mio scopo di vita.
  19. E poi, non andare solo alla mia persona:
  20. perché io posso fare quasi tutto,
    posso fare il creativo.
  21. Ma ho uno scopo sociale
    solo se le idee saranno partecipate.
  22. Che tanti altri partecipino
    a quello che hai sviluppato.
  23. Siamo a Mantova.
  24. Parliamo di una città che per decenni
    è stata "la Bella Addormentata".
  25. Dormire bene va bene,
    ma può essere anche troppo.
  26. Bella - bellezza vuol dire anche bella:
  27. ma per chi?
  28. Per pochi?
  29. Per molti?
  30. Per troppi, per tanti?
  31. Quando sono stato chiamato
    a dirigere il complesso più grande,
  32. il complesso museale
    del Palazzo Ducale di Mantova,
  33. qua in città,
  34. io ho detto no: io non faccio il principe,
    a baciare quella bella addormentata.
  35. Io mi rivolgo ai professionisti
    in campo, cioè ai creativi.
  36. Questi sono gli artisti,
  37. questi sono gli artisti contemporanei
    che lavorano ogni giorno sulla creatività.
  38. A Mantova abbiamo l'esempio più forte,
    abbiamo quasi una parola magica,
  39. che si chiama Gonzaga.
  40. La famiglia che ha fatto,
    della piccola Mantova,
  41. una Mantova alla grande.
  42. Qui una veduta
  43. sulla nostra Camera degli Sposi,
    molto famosa, "camera picta",
  44. perché è proprio dipinto
    come un unico nuovo modo di creatività.
  45. Questa famiglia Gonzaga,
    per oltre due secoli,
  46. ha puntato sempre sulla creatività,
    ha portato sempre le nuove idee.
  47. Era sempre al corrente:
    che cos'è l'ultima moda?
  48. Isabella d'Este come una grande
    style-icon del suo tempo.
  49. Sempre nuovi artisti:
    si puntava su Pisanello,
  50. grande disegno sul muro,
    una nuova idea rivoluzionaria;
  51. Andrea Mantegna, Giulio Romano -
    sono tanti da citare.
  52. Ma bisogna capire
    che tutti questi artisti,
  53. che adesso noi [celebriamo
    come] grandi maestri,
  54. nel loro tempo erano contemporanei,
    e anche molto discussi.
  55. Anche come stranieri:
  56. Rubens, per esempio,
    era "il fiammingo italiano",
  57. non è che tutti
    l'abbiano accettato subito.
  58. Anche Monteverdi, è uno da Cremona.
  59. (Risate)
  60. Poi è diventato il grande Monteverdi
    a Mantova, per poi morire a Venezia.
  61. Questo è un altro capitolo.
  62. Quindi si può risvegliare
    una città con l'arte:
  63. Mantova è l'esempio più bello,
  64. perché quello che hanno
    capito subito i Gonzaga
  65. è che quello che resta è l'immagine.
  66. Quello che dà proprio la forza,
    molto a lungo tempo,
  67. è l'immagine, è la composizione,
    il coinvolgimento nell'immagine.
  68. Parliamo un po' di altre città:
  69. lo conoscete tutti questo,
    è il museo più visitato in Italia.
  70. Si chiama "Uffizi": che vuol dire?
  71. Non è nato come museo,
  72. è nato come un'architettura
    della burocrazia.
  73. Sono Uffizi, quelli che hanno fatto qua.
  74. Solo che nella galleria
    di questo stabilimento
  75. hanno esposto un po' di quadri,
    e poi man mano altri quadri
  76. anche negli altri piani.
  77. E gli Uffizi, nel corso del tempo,
    sono diventati un museo
  78. grazie a una decisione
    di puntare proprio sull'arte
  79. e di creare un ambiente
    che è oggi uno dei luoghi più visitati.
  80. Prendiamo un altro esempio:
  81. Roma, [pure] conosciuto,
    l'anfiteatro più grande.
  82. È difficile immaginare [che], per secoli,
  83. questo anfiteatro così grande
    è stato semplicemente un deposito.
  84. È stato usato come, diciamo,
    negozio gratis
  85. per cantieri di palazzi [dell'epoca].
  86. E poi, a un certo punto,
    si è deciso: "No, dai.
  87. Attenzione, dobbiamo prenderci cura
    di questo, dobbiamo rivalutare,
  88. dobbiamo risvegliare questo monumento
  89. perché è proprio il centro
    dell'antica Roma."
  90. Quindi, parla di una città
  91. che è molto più grande
    della città nella quale viviamo adesso.
  92. Oggi, il Colosseo, come sapete,
  93. è uno dei monumenti più visitati
    di tutta l'Italia, in tutto il mondo.
  94. Altro esempio: Venezia.
  95. Venezia tende - alla fine del Settecento
  96. era proprio il casinò d'Europa.
  97. Si potrebbe dire anche
    il casino, d'Europa.
  98. Vietato ai minorenni,
  99. perché era una città
    un po' vicina al peccato.
  100. Solo poi, dopo, man mano,
    anche qui si puntava più sull'arte.
  101. Non si parlava di più di gioco d'azzardo,
  102. ma si parlava anche
    di Tiziano e di Tintoretto.
  103. Ma questo non bastava per i veneziani,
  104. che erano sempre molto legati
    all'Internazionale.
  105. Hanno creato una idea favolosa:
    1895, la prima Biennale.
  106. Biennale d'arte non del passato:
    dell'arte contemporanea!
  107. Quindi un confronto diretto,
    in una città quasi museale, ogni due anni.
  108. Questo concetto - adesso viviamo
    un'altra esperienza quest'anno:
  109. tanti che vengono,
  110. tanti che proprio qui
    hanno il luogo d'incontro
  111. per confrontarsi
    con la creatività attuale.
  112. Bellissima idea, grande successo.
  113. Parliamo di un altro luogo: il Louvre.
  114. Il Louvre, come sapete,
    è stato la dimora dei re della Francia.
  115. Poi, diciamo, il centro del potere.
  116. La Rivoluzione Francese
    ha cambiato completamente [tutto].
  117. Hanno deciso: non abbiamo più il Re,
  118. ma facciamo di questo palazzo
    un museo per tutti i cittadini,
  119. che hanno il diritto di avvicinarsi
    alla creatività del passato.
  120. Un periodo lungo, un museo,
  121. e poi un po' di crisi
    anche perché è tutto un po' tradizionale.
  122. E si è pensato: cosa possiamo fare,
  123. per fare un nuovo passo
    verso la nostra vita attuale?
  124. E hanno creato questa piramide,
  125. questo intervento
    dell'architettura contemporanea
  126. che ha dato un altro centro d'attenzione,
  127. non solo spaziale ma anche spirituale,
  128. per questo centro.
  129. Oggi, come sapete, il Louvre
    è il museo più visitato in tutto il mondo.
  130. Dovete immaginare l'Austria:
    circa otto milioni di abitanti.
  131. Tutti gli abitanti dell'Austria
    vengono a visitare il Louvre ogni anno.
  132. Parliamo di Londra,
    pure una città grandissima:
  133. tanti problemi, non si sa nemmeno
    quanti abitanti ci sono.
  134. Tanti luoghi, anche un British Museum
    come grande museo tradizionale.
  135. Ma ha perso un po'
    il filo con la gioventù,
  136. e quindi si è creata una Tate Modern.
  137. E non si è fatto un nuovo museo, anzi:
  138. si è presa una struttura già esistente,
  139. trasformandola in un museo
    d'arte contemporanea.
  140. E adesso, tutti i giovani
  141. vengono proprio a visitare
    questo stabilimento.
  142. Giovani d'età, ma anche
    di cervello, ovviamente.
  143. Parliamo di Barcellona,
    pure una città molto interessante,
  144. molto - diciamo,
    con tanti ritmi e problemi.
  145. Quando hanno parlato di fare
    un nuovo museo per l'arte contemporanea,
  146. non l'hanno messo
    sulla piazza più prestigiosa.
  147. L'hanno preso e l'hanno portato, e creato,
  148. proprio in un ambiente molto problematico
  149. socialmente ed economicamente.
  150. E con questo investimento tutto -
  151. non tutti i problemi,
    ma tanti problemi sono stati risolti.
  152. E poi per citare naturalmente,
    sempre, l'effetto Bilbao.
  153. Io ho visitato Bilbao,
  154. e posso dire che proprio non è stata
    una città molto bella, anzi -
  155. non voglio dire brutte parole.
  156. Ma questa idea geniale
    di far portare un museo,
  157. con il grande nome di Guggenheim,
    proprio in città,
  158. e poi creare un'architettura
    che di per sé è già un punto d'attrazione,
  159. ha cambiato tutta la vita in città.
  160. Se andate oggi a Bilbao,
    vedete non solo turisti,
  161. ma vedete anche una città
    risvegliata del tutto.
  162. Bellissima.
  163. Ultimo pensiero mio:
  164. adesso abbiamo capito
  165. che si può risvegliare
    con l'arte, ogni giorno,
  166. dalla [città] più grande alla più piccola.
  167. Ma quello che vorrei darvi è,
    un po' come messaggio,
  168. che questo è un vostro diritto.
  169. Quando hanno fatto
    i diritti universali umani,
  170. dopo tutta la metà
    della Seconda Guerra Mondiale,
  171. hanno messo anche l'Articolo 27.
  172. Potete leggerlo:
  173. è un diritto di noi di partecipare,
  174. di aver accesso alla contemporaneità,
    di aver accesso alla creatività.
  175. Quindi riserviamoci,
    in questo senso, [di farlo].
  176. Grazie.
  177. (Applausi)