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← Uno sguardo onesto ai prezzi, all'innovazione e a chi fa funzionare l'economia

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Showing Revision 15 created 02/17/2020 by Michele Gianella.

  1. Creazione di valore.
  2. Creazione di ricchezza.
  3. Sono parole davvero impegnative.
  4. Forse vi fanno pensare alla finanza,
    forse all'innovazione,
  5. forse alla creatività.
  6. Ma chi sono i creatori di valore?
  7. Usare questa parola implica
    che alcune persone non creano valore.
  8. E chi sono?
  9. Chi poltrisce sul divano?
  10. Gli estrattori di valore?
  11. I distruttori di valore?
  12. Per rispondere a questa domanda, serve
    una vera e propria teoria del valore.
  13. E io sono qui, come economista, a dirvi...
  14. che su questa domanda
    abbiamo un po' perso la rotta.
  15. Ora, non siate così sorpresi.
  16. Quello che intendo dire
    è abbiamo smesso di contestarla.
  17. Abbiamo smesso di farci
    domande davvero difficili
  18. sulla differenza tra creazione
    ed estrazione di valore,
  19. tra attività produttive e improduttive.
  20. Ora, lasciate che vi dia
    un po' di contesto qui.
  21. Nel 2009, a quasi
    un anno e mezzo di distanza
  22. da una delle più grandi
    crisi finanziarie del nostro tempo,
  23. seconda solo alla
    "Grande Depressione" del 1929,
  24. l'amministratore delegato
    della Goldman Sachs disse:
  25. "I lavoratori della Goldman Sachs
    sono i più produttivi nel mondo.
  26. Produttività ed efficienza,
    per un economista,
  27. hanno molto a che fare con il valore.
  28. Stai producendo cose,
  29. le stai producendo
    in modo dinamico ed efficiente.
  30. E sono inoltre cose che il mondo
    vuole e compra, perché ne ha necessità.
  31. Come abbiano potuto dire questo
    appena un anno dopo la crisi,
  32. che in realtà vedeva questa banca,
    oltre a molte altre banche --
  33. qui sto solo scegliendo
    la Goldman Sachs tra tante --
  34. al centro della crisi,
    perché avevano distribuito
  35. alcuni prodotti finanziari problematici -
    principalmente, ma non solo, sui mutui -
  36. che hanno visto molte migliaia di persone
    perdere la loro casa.
  37. Nel settembre del 2010, in un solo mese,
  38. 120.000 persone hanno perso la casa
    coi pignoramenti di quella crisi.
  39. Tra il 2007 e il 2010,
  40. 8,8 milioni di persone
    hanno perso il lavoro.
  41. E anche la banca ha dovuto, poi,
    essere salvata dai contribuenti americani
  42. per la somma di 10 miliardi di dollari.
  43. Non abbiamo sentito i contribuenti
    vantarsi del valore creato,
  44. ma dopo aver tirato fuori dai guai
  45. una delle più grandi aziende
    produttrici di valore,
  46. forse avrebbero dovuto.
  47. La mia intenzione, adesso,
    è porre una domanda:
  48. come abbiamo potuto perdere la rotta,
  49. come è potuto succedere,
  50. che un'affermazione del genere
    passasse quasi inosservata?
  51. Perché non era una battuta a fine cena;
    è stata detta in modo molto serio.
  52. Voglio quindi farvi ripercorrere
    300 anni di pensiero economico,
  53. all'inizio dei quali
    il termine era dibattuto.
  54. Non significa che
    avessero ragione o torto,
  55. ma non ci si poteva chiamare
    creatori di valore, di ricchezza.
  56. Ci fu un vivace dibattito
    tra gli addetti ai lavori.
  57. E il mio punto, qui, è che abbiamo smesso
    di farci le giuste domande,
  58. e questo ha permesso di dare ai termini
    "creazione di ricchezza" e "valore"
  59. un senso così ampio da inflazionarli,
  60. usandoli con troppa facilità.
  61. OK? Allora, cominciamo --
    Odio dovervelo dire --
  62. 300 anni fa.
  63. L'aspetto interessante di 300 anni fa
  64. è che la società era ancora
    fondamentalmente agricola.
  65. Quindi non c'è da stupirsi
    se gli economisti dell'epoca,
  66. che venivano chiamati fisiocratici,
  67. ponevano il lavoro agricolo
    al centro della loro ricerca.
  68. Quando si sono chiesti:
    "Da dove viene il valore?"
  69. hanno guardato l'agricoltura.
  70. E hanno prodotto, probabilmente,
    il primo foglio di calcolo al mondo,
  71. chiamato "Tableau Economique",
  72. a opera di François Quesnay,
    uno dei leader di questo movimento.
  73. Fu un passaggio molto interessante,
  74. perché non hanno solo detto,
    "L'agricoltura è la fonte del valore".
  75. Si sono anche preoccupati
    di cosa succedesse a quel valore,
  76. una volta prodotto.
  77. Il Tableau Economique --
  78. vi semplifico un po' la storia --
  79. ha scomposto in tre le classi sociali.
  80. I contadini, creando valore,
    erano chiamati "la classe produttiva".
  81. Poi altri si limitavano
    a redistribuire un po' di questo valore,
  82. ma erano utili, necessari,
  83. ed erano i mercanti;
  84. o "proprietari", com'erano chiamati.
  85. E poi c'era un'altra classe che imponeva,
    semplicemente, una tassa agli agricoltori
  86. per un bene esistente, il terreno,
  87. ed era chiamata "la classe sterile".
  88. È una definizione degna di nota,
    se pensate a cosa significa:
  89. che se troppe risorse
    finiscono ai padroni di casa,
  90. di fatto si mette a rischio
    il potenziale rigenerativo del sistema.
  91. E quindi, tutte queste freccette
    erano il loro modo di simulare -
  92. anche qui, fogli di calcolo e simulatori,
    questi ragazzi usavano i big data -
  93. quello che sarebbe accaduto
    in diversi scenari,
  94. se la ricchezza non fosse stata
    reinvestita in produzione
  95. per rendere quella terra più produttiva
  96. ma fosse invece allocata in modi diversi,
  97. o anche se i proprietari
    ne stavano sottraendo troppa.
  98. E poi, nell'Ottocento,
  99. dove non c'era più la rivoluzione agricola
  100. ma la rivoluzione industriale,
  101. anche gli economisti classici,
  102. ovvero Adam Smith, David Ricardo,
    il rivoluzionario Karl Marx,
  103. cominciarono a chiedersi:
    "Cos'è il valore?"
  104. Ma non sorprende il fatto che,
    siccome stavano vivendo
  105. l'era delle industrie,
    con l'ascesa di macchine e fabbriche,
  106. hanno sostenuto che si trattasse
    di lavoro industriale.
  107. Quindi avevano una teoria
    del lavoro di valore.
  108. E il focus delle loro ricerche
    era la riproduzione,
  109. cosa sarebbe successo al valore creato
  110. se fosse stato riallocato.
  111. Ne "La ricchezza delle nazioni",
  112. Adam Smith fece il brillante esempio
    della fabbrica di spilli, dove disse:
  113. se fate realizzare a una sola persona
    ogni elemento della spilla,
  114. al massimo potrà fare
    una spilla al giorno.
  115. Ma se investite nella fabbrica,
    nella divisione del lavoro,
  116. un concetto nuovo per i tempi --
  117. oggi useremmo la parola
    "innovazione organizzativa" --
  118. allora si potrebbe aumentare
    la produttività
  119. e la crescita e la ricchezza
    delle nazioni.
  120. Così mostrò che dieci operai specializzati
  121. sul cui capitale umano
    era stato investito,
  122. potevano produrre 4.800 spilli al giorno,
  123. al contrario di una sola spilla
    da un lavoratore non specializzato.
  124. Lui e i suoi colleghi
    economisti classici, inoltre,
  125. divisero tra attività
    produttive e improduttive.
  126. (Risate)
  127. E quelle improduttive non erano --
  128. Stiate ridendo perché la maggior parte
    di voi è su quella lista, vero?
  129. (Risate)
  130. Avvocati! Su di loro penso avesse ragione.
  131. Sicuramente non i professori,
    le lettere di tutte le persone gentili.
  132. Quindi avvocati, professori,
    negozianti, musicisti.
  133. Ovviamente odiava l'opera.
  134. Deve aver visto la peggiore performance
    di tutta la sua vita
  135. la sera prima di scrivere.
  136. Ci sono almeno tre professioni, là sopra,
  137. che hanno a che fare con l'opera.
  138. Ma il suo punto non era dire:
    "Non fare queste cose".
  139. Voleva solo dire: "Cosa succederà,
  140. se permettiamo l'espansione incontrollata
    di alcuni settori dell'economia
  141. senza pensare veramente
    a come aumentare la produttività
  142. di quella che ritenevano
    la fonte principale del valore,
  143. il lavoro industriale.
  144. E anche qui, non chiedetevi:
    "È giusto o sbagliato?".
  145. È stato solo molto dibattuto.
  146. Stilare queste liste
  147. li ha anche costretti, a dire il vero,
    a porsi domande interessanti.
  148. E la loro attenzione,
    come per i Fisiocratici,
  149. era su queste condizioni
    di produzione oggettive.
  150. Hanno studiato la lotta di classe, anche.
  151. La loro concezione dei salari
  152. aveva a che fare
    coi rapporti di forza oggettivi,
  153. sul potere contrattuale
    del capitale e del lavoro.
  154. Ma ancora una volta parliamo di fabbriche,
    macchine, divisione del lavoro,
  155. terreni agricoli
    e cosa stava succedendo loro.
  156. Quindi la grande rivoluzione
    che poi avvenne --
  157. e questo spesso non si insegna
    nelle facoltà di economia --
  158. la grande rivoluzione che è avvenuta
    con l'attuale sistema
  159. di pensiero economico che abbiamo,
  160. che si chiama "economia neoclassica".
  161. era che la logica
    era completamente cambiata.
  162. È cambiata in due modi.
  163. L'attenzione è passata dalle condizioni
    oggettive a quelle soggettive.
  164. Lasciatemi spiegare
    cosa intendo con questo.
  165. Oggettive, nel senso che ho appena detto.
  166. Soggettivo, nel senso che
    tutta l'attenzione è stata rivolta
  167. a come individui di diverso tipo
    prendono le loro decisioni.
  168. Quindi i lavoratori stanno massimizzando
    l'equilibrio tra svago e lavoro.
  169. I consumatori stanno massimizzando
    la loro cosiddetta utilità,
  170. che è un'approssimazione della felicità,
  171. e le aziende massimizzano i loro profitti.
  172. E l'idea alla base
    è che tutto questo si può aggregare.
  173. E vediamo in cosa si trasforma:
  174. queste bizzarre, stravaganti curve
    di domanda e offerta
  175. che producono un prezzo,
  176. un prezzo di equilibrio.
  177. È un prezzo di equilibrio,
    perché abbiamo anche aggiunto
  178. un sacco di equazioni di fisica newtoniana
  179. dove i centri di gravità
    sono parte del principio ispiratore.
  180. il secondo punto è che
    quel prezzo, o prezzi, di equilibrio
  181. rivelano il valore.
  182. La rivoluzione, qui, è il cambiamento
    da oggettivo a soggettivo,
  183. ma anche la logica non è più:
    chiedersi cos'ha valore,
  184. come viene determinato,
  185. che cos'è il riproduttore
    potenziale dell'economia,
  186. che poi porta ad una teoria del prezzo.
  187. Piuttosto il contrario:
  188. una teoria del prezzo e dello scambio,
  189. che rivela il valore.
  190. Questo è un cambiamento enorme.
  191. E non è solo un esercizio accademico,
    per quanto affascinante possa essere.
  192. Influisce sul modo
    in cui misuriamo la crescita.
  193. Influenza il modo di guidare le economie
    per produrre più di altre attività,
  194. meno di altre,
  195. e anche come remuneriamo
    alcune attività più di altre.
  196. E fa anche riflettere:
  197. sei felice di alzarti dal letto
    se sei un creatore di valore o no,
  198. e che dire del sistema dei prezzi stesso,
    se non sei tu a determinarlo?
  199. Ho accennato al fatto che influisce
    sulla concezione dell'output.
  200. Se includiamo, per esempio, solo il PIL,
  201. quelle attività a cui
    è assegnato un prezzo,
  202. succedono ogni sorta
    di bizzarre conseguenze.
  203. Le economiste femministe e ambientali
  204. hanno affrontato il punto
    abbastanza spesso.
  205. Lasciate che vi faccia qualche esempio.
  206. Se sposate la vostra babysitter,
    Il PIL scenderà, quindi non fatelo.
  207. Non cedete alla tentazione, ok?
  208. Perché un'attività prima pagata
    continua ad essere svolta,
  209. ma non è più pagata.
  210. (Risate)
  211. Se invece inquinate, aumenta.
  212. Di nuovo: non fatelo.
    Ma se lo faceste, aiutereste l'economia.
  213. Perché? Perché poi va pagato qualcuno,
    per ripulire l'ambiente.
  214. Un altro aspetto molto interessante
    è quello che è successo alla finanza,
  215. in termini di PIL.
  216. Tra l'altro, anche in questo caso
    resto sempre sorpresa
  217. dall'impreparazione di molti economisti.
  218. Fino al 1970,
  219. la maggior parte del settore finanziario
    non era nemmeno incluso nel PIL.
  220. È stato indirettamente percepito,
    forse non consapevolmente,
  221. ancora influenzati com'eravamo
    dai Fisiocratici,
  222. come "roba che si muove",
    senza produrre in realtà nulla di nuovo.
  223. Furono incluse solo quelle attività
    con un prezzo esplicito.
  224. Ad esempio, se si contrae un mutuo,
    ci si paga una tassa.
  225. Che finisce nel PIL
    e nella contabilità nazionale.
  226. Ma i pagamenti netti
    degli interessi, per esempio,
  227. la differenza tra quanto le banche
    guadagnano in interessi,
  228. se ti concedono un prestito,
    e il costo del deposito,
  229. non sono state incluse nel PIL.
  230. E così gli addetti alla contabilità
    hanno iniziato a studiare alcuni dati,
  231. mostrando che le dimensioni
    del settore finanziario,
  232. i pagamenti netti di interessi,
  233. stavano in realtà crescendo notevolmente.
  234. E lo chiamavano il "problema bancario".
  235. Parliamo di persone che lavoravano
    all'interno delle Nazioni Unite
  236. in una divisione chiamata SNA,
    Sistemi di Contabilità Nazionale.
  237. Lo chiamavano il "problema bancario".
  238. Tipo: "Oh mio Dio, questa cosa è enorme,
    e non la includiamo nemmeno".
  239. Quindi, invece di ricreare
    quel Tableau Economique
  240. o ponendosi alcune di queste
    domande fondamentali
  241. che anche gli economisti classici
    si facevano su cosa stava accadendo,
  242. come la divisione del lavoro
    nei diversi tipi di attività economiche,
  243. hanno solo dato un nome
    a questi pagamenti netti di interessi.
  244. Le banche commerciali li chiamarono
    "intermediazione finanziaria".
  245. Che entrò nella contabilità nazionale.
  246. E le banche d'investimento erano chiamate
    "attività di assunzione di rischi".
  247. e così sono entrate.
  248. Nel caso non l'avessi
    spiegato chiaramente,
  249. quella linea rossa mostra l'accelerazione
  250. della crescita del settore
    dell'intermediazione finanziaria,
  251. rispetto al resto dell'economia -
    la linea blu, l'industria.
  252. E questo è stato davvero straordinario,
  253. perché quello che è successo, in realtà,
    e che sappiamo oggi,
  254. e ne parlano diverse persone,
  255. questi dati sono
    della Banca d'Inghilterra,
  256. è che lo scopo della finanza
  257. dagli anni '70 e '80 in poi
  258. è stata finanziare sé stessa:
  259. la finanza che finanzia la finanza.
  260. E con questo intendo la finanza,
    le assicurazioni e gli immobili.
  261. In realtà, nel Regno Unito,
  262. qualcosa tra il dieci
    e il 20% della finanza
  263. trova la sua strada
    nell'economia reale, nell'industria,
  264. diciamo, nel settore dell'energia,
    in prodotti farmaceutici,
  265. nel settore informatico,
  266. ma la maggior parte risale
    a quell'acronimo, FIRE:
  267. finanza, assicurazioni e beni immobili.
  268. Si chiama FIRE [Fuoco]
    per un ottimo motivo.
  269. Questo è interessante perché, in effetti,
  270. il punto non è dire
    che la finanza è un bene o un male,
  271. ma il grado in cui,
  272. dovendo dare a questa cosa un nome,
  273. perché in realtà
    stavano generando un reddito,
  274. invece di fare una pausa e chiedere,
    "Cosa stanno davvero combinando?" --
  275. si è persa un'occasione.
  276. Analogamente, cosa stava succedendo
    nell'economia reale, nell'industria?
  277. Questa attenzione ai prezzi,
    e anche ai prezzi delle azioni
  278. ha creato un enorme problema
    di reinvestimento,
  279. questa attenzione reale che avevano
    sia i Fisiocratici che i classici
  280. sulla misura in cui
    il valore generato nell'economia
  281. è stato in realtà reinvestito.
  282. E così oggi ci ritroviamo
    con un settore industriale ultrafinanziato
  283. dove, sempre più spesso,
    una quota degli utili e dell'utile netto
  284. non si stanno reinvestendo in produzione,
  285. in formazione del capitale umano,
    in ricerca e sviluppo;
  286. viene solo svuotato
    con il riacquisto di azioni proprie,
  287. che aumenta le stock option,
    che è infatti il modo in cui
  288. molti dirigenti vengono pagati.
  289. E alcuni riacquisti di azioni
    vanno benissimo,
  290. ma questo sistema
    è completamente fuori di testa.
  291. Questi numeri che vi mostro
  292. dimostrano che negli ultimi 10 anni,
    466 su 500 delle società S&P
  293. hanno speso oltre quattro trilioni
    in riacquisto delle loro azioni.
  294. E cosa si vede poi se si aggregano
    questo a livello macroeconomico,
  295. se guardiamo quindi
    agli investimenti aziendali aggregati,
  296. che sono una percentuale del PIL,
  297. si vede anche questo calo
    di investimenti aziendali.
  298. E questo è un problema.
  299. Tra le altre cose, per la creazione
    di competenze e posti di lavoro.
  300. Avrete sentito che c'è molta attenzione,
    in questi giorni, sul tema:
  301. "I robot ci tolgono il lavoro?"
  302. Beh, in realtà sono secoli
    che la meccanizzazione distrugge lavoro,
  303. ma fintanto che i profitti
    erano reinvestiti nella produzione,
  304. non importava: nuovi posti
    di lavoro apparivano di continuo.
  305. L'attuale mancanza di reinvestimenti
    è in realtà molto pericolosa.
  306. Analogamente, la fissazione dei prezzi
    nell'industria farmaceutica, ad esempio,
  307. sembra curiosamente indifferente
    a queste condizioni oggettive
  308. del modo in cui creiamo collettivamente
    il valore nell'economia.
  309. Quindi in un settore che conta
    un sacco di attori diversi --
  310. pubblico, privato, naturalmente, ma anche
    organizzazioni del terzo settore --
  311. la creazione di valore,
  312. il modo in cui misuriamo
    il valore di questo settore
  313. è attraverso lo stesso sistema dei prezzi.
  314. Sono i prezzi a rivelare il valore.
  315. Quindi quando, di recente,
  316. il prezzo di un antibiotico
    è aumentato del 400% in una notte,
  317. e chiesero all'amministratore delegato,
    "Come vi permettete?
  318. La gente ha bisogno di quell'antibiotico.
  319. Non è giusto",
  320. lui disse: "Abbiamo l'imperativo morale
  321. di lasciare che i prezzi raggiungano
    il livello di mercato",
  322. ignorando completamente il fatto
    che negli Stati Uniti, per esempio,
  323. gli Istituti Nazionali di Sanità
    hanno speso oltre 30 miliardi all'anno
  324. sulla ricerca medica
    che ha portato a questi farmaci.
  325. Ancora una volta, quindi, poca attenzione
    a quelle condizioni oggettive
  326. e lasciare che il sistema dei prezzi
    fissasse il valore.
  327. Questo non è solo un esercizio accademico,
  328. per interessante che possa essere.
  329. Tutto questo conta davvero
    [per] come misuriamo la produzione,
  330. per come dirigiamo l'economia,
  331. nella sensazione di essere produttivi,
  332. nei settori che finiamo
    per aiutare, sostenere
  333. e anche far sentire le persone
    orgogliosi di farne parte.
  334. Infatti, tornando a quella citazione,
  335. non sorprende che Blankfein
    abbia detto così.
  336. Aveva "ragione":
  337. stando al modo in cui misuriamo
    produzione, produttività
  338. e valore nell'economia,
  339. i lavoratori della Goldman Sachs
    sono i più produttivi:
  340. sono quelli che guadagnano di più.
  341. Il prezzo del loro lavoro
    stabilisce il loro valore.
  342. Ma questo, naturalmente,
    diventa tautologico.
  343. E quindi c'è un reale bisogno
    di ripensare un po' tutto.
  344. Dobbiamo ripensare
    la misurazione della produzione,
  345. e sono in corso in tutto il mondo
    esperimenti incredibili.
  346. In Nuova Zelanda, per esempio, ora hanno
    un indicatore di felicità nazionale lordo.
  347. Anche in Bhutan stanno pensando
    a indicatori di felicità e benessere.
  348. Ma il problema è che non possiamo
    limitarci ad aggiungere cose.
  349. Dobbiamo fare una pausa,
  350. penso che dovremmo fare una pausa,
  351. visto quanto poco
    sia effettivamente cambiato
  352. dalla crisi finanziaria,
  353. per assicurarci di non confondere
  354. estrazione di valore
    con creazione di valore,
  355. quindi osservare ciò che è già incluso,
    non limitarsi ad aggiungere altro,
  356. così da non confondere, per esempio,
    rendite e profitti.
  357. Le rendite, per i classici,
    erano reddito, non guadagno.
  358. Oggi le rendite, in economia,
    quando se ne parla,
  359. sono solo un'imperfezione
    verso un prezzo competitivo
  360. che potrebbero sparire con la competizione
    se si tolgono alcune asimmetrie.
  361. In secondo luogo, possiamo orientarci
    verso le attività chiamate dai classici
  362. il "confine della produzione".
  363. Questo non dovrebbe essere
    un "noi-contro-loro",
  364. la grande finanza cattiva
    contro altri settori buoni.
  365. Potremmo riformare la finanza.
  366. C'è stata una vera opportunità
    perduta, dopo la crisi.
  367. Avremmo potuto avere la tassa
    sulle transazioni finanziarie,
  368. che avrebbe premiato l'azione
    a lungo termine sul breve termine,
  369. ma non abbiamo deciso
    di implementarla a livello globale.
  370. Ma possiamo. Possiamo cambiare idea.
  371. Possiamo anche impostare
    nuovi tipi di istituzioni.
  372. Nel mondo ci sono, per esempio, molti tipi
    di istituzioni finanziarie pubbliche
  373. che offrono finanziamenti pazienti,
    a lungo termine e dedicati,
  374. che aiutano le piccole imprese a crescere,
    aiutano le infrastrutture e l'innovazione.
  375. Ma non si tratta solo di produzione.
  376. Il punto non dovrebbe essere
    solo il tasso di produzione.
  377. Dovremmo anche noi,
    come società, fare una pausa
  378. e chiederci: che valore stiamo creando?
  379. E voglio concludere con il fatto
    che questa settimana festeggiamo
  380. il 50° anniversario
    dello sbarco sulla Luna.
  381. Questa impresa ha richiesto
    che i settori pubblico e privato
  382. investissero e innovassero
    in tutti i modi possibili,
  383. non solo sull'aeronautica.
  384. Inclusi gli investimenti in aree
    come nutrizione e i materiali.
  385. Sono stati molti fatti errori reali,
    lungo questo percorso.
  386. Il governo ha infatti usato, per esempio,
    il suo pieno potere di approvvigionamento
  387. per alimentare soluzioni "dal basso",
  388. alcune delle quali hanno fallito.
  389. Ma i fallimenti fanno parte
    della creazione di valore?
  390. O sono solo errori?
  391. E come facciamo a sostenere
    la sperimentazione,
  392. la prova e gli errori,
    su errori, su errori?
  393. Bell Labs, che è stato
    il laboratorio R&D di AT&T,
  394. in realtà proviene da un'epoca
    di grande coraggio governativo.
  395. Il Governo impose ad AT&T,
    per mantenere il suo status di monopolio,
  396. di reinvestire i suoi profitti
    di nuovo nell'economia reale,
  397. nell'innovazione,
  398. anche esterna alle telecomunicazioni.
  399. Questa è stata la storia
    iniziale dei Bell Labs.
  400. Come far sì che queste nuove condizioni
    intorno al reinvestimento
  401. promuovano collettivamente
    nuovi tipi di valore,
  402. diretti ad alcune tra le maggiori
    sfide del nostro tempo,
  403. come il cambiamento climatico?
  404. Questa è una domanda chiave.
  405. Ma dovremmo anche riflettere:
  406. se ci fosse stato un calcolo
    del valore scontato netto,
  407. o un'analisi costi-benefici
  408. del tentare o meno di andare
    sulla Luna e tornare indietro
  409. in una generazione,
  410. probabilmente non avremmo iniziato.
  411. Quindi grazie a Dio [l'abbiamo fatto],
  412. e posso dirvi, perché sono un economista,
  413. che il valore non è solo il prezzo.
  414. Grazie.
  415. (Applausi)