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← La vita ha un senso? E altre domande assurde - Nina Medvinskaya

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Showing Revision 10 created 12/27/2020 by Silvia Fornasiero.

  1. Albert Camus crebbe
    circondato dalla violenza.
  2. Nel suo Paese, l'Algeria,
    scoppiò una guerra
  3. tra i nativi algerini
    e i colonizzatori francesi.
  4. Perse suo padre
    nella Prima guerra mondiale
  5. e venne considerato non idoneo
    a combattere nella Seconda.
  6. Combattendo la tubercolosi in Francia
  7. e documentando la distruzione della guerra
    in veste di giornalista della resistenza,
  8. Camus cadde nello sconforto.
  9. Non riusciva a comprendere il senso
  10. di questi infiniti spargimenti di sangue
    e di queste sofferenze.
  11. Si chiedeva:
    "Se il mondo non ha senso,
  12. come possono avere valore le nostre vite?"
  13. Molti dei contemporanei di Camus

  14. si ponevano domande simili
    all'insegna di una nuova filosofia
  15. chiamata esistenzialismo.
  16. Gli esistenzialisti credevano
    che si nascesse come una tabula rasa
  17. e si fosse responsabili di dare un senso
    alla propria vita in questo mondo caotico.
  18. Ma Camus ripudiava
    la loro scuola di pensiero.
  19. Pensava che gli esseri umani nascessero
    condividendo la stessa natura umana
  20. che li univa per raggiungere
    obiettivi comuni,
  21. come la ricerca di un senso,
    malgrado l'arbitraria crudeltà del mondo.
  22. Camus credeva
    che il desiderio di senso dell'uomo
  23. e la silenziosa indifferenza dell'universo
  24. fossero due pezzi di un puzzle
    che non si incastrano
  25. e pensare di poterli incastrare insieme
    era sostanzialmente assurdo.
  26. Tale tensione divenne il cuore
    della filosofia dell'assurdo
  27. che sostiene che la vita
    è intrinsecamente inutile.
  28. Capire come vivere senza un significato
  29. diventò la domanda alla base
    delle sue prime opere,
  30. che lui chiamava
    il suo "ciclo dell'assurdo".
  31. Il protagonista di questo ciclo
    e il suo primo romanzo pubblicato

  32. offrono una risposta piuttosto tetra.
  33. "Lo straniero" è la storia di Meursault,
  34. un giovane emotivamente distaccato
  35. che non attribuisce un senso a nulla.
  36. Non piange al funerale di sua madre,
  37. appoggia il piano del suo vicino
    per umiliare una donna
  38. e commette persino un crimine violento,
  39. ma Meaursault non prova
    alcun tipo di rimorso.
  40. Per lui, il mondo non ha senso
  41. e non c'è spazio per giudizi morali.
  42. Questo atteggiamento genera ostilità
  43. tra Meursault e la società in cui vive,
  44. aumentando sempre più la sua alienazione
  45. fino al climax esplosivo del romanzo.
  46. Al contrario del suo odiato protagonista,

  47. Camus fu celebrato
    per la sua onesta filosofia.
  48. "Lo straniero" lo portò alla fama
    e lo scrittore continuò a scrivere opere
  49. che indagavano il valore della vita
    in mezzo all'assurdità,
  50. molte delle quali si rifacevano
    alla stessa questione filosofica:
  51. se la vita non ha davvero un senso,
  52. commettere il suicidio
    è l'unica soluzione razionale?
  53. La sua risposta è stata un enfatico "no".

  54. Potrebbe non esserci spiegazione
    al nostro mondo ingiusto,
  55. ma scegliere di vivere nonostante tutto
  56. è l'espressione più profonda
    della nostra vera libertà.
  57. Camus lo spiega in uno
    dei suoi saggi più famosi,
  58. che si basa sul mito greco di Sisifo.
  59. Sisifo fu un re che ingannò gli dèi
  60. e fu condannato a far rotolare
    un masso su per una collina all'infinito.
  61. La crudeltà del suo castigo
    sta nella sua singolare inutilità,
  62. ma Camus afferma che tutta l'umanità
    è nella sua stessa posizione.
  63. Solo quando accettiamo
    l'assenza di senso delle nostre vite
  64. possiamo affrontare l'assurdo
    a testa alta.
  65. Come scrive Camus,
  66. quando il re sceglie di ricominciare
    la sua incessante fatica,
  67. "Bisogna immaginare Sisifo felice".
  68. I contemporanei di Camus
    accettavano poco l'inutilità.

  69. Molti esistenzialisti sostenevano
    una rivoluzione violenta
  70. per rovesciare i sistemi
    che credevano privassero le persone
  71. della possibilità di agire e di uno scopo.
  72. Camus rispose con una seconda
    serie di opere: il ciclo della rivolta.
  73. Ne "L'uomo in rivolta" esplora
    la ribellione come un atto creativo,

  74. piuttosto che uno distruttivo.
  75. Camus credeva che capovolgere
    le dinamiche del potere
  76. portasse a un ciclo
    di violenza senza fine.
  77. Invece, il modo per evitare
    inutili spargimenti di sangue
  78. era far capire al popolo
    la nostra comune natura umana.
  79. Ironia della sorte, fu proprio
    questo ciclo di idee piuttosto pacifiche
  80. che portò molti scrittori e filosofi
    a distaccarsi da lui.
  81. Nonostante le controversie,

  82. Camus iniziò a lavorare
    al suo romanzo più lungo e personale,
  83. un'opera autobiografica
    intitolata "Il primo uomo".
  84. Il romanzo doveva prendere
    una nuova direzione di speranza,
  85. doveva aprire il ciclo dell'amore.
  86. Ma nel 1960, Camus muore
    improvvisamente in un incidente d'auto

  87. che può essere descritto
    solo come senza senso e assurdo.
  88. Sebbene il suo ciclo dell'amore
    non abbia mai visto la luce,
  89. quello della rivolta e quello dell'assurdo
    hanno ampia risonanza ancora oggi.
  90. Il suo concetto dell'assurdo
    è entrato a far parte
  91. della letteratura mondiale,
    della filosofia del XX secolo
  92. e addirittura della cultura popolare.
  93. Oggi, Camus rimane una guida fidata
    per i momenti di incertezza.
  94. In un mondo senza senso,
    le sue idee infondono ispirazione,
  95. piuttosto che sconfitta.