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← In che modo il cervello elabora la parola? - Gareth Gaskell

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Showing Revision 19 created 09/27/2020 by Elisabetta Siagri.

  1. Un ventenne medio conosce
    tra le 27.000 e le 52.000 parole.
  2. A 60 anni, il numero oscilla
    tra 35.000 e 56.000.
  3. Se pronunciate, molte di queste parole
    durano meno di un secondo.
  4. Perciò, per ogni parola, il cervello
    deve decidere rapidamente:
  5. quale tra le migliaia di opzioni
    corrisponde al segnale udito?
  6. Nel 98% dei casi, il cervello
    sceglie la parola esatta.
  7. Ma come?

  8. La comprensione orale
    è diversa da quella scritta,
  9. ma è simile a quella
    della lingua dei segni,
  10. anche se il riconoscimento della parola
    è stato studiato di più.
  11. La chiave della nostra capacità
    di capire il parlato
  12. sta nel funzionamento del cervello
    come elaboratore in parallelo,
  13. il che significa che è in grado di fare
    più cose in contemporanea.
  14. Secondo la maggior parte delle teorie,
  15. ogni parola che conosciamo è rappresentata
    da un'unità di elaborazione distinta
  16. che ha un unico compito:
  17. valutare la probabilità che il suono udito
    corrisponda a quella parola specifica.
  18. Nel contesto del cervello,
    l'unità che rappresenta una parola

  19. è probabilmente uno schema di attivazione
    di un gruppo di neuroni
  20. nella corteccia cerebrale.
  21. Quando sentiamo l'inizio di una parola,
  22. possono attivarsi
    molte migliaia di queste unità,
  23. perché già con le prime lettere
  24. possono esserci molte corrispondenze.
  25. Poi, mentre la parola si compone,
    sempre più unità rilevano
  26. che mancano alcune informazioni essenziali
  27. e si disattivano.
  28. Con molta probabilità,
    prima della fine della parola
  29. rimarrà attivo solo uno schema,
    quello corrispondente a tale parola.
  30. Questo è definito
    "punto di riconoscimento".
  31. Nel processo di individuazione
    di una parola,
  32. le unità attive sopprimono
    l'attività delle altre,
  33. risparmiando così millisecondi vitali.
  34. La maggior parte di noi comprende
    fino a otto sillabe al secondo.
  35. L'obiettivo, però, non è solo
    quello di riconoscere la parola,

  36. ma anche di accedere
    al suo significato memorizzato.
  37. Il cervello accede a più significati
    plausibili contemporaneamente,
  38. prima che la parola venga
    interamente identificata.
  39. Alcuni studi dimostrano
  40. che anche solo sentendo
    un frammento di parola,
  41. come ad esempio "cap",
  42. iniziamo a rilevare
    diversi significati possibili,
  43. come capitano o capitale,
  44. prima che si delinei l'intera parola.
  45. Ciò suggerisce che ogni volta
    che sentiamo una parola

  46. nella nostra mente si verifica
    una rapida esplosione di significati,
  47. e, al punto di riconoscimento,
    il cervello ha scelto un'interpretazione.
  48. Il processo di riconoscimento
    procede più rapidamente
  49. con una frase che fornisca un contesto
    rispetto a una sequenze di parole casuali.
  50. Il contesto, inoltre, ci guida
    verso il significato corretto
  51. in caso di più interpretazioni possibili,
    come, in inglese, "bat" o "crane"
  52. o in caso di omofoni come "no" o "know".
  53. Per le persone multilingue,
    la lingua è un ulteriore indizio
  54. usato per eliminare potenziali parole
  55. che non combaciano
    con il contesto linguistico.
  56. E per quanto riguarda l'aggiunta
    di parole nuove a questo sistema?

  57. Anche da adulti possiamo imbatterci
    spesso in una parola nuova.
  58. Ma se ogni parola è rappresentata
    da uno schema ben definito di attività
  59. distribuito su molti neuroni,
  60. come evitiamo che le parole nuove
    sovrascrivano quelle vecchie?
  61. Pensiamo che per evitare questo problema,
  62. le parole nuove siano prima immagazzinate
    in una regione del cervello, l'ippocampo,
  63. ben lontano dall'archivio
    lessicale nella corteccia,
  64. così da non condividere neuroni
    con le altre parole.
  65. Poi, dopo alcune notti di sonno,

  66. le parole nuove vengono spostate
    e si aggiungono a quelle vecchie.
  67. I ricercatori pensano che questo
    processo di acquisizione graduale
  68. possa evitare l'alterazione
    delle parole esistenti.
  69. Perciò, durante il giorno,

  70. un'attività inconscia genera esplosioni
    di significati mentre parliamo.
  71. Di notte noi riposiamo,
  72. ma il nostro cervello lavora
    per integrare le nuove conoscenze
  73. alla rete lessicale.
  74. Quando ci svegliamo, questo processo
    ci permette di essere pronti
  75. per l'universo in continua evoluzione
    della parola.