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← Come vincere una discussione (alla Corte Suprema degli Stati Uniti o in qualunque altro luogo)

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Showing Revision 30 created 12/07/2020 by SILVIA ALLONE.

  1. Quattordici anni fa,
  2. per la prima volta ho affrontato
    un caso alla Corte Suprema.
  3. Non era un caso qualunque,
  4. gli esperti lo definirono
  5. uno dei più importanti mai portati
    all'attenzione della Corte Suprema.
  6. Si valutava se Guantanamo
    fosse costituzionale
  7. e se la Convenzione di Ginevra
    si applicasse alla guerra al terrorismo.
  8. Erano passati pochi anni
    dai terribili attacchi dell'11 settembre.
  9. Alla Corte Suprema,
    sette giudici erano repubblicani
  10. e due erano democratici,
  11. e il mio cliente era l'autista
    di Osama Bin Laden.
  12. Il mio avversario era
    il Vice Procuratore Generale,
  13. il miglior avvocato degli Stati Uniti.
  14. Lui aveva affrontato 35 casi,
  15. io non avevo ancora compiuto 35 anni.
  16. E a peggiorare il tutto,
  17. per la prima volta dalla Guerra Civile,
    il Senato aveva emesso un decreto
  18. per cercare di rimuovere il caso
    dalla giurisdizione della Corte Suprema.
  19. So che per essere un buon oratore
  20. dovrei creare suspense
    e non svelare il finale,
  21. ma il fatto è che abbiamo vinto.
  22. Come?
  23. Oggi vi parlerò di come
    avere la meglio in una discussione,
  24. alla Corta Suprema
    o in qualunque altro luogo.
  25. Si dice che si debba essere
    sicuri di sé mentre si parla
  26. per convincere qualcuno.
  27. Io penso che non sia così.
  28. Per me, la sicurezza in sé stessi
    è nemica della persuasione.
  29. Si persuade con l'empatia,
  30. entrando in connessione con gli altri.
  31. È questo che rende TED ciò che è.
  32. Per questo state ascoltando questo talk.
  33. Avreste potuto leggerne la trascrizione,
    ma non l'avete fatto.
  34. È lo stesso per i dibattiti
    alla Corte Suprema:
  35. scriviamo su pagine sterili,
  36. ma c'è anche un dibattito orale.
  37. Il sistema non prevede
    che i giudici scrivano le domande
  38. e noi scriviamo le risposte.
  39. Perché?
  40. Perché i dibattiti
    si basano sull'interazione.
  41. Voglio portarvi nei retroscena
    per raccontarvi cos'ho fatto io
  42. e come generalizzare questi insegnamenti.
  43. Non solo per vincere in tribunale,
  44. ma per qualcosa di più profondo.
  45. Ovviamente ci vuole molta pratica,
  46. ma esercitarsi senza un metodo non basta.
  47. Per la prima sessione di prova
    sul caso Guantanamo,
  48. andai ad Harvard,
  49. dove a pormi le domande
    erano tutti questi professori leggendari.
  50. Anche se avevo studiato
    e mi ero preparato,
  51. non riuscivo a convincere nessuno.
  52. Le mie argomentazioni non funzionavano.
  53. Ero disperato.
  54. Avevo fatto di tutto,
  55. letto ogni libro,
    provato migliaia di volte,
  56. e non arrivavo da nessuna parte.
  57. Poi, incontrai questo tizio.
  58. Era un insegnante
    di recitazione, non un avvocato.
  59. Non aveva mai messo piede
    alla Corte Suprema.
  60. Un giorno, entrò nel mio ufficio
    indossando una larga camicia bianca
  61. e un cravattino texano,
  62. mi vide con le braccia
    incrociate e mi disse:
  63. "Senti, Neal, so che pensi
    che questa cosa non funzionerà,
  64. ma assecondami.
  65. Esponimi il tuo discorso".
  66. Così, presi il mio block notes
  67. e iniziai a leggere le mie argomentazioni.
  68. Mi chiese: "Ma che fai?"
  69. Risposi: "Ti espongo il discorso".
  70. Lui chiese: "Il tuo discorso
    è un block notes?"
  71. Risposi: "No, il discorso
    è sul block notes".
  72. Mi disse: "Neal, guardami.
  73. Fammi il tuo discorso".
  74. E lo feci.
  75. E in quell'istante mi resi conto
  76. che il discorso funzionava.
  77. Stavo entrando in connessione
    con un altro essere umano.
  78. E vide che stavo iniziando a sorridere
  79. mentre pronunciavo quelle parole,
  80. e disse: "Ok, Neal.
  81. Adesso ripeti il discorso
    tenendomi la mano".
  82. "Cosa?", chiesi io.
  83. E lui rispose: "Sì, tienimi la mano".
  84. Ero disperato, quindi lo feci.
  85. E pensai: "Wow,
    adesso sì che siamo connessi.
  86. Ecco il potere della persuasione".
  87. E mi aiutò.
  88. In realtà, ero comunque nervoso
    man mano che il dibattito si avvicinava.
  89. E anche se ciò che importava
  90. era mettersi nei panni degli altri
  91. ed empatizzare,
  92. dovevo prima avere una base solida.
  93. Così, uscii dalla mia zona di comfort.
  94. Indossai un gioiello, non uno a caso,
  95. ma il braccialetto che mio padre
    ha portato tutta la vita,
  96. finché non è morto,
    pochi mesi prima del dibattito.
  97. Misi la cravatta che mia madre
    mi aveva preso per l'occasione.
  98. E scrissi sul block notes
    i nomi dei miei figli,
  99. perché lo stavo facendo per loro.
  100. Per loro e per lasciare il Paese
    meglio di come l'avevo trovato.
  101. Arrivato in tribunale, ero calmo.
  102. Il bracciale, la cravatta
    e i nomi dei miei figli
  103. mi mantenevano concentrato.
  104. Come uno scalatore
    che si sporge oltre il precipizio,
  105. puoi fare il prossimo passo
    solo se hai un sostegno saldo.
  106. E per argomentare in modo convincente,
  107. dovevo allontanare l'emozione.
  108. Se mostri emozioni, fallisci.
  109. È come scrivere un'email
    tutta in maiuscolo e grassetto.
  110. Non persuade nessuno.
  111. Riguarda te, l'oratore,
  112. non l'ascoltatore,
    il destinatario del messaggio.
  113. In alcuni contesti,
    la soluzione è proprio l'emotività.
  114. Se litigate con i vostri genitori
    e usate l'emotività, allora funziona.
  115. Perché?
  116. Perché i vostri genitori vi amano.
  117. I giudici della Corte Suprema, invece, no.
  118. A loro non piace essere il tipo di persone
    che si fa persuadere dall'emozione.
  119. E approfittai di questa idea,
  120. provocando una reazione emotiva
    nel mio avversario,
  121. così da diventare, ai loro occhi,
    la calma e ferma voce della legge.
  122. E funzionò.
  123. Mi ricordo quando, seduto in tribunale,
    venni a sapere che avevamo vinto,
  124. che i tribunali di Guantanamo
    stavano crollando.
  125. Uscii, e sui gradini del tribunale
    era in corso una tempesta mediatica.
  126. C'erano 500 telecamere
    e tutti mi chiedevano:
  127. "Cosa dice la sentenza? Cosa significa?"
  128. Be', la sentenza era di 185 pagine.
  129. Nessuno aveva avuto il tempo di leggerla.
  130. Ma sapevo cosa significava.
  131. E questo fu quello che dissi:
  132. "Ecco cos'è successo oggi:
  133. abbiamo qui il peggio del peggio,
  134. quest'uomo, accusato di essere
    l'autista di Bin Laden,
  135. uno degli uomini più orribili
    in circolazione.
  136. E non ha fatto causa a qualcuno a caso,
  137. ma alla nazione, anzi
    all'uomo più potente del mondo:
  138. il Presidente degli Stati Uniti.
  139. E non ha portato il caso
    in un tribunale qualunque,
  140. ma nel tribunale più importante del Paese,
  141. la Corte Suprema degli Stati Uniti...
  142. e ha vinto.
  143. Ecco una cosa straordinaria
    di questo Paese.
  144. In molti altri Paesi,
  145. questo autista sarebbe stato ammazzato,
  146. solo per aver fatto causa.
  147. E anche il suo avvocato
    sarebbe stato ammazzato.
  148. Ma questo è ciò
    che rende l'America diversa,
  149. ciò che rende l'America speciale".
  150. Grazie a quella sentenza,
  151. la Convenzione di Ginevra
    si applica alla lotta al terrorismo
  152. e ciò implica la fine a livello mondiale
    di prigioni fantasma e torture
  153. e la fine di tribunali militari
    a Guantanamo.
  154. Costruendo il caso in modo metodico
  155. ed entrando in connessione con i giudici,
  156. siamo stati in grado
    di cambiare il mondo, letteralmente.
  157. Sembra facile, no?
  158. Potete esercitarvi molto,
  159. evitare di mostrare emozioni
  160. e anche voi potrete avere
    la meglio nelle discussioni.
  161. Purtroppo non è così semplice,
  162. le mie strategie non sono infallibili
  163. e anche se ho vinto più casi
    di chiunque altro alla Corte Suprema,
  164. ne ho anche persi molti.
  165. Infatti, quando Donald Trump fu eletto,
  166. ero terrorizzato,
    dal punto di vista costituzionale.
  167. Dovete capire che questo non ha
    niente a che fare con destra e sinistra.
  168. Non sono qui per parlare di questo.
  169. Ma una settimana dall'inizio del mandato,
  170. be', ricorderete le scene negli aeroporti.
  171. In campagna elettorale,
    Trump aveva promesso, e qui cito:
  172. "Io, Donald J. Trump,
    richiederò un blocco totale
  173. dell'immigrazione musulmana
    verso gli Stati Uniti".
  174. E disse anche, testuali parole:
    "Penso che l'Islam ci odi".
  175. E mantenne quella promessa,
  176. mettendo al bando l'immigrazione
    da 7 Paesi a maggioranza musulmana.
  177. Il mio e altri team legali fecero causa
  178. e facemmo annullare
    quel divieto d'ingresso nel Paese.
  179. Trump lo modificò
  180. e facemmo revocare anche quello.
  181. Lo modificò ancora,
  182. aggiungendo la Corea del Nord,
  183. perché, come sappiamo tutti,
  184. gli Stati Uniti hanno un grande problema
    di immigrazione con la Corea del Nord.
  185. Ma ciò permise ai suoi avvocati
    di dire alla Corte Suprema:
  186. "Vedete, non si discriminano i musulmani,
  187. il decreto include anche altri popoli".
  188. Ma io pensavo che avessimo
    la risposta perfetta.
  189. Non vi annoierò coi dettagli.
  190. Fatto sta che perdemmo.
  191. Cinque voti contro quattro.
  192. Ero distrutto.
  193. Temevo che il mio potere
    di persuasione fosse svanito.
  194. E poi avvennero due cose.
  195. La prima fu
  196. che notai che, riguardo a questo divieto,
    alcuni giudici della Corte Suprema
  197. discutevano dell'internamento
    dei nippo-americani.
  198. Fu un evento orribile della nostra storia.
  199. Più di 100.000 nippo-americani vennero
    internati in campi di concentramento.
  200. Il mio preferito a sfidare quel sistema
    fu Gordon Hirabayashi,
  201. uno studente dell'Università
    di Washington.
  202. Sì costituì all'FBI, che gli disse:
  203. "Non hai mai commesso crimini prima,
    sei libero di andare".
  204. E Gordon ribatté:
  205. "No, sono un quacchero e ho il dovere
    di oppormi alle leggi ingiuste".
  206. Così, lo arrestarono e lo condannarono.
  207. Il caso di Gordon
    arrivò alla Corte Suprema.
  208. Ancora una volta,
    eviterò di creare suspense
  209. e vi dirò cosa avvenne.
  210. Gordon perse.
  211. Ma perse per una ragione molto semplice.
  212. Perse perché il Vice Procuratore Generale,
    il miglior avvocato del governo,
  213. disse alla Corte Suprema
  214. che l'internamento nippo-americano
    era giustificato da necessità militari.
  215. Questo nonostante
    il suo staff avesse scoperto
  216. che l'internamento nippo-americano
    non fosse necessario
  217. e nonostante anche l'FBI e la comunità
    dei servizi segreti ne fossero convinti.
  218. Ovviamente, era motivato
    da pregiudizi razziali.
  219. Lo staff del Vice Procuratore Generale
    lo pregò di dire la verità,
  220. di non occultare le prove.
  221. E il Vice Procuratore Generale cosa fece?
  222. Niente.
  223. Entrò in tribunale e portò avanti
    la storia delle motivazioni militari.
  224. E così, la condanna
    di Gordon Hirabayashi fu confermata.
  225. E l'anno successivo fu confermato
    anche l'internamento di Fred Korematsu.
  226. Perché stavo riflettendo su questo?
  227. Perché quasi 70 anni dopo,
  228. ottenni lo stesso incarico:
  229. Capo dell'Ufficio
    del Vice Procuratore Generale.
  230. E dovevo mettere a posto le cose,
  231. spiegando che il governo
    aveva travisato i fatti
  232. nei casi di internamento dei giapponesi.
  233. Quando pensai all'opinione della Corte
    sul divieto d'ingresso,
  234. mi resi contro di una cosa.
  235. Esprimendo quell'opinione,
  236. la Corte Suprema aveva fatto di tutto
    per respingere il caso Korematsu.
  237. Ora non era solo
    il Dipartimento di Giustizia
  238. a dichiarare sbagliato
    l'internamento dei giapponesi,
  239. ma anche la Corte Suprema.
  240. Ecco una questione cruciale
    riguardo alle discussioni: il tempismo.
  241. Tutti noi, in una discussione,
    dobbiamo tenere conto di questo fattore.
  242. Quando è il momento di discutere?
  243. Non basta solo un'argomentazione valida,
  244. serve l'argomentazione giusta
    al momento giusto.
  245. Quand'è che la controparte,
    un coniuge, il capo, un figlio,
  246. sono più accondiscendenti?
  247. A volte esula dal nostro controllo.
  248. Rinviare la discussione
    potrebbe costarci caro.
  249. Quindi, a volte dobbiamo solo affrontala
  250. e il tempismo potrebbe essere sbagliato,
  251. come ci successe col caso
    del divieto d'ingresso.
  252. Vedete, la Corte Suprema non era pronta,
  253. a così poco tempo dall'inizio
    del mandato del Presidente Trump,
  254. a contrastare l'iniziativa portante
    della sua politica,
  255. così come non era stata
    pronta a contrastare
  256. l'internamento nippo-giapponese
    sotto Franklin Delano Roosevelt.
  257. A volte bisogna solo correre il rischio.
  258. Ma è così doloroso quando si perde.
  259. Ed essere pazienti è davvero difficile.
  260. Ma questo mi ricorda la seconda lezione.

  261. Anche se la rivendicazione
    arriva più tardi,
  262. mi sono reso conto di quanto
    sia importante lottare ora,
  263. perché può ispirare e istruire.
  264. Avevo letto un articolo di Ann Coulter
    sul divieto d'ingresso dei musulmani.
  265. Diceva così:
  266. "A opporsi a Trump
    è un americano di prima generazione,
  267. Neal Katyal.
  268. Sono molti i cittadini di decima
    generazione che odiano l'America.
  269. Non potevate trovarne uno che dicesse
    che dovremmo far collassare il Paese
  270. attraverso l'immigrazione di massa?"
  271. Ed è stato allora che l'emozione,
  272. che è una maledizione
    per un'argomentazione valida,
  273. è diventata importante per me.
  274. Ci è voluta la carica emotiva
    fuori dal tribunale per farmici rientrare.
  275. Quando ho letto le parole
    della Coulter, ero arrabbiato.
  276. Non accetto l'idea
  277. che essere un americano
    di prima generazione
  278. mi renda inadatto al mio compito.
  279. Non accetto l'idea
  280. che l'immigrazione su larga scala
    farebbe collassare questo Paese,
  281. quando invece dovremmo riconoscere
    che è proprio ciò su cui è costruito.
  282. Leggendo quell'articolo,
  283. mi sono tornate alla mente
    tante cose del mio passato.
  284. Ho ripensato a mio padre,
  285. che arrivò negli Stati Uniti
    dall'India con 8 dollari
  286. e non sapeva se doveva usare
    il bagno per i neri o per i bianchi.
  287. Ho ripensato alla sua prima
    offerta di lavoro, in un mattatoio.
  288. Non è un bel lavoro per un induista.
  289. Ho ripensato a quando ci siamo trasferiti
    in un quartiere di Chicago,
  290. dove c'era un'altra famiglia indiana.
  291. Sul loro prato c'era una croce bruciata,
  292. perché i razzisti non sono molti bravi
  293. a distinguere gli indiani
    dagli afroamericani.
  294. E ho ripensato a tutte le lettere d'odio
    ricevute durante il caso Guantanamo,
  295. perché sostenevo i musulmani.
  296. I razzisti non sono bravi nemmeno
    a distinguere gli induisti dai musulmani.
  297. Ann Coulter pensava che essere figlio
    di un immigrato fosse una debolezza.
  298. Si sbagliava di grosso.
  299. È il mio punto di forza,
  300. perché sapevo esattamente
    cosa dovesse rappresentare l'America.
  301. Sapevo che in America,
  302. io, il figlio di un uomo
    che arrivò qui con 8 dollari in tasca,
  303. potevo andare davanti
    alla Corte Suprema degli Stati Uniti
  304. a rappresentare
    uno straniero odiato da tutti,
  305. come l'autista di Osama Bin Laden,
  306. e vincere.
  307. E mi sono reso conto
  308. che, anche se avevo perso il caso,
  309. avevo ragione sul divieto
    d'ingresso dei musulmani.
  310. Indipendentemente dalla sentenza,
  311. il fatto che gli immigrati fortificano
    questo Paese è innegabile.
  312. Infatti, sotto molti aspetti,
  313. sono gli immigrati
    quelli che più amano questo Paese.
  314. E quando ho letto
    le parole di Ann Coulter,
  315. mi sono venute in mente
    le gloriose parole della Costituzione.
  316. Il Primo Emendamento.
  317. "Il Congresso non promulgherà alcuna legge
  318. che riconosca ufficialmente
    una religione".
  319. Ho pensato al nostro credo nazionale,
  320. "E pluribus unum",
  321. "Da molti uno soltanto".
  322. E, soprattutto, ho capito
  323. che si perde una discussione
    solo quando si rinuncia.
  324. Così, ho preso parte
    al processo intentato dal Congresso
  325. che contestava l'idea del Presidente Trump
  326. di aggiungere al censimento
    una domanda sulla cittadinanza.
  327. Era una decisione che avrebbe avuto
    grandi ripercussioni.
  328. Fu un caso molto difficile.
  329. Quasi tutti pensavano che avremmo perso.
  330. E invece abbiamo vinto.
  331. Cinque voti contro quattro.
  332. In pratica, la Corte Suprema disse
  333. che Trump e il suo segretario
    di gabinetto avevano mentito.
  334. Quindi, mi sono rimesso in piedi
    e mi sono unito alla lotta,
  335. e spero che, a modo vostro,
    anche voi facciate lo stesso.
  336. Mi rimetto in piedi,
  337. perché credo che le buone argomentazioni,
    alla fine, vincano sempre.
  338. La traiettoria della giustizia è ampia
  339. e spesso cambia direzione, lentamente,
  340. ma cambia solo nella direzione
    in cui la guidiamo.
  341. Ho imparato che il punto
    non è vincere ogni discussione,
  342. Il punto è come rialzarsi quando si perde.
  343. Perché a lungo andare,
  344. le buone argomentazioni vincono.
  345. Se formuli un'argomentazione valida,
  346. questa sopravvivrà a tutto, anche a te,
  347. si diffonderà
  348. e raggiungerà le generazioni future.
  349. Ed è per questo che è così importante.
  350. Non vi sto spiegando come vincere
    le discussioni solo per il gusto di farlo.
  351. Non è un gioco.
  352. Vi sto spiegando tutto questo
    perché anche se non avrete la meglio ora,
  353. se portate avanti
    un'argomentazione valida,
  354. la Storia vi darà ragione.
  355. Ripenso tutti i giorni
    a quell'insegnante di recitazione.
  356. E mi rendo conto che la mano che tenevo
    era la mano della giustizia.
  357. Anche voi, un giorno,
    vedrete quella mano tendersi verso di voi.
  358. Sarete voi a decidere se respingerla
  359. o afferrarla.
  360. Grazie mille per avermi ascoltato.