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Il Presidente Obama parla al Memorial Service per Nelson Mandela

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    Grazie
  • 0:14 - 0:16
    Grazie
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    Grazie molte
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    Grazie
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    A Grasa Machel e alla famiglia Mandela
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    al Presidente Zuma
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    ed ai membri del governo
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    ai capi di stato e di governo passati e presenti
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    Illustri ospiti
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    E' un eccezionale onore essere con voi
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    oggi, per celebrare una vita
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    come nessun'altra
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    Alle persone del Sudafica
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    persone di ogni razza e
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    di ogni tipo di vita, il mondo vi ringrazia
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    per aver condiviso Nelson Mandela con noi.
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    la sua lotta è stata la vostra lotta
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    il suo trionfo
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    è stato il vostro trionfo
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    la vostra dignità e le vostre speranze hanno trovato espressione
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    nella sua vita. E la vostra libertà, la vostra democrazia
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    è la sua preziosa eredità
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    E' difficile
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    fare l'elogio di qualunque uomo
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    catturare con le parole non solo
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    i fatti e le date che costituiscono una vita
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    ma la verità fondamentale di una persona
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    le gioie private, e le pene
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    i momenti tranquilli e le qualità uniche
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    che ne illuminano l'anima.
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    E' molto più difficile farlo per un gigante della storia
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    che ha mosso una nazione verso la giustizia
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    e nel farlo ha mosso miliardi di persone in tutto il mondo
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    Nato durante la prima guerra mondiale
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    ben lontano dai corridori del potere, un ragazzo
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    cresciuto accudendo gli animali e istruito dagli anziani della sua tribù Thembu
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    Madiba sarebbe emerso come l'ultimo grande liberatore del ventesimo secolo
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    Come Gandhi, egli avrebbe guidato
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    un movimento di resistenza, un movimento
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    che alla sua nascita aveva ben poche prospettive di successo.
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    Come Dr King, avrebbe dato una voce potente
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    alle richeste degli oppressi
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    e alle necessità morali della giustizia razziale.
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    Egli avrebbe sopportato una brutale incarcerazione
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    che iniziò ai tempi di Kennedy e Khrushchev
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    e durò fino agli ultimi giorni della Guerra Fredda
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    Venendo fuori dalla prigione
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    senza la forza delle armi, egli, come Abraham Lincoln,
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    mantenne unita la sua nazione quando fu a rischio di finire in pezzi.
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    E come i padri fondatori dell'America
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    egli avrebbe eretto un ordine costituzionale per preservare
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    la libertà per le generazioni future.
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    un impegno per la democrazia e lo stato di diritto
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    ratificata non soltanto dalla sua elezione, ma anche dalla sua volontà
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    di abbandonare la sua carica dopo soltanto un mandato.
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    Dato l'ambito della sua vita,
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    la portata dei risultati raggiunti
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    l'adorazione che così meritatamente si è guadagnato
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    c'è la tentazione, penso, di ricordare Nelson Mandela come un'icona
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    sorridente e sereno
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    e distaccato dagli affari ignobili degli uomini di poco conto. Ma Madiba stesso
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    resistette a questo ritratto senza vita.
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    Invece Madiba insistette
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    Nel condividere con noi i suoi dubbi e le sue paure
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    i suoi errori di valutazione, insieme alle sue vittorie.
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    "Non sono un santo", disse,
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    " a meno che tu non pensi ad un santo come ad un peccatore che continua a provare"
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    Era precisamente perchè lui poteva ammettere le imperfezioni
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    perchè poteva essere così pieno di buon umore
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    anche da birichino, nonostante il grande peso che
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    egli portava, che noi lo amavamo così tanto.
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    Egli non era un busto fatto di marmo, era un uomo in carne ed ossa
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    un figlio, un marito
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    un padre e un amico. Ed ecco perchè noi abbiamo imparato
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    così tanto da lui e perchè possiamo imparare da lui ancora adesso.
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    Niente di quello che lui ha realizzato era inevitabile.
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    Nell'arco della sua vita, vediamo un uomo
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    che ha guadagnato il suo posto nella storia attraverso sforzo ed astuzia,
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    perseveranza e fede.
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    Egli ci dice ciò' che e' possibile non soltanto
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    non soltanto sulle pagine di storia
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    ma anche nella nostra vita.
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    Mandela ci ha mostrato il potere dell'azione;
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    il prendere rischi in nome dei nostri ideali
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    Forse Mandela aveva ragione quando diceva che egli aveva ereditato
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    "il sentirsi orgogliosamente ribelle
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    ed un ostinato senso di correttezza" da suo padre
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    e noi sappiamo che egli ha condiviso con milioni di sudafricani neri e di colore
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    la rabbia nata da migliaia di offese
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    da migliaia di affronti, da migliaia di momenti dimenticati,
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    un desiderio di combattere un sistema che, disse "aveva imprigionato
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    la mia gente"
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    Ma come altri precedenti giganti dell'African National Congress
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    i Sisulu, i Tambo
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    Madiba
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    controllò la sua rabbia e canalizzò
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    il suo desiderio di combattere in una organizzazione ed in una linea politica
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    un piano di azioni
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    così che uomini e donne potessero lottare per la propria dignità
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    Inoltre, egli accettò le conseguenze delle sue azioni
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    sapendo che scendere in campo contro potenti interessi ed ingiustizie
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    ha un prezzo
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    "ho combattuto contro la dominazione dei bianchi ed ho combattuto contro la dominazione dei neri" .
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    "ho amato l'ideale di una società libera e democratica"
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    "nella quale tutte le persone vivono insieme in armonia e con eguali opportunità"
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    " è un ideale per il quale spero di vivere"
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    " e di raggiungere. Ma se è necessario, è un ideale
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    per il quale sono pronto a morire".
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    Mandela ci ha insegnato il potere dell'azione,
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    ma ci ha anche insegnato il potere delle idee;
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    l'importanza dei ragionamenti e delle discussioni
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    la necessità di studiare non solo quelli che la pensano come te, ma anche
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    quelli che la pernsano diversamente. Egli comprese
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    che le idee non possono essere racchiuse dalle mura di una prigione
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    o uccise dalla pallottola di un cecchino.
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    Egli trasformò il suo processo in un atto di accusa dell'Apartheid
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    grazie alla sua eloquenza ed alla sua passione, ma anche per la sua preparazione
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    come avvocato. Egli usò
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    decenni di prigione per affilare i suoi argomenti, ma anche per diffondere
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    la sua sete di competenza ad altri nel movimento.
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    Ed egli imparo' la lingua ed gli usi e costumi del suo oppressore
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    in maniera tale da poter, un giorno, trasmettere meglio loro
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    come la loro stessa libertà' dipendesse dalla sua.
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    Mandela
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    ha dimostrato che l'azione e le idee non sono sufficienti.
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    Per quanto siano giuste, devono essere cesellate
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    nelle leggi e nelle istituzioni.
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    Egli era pratico,
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    perche' testava le sue convinzioni sulla dura superficie
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    delle circostanze e della storia.
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    Sulle questioni di principio era intransigente, che era il motivo per cui egli poteva rifiutare seccamente
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    offerte di rilascio incondizionato, ricordando al regime
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    dell'Apartheid che "prigionieri non posso sottoscrivere contratti"
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    Ma come ha mostrato in scrupolose negoziazioni
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    per trasferire il potere e scrivere nuove leggi, egli non aveva paura di giungere ad un compromesso
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    pur di ottenere un risultato più' ampio.
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    E poiché' egli era non solo
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    il leader di un movimento, ma anche un politico capace
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    la Costituzione che ne emerse era degna di questa democrazia multirazziale
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    conforme alla sua visione
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    di leggi che proteggono le minoranze come anche
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    i diritti della maggioranza, e le preziose liberta'
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    di ogni Sudafricano.
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    Ed infine, Mandela comprese
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    i legami che legano lo spirito dell'uomo.
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    C'e' una parola in Sudafrica
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    Ubuntu
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    una parola che cattura
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    il dono più' grande di Mandela: la sua affermazione che
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    noi tutti siamo legati insieme in modi
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    che sono invisibili agli occhi;
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    che esiste una sola umanità';
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    che possiamo realizzarci condividendo noi stessi con gli altri
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    e prendendoci cura di quelli intorno ai noi.
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    Non potremo mai sapere quanto di questa intuizione
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    fosse innata in lui e quanto invece si sia venuta a formare
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    in una cella buia e solitaria.
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    Ma noi ricordiamo i gesti
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    grandi e piccoli
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    presentando le sue guardie carcerarie come ospiti d'onore alla sua inaugurazione;
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    facendo un lancio
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    in uniforme dello Springbok;
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    facendo diventare un dolore familiare in una chiamata per affrontare l'AIDS
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    gesti che rivelano
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    la profondita' della sua empatia e della sua comprensione.
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    Egli non solo ha impersonato Ubuntu,
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    ha insegnato a milioni come trovare quella verità' in se stessi.
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    C'e' voluto un uomo come Madiba per liberare non solo il prigioniero,
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    ma anche il carceriere.
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    per mostrare che devi avere fiducia negli altri
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    in modo che gli altri possano avere fiducia in te;
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    per insegnare che la riconciliazione non e' questione di ignorare un passato crudele
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    ma un modo per affrontarlo
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    con integrazione, generosità' e verità'.
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    Ha cambiato le leggi,
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    ma ha cambiato anche i cuori.
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    Per la gente del Sudafrica,
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    per quelli che ha ispirato
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    in tutto il mondo,
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    la morte di Madiba e' di certo un momento di cordoglio,
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    ma anche il momento per celebrare una vita eroica.
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    Ma credo che dovrebbe inoltre indurre ognuno di noi
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    ad un momento di riflessione.
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    Con onesta'
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    indipendentemente dalla nostra posizione e dalle circostanze,
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    dobbiamo chiederci: quanto delle sue lezioni ho applicato alla mia vita?
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    E' una domanda che rivolgo a me stesso,
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    come uomo e come Presidente.
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    Sappiamo come il Sudafrica, come gli Stati Uniti,
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    doveva superare secoli di soggiogamento razziale.
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    Come era vero qui, ci volle sacrificio,
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    il sacrificio di innumerevole persone,
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    famose e sconosciute, per vedere l'alba di un nuovo giorno.
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    Michelle ed io siamo i beneficiari di quella lotta.
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    Ma in America,
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    in Sudafrica ed in altre nazioni in tutto il mondo,
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    non possiamo permettere ai nostri progressi di offuscare
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    che il nostro lavoro non e' ancora concluso.
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    Gli sforzi che seguono
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    la vittoria di una formale uguaglianza
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    o una rappresentanza universale, magari non sono colmi di tragedie
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    o di limpidezza morale come quelli che vennero prima, m non sono meno importanti.
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    Perche' intorno al mondo ancora oggi noi vediamo bambini che soffrono
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    per la fame e le malattie. Ancora vediamo scuole in rovina.
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    Vediamo ancora giovani senza prospettive per il futuro.
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    Intorno al mondo oggi,
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    uomini e donne sono ancora imprigionati per le proprie opinioni politiche,
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    sono perseguitati per la loro apparenza, per come pregano,
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    e per chi amano. Questo succede oggi.
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    E quindi anche noi
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    dobbiamo agire in nome della giustizia.
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    Anche noi dobbiamo agire in nome della pace.
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    Ci sono molte persone che felicemente sposano
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    il messaggio di riconciliazione razziale di Madiba,
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    ma resistono appassionatamente anche piccole riforme
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    che vorrebbero sfidare la poverta' cronica e la crescita delle ineguaglianze.
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    Ci sono troppi leaders
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    che affermano di essere solidali con la lotta di Madiba per la liberta'
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    ma che non tollerano il dissenso dal proprio popolo.
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    E ci sono troppi di noi,
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    troppi di noi nelle retrovie, confortevoli nella noncuranza e nel cinismo,
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    quando invece le nostre voci dovrebbero essere udite.
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    I problemi che affrontiamo oggi,
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    come promuovere uguaglianza e giustizia,
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    come sostenere liberta' e diritti umani;
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    come mettere fine ai conflitti ed alle guerre settarie;
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    queste cose non hanno risposte facili.
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    Ma non c'erano risposte facile di fronte
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    a quel bambino nato durante la Prima Guerra Mondiale.
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    Nelson Mandela ci ricorda che sembra sempre impossibile
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    fino a quando non viene fatto.
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    Il Sudafrice ci mostra che e' vero.
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    Il Sudafrica ci mostra che possiamo cambiare
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    che possiamo scegliere un mondo che e' definito non dalla nostre differenze, ma dalle nostre speranze comuni.
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    Possiamo scegliere un mondo definito non dai conflitti,
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    ma dalla pace e dalla giustizia,
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    e dalle opportunità'.
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    Non vedremo mai più' persone come Nelson Mandela.
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    Ma lasciatemi dire
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    ai giovani dell'Africa ed ai giovani
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    di tutto il mondo,
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    anche voi potete fare del lavoro della sua vita la vostra.
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    Oltre 30 anni fa,
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    mentre ero ancora studente, ho appreso
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    di Nelson Mandela e della lotta che aveva luogo
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    in questa bellissima terra, ed ha provocato qualcosa in me.
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    Mi ha aperto gli occhi verso le mie responsabilita'
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    verso gli altri e verso me stesso, e mi ha lanciato verso un viaggio inverosimile
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    che mi ha portato oggi qui.
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    E mentre non saro' mai all'altezza dell'esempio di Mandela
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    egli mi fa voler essere un uomo migliore.
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    Egli parla alla parte migliore di noi.
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    Dopo che questo grande liberatore sarà' deposto per l'eterno riposo,
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    e quando saremo tornati ai nostri villaggi e alle nostre citta'
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    ed avremo ripreso la nostra routine quotidiana,
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    ricerchiamo la sua forza.
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    Ricerchiamo la sua vastita' di spirito
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    da qualche parte dentro di noi.
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    E quando la notte diventa buia,
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    e quando l'ingiustizia diventa pesante sui nostri cuori,
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    quando i nostri progetti accuratamente preparati sembrano irraggiungibili,
  • 18:27 - 18:29
    pensiamo a Madiba
  • 18:29 - 18:32
    ed alle parole che gli diedero conforto
  • 18:32 - 18:36
    dentro le quattro mura della sua cella:
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    "Non importa quanto stretto sia il percorso,
  • 18:39 - 18:45
    quanto piena di castighi sia la vita,
  • 18:45 - 18:48
    Io sono il padrone del mio destino
  • 18:48 - 18:52
    Io sono il capitano della mia anima".
  • 18:52 - 18:56
    Che magnifica anima era.
  • 18:56 - 18:58
    Ci manchera' profondamente.
  • 18:58 - 19:01
    Che Dio benedica la memoria di Nelson Mandela.
  • 19:01 - 19:12
    Che Dio benedica il popolo del Sudafrica.
Títol:
Il Presidente Obama parla al Memorial Service per Nelson Mandela
Descripció:

Il Presidente Obama parla al National Memorial Service per il precedente Presidente Sudafricano Nelson Mandela. 10 Dicembre 2013.

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Video Language:
English
Team:
Volunteer
Duration:
19:15

Italian subtitles

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