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← Io sono mondo, non sono né corpo né cervello | Riccardo Manzotti | TEDxUdine

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Showing Revision 5 created 07/03/2020 by Michele Gianella.

  1. Albert Einstein amava dire
  2. che quando un problema sembra insolubile
  3. è perché lo stiamo affrontando
    con le premesse sbagliate.
  4. Oggi nella scienza c'è un problema,
    che è difficilissimo.
  5. È così difficile, che è soprannominato
    l' "Hard Problem" per antonomasia.
  6. Questo problema non riguarda
    l'origine dell'Universo,
  7. è un problema che riguarda noi stessi.
  8. Che cosa siamo? Dove siamo?
    Nel mondo fisico, noi dove ci troviamo?
  9. Le neuroscienze, negli ultimi 100 anni,
  10. si sono concentrate soprattutto
    sul corpo, sul cervello.
  11. Hanno cercato la cosa che noi siamo
    dentro il nostro sistema nervoso.
  12. Eppure, 150 anni
    di ricerche delle neuroscienze
  13. finora non hanno trovato niente
    che assomigli alla nostra esperienza
  14. dentro il sistema nervoso.
  15. Nessuno,
  16. neanche con le tecniche più sofisticate
    di brain imaging oggi a disposizione,
  17. ha mai trovato dentro il nostro cervello
  18. qualcosa di simile alla nostra esperienza.
  19. E allora, come diceva Einstein,
  20. forse dobbiamo mettere in discussione
  21. le premesse sulle quali abbiamo basato
  22. anni e anni di ricerca scientifica
    sulla coscienza.
  23. Forse la coscienza,
    la nostra esperienza fenomenica,
  24. i colori che vediamo,
    i sapori che proviamo,
  25. non si trovano dentro il cervello.
  26. Ma dove si possono trovare?
  27. Io vi chiedo di prendere in mano
  28. quella mela che avete trovato
    sulla vostra sedia
  29. e di guardarla, di toccarla.
  30. In questo momento voi fate -
  31. state facendo esperienza
    di questo oggetto.
  32. Questa cosa, così semplice,
    in realtà è un mistero per la scienza,
  33. perché ciò che voi trovate
    nella vostra esperienza
  34. nessun neuroscienziarto
    è riuscito a trovarlo
  35. dentro questo oggetto meraviglioso
    che è il cervello.
  36. E oggi le neuroscienze
  37. non sanno rispondere
    a questa domanda:
  38. come il cervello
    possa creare al suo interno
  39. questa cosa che è
    la vostra esperienza della mela.
  40. E allora io vi propongo
  41. di prendere in considerazione
    un'ipotesi radicale,
  42. che all'inizio vi potrebbe
    apparire bizzarra,
  43. ma forse non è così strana come sembra.
  44. In questo momento,
    voi state toccando la mela;
  45. e la vedete.
  46. E se io vi chiedessi:
  47. "Descrivetemi cosa trovate
    nella vostra esperienza della mela,"
  48. voi mi direte, "Io faccio esperienza,
    e nella mia esperienza c'è il rosso,
  49. c'è il lucido, c'è il rotondo,
    c'è la struttura della mela."
  50. Non c'è niente del genere,
    dentro il cervello.
  51. E allora ecco l'ipotesi che prendiamo
    in considerazione oggi:
  52. e se la cosa che è
    la nostra esperienza della mela
  53. fosse la mela stessa?
  54. E se noi fossimo, letteralmente,
    fuori dal nostro corpo,
  55. e se questo oggetto che teniamo in mano,
    in questo momento,
  56. fosse la base fisica,
    la cosa che è identica con noi stessi?
  57. Se voi ci pensate,
  58. questa ipotesi semplifica moltissimo
  59. la domanda su dove siamo e cosa siamo.
  60. Siamo un mondo, siamo un oggetto:
  61. non siamo dietro agli occhi
    e in mezzo alle orecchie,
  62. ma siamo davanti al nostro corpo.
  63. Bene, questa idea, in realtà,
  64. si scontra con due obiezioni fondamentali,
  65. che sono il motivo per cui le neuroscienze
  66. han cercato dentro il sistema nervoso
    la nostra esperienza,
  67. e le affronteremo insieme.
  68. Il primo problema da cui partiremo
    è la cosidetta "variabilità soggettiva",
  69. cioè il fatto che questa mela
    può apparire diversa a ciascuno di noi.
  70. La mela può apparire
    di un rosso vivace a me,
  71. ma se qualcuno è daltonico,
    appare di un rosso molto meno vivo.
  72. Può sembrare fredda
  73. se ho tenuto le mani in un luogo caldo;
  74. può sembrare calda se ho tenuto le mani
    in una bacinella gelata.
  75. E per spiegare questa
    variabilità della mela,
  76. nel passato si è ipotizzato
    che esistesse una mela
  77. e tutti facessimo
    delle esperienze soggettive,
  78. e quindi andavano collocate nella mente.
  79. Ma non è necessariamente vero.
  80. Il mondo, la mela -
  81. e non la nostra esperienza della mela,
    ma la mela stessa -
  82. è molto più ricca di quanto non crediamo.
  83. Prendiamo in considerazione
    una proprietà semplice della mela:
  84. la velocità.
  85. Questa mela, in questo momento,
    è ferma o si sta muovendo?
  86. Questa mela è ferma
    rispetto al palcoscenico,
  87. ma si sta muovendo rispetto
    a degli oggetti,
  88. come un'aereo, come una macchina,
  89. che sono in movimento
    rispetto a questa stanza.
  90. Quindi questa mela,
    per quanto può sembrare strano,
  91. ed è dal tempo di Galileo che lo sappiamo,
  92. è sia in movimento sia ferma;
  93. anzi, questa mela,
  94. per quanto possa sembrare strano,
  95. si sta muovendo in tutte le direzioni,
  96. perché esistono infiniti oggetti
    che si stanno muovendo -
  97. le molecole dell'aria, i pianeti,
    gli aerei, le macchine -
  98. e quindi questa mela ha infinite velocità,
  99. anche se noi ne possiamo
    vedere soltanto una.
  100. Ma lo stesso ragionamento vale
    anche per altre proprietà.
  101. Prendiamo il colore.
  102. Guardate questo quadrato alle mie spalle.
  103. Vi potrebbe sembrare più o meno bianco,
  104. come gli schermi dei calcolatori
    quando vogliono produrre il bianco;
  105. ma se voi vi avvicinate,
  106. voi vedrete che in realtà è una griglia
    di puntini rossi, verdi e blu,
  107. il cosiddetto bayer grid.
  108. È bianca, o è una griglia
    di punti colorati?
  109. E la risposta è che è bianca
  110. relativamente a un corpo umano
    a più di un metro di distanza,
  111. ed è colorata
  112. relativamente a un corpo umano
    a pochi centimetri di distanza,
  113. oppure un corpo diverso,
  114. magari l'occhio di un'aquila
  115. che è dotato di una risoluzione
    molto più elevata.
  116. Prendiamo in cosiderazione un oggetto
    leggermente più complesso:
  117. il tramonto.
  118. Io vengo dalla Liguria,
  119. qui alle mi spalle vedete
    la spiaggia di Lavagna al tramonto.
  120. Il tramonto è un oggetto
    che esiste in modo diverso
  121. per ciascuno dei corpi
    che si muovono sulla spiaggia.
  122. E infatti, due persone
    in due posti diversi
  123. fotograferanno due tramonti dversi.
  124. E il tramonto si sposta
    se noi ci spostiamo.
  125. Il tramonto esiste
    relativamente al nostro corpo.
  126. È possibile estendere
    lo stesso ragionamento
  127. per tutte le proprietà della mela,
  128. e mostrare che la mela
    non esiste in assoluto,
  129. ma la mela esiste relativamente.
  130. Quindi l'idea ingenua
    da cui eravamo partiti,
  131. secondo cui,
  132. di fronte alle diverse
    esperienze della mela,
  133. solo una è la vera mela,
  134. in realtà non è
    scientificamente giustificata.
  135. Non è vero che esiste una mela
  136. e tutte le altre sono
    esperienze soggettive.
  137. Esistono tante mele
    quante le nostre esperienze,
  138. così come questa mela ha tante velocità
  139. quanti oggetti in movimento
    ci sono in questa stanza.
  140. Ha tanti colori quanti sistemi
    interagiscono con lei.
  141. Quindi, in una frase,
  142. noi non vediamo una mela
    in 100 modi diversil,
  143. se qui siamo in 100.
  144. Ma vediamo 100 mele diverse,
  145. perché ognuna di queste mele esiste
    relativamente a ciascuno dei vostri corpi.
  146. E questo risolverebbe il problema
    della variabilità della soggettività.
  147. Non è più la soggettività
    ad essere variabile,
  148. ma è il mondo che è relativo.
  149. Però dobbiamo affrontare
    un altro problema molto grave,
  150. per questa ipotesi che vi ho presentato.
  151. Quando noi facciamo
    esperienza della mela
  152. e la mela non c'è, come nel sogno
    o nelle allucinazioni,
  153. non è la prova che quello che vediamo
  154. non esiste nel mondo fisico
    ed è una creazione del cervello?
  155. In realtà, se noi guardiamo
    ai sogni e alle allucinazioni,
  156. noi troveremo che sono chimerici.
  157. Voi sapete, la chimera
    era una creatura fantastica
  158. che era costruita
    mettendo insieme tre animali.
  159. In maniera analoga, i nostri sogni
  160. sono una composizione
    della nostra vita passata,
  161. ma non contengono mai
    nessun elemento radicalmente nuovo.
  162. Avete mai sognato un colore
    che non avete mai visto?
  163. Avete mai sognato
    un componente elementare,
  164. una dimensione geometrica
    che va oltre le nostre tre dimensioni?
  165. No.
  166. I nostri sogni non creano, ma ricombinano.
  167. Sì, però voi direte,
  168. "Va bene che i sogni ricombinano:
  169. però la mela, quando dormo,
    non c'è, anche se la sogno.
  170. E allora?"
  171. E allora, come suggerito
    all'inizio da Einstein,
  172. dobbiamo fare un passo indietro
  173. e considerare anche il tempo,
    cioè la nostra idea ingenua di presente.
  174. La mela, qui e adesso,
    è nel nostro presente?
  175. Relativamente,
  176. perché la mela è tra 15 e 300 millisecondi
    prima dell'attività nel mio cervello,
  177. perché la luce impiega tempo
    a raggiungere la mia retina,
  178. i fotorecettori impiegano tempo
  179. e così via.
  180. E che dire della Luna?
  181. Si trova a 1,3 secondi,
    che è una mela un po' più lontana.
  182. Che dire del Sole?
  183. E che dire delle costellazioni?
  184. Sì, lo so, ci hanno sempre detto
  185. che le costellazioni, quando le vediamo,
    potrebbero non esistere più,
  186. perché la luce impiega anni
    e la stella potrebbe essere già esplosa.
  187. Son sempre catastrofisti, gli astronomi.
  188. Ma, in realtà, anche la mela
    potrebbe non esistere più
  189. quando la vediamo,
  190. se uno la mangiasse nei 300 millisecondi
  191. che i processi fisici impiegano
    ad arrivare al nostro cervello.
  192. Tutti questi esempi ci mostrano
  193. come il nostro presente, in realtà,
    sia esteso nel tempo.
  194. Il nostro presente non è un punto,
  195. è qualcosa che si distribuisce
    in una estensione temporale.
  196. E questo non solo
    nella memoria, nel sogno;
  197. ma anche nella percezione.
  198. Basta uscire fuori, sedersi su un prato,
  199. guardare il sole, guardare le stelle
  200. e il nostro presente si estende
    per minuti, ore, decine di anni.
  201. E allora l'ipotesi qual è?
  202. L'ipotesi è che, nel sogno,
  203. noi siamo isolati
    da questo presente prossimo
  204. e cominciamo a percepire
    in combinazioni, le più varie,
  205. il nostro passato, la nostra vita.
  206. Che si ripresenta a noi in modo chimerico,
  207. ma senza aggiungere niente
    di radicalmente nuovo.
  208. E da questo punto di vista, quindi,
  209. i sogni sarebbero
    una percezione del passato.
  210. In conclusione,
  211. nella scacchiera spazio-temporale,
  212. che è la casa della scienza,
  213. noi abbiamo due oggetti:
  214. l'oggetto esterno, la mela;
  215. e il corpo, il cervello.
  216. Quale di questi due oggetti
    è la cosa che noi siamo?
  217. Le neuroscienze finora
  218. hanno cercato, senza trovarla,
    la nostra esperienza dentro il cervello.
  219. E se fosse l'oggetto esterno?
  220. E se fosse la mela?
  221. Questa ipotesi ci permette di superare
    i limiti dell'antropocentrismo,
  222. che si riflettono nell'idea
  223. che il centro della nostra esistenza
    sia il nostro corpo.
  224. È ancora una forma di antropocentrismo,
  225. è ancora l'idea che l'uomo,
  226. rappresentato idealmente
    da Leonardo da Vinci,
  227. dall'uomo vitruviano,
  228. sia al centro dell'universo.
  229. Invece, forse, la cosa che siamo
    non è il nostro corpo,
  230. ma è il mondo esterno.
  231. Forse l'uomo non è
    al centro dell'universo,
  232. come Darwin e Copernico hanno dimostrato
    in due importanti occasioni.
  233. Forse al centro della realtà
    c'è la realtà stessa,
  234. che esiste relativamente ai nostri corpi,
  235. che la fanno esistere
    in tanti modi diversi.
  236. Non perché siano speciali,
    ma perché partecipano alla realtà.
  237. Quindi il messaggio
    che vi voglio dare, oggi
  238. è che forse noi non siamo neuroni,
    non siamo informazione dentro il cervello,
  239. ma noi siamo mondo.
  240. Siamo nuvola, siamo cielo.
  241. Siamo realtà.
  242. Grazie.
  243. (Applausi)