Italian subtitles

← I pregiudizi morali dietro i risultati di ricerca

Get Embed Code
36 Languages

Showing Revision 13 created 12/13/2015 by Anna Cristiana Minoli.

  1. Quando visito una scuola
    e parlo agli studenti,
  2. chiedo sempre la stessa cosa:
  3. Perché Google?
  4. Perché Google è il tuo
    motore di ricerca preferito?
  5. Stranamente, ricevo sempre
    le stesse tre risposte.
  6. Uno, "Perché funziona",
  7. che è una gran risposta;
    anch'io uso Google per questo.
  8. Due, qualcuno dice,
  9. "In realtà non conosco
    nessuna alternativa."
  10. Non è una grande risposta
    e la mia replica è, generalmente,
  11. "Scrivi su Google
    "motore di ricerca",
  12. puoi trovare un paio
    di alternative interessanti."
  13. Ultimo, non per importanza,
    terzo,
  14. inevitabilmente, uno studente
    o una studentessa alza la mano e dice:
  15. "Con Google, è sicuro avere sempre
    il meglio, un risultato imparziale.
  16. È sicuro di avere sempre il migliore
    risultato imparziale.
  17. In quanto filosofo,

  18. benché filosofo nell'era digitale,
  19. questo mi fa venire la pelle d'oca
  20. anche se capisco che questa fiducia,
    quell'idea del risultato imparziale
  21. è il fondamento della nostra adorazione
    e del nostro apprezzamento per Google.
  22. Vi mostrerò come, filosoficamente,
    è quasi impossibile.
  23. Ma prima, permettetemi di ragionare,
    un po', sul principio di base

  24. dietro ogni quesito di ricerca,
    che talvolta sembriamo dimenticare.
  25. Ogni volta che digitate
    qualcosa su Google,
  26. cominciate a chiedervi:
    "Sto cercando una singola informazione?"
  27. Qual è la capitale della Francia?
  28. Quali i legami costitutivi
    di una molecola d'acqua?
  29. Eccellente -- vai con Google.
  30. Non ci sono gruppi di scienziati
    così vicini a dimostrare
  31. che in realtà è Londra e H3O.
  32. Non vedete una grande complotto
    in queste cose.
  33. Siamo d'accordo,
    globalmente,
  34. su quali siano le risposte
    a queste informazioni.
  35. Ma se complicate la domanda,
    e chiedete qualcosa come,

  36. "Perché c'è
    il conflitto Israelo-Palestinese?"
  37. Non state più cercando
    una singola informazione,
  38. state cercando conoscenza,
  39. che è qualcosa
    di più complicato e delicato.
  40. Per arrivare alla conoscenza,
  41. dovete mettere sul tavolo
    10 o 20 o 100 fatti
  42. dimostrarli e dire,
    "Sì, questi sono tutti veri."
  43. Ma, in relazione a ciò che io sono,
  44. giovane o vecchio, bianco o nero,
    gay o etero,
  45. li valuterò diversamente.
  46. E dirò, "Sì, questo è vero,
  47. ma per me questo è più rilevante,
    di quello."
  48. Ed è qui che diventa interessante,
  49. perché qui diventiamo umani.
  50. Qui cominciamo a discutere,
    a formare la società.
  51. Per arrivare realmente da qualche parte,
    dobbiamo filtrare i fatti
  52. attraverso amici, vicini,
    genitori, bambini,
  53. colleghi, quotidiani e riviste,
  54. per poterci basare
    sulla conoscenza reale
  55. una cosa a cui il motore di ricerca
    può contribuire poco.
  56. Vi ho promesso un esempio
    solo per mostrarvi perché è così difficile

  57. raggiungere il punto della vera, pulita,
    oggettiva conoscenza --
  58. come cibo per la mente.
  59. Vi porterò un paio di semplici quesiti,
    interrogazioni di ricerca.
  60. Cominceremo con "Michelle Obama",
  61. First Lady degli Stati Uniti.
  62. E selezioneremo immagini.
  63. Funziona molto bene, come potete vedere.
  64. È un risultato di ricerca
    perfetto, più o meno.
  65. C'è solo lei nelle immagini,
    non c'è neanche il Presidente.
  66. Come funziona?

  67. Molto semplice.
  68. Google utilizza molte abilità
    per fare questo, ma soprattutto
  69. cerca due cose
    più di ogni altra.
  70. Primo, cosa dice la didascalia
    sotto l'immagine in ciascun sito web?
  71. Dice "Michelle Obama"
    sotto l'immagine?
  72. Indicazione abbastanza buona,
    c'è lei nella foto.
  73. Secondo, Google cerca il file immagine
  74. il nome del file così come è stato
    caricato sul sito web.
  75. Di nuovo, si chiama "MichelleObama.jpg"?
  76. Indicazione abbastanza buona,
    non c'è Clint Eastwood.
  77. Con queste due,
    ottenete questo risultato, o quasi.
  78. Nel 2009, Michelle Obama
    è stata vittima di una campagna razzista,

  79. da persone con l'intento di insultarla
    attraverso i risultati di ricerca.
  80. C'era un'immagine
    largamente distribuita su Internet
  81. dove il viso era distorto
    per somigliare a una scimmia.
  82. E quell'immagine
    è stata pubblicata ovunque.
  83. La gente l'ha pubblicata
    proprio con l'intenzione
  84. di arrivare nei risultati di ricerca.
  85. Si è assicurata di scrivere
    "Michelle Obama" nel titolo
  86. e di caricare l'immagine
    come "MichelleObama.jpg", o simili.
  87. Capite perché -- per manipolare
    i risultati di ricerca.
  88. E ha anche funzionato.
  89. Se cercavate su Google
    foto di "Michelle Obama" nel 2009,
  90. quell'immagine distorta di scimmia
    compariva tra i primi risultati.
  91. I risultati si auto-ripuliscono

  92. e questa è la bellezza,
  93. perché Google misura la rilevanza
    ogni ora, ogni giorno.
  94. Tuttavia, Google non l'ha sistemato
    questa volta,
  95. hanno pensato, "È razzista
    ed è un pessimo risultato di ricerca;
  96. torneremo indietro
    e lo puliremo manualmente.
  97. Riscriveremo il codice
    e lo sistemeremo,"
  98. e così hanno fatto.
  99. E penso che nessuno in questa sala
    pensi sia stata una pessima idea.
  100. Neanch'io.
  101. Ma quando, circa due anni fa,

  102. il più ricercato su Google, Anders
  103. Anders Behring Breivik,
  104. fece quello che ha fatto.
  105. È il 22 luglio del 2011,
  106. e un giorno terribile in Norvegia.
  107. Quest'uomo, un terrorista, fece esplodere
    un paio di palazzi del Governo
  108. poco distanti da dove ci troviamo
    adesso a Oslo, in Norvegia
  109. e poi viaggiò
    verso l'isola di Utøya
  110. e sparò e uccise un gruppo di bambini.
  111. Morirono circa 80 persone.
  112. E molte persone descriverebbero
    questo atto di terrorismo in due fasi,

  113. fece due cose: far esplodere
    i palazzi e uccidere quei bambini.
  114. Non è così.
  115. Erano tre fasi.
  116. Fece esplodere i palazzi,
    uccise i bambini,
  117. si sedette e aspettò che il mondo
    lo cercasse su Google.
  118. E preparò
    le tre fasi ugualmente bene.
  119. E se qualcuno
    lo ha immediatamente capito

  120. è stato uno sviluppatore svedese
  121. esperto in motori di ricerca
    a Stoccolma, Nikke Lindqvist.
  122. Politicamente impegnato.
  123. Aveva ragione
    nei social, nel suo blog e su Facebook.
  124. Lo ha detto a tutti,
  125. "Se c'è qualcosa
    che quest'uomo vuole adesso,
  126. è controllare la sua immagine.
  127. Vediamo se possiamo distorcerla.
  128. Vediamo se, nel mondo civile,
    possiamo protestare contro quello che ha fatto
  129. insultandolo
    nei suoi risultati di ricerca."
  130. Come?

  131. Disse ai suoi lettori quanto segue,
  132. "Andate su Internet,
  133. trovate immagini di cacche di cane --
  134. trovate immagini di cacche di cane --
  135. pubblicatele nei vostri feed,
    nei vostri siti web, nei vostri blog.
  136. Sinceratevi di scrivere il nome
    del terrorista nel titolo,
  137. assicuratevi di nominare
    il file immagine "Breivik.jpeg".
  138. Insegniamo a Google che quella
    è la faccia del terrorista."
  139. E funzionò.
  140. Due anni dopo quella campagna
    contro Michelle Obama,
  141. l'iniziativa di manipolazione
    contro Anders Behring Breivik funzionò.
  142. Se cercavate sue immagini su Google
    dopo i fatti del 22 luglio in Svezia,
  143. vedevate l'immagine della cacca di cane
    in cima ai risultati di ricerca,
  144. come una piccola protesta.
  145. Stranamente, Google
    non è intervenuto questa volta.

  146. Non sono intervenuti e non hanno
    ripulito manualmente quei risultati.
  147. La domanda da un milione di dollari,
  148. c'è qualche differenza
    tra queste due vicende?
  149. C'è qualche differenza tra
    quello che è successo a Michelle Obama
  150. e quello che è successo
    a Anders Behring Breivik?
  151. Certo che no.
  152. È esattamente la stessa cosa,
  153. eppure, Google è intervenuto in un caso
    e non nell'altro.
  154. Perché?

  155. Perché Michelle Obama
    è una persona stimata, ecco perché,
  156. e Anders Behring Breivik
    è una persona orribile.
  157. Visto cos'è successo?
  158. Si giudica una persona
  159. e c'è soltanto una figura
  160. che ha l'autorità di dire chi è chi.
  161. "Tu ci piaci, tu non ci piaci.
  162. A te crediamo,
    a te non ti crediamo.
  163. Tu hai ragione, tu hai torto.
    Sei vero, sei falso.
  164. Tu sei Obama, e tu sei Breivik."
  165. Questo è potere, se ho visto bene.
  166. Vi chiedo di ricordare
    che dietro ogni algoritmo

  167. c'è sempre una persona,
  168. una persona
    con un insieme di convinzioni personali
  169. che nessun codice potrà mai
    completamente sradicare.
  170. Il mio messaggio va
    non soltanto a Google,
  171. ma a tutti coloro al mondo
    che credono nel codice.
  172. Si devono identificare
    i propri pregiudizi personali.
  173. Bisogna capire di essere umani
  174. e assumersi responsabilità di conseguenza.
  175. Dico questo perché credo
    che sia giunto il momento

  176. in cui è fondamentale
  177. ricreare questi legami, più stretti:
  178. le umanità e la tecnologia.
  179. Più stretti che mai.
  180. Se non altro, ci ricorda
    che quella meravigliosa idea seducente
  181. di risultati di ricerca imparziali, puliti
  182. è, ed è probabile che rimanga, un mito.
  183. Grazie del vostro tempo.

  184. (Applausi)