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← Ecco cosa serve per salvare una vita nella crisi degli oppiacei

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19 llengües

Showing Revision 20 created 02/10/2019 by Silvia Fornasiero.

  1. Negli ultimi 24 anni
    sono stata una vigile del fuoco

  2. a Huntington, in West Virginia.
  3. Come vigili del fuoco, a me
    e al mio gruppo si chiede di salvare vite
  4. e proprietà
  5. da disastri come incidenti stradali,
    incendi di abitazioni
  6. o emergenze mediche con pericolo di morte.
  7. Sono una donna a capo di un dipartimento
    in una professione a prevalenza maschile.
  8. Dieci anni fa,

  9. ho deciso di migliorare la mia conoscenza
    medica e sono diventata infermiera.
  10. L'ho fatto perché era chiaro
  11. che la grave minaccia
    che incombeva non solo sulla mia città,
  12. ma anche su altre città del paese,
  13. non erano i disastri
    che si risolvono con un intervento,
  14. dove si interviene come la cavalleria,
    da vigile del fuoco,
  15. spegnendo il fuoco e andando via,
    sentendo che hai fatto la differenza
  16. e che è tutto a posto.
  17. Il disastro incombente sulla città
    era ed è il lungo, debilitante
  18. e letale disastro conosciuto
    come dipendenza da oppiacei.
  19. Adesso la chiamiamo emergenza sanitaria,
  20. e abbiamo cambiato la parola "dipendenza"
    con "disturbo da uso di sostanze".
  21. Per darvi un'idea

  22. di quanto importante
    sia diventata questa crisi,
  23. nel 2017, nella mia provincia
    di 95.000 persone,
  24. abbiamo avuto 1.831 casi di overdose
  25. e 183 morti da overdose.
  26. Questo è il lavoro dei miei pompieri,
    e anche di altre agenzie:
  27. rispondere a questo.
  28. (Tossisce)

  29. Scusate.

  30. Guardando questa epidemia
    svilupparsi per molti anni,
  31. ho messo a punto delle idee.
  32. Per questo disastro, dobbiamo ridefinire
    il nostro lavoro di paramedici.
  33. Dobbiamo essere qualcosa
    di più della cavalleria.
  34. Dobbiamo fare qualcosa
    di più di salvare una vita.
  35. Dobbiamo trovare il modo
    di ricostruire quella vita.
  36. Ci vogliono molte persone per farlo.
  37. Ed è proprio quello
    che stiamo tentando di fare
  38. a Huntington, in West Virginia.
  39. Lasciate che vi dia un'idea
    di quello che facciamo.

  40. Per prima cosa, questo è quello che accade
    quando qualcuno va in overdose.
  41. Immaginate di essere una persona
    che soffre di disturbo da dipendenza.
  42. Siete fragili.
  43. Siete mortificati, vi vergognate.
  44. E andate in overdose.
  45. Magari un amico o un familiare
    chiama il 118.
  46. E tutto d'un tratto,
  47. cinque o sei sconosciuti
    in uniforme vi svegliano.
  48. Vi massaggiano lo sterno
  49. e vi dicono: "Svegliati, svegliati!
  50. Sei andato in overdose, potevi morire".
  51. Ora, non sareste arrabbiati
    e sulla difensiva?

  52. Perché io so che lo sarei.
  53. E oltretutto,
  54. quegli estranei vi hanno dato
    una dose di naloxone,
  55. che vi ha gettato
    in una sindrome di astinenza
  56. meglio conosciuta
    come "crisi di astinenza".
  57. Una crisi di astinenza vi fa sentire
    veramente malissimo.
  58. Qualcuno dice che è come l'influenza
    moltiplicata per dieci volte.
  59. Nausea, vomito, diarrea, dolori muscolari.
  60. Quindi noi, sconosciuti,
    non solo vi abbiamo svegliato,
  61. ma vi abbiamo fatto stare
    anche veramente male.
  62. E quindi voi, i pazienti,
    non sarete tanto gentili con noi.
  63. Rifiuterete qualsiasi altro trattamento.
  64. Di conseguenza questo
    ci farà sentire frustrati
  65. e reagiremo male,
  66. perché siete irriconoscenti verso di noi
    che vi abbiamo appena salvato la vita.
  67. Questa non è una buona dinamica.
  68. Così...
  69. Ciò con cui abbiamo a che fare
    è un disturbo mentale

  70. che cambia il vostro modo di pensare.
  71. Vi convince di non avere nessun problema.
  72. Quindi, questa potrebbe non essere
    la prima volta che andate in overdose,
  73. potrebbe essere la terza,
    quarta o quinta volta
  74. che proprio noi vi abbiamo rianimato.
  75. Non è una bella situazione.
  76. Secondo,

  77. i paramedici non vengono
    specificamente istruiti
  78. su cosa sia un disturbo
    da uso di sostanze.
  79. E nemmeno la comunità medica lo è.
  80. Non siamo preparati a intervenire su chi
    soffre di disturbi da uso di sostanze.
  81. Sono addestrata a spegnere
    molti tipi diversi di incendio.
  82. Sono addestrata a salvare
    una vita in un'emergenza.
  83. Ma non sono addestrata
    a gestire le complesse relazioni
  84. tra i paramedici, la comunità medica,
  85. i servizi sociali
  86. e la più ampia comunità necessaria
    per salvare una vita nel lungo periodo.
  87. Terzo,

  88. e questo colpisce nel segno.
  89. Come paramedico,
    io mi considero la cavalleria.
  90. Siamo cavalieri
    dall'armatura scintillante.
  91. Vogliamo comparire, fare il nostro lavoro
    e andare via soddisfatti
  92. per aver fatto la differenza
    nella vita di qualcuno.
  93. Ma questo non accade
  94. quando abbiamo a che fare
    con chi ha un disturbo da uso di sostanze.
  95. Andiamo via sentendoci
    frustrati e inutili.
  96. Abbiamo a che fare sempre
    con le stesse persone,
  97. con nessun riscontro positivo.
  98. E sapete cosa?

  99. Ad un certo punto, ho realizzato
    che sta a noi paramedici
  100. e alla comunità
  101. risolvere il problema,
  102. trovare un modo migliore
    per occuparsi di chi soffre.
  103. E così ho iniziato a osservare
    più attentamente i casi di overdose.
  104. Ho iniziato ad ascoltare
    e a parlare con i miei pazienti.
  105. Volevo sapere cosa
    li aveva portati a quel punto.
  106. Cosa provano esattamente?
  107. Cosa peggiora la loro situazione?
  108. Cosa migliora la loro situazione?
  109. Ho iniziato a sperimentare con le parole
  110. e a fare attenzione alle mie stesse azioni
  111. e a come queste influivano
    su quelle dei miei pazienti.
  112. L'educazione che ho avuto
  113. e continuo ad avere
    dalla strada a Huntington
  114. è stata illuminante
    e mi ha cambiato la vita.
  115. Così, a Huntington, in West Virginia,
    siamo diventati una comunità unita,

  116. e stiamo cambiando
    il modo in cui trattiamo
  117. chi soffre di questa orribile malattia.
  118. Abbiamo avviato molti programmi,
    e stanno facendo la differenza.
  119. Vi parlerò solo di alcuni di questi.
  120. L'anno scorso abbiamo fatto partire
    un gruppo di intervento rapido,

  121. abbreviato in QRT (Quick Response Team).
  122. Il gruppo è costituito da un paramedico,
  123. un agente di polizia,
  124. un membro della comunità di recupero
    e un membro della comunità religiosa.
  125. Insieme vanno a trovare le persone
    che sono andate in overdose
  126. entro 72 ore dalla rianimazione.
  127. Parlano.
  128. Ascoltano.
  129. Costruiscono un rapporto con il paziente,
  130. e offrono loro varie possibilità
    di trattamento.
  131. Proprio ora, circa il 30 per cento
  132. di quelli raggiunti dal gruppo
    di intervento rapido
  133. hanno accettato qualche forma di aiuto.
  134. E la cosa meravigliosa
  135. è che i paramedici
    che fanno parte di questo gruppo
  136. sentono veramente
    di poter fare la differenza.
  137. Un cambiamento positivo
    dove non ce n'era nessuno.
  138. Quest'anno,
  139. (Applausi)

  140. quest'anno, abbiamo aperto una clinica
    specialistica indipendente, detta PROACT,

  141. per chi soffre di disordini
    da uso di sostanze.
  142. È una specie di emporio, se volete.
  143. Il paziente entra,
  144. è immediatamente assistito
    da qualcuno specializzato in dipendenze.
  145. Lavorano assieme per offrire
    alternative di trattamento
  146. basate sui bisogni personali,
    sui bisogni individuali.
  147. Questo fa molte cose per noi.
  148. Dà ai paramedici un posto
    dove portare o mandare i pazienti
  149. che non sono più in pericolo di vita
  150. e che si sono rifiutati
    di andare in ospedale.
  151. Inoltre, alleggerisce gli affollatissimi
    pronto soccorso degli ospedali.
  152. La terza cosa di cui vi voglio parlare

  153. mi è molto cara
  154. ed è molto importante per il mio team.
  155. Recentemente abbiamo iniziato
    un programma di autocura per paramedici.
  156. Sempre più paramedici

  157. sperimentano assuefazione
    al dolore e disturbi da stress.
  158. Non è inconsueto per un vigile
    del fuoco di Huntington
  159. avere a che fare o vedere
    fino a cinque giovani morti al mese,
  160. che possono essere loro amici,
    loro compagni di scuola.
  161. Questo programma assolutamente necessario
    non solo riconosce il loro duro lavoro,
  162. ma darà loro una voce.
  163. Darà loro un addestramento
  164. che li aiuterà a gestire lo stress
    a cui sono sottoposti.
  165. E darà loro maggiori
    alternative di salute mentale
  166. di cui hanno disperatamente bisogno.
  167. Adesso ci sono lezioni di yoga
    nelle stazioni dei pompieri.
  168. (Risate)

  169. (Applausi)

  170. Organizziamo anche massaggi
    durante il servizio, il che è favoloso.

  171. (Risate)

  172. Abbiamo dei programmi
    al di fuori dell'orario di lavoro,

  173. come corsi di cucina
    per i paramedici e i loro compagni
  174. e corsi di ceramica.
  175. Un paio di mesi fa,

  176. sono andata al piano delle attrezzature
    dove c'erano dei vigili del fuoco.
  177. Metà di loro avevano fatto un massaggio,
  178. e l'altra metà
    si stava preparando a farlo.
  179. E ho visto 10 vigili del fuoco
    che stavano chiacchierando
  180. in modo molto positivo e rilassato.
  181. Non l'avevo mai visto.
  182. E questo atteggiamento positivo
    ha un effetto a cascata sulla comunità.
  183. Un paio di settimane fa,
    un mio vicino è andato in overdose.

  184. Un ventiduenne.
  185. Ovviamente, sono corsa ad aiutare
    i miei vigili del fuoco e i miei vicini.
  186. E quel che ho visto
    è che i miei uomini erano di sostegno.
  187. Parlavano senza avere un tono critico.
  188. Ho visto uno dei miei vigili del fuoco
  189. mostrare al padre e a un altro
    membro della famiglia
  190. come fare la respirazione bocca a bocca
    se fosse successo di nuovo.
  191. Gli hanno lasciato una maschera
    per la ventilazione.
  192. Un cambiamento positivo.
  193. Un cambiamento positivo.
  194. Vi ho detto
  195. quali sono le due cose che
    i vigili del fuoco detestano di più?
  196. Come stanno le cose e il cambiamento.
  197. (Risate)

  198. Riconosco che ci sono state
    altre emergenze per la droga prima d'ora.

  199. Ho visto che cosa può fare
    il crack a una comunità.
  200. Molti di quelli che ci criticano
  201. pensano che la nuova risposta caritatevole
    che stiamo dando a Huntington
  202. sia una questione di razza.
  203. Solo perché le overdose stanno toccando
    così tanto la comunità bianca.
  204. Capisco questa critica,
  205. perché come nazione abbiamo sbagliato.
  206. Abbiamo trattato male la comunità nera
    durante la crisi del crack.
  207. Non possiamo scordarlo.
  208. Ma dobbiamo migliorare.
  209. Ma adesso, quello che so
    è che la gente sta morendo.
  210. A Huntington ci occupiamo di persone
  211. che soffrono di disordine
    da uso di sostanze,
  212. di ogni colore e di ogni strato sociale,
    nelle strade, ogni giorno.
  213. Il lavoro dei paramedici:
    prevenire morti inutili.
  214. Punto.
  215. Così...
  216. Ovviamente, sono una vigile del fuoco
    e un'infermiera testarda.

  217. Mi rifiuto di credere che non ci sia
    una via d'uscita per ogni ostacolo.
  218. Uno degli ostacoli che incontriamo
  219. quando gestiamo la crisi
    degli oppiacei è lo stigma.
  220. Così...
  221. A Huntington, nel West Virginia,
    stiamo mostrando al resto del paese
  222. che il cambiamento è possibile.
  223. Che c'è la speranza
    di gestire questa crisi.
  224. I nostri casi di overdose
    sono in calo del 40 per cento.

  225. (Applausi)

  226. Attualmente, i morti per overdose
    sono in calo del 50 per cento.

  227. (Applausi)

  228. La crisi è lontana dall'essere risolta.

  229. Ma ognuno di noi deve fare
    la sua parte in questa crisi.
  230. Anche solo ascoltando
    ed essendo gentile con qualcuno,
  231. avete la possibilità di fare
    la differenza nella sua vita.
  232. Grazie e che Dio vi benedica.

  233. (Applausi)