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← Un modo migliore per parlare d'amore

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39 Languages

Showing Revision 6 created 01/15/2017 by Berenice Cocciolillo.

  1. Ok, oggi voglio parlare
    di come parliamo dell'amore.
  2. E in particolare,
  3. voglio parlare di cosa c'è di sbagliato
    nel modo in cui parliamo d'amore.
  4. La maggior parte di noi probabilmente
    cadrà tra le braccia di qualcuno

  5. nel corso della sua vita,
  6. e in inglese questa metafora,
    "fall in love, " cioè "cadere innamorato",
  7. è il modo principale
    in cui parliamo di questa esperienza.
  8. Non so voi,
  9. ma quando la concettualizzo,
  10. quello che vedo è un fumetto,
  11. tipo c'è un uomo,
  12. sta camminando sul marciapiede,
  13. senza accorgersene,
    passa su un tombino aperto,
  14. e precipita nella fogna al di sotto.
  15. E lo immagino così perché
    cadere non è saltare.
  16. Cadere è accidentale,
  17. è incontrollabile.
  18. È qualcosa che ci accade
    senza il nostro consenso.
  19. E questo,
  20. questo è il modo in cui parliamo
    dell'inizio di una nuova relazione.
  21. Sono una scrittrice e anche
    un'insegnante d'inglese,

  22. perciò penso alle parole
    per mestiere.
  23. Si potrebbe dire che vengo pagata
    per dire che le parole che usiamo contano,
  24. E vorrei sostenere che
    molte delle metafore che usiamo
  25. per parlare d'amore,
  26. forse la maggior parte di esse,
  27. sono un problema.
  28. Dunque, cadiamo tra le braccia.

  29. Siamo fulminati.
  30. Siamo stroncati.
  31. Perdiamo i sensi.
  32. Bruciamo di passione.
  33. L'amore ci rende pazzi,
  34. e ci fa star male.
  35. I nostri cuori soffrono,
  36. e poi si spezzano.
  37. Dunque le nostre metafore paragonano
    l'esperienza dell'amore
  38. alla violenza estrema o alla malattia.
  39. (Risata)

  40. È vero.

  41. E ci collocano come vittime
  42. di circostanze impreviste e
    totalmente inevitabili.
  43. La mia preferita è "distrutto",
  44. che è il participio passato
    del verbo "distruggere".
  45. Se cercate questa parola nel dizionario,
  46. (Risata)

  47. vedrete che può essere definita
    tanto come una "terribile afflizione",

  48. quanto come "essere innamoratissimo".
  49. Io tendo ad associare questa parola
    a un contesto molto particolare,
  50. il Vecchio Testamento.
  51. Solo nell'Esodo, ci sono 16 riferimenti
    a "distruzione"
  52. che è la parola che la Bibbia usa
    per la vendetta di un Dio irato.
  53. (Risata)

  54. Qui usiamo la stessa parola
    per parlare d'amore

  55. e per spiegare una piaga di locuste.
  56. (Risata)

  57. Giusto?

  58. Com'è successo?

  59. Come siamo arrivati ad associare l'amore
    con grandi dolori e sofferenze?
  60. E perché parliamo
    di un'esperienza tanto bella
  61. come se ne fossimo vittime?
  62. Sono domande difficili,
  63. ma ho qualche teoria.
  64. E per analizzarla a fondo,
  65. voglio concentrarmi
    su una metafora in particolare,
  66. cioè l'idea dell'amore come follia.
  67. Quando ho cominciato a fare ricerche
    sull'amore romantico

  68. ho scoperto queste metafore della follia
    ovunque.
  69. La storia della cultura occidentale
  70. è piena di espressioni che
    equiparano l'amore alla malattia mentale.
  71. Questi sono solo alcuni esempi.
  72. William Shakespeare:
  73. "L'amore è solo una follia."
  74. da "Come vi piace."
  75. Friedrich Nietzsche:
  76. "C'è sempre un grado di follia
    nell'amore."
  77. "Got me looking, got me looking
    so crazy in love..."
  78. (Risata)

  79. della grande filosofa,
    Beyoncé Knowles.

  80. (Risata)

  81. Mi sono innamorata per la prima volta
    quando avevo 20 anni,

  82. ed è stata una relazione turbolenta
    sin dall'inizio.
  83. Ed è stata a distanza
    per i primi due anni,
  84. e per me ci sono stati alti molto alti
    e bassi molto bassi.
  85. Ricordo un momento in particolare.
  86. Ero seduta sul letto di un ostello
    in Sud America,
  87. e guardavo la persona che amavo
    uscire dalla porta.
  88. Era tardi,
  89. quasi mezzanotte,
  90. avevamo litigato a cena,
  91. e una volta tornati in camera,
  92. lui buttò le sue cose in valigia
    e uscì infuriato.
  93. Sebbene non ricordi più
    il motivo del litigio,
  94. ricordo chiaramente come mi sentii
    a vederlo andare via.
  95. Avevo 22 anni, era la mia prima volta
    nel mondo in via di sviluppo,

  96. ed ero completamente sola.
  97. Mancava ancora una settimana
    al mio rientro a casa,
  98. e conoscevo il nome della città
    dove mi trovavo
  99. e il nome della città dove dovevo andare
    per partire,
  100. ma non avevo idea di come muovermi.
  101. Non avevo guide né molto denaro,
  102. e non parlavo spagnolo.
  103. Qualcuno più avventuroso di me

  104. avrebbe potuto vederlo
    come un'opportunità,
  105. ma io mi bloccai.
  106. Stavo seduta lì.
  107. E poi scoppiai a piangere.
  108. Ma nonostante il panico,
  109. una vocina nella mia testa pensava,
  110. "Wow. È stato drammatico.
  111. "Mi sto comportando proprio
    da innamorata."
  112. (Risata)

  113. Perché una parte di me voleva sentirsi
    infelicemente innamorata.

  114. E adesso mi suona strano,
    ma a 22 anni,
  115. desideravo avere esperienze drammatiche,
  116. e in quel momento, ero irrazionale
    e furiosa e devastata,
  117. e stranamente,
  118. pensavo che ciò legittimasse
    i sentimenti che provavo
  119. per il ragazzo che mi aveva lasciata.
  120. Penso che inconsciamente
    volessi sentirmi un po' pazza,

  121. perché pensavo che
    l'amore funzionasse così.
  122. Ciò non dovrebbe sorprenderci,
  123. considerando che secondo Wikipedia,
  124. ci sono otto film,
  125. 14 canzoni,
  126. due album e un romanzo
    dal titolo "Amore Folle."
  127. Circa mezz'ora dopo,
    lui tornò in camera.

  128. Facemmo la pace.
  129. Viaggiammo insieme un'altra settimana
    per lo più felice.
  130. E poi tornai a casa.
  131. Pensai: "È stato così terribile
    e così fantastico.
  132. Deve essere vero amore."
  133. Mi aspettavo che il mio primo amore
    fosse folle,
  134. e di sicuro non ha disatteso
    le aspettative.
  135. Ma amare qualcuno così,
  136. come se tutto il mio benessere dipendesse
    dall'essere ricambiata da lui,
  137. non era sano né per me
  138. né per lui.
  139. Ma sospetto che questa esperienza
    non sia tanto inusuale.

  140. Molti di noi si sentono un po' folli
    all'inizio dell'innamoramento.
  141. In effetti, delle ricerche confermano
    che in un certo senso è normale,
  142. perché dal punto di vista neurochimico,
  143. l'amore romantico e la malattia mentale
    non sono molto diversi.
  144. È vero.
  145. Uno studio del 1999 ha usato
    le analisi del sangue

  146. per confermare che i livelli di serotonina
    degli innamorati
  147. sono simili ai livelli di serotonina
  148. delle persone con un disturbo
    ossessivo-compulsivo.
  149. (Risata)

  150. Sì, e livelli bassi di serotonina

  151. sono associati anche con
    il disordine affettivo stagionale
  152. e la depressione.
  153. Dunque ci sono prove
  154. che l'amore è associato con cambiamenti
    nell'umore e nei comportamenti.
  155. E ci sono altri studi che confermano
  156. che la maggior parte delle relazioni
    cominciano così.
  157. I ricercatori credono che
    i livelli bassi di serotonina

  158. siano collegati al pensare ossessivamente
    all'oggetto del proprio amore,
  159. che è più o meno come se qualcuno
    si fosse accampato nel nostro cervello.
  160. E molti di noi si sentono così
    all'inizio dell'innamoramento.
  161. Ma la buona notizia è che
    non sempre dura a lungo,
  162. di solito da qualche mese
    a un paio d'anni.
  163. Quando rientrai dal mio viaggio
    in Sud America,

  164. trascorsi molto tempo da sola
    in camera mia,
  165. controllando le email,
  166. nell'attesa disperata che
    lui mi contattasse.
  167. Decisi che se i miei amici non capivano
    la mia terribile afflizione,
  168. allora non avevo bisogno di loro.
  169. Quindi smisi di uscire con molti di loro.
  170. E probabilmente quello fu l'anno
    più infelice della mia vita.
  171. Ma penso che sentissi che fosse
    il mio lavoro essere triste,
  172. perché se potevo essere triste,
  173. allora avrei provato quanto lo amavo.
  174. E se potevo provarlo,
  175. allora saremo finiti
    insieme per prima o poi.
  176. Questa è la vera follia,

  177. perché non esiste alcuna regola cosmica
  178. che dica che a una grande sofferenza
    corrisponde una grande ricompensa,
  179. ma noi parliamo dell'amore
    come se fosse così.
  180. Le nostre esperienze amorose
    sono sia biologiche sia culturali.

  181. La nostra biologia ci dice che
    amare è bene
  182. attivando nel nostro cervello
    questi circuiti di ricompensa,
  183. e ci dice che l'amore è doloroso
    quando, dopo un litigio o una rottura,
  184. quella ricompensa neurochimica
    ci è tolta.
  185. E in effetti,
    forse ne avete sentito parlare,
  186. dal punto di vista neurochimico,
  187. affrontare una rottura è come
    affrontare una crisi d'astinenza
  188. il che è rassicurante.
  189. (Risata)

  190. E poi la nostra cultura usa espressioni

  191. per modellare e rafforzare
    queste idee sull'amore.
  192. In questo caso, parliamo di
    metafore sul dolore,
  193. la dipendenza e follia.
  194. È una sorta di
    circuito di feedback interessante.
  195. L'amore è potente e a volte doloroso,
  196. e noi lo diciamo con le nostre parole
    e le nostre storie,
  197. ma queste a loro volta ci preparano
  198. ad aspettarci che l'amore
    sia potente e doloroso.
  199. Ciò che è interessante per me
    è che questo accade

  200. in una cultura che dà molta importanza
    alla monogamia.
  201. Sembra che vogliamo entrambe le cose:
  202. vogliamo che l'amore ci renda folli,
  203. e vogliamo che duri per sempre.
  204. Sembra terribile.
  205. (Risata)

  206. Per conciliare il problema,

  207. dobbiamo cambiare o la nostra cultura
    o le nostre aspettative.
  208. Dunque, immaginate se tutti fossimo
    meno passivi in amore.
  209. Se fossimo più determinati,
    più aperti e più generosi
  210. e invece di
    cadere l'uno tra le braccia dell'altro
  211. ci avvicinassimo consapevolmente.
  212. So di chiedere molto,
  213. ma in realtà non sono la prima
    a suggerirlo.
  214. Nel loro libro,
    "Metafora e vita quotidiana",
  215. i linguisti Mark Johnson e George Lakoff
    suggeriscono una soluzione interessante
  216. a questo dilemma,
  217. che è cambiare le nostre metafore.
  218. Essi sostengono che le metafore modellano
    davvero il modo in cui viviamo il mondo,
  219. e che possono persino agire come guida
    delle azioni future,
  220. come profezie che si autoadempiono.
  221. Johnson e Lakoff suggeriscono
    una nuova metafora per l'amore:

  222. l'amore come un'opera d'arte collaborativa
  223. Mi piace molto questo modo
    di pensare all'amore.
  224. I linguisti parlano di metafore
    che hanno conseguenze,
  225. che in pratica è un modo di considerare
    tutte le implicazioni di,
  226. o le idee contenute all'interno
    di una data metafora.
  227. E Johnson e Lakoff parlano di tutto ciò
  228. che collaborare a un'opera d'arte implica:
  229. sforzo, compromesso,
    pazienza, obiettivi condivisi.
  230. Queste idee si allineano perfettamente
    con l'importanza culturale
  231. data all'impegno romantico
    a lungo termine,
  232. ma funzionano anche
    con altri tipi di relazioni:
  233. brevi, casuali, poligame,
    non monogame, asessuali,
  234. perché questa metafora aggiunge
    idee più complesse
  235. all'esperienza di amare qualcuno.
  236. Dunque, se l'amore è
    un'opera d'arte collaborativa,

  237. allora l'amore è un'esperienza estetica.
  238. L'amore è imprevedibile,
  239. l'amore è creativo,
  240. l'amore richiede comunicazione
    e disciplina,
  241. è frustrante e emotivamente esigente.
  242. E l'amore implica sia gioia che dolore.
  243. In ultimo, ogni esperienza amorosa
    è diversa.
  244. Quando ero più giovane,

  245. non ho mai pensato che potevo
    esigere di più dall'amore,
  246. che non dovevo semplicemente accettare
    ciò che l'amore mi offriva.
  247. Quando a 14 anni Giulietta incontra
    per la prima volta,
  248. o meglio, quando a 14 anni Giulietta
    non può stare con Romeo,
  249. che ha incontrato quattro giorni prima,
  250. non è delusa o angosciata.
  251. In che stato è?
  252. Vuole morire.
  253. Giusto?
  254. E tanto per ricordarvelo,
    a questo punto dell'opera,
  255. atto terzo di cinque,
  256. Romeo non è morto.
  257. È vivo,
  258. in salute,
  259. è stato solo bandito dalla città.
  260. So che la Verona del sedicesimo secolo
    è diversa dal Nord America contemporaneo,
  261. e tuttavia quando lessi l'opera
    per la prima volta,
  262. all'età di 14 anni,
  263. capivo le sofferenze di Giulietta.
  264. Riformulare l'amore come qualcosa
    che io creo con qualcuno che ammiro,

  265. piuttosto che qualcosa che
    semplicemente mi capita
  266. senza il mio controllo o consenso,
  267. dà potere.
  268. È ancora difficile.
  269. L'amore è ancora esasperante
    e devastante a volte,
  270. e quando mi sento davvero frustrata,
  271. mi devo ricordare che
  272. il mio lavoro in questa relazione
    è parlare col mio compagno
  273. di ciò che voglio fare insieme.
  274. Non è facile.
  275. Ma è molto meglio dell'alternativa,
  276. che è quella cosa
    che assomiglia alla follia.
  277. Questa versione dell'amore non consiste
    nel guadagnare o perdere l'affetto altrui.

  278. Al contrario, richiede che
    vi fidiate del vostro compagno
  279. e che parliate
    quando fidarsi sembra difficile,
  280. il che sembra semplice,
  281. ma in realtà è un gesto radicale,
    rivoluzionario.
  282. Perché implica che vi fermiate a pensare
    a voi stessi
  283. e a ciò che state guadagnando o perdendo
    nella vostra relazione,
  284. e che iniziate a pensare
    a cosa avete da offrire.
  285. Questa versione dell'amore
    ci permette di dire cose come:
  286. "Ehi, non collaboriamo bene.
    Forse non fa per noi."
  287. Oppure: "Questa relazione è durata
    meno di quanto volessi,
  288. ma è stata comunque bella."
  289. Il bello di un'opera d'arte collaborativa

  290. è che non si dipinge, disegna
    o scolpisce da sola.
  291. Questa versione dell'amore ci permette
    di decidere come sarà.
  292. Grazie.

  293. (Applauso)