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← Il Ping-pong e l'enigma della vittoria

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Showing Revision 26 created 10/09/2019 by Elisabetta Siagri.

  1. Una sera sì e una no,
  2. esco dal mio appartamento in Giappone,
  3. cammino per 15 minuti in salita
  4. ed entro nel centro benessere
    del mio quartiere,
  5. dove, in una sala, sono posizionati
    tre tavoli da ping-pong.
  6. Lo spazio è limitato,
  7. quindi, per ogni tavolo,
  8. una coppia di giocatori
    si esercita con il dritto,
  9. mentre un'altra allena il rovescio,
  10. e a volte capita che le palline
    si scontrino a mezz'aria
  11. provocando un "Wow!" generale.
  12. Poi, per le squadre,
    scegliamo i partner e giochiamo in doppio.
  13. Ma, onestamente,
    non saprei dire chi sono i vincitori
  14. perchè cambiamo partner
    ogni cinque minuti.
  15. Sono tutti molto concentrati
    a fare punti,
  16. ma nessuno tiene conto
    di chi vince gli incontri.
  17. E, dopo circa un'ora di tremenda fatica,
  18. posso dirvi in tutta sincerità
  19. che non sapere chi sono i vincitori
  20. sembra la vera vittoria.
  21. Si dice che in Giappone

  22. abbiano creato uno spirito competitivo
    senza competizione.
  23. Tutti sapete che la geopolitica
    si segue meglio se si guarda il ping-pong.

  24. (Risate)

  25. Le due massime potenze del mondo
    erano acerrime nemiche

  26. fino a quando, nel 1972,
    una squadra americana di ping-pong
  27. ebbe il permesso di entrare
    nella Cina comunista.
  28. E quando i due ex nemici
  29. si ritrovarono intorno
    a piccoli tavoli verdi,
  30. tutti e due potevano vantare una vittoria
  31. e il mondo poteva tornare a respirare
    più tranquillamente.
  32. L'ex leader della Cina, Mao Zedong,
  33. scrisse un intero manuale sul ping-pong,
  34. definendolo come
    "un'arma nucleare spirituale".
  35. E si dice che l'unico
    membro onorario a vita
  36. dell'Associazione di Ping-pong degli USA
  37. è l'allora presidente Richard Nixon
  38. che aiutò a trovare questa situazione
    vantaggiosa per tutti
  39. grazie alla diplomazia del ping-pong.
  40. Ma, ancora prima,
  41. in realtà, la storia del mondo moderno
  42. è meglio raccontata
    con la pallina bianca che rimbalza.
  43. "Ping-pong" assomiglia molto
    a "sing-song",

  44. come qualcosa di orientale,
  45. ma, in realtà, si crede che sia stato
    inventato da aristocratici inglesi
  46. durante l'età vittoriana,
  47. che iniziarono, nei dopo cena, a colpire
    tappi di vino sopra pile di libri.
  48. (Risate)

  49. Non esagero.

  50. (Risate)

  51. E, al termine della prima guerra mondiale,

  52. i giocatori dell'ex Impero austro-ungarico
    erano imbattibili in questo sport:
  53. nei primi nove campionati mondiali,
  54. l'Ungheria vinse otto volte.
  55. E nell'Europa dell'Est
    diventarono così esperti
  56. a colpire tutto quello
    che veniva tirato verso di loro
  57. che portarono questo sport
    quasi a uno stallo.
  58. Durante una partita di campionato
    a Praga nel 1936,
  59. si dice che il primo punto
    sia durato due ore e 12 minuti.
  60. Solo il primo punto!
  61. Più lungo di uno dei film
    della serie "Mad Max".
  62. Come riportato da uno dei giocatori,
    l'arbitro si ritirò per un dolore al collo
  63. prima che il punto fosse concluso.
  64. (Risate)

  65. Quello stesso giocatore iniziò
    a rilanciare la palla con la mano sinistra

  66. mentre dettava le mosse
    di una partita a scacchi.
  67. (Risate)

  68. Molti spettatori cominciarono,
    ovviamente, ad andarsene

  69. visto che il primo punto durò,
    forse, 12.000 colpi.
  70. Proprio lì venne convocata immediatamente
    una riunione straordinaria
  71. dell'Associazione Internazionale
    di Ping-Pong
  72. e presto le regole furono modificate
  73. in modo da evitare che le gare
    durassero più di 20 minuti.
  74. (Risate)

  75. Sedici anni dopo,
    il Giappone entrò in gioco

  76. quando l'orologiaio semisconosciuto
    di nome Hiroji Satoh
  77. si presentò ai campionati mondiali
    di Bombay nel 1952.
  78. Satoh non era molto alto,
    non era molto quotato,
  79. portava gli occhiali,
  80. ma era dotato di una racchetta
    che non presentava puntini,
  81. contrariamente alla norma,
  82. bensì era ricoperta di uno spesso
    strato di gommapiuma.
  83. E proprio grazie a questa
    silenziosa arma segreta,
  84. lo sconosciuto Satoh
    vinse la medaglia d'oro.
  85. Un millione di persone si riversarono
    per le strade di Tokyo
  86. per accoglierlo al suo ritorno
  87. e così si avviò la rinascita
    post-bellica del Giappone.
  88. Quello che ho imparato
    durante le mie partite in Giappone

  89. è ciò che può essere definito lo sport
    intrinseco della dominazione globale,
  90. comunemente chiamato "vita".
  91. Non giochiamo mai singolarmente al club,
  92. solo in doppio.
  93. E visto che, come dicevo,
    cambiamo partner ogni cinque minuti,
  94. anche se ti capita di perdere,
    è molto probabile che tu vinca
  95. sei minuti dopo.
  96. Tendiamo anche a conteggiare
    solo il set giocato meglio,
  97. per cui spesso non ci sono perdenti.
  98. La diplomazia del ping-pong.
  99. Penso sempre che,
    nella mia infanzia vissuta in Inghilterra,

  100. mi è stato insegnato
    che l'obiettivo di un gioco di vincere.
  101. Ma, in Giappone, sono spinto a credere
    che il vero scopo di una partita
  102. sia far sentire vincitori il maggior
    numero di persone che ti circondano.
  103. Così non sei soggetto agli alti e bassi
    che un singolo può sperimentare,
  104. ma fai parte di un coro regolare e saldo.
  105. I giocatori più abili del nostro gruppo
  106. mettono a disposizione le loro capacità
    per ribaltare un loro vantaggio di 9 a 1
  107. in un 9 a 9 in cui tutti
    siano pienamente coinvolti.
  108. E il mio amico che fa molti pallonetti,
  109. che agitano e spiazzano
    i giocatori più piccoli,
  110. segna molti punti, ma credo
    che tutti lo ritengano un perdente.
  111. In Giappone, una partita di ping-pong
    è come un atto d'amore.
  112. Impari a giocare assieme a qualcuno,
  113. invece che contro di lui.
  114. Ammetto che,

  115. all'inizio, mi sembrava togliesse
    tutto il divertimento dello sport.
  116. Non potevo esultare dopo una rimonta
    incredibile contro gli avversari più forti
  117. perché sei minuti più tardi,
    con un altro partner,
  118. sarei stato nuovamente in svantaggio.
  119. Però non mi sono mai sentito sconfortato.
  120. E quando me ne andai dal Giappone
    e iniziai a giocare di nuovo da solo
  121. con il mio arcirivale inglese,
  122. notai che dopo ogni sconfitta,
    avevo davvero il cuore spezzato.
  123. Ma, dopo ogni vittoria,
    non riuscivo comunque a dormire,
  124. perché sapevo che potevo andare
    solo in una direzione,
  125. cioè giù.
  126. Se dovessi provare
    a fare affari in Giappone,

  127. questo porterebbe
    a una frustrazione continua.
  128. In Giappone, diversamente da altri posti,
  129. se il punteggio è pari dopo quattro ore
  130. una partita di baseball
    finisce con un pareggio.
  131. E, dato che il campionato
    si basa sulla percentuale di vittorie,
  132. una squadra con diversi pareggi
    può finire davanti
  133. a una squadra con più vittorie.
  134. Una delle prime volte che un americano
    venne portato in Giappone

  135. per allenare una squadra
    di baseball giapponese,
  136. era Bobby Valentine, nel 1995,
  137. prese questa squadra mediocre,
  138. la portò a conquistare
    un incredibile secondo posto
  139. e venne subito licenziato.
  140. Perché?
  141. "Beh", disse il portavoce della squadra,
  142. "per la sua enfasi sulla vittoria".
  143. (Risate)

  144. Il Giappone ufficiale
    può sembrare come quel punto

  145. che si dice sia durato due ore e 12 minuti
  146. e giocare non per perdere
  147. può togliere tutta l'immaginazione,
    l'audacia e l'eccitazione.
  148. Allo stesso tempo,
    giocare a ping-pong in Giappone

  149. mi ricorda perché i cori
    si divertono spesso di più dei solisti.
  150. In un coro, il tuo unico compito è
    cantare la tua parte alla perfezione,
  151. con coinvolgimento,
  152. creando così una bellissima armonia
  153. che è molto meglio di una semplice
    somma di tutte le sue parti.
  154. Certo, a ogni coro serve un direttore,
  155. ma credo che un coro ti liberi
    da un senso infantile di aut aut.
  156. Si arriva a capire che l'opposto
    di vincere non è perdere,
  157. ma non riuscire a vedere
    il quadro generale.
  158. Mentre la mia vita continua,

  159. mi stupisco nel vedere che nessun evento
  160. può essere davvero valutato
    se non anni dopo il suo svolgimento.
  161. Una volta ho perso tutto quello
    che possedevo al mondo,
  162. ogni cosa, in un incendio.
  163. Ma con il tempo, ho capito
    che era quella apparente perdita
  164. che mi aveva permesso di vivere
    sulla terra con più gentilezza,
  165. di scrivere senza appunti,
  166. e di trasferirmi in Giappone
  167. e al centro benessere interiore
    noto come tavolo da ping-pong,
  168. Al contrario, una volta
    avevo trovato il lavoro perfetto,
  169. e mi sono reso conto
    che la felicità apparente
  170. può ostacolare la vera gioia
  171. anche più di quanto faccia l'infelicità.
  172. Giocare in coppia in Giappone
    mi ha liberato di tutte le mie ansie

  173. e, alla fine di una serata,
  174. vedo che tutti escono
    in uno stato di piacere simile.
  175. Mi viene ricordato ogni sera
  176. che non andare avanti non è
    come rimanere indietro
  177. tanto quanto non essere vivaci
    non equivale a essere morti.
  178. E ho capito come mai
  179. si dice che le università cinesi
    offrano lauree in ping-pong,
  180. e perché i ricercatori
    hanno scoperto che il ping-pong
  181. può davvero aiutare un po'
    in caso di disturbi mentali lievi
  182. e addirittura di autismo.
  183. Ma, mentre guardo
    le Olimpiadi di Tokyo 2020,
  184. sarò del tutto consapevole
  185. che non sarà possibile dire
    chi abbia vinto o perso
  186. per molto tempo.
  187. Ricordate il punto di cui vi parlavo

  188. che è durato per due ore e 12 minuti?
  189. Uno dei giocatori di quella partita
    si ritrovò, sei anni dopo,
  190. nei campi di concentramento
    di Auschwitz e Dachau.
  191. Ma è sopravvissuto.
  192. Perché?
  193. Semplicemente perché una guardia
    nella camera a gas
  194. lo riconobbe dai tempi
    in cui giocava a ping-pong.
  195. Aveva vinto quella partita epica?
  196. Non importava.
  197. Come sapete, molte persone erano uscite
    prima che venisse segnato il primo punto.
  198. L'unica cosa che lo salvò
  199. fu l'aver partecipato.
  200. Il modo migliore per vincere
    qualsiasi partita,

  201. come mi insegna il Giappone
    una sera sì e una no,
  202. è non pensare mai e poi mai al punteggio.
  203. Grazie.

  204. (Applausi)