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14 llengües

Showing Revision 11 created 02/19/2019 by Silvia Fornasiero.

  1. All'inizio della quarta elementare
    mi iscrissi a Peer Helpers.

  2. Peer Helpers è un programma di inclusione
    dove gli studenti come me
  3. possono interagire con quelli
    di Istruzione Speciale.
  4. Quando mi sono iscritto,
    cercavo qualche novità
  5. perché, vedete, nella mia scuola,
  6. c'erano soltanto il club di scacchi
    e Peer Helpers,
  7. quindi avevo poca scelta.
  8. Ma i ragazzini che dovevo aiutare lì
    sembrava si divertissero un sacco.
  9. Intendo, saltavano le lezioni,
  10. stavano insieme all'ora di pranzo
  11. e facevano gite.
  12. E io, che volevo questo, mi aggiunsi.
  13. In quel periodo, non avevo idea
    che avrei incontrato qualcuno
  14. che sarebbe diventato uno
    dei miei migliori amici,
  15. Henley Hager.
  16. Quando incontrai per la prima volta Henley
    e la sua famiglia, fu un disastro.
  17. Ricordo bene la prima volta
    che parlai con la signora Hager,
  18. e non avevo idea di cosa dire.
  19. Probabilmente fu una cosa del tipo:
  20. "Hey, signora Hager, sono qui
    per lavorare con Henley."
  21. Così, dopo essermi presentato
    a lei, vidi Henley,
  22. il ragazzo con cui avrei lavorato.
  23. All'inizio non sapevo
    cosa fare o dire con Henley.
  24. perché aveva seri problemi di autismo,
  25. e io non avevo esperienza
    con un caso simile.
  26. Voglio essere sincero.
  27. Non capitò che mi avvicinai a lui
    e diventammo subito amici.
  28. Ero agitato, avevo paura
    di commettere errori con lui,
  29. oppure di fare qualcosa
    che lo avrebbe infastidito,
  30. e sempre sinceramente,
  31. ero agitato perché, in quanto esseri umani
    tendiamo ad essere a disagio
  32. con persone diverse da noi.
  33. Comunque, per 3 anni,
  34. ogni mercoledì, sono andato con Henley
    a un programma dopo scuola
  35. dove lavoravamo su abilità scolastiche,
  36. come organizzarsi,
  37. fare i compiti,
  38. esercizio fisico,
  39. calmarsi,
  40. aiutarlo a capire
    il programma giornaliero,
  41. non lamentarsi quando non ha ciò che vuole
  42. e facevamo conversazione.
  43. Ma da quando conosco Henley,
    so cosa vuole fare:
  44. giocare al computer.
  45. Ma non sempre potevamo farlo.
  46. Quindi gli diedi altri esempi
    di cosa potevamo fare,
  47. come andare a camminare,
  48. usare la cyclette,
  49. o giocare a basket.
  50. Lui rispondeva sì o no,
  51. o arrivava al punto
  52. in cui chiedeva educatamente
    se potevamo fare un'altra attività.
  53. Negli anni, la conversazione di Henley
    è migliorata notevolmente
  54. e non soltanto con me,
  55. ma con chiunque interagisce.
  56. Questo è uno degli scopi
    dei programmi di inclusione.
  57. I programmi di inclusione sono utili
    perché si instaurano amicizie,
  58. migliorano i risultati
    degli obiettivi personalizzati,
  59. e offrono maggiori opportunità
    nel processo di apprendimento.
  60. A parte questo, andavamo
    in bei posti divertenti.
  61. Ricordo quando siamo andati
    al McWane Science Center
  62. a Downtown Birmingham.
  63. Ci siamo divertiti a guardare i pesci,
    le razze e gli squali
  64. Ma immaginate di essere lì
  65. e di sentire due adolescenti ridere
    e sghignazzare per niente.
  66. Io e Henley abbiamo
    cominciato a ridacchiare
  67. e non riuscivamo più a smettere.
  68. Mi diverto moltissimo quando sono con lui
  69. e non vedo l'ora di passarci del tempo,
  70. ma in quella gita
    io non ero il suo Peer Helper.
  71. Quelli erano soltanto due amici
    che guardavano insieme gli squali.
  72. Ora vi parlo di quanto ho fatto
    con e per Henley,
  73. ma quel che voglio farvi capire,
    e che raramente viene detto,
  74. è il fatto che anche Henley
    ha aiutato me.
  75. Mi ha aiutato a diventare più paziente,
  76. a essere migliore nel lavoro
    con ragazzini disabili,
  77. e credo di essere diventato
    più compassionevole
  78. verso chi è diverso da me.
  79. Quindi, aver interagito con Henley,
    mi ha fatto diventare più paziente.
  80. Ad esempio, Henley impiega
    più tempo a capire certi concetti,
  81. nei compiti,
  82. e a rispondere a certe domande.
  83. Per questo, ho imparato a ripetermi
    senza sentirmi frustrato,
  84. o per lo meno, a rendere
    la frustrazione meno visibile.
  85. Qualcuno dovrebbe insegnarlo a mia madre.
  86. (Risate)
  87. Ma lasciatemi essere chiaro.
  88. Molte volte era frustrante,
    ma non puoi arrabbiarti con lui
  89. perché non cerca
    di fare il difficile di proposito.
  90. Ha solo bisogno di tempo
    per risolvere un compito
  91. al meglio delle sue capacità.
  92. Capirlo mi ha reso
    una persona più paziente
  93. in tutti gli aspetti della vita.
  94. E pazienza a parte,
  95. sono migliorato nel lavoro
    con gli alunni con bisogni speciali.
  96. Ogni giorno a scuola,
    molti studenti fanno finta
  97. che gli studenti con bisogni
    educativi speciali non esistano.
  98. Entrano in atrio,
    chiacchierano con gli amici
  99. e ignorano quelli con bisogni speciali.
  100. Di rado le persone interagiscono con loro
    in maniera positiva e stimolante.
  101. Ma aver interagito con studenti
    come Henley, mi ha insegnato
  102. che se ignori chi ha
    bisogni educativi speciali,
  103. ti fai sfuggire un'opportunità.
  104. Quindi dal quarto al settimo anno,
    ho lavorato esclusivamente con Henley,
  105. e quella collaborazione,
    come quella amicizia,
  106. è una delle cose migliori
    che mi siano capitate nella vita.
  107. Mi è piaciuto lavorare con Henley,
  108. e diventare un Peer Helper è stata
    una delle migliori decisioni in vita mia.
  109. Sfortunatamente, non tutti gli studenti
    hanno questa opportunità.
  110. Dopo una ricerca,
  111. sono rimasto colpito dal fatto
    che le persone con bisogni speciali
  112. hanno pochi, o addirittura
    nessun Peer Helper a scuola.
  113. E quel che è peggio, non tutte le scuole
    hanno sufficienti insegnanti di sostegno
  114. per gli studenti con bisogni
    educativi speciali.
  115. Adesso tenetevi pronti.
  116. Molti studenti del Dipartimento
    dei Bisogni Educativi Speciali
  117. non ricevono il servizio che meritano.
  118. Per le scuole che non offrono
    servizi adeguati a questi studenti,
  119. credo che il motivo più comune sia
    la mancanza di fondi e di personale,
  120. ma se le scuole non si adeguano,
    gli studenti ne pagano le conseguenze.
  121. Pensate a tutti i ragazzi
    con difficoltà di apprendimento
  122. e all'aiuto di cui hanno bisogno
    per apprendere.
  123. Senza aiuto, potrebbero
    non trovare lavoro,
  124. o non imparare le abilità sociali
  125. necessarie alla vita
    nell'ambiente in cui viviamo oggi,
  126. la loro autonomia non si svilupperà
  127. e non si instaureranno relazioni proficue.
  128. Tutti questi concetti
    si legano l'uno all'altro,
  129. e sono cose su cui lavoro
    con Henley per migliorare.
  130. Posso dire che Henley è migliorato molto
  131. nella comunicazione
    con gli altri negli anni,
  132. e questo perché è abbastanza fortunato
    da vivere in una comunità
  133. con un efficace programma
    di Educazione Speciale
  134. con molti membri dello staff
    e un programma fiorente di Peer Helper.
  135. Ma, come ho detto prima,
    la maggior parte delle scuole
  136. non sostengono in modo adeguato
    l'educazione speciale
  137. il che rende più difficile
    per questi ragazzi
  138. diventare la versione migliore
    di sé stessi.
  139. Ma immaginiamo che le scuole
    iniziano a fornire
  140. l'aiuto di cui questi ragazzi
    hanno bisogno.
  141. Immaginiamo
    che questi studenti fioriscano.
  142. Pensate alle possibilità.
  143. Sarebbero pronti
    per il mondo del lavoro,
  144. e acquisirebbero
    abilità sociali complesse.
  145. Se le scuole non danno sufficienti
    insegnanti e aiuti
  146. agli studenti con bisogni
    educativi speciali,
  147. io dico che il lavoro
    passa a noi studenti.
  148. Penso che gli studenti dovrebbero
    sostenere i loro compagni.
  149. Ogni studente ha la capacità di aiutare.
  150. La parte difficile è agire sul problema,
    ma so che tutti possiamo farlo.
  151. Uno dei modi migliori e più efficienti
    di aiutare questi ragazzi
  152. è creare o iscriversi
    a un programma Peer Helper.
  153. Una volta iscritti,
    vi sentirete persone diverse
  154. perché vi renderete conto dell'impatto
    che avrete sulle altre persone.
  155. Perché aiutare gli altri vi cambia.
  156. Imparerete a vedere
    il "bicchiere mezzo pieno"
  157. e praticamente, costruirete
    solide relazioni con chi ne ha bisogno.
  158. Pranzi a parte, essere un Peer Helper
    è la parte migliore della scuola.
  159. Per coloro che amano imparare,
    aspettate di diventare un Peer Helper.
  160. Aiuto ogni Martedì e alcuni Giovedì,
  161. e quando vado a scuola, sono emozionato.
  162. Emozionato per il momento
    in cui entrerò in quella stanza
  163. e saluterò tutti gli amici
    che ho il piacere di aiutare.
  164. Diventare Peer Helper
    è da considerarsi un privilegio
  165. perché non solo crei
    un impatto positivo con i tuoi compagni,
  166. ma sono anche loro che aiutano te,
  167. e da questo costruirete anche
    relazioni di lunga durata.
  168. A volte è un compito arduo,
    e di certo non vincerete un trofeo
  169. dicendo che siete dei bravi Peer Helper.
  170. Ma a chi serve un trofeo
    quando ci guadagni un amico?
  171. Questa è la ricompensa più bella.
  172. Essere un Peer Helper mi ha aiutato
    a capire che persona sono
  173. e il mio scopo non solo nella mia vita,
    ma anche in quella degli altri.
  174. Quindi sfido i miei amici studenti
    nel pubblico
  175. a considerare seriamente
    di diventare un Peer Helper.
  176. Ne sarete entusiasti.
  177. Se non c'è nel programma, parlatene
    con il preside o con il Provveditorato
  178. e createne uno perché
    che ce n'è davvero bisogno.
  179. E voi genitori che ci ascoltate là fuori,
  180. incoraggiate vostro figlio o vostra figlia
    a diventare un Peer Helper
  181. perché bastano sei parole per cambiare
    la tua vita e quella degli altri,
  182. "Mi piacerebbe diventare un Peer Helper".