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Il verde smeraldo di Salman Toor | Art21 "New York Close Up"

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    (musica tenue)
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    (rumore di vetro)
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    SALMAN TOOR
    ARTISTA
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    IL VERDE SMERALDO DI SALMAN TOOR
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    (telefono squilla)
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    Ciao, papà.
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    (voce al telefono)
    Ciao figliolo, come stai?
  • 0:38 - 0:40
    Tutto bene!
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    Tu come stai?
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    Penso di averti già detto di questo
    piccolo dipinto che andrà in un museo.
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    Verrà appeso accanto a dei dipinti storici
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    dell'Olanda del XVII secolo.
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    È il museo Frick.
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    Per me sarà forse la cosa più bella
    che mi possa succedere.
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    In tutta vita.
    (ride)
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    Quindi, totalmente impensabile
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    fino a una paio di anni fa.
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    Quindi sono molto eccitato.
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    (musica tenue)
  • 1:15 - 1:18
    Molti di questi dipinti si basano
    sul ricordo o il ricordo immaginario
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    di essere cresciuto in una sorta
    di ambiente conservatore.
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    (applausi e canti)
  • 1:28 - 1:34
    Crescendo come un bambino femminile
    in una cultura piuttosto omofobica,
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    trovo interessante l'accostamento
    con immagini di massima libertà.
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    È una sorta di libertà fastidiosa.
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    Mi concentro sull'idea che le libertà
    che diamo per scontante qui
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    sono invece molto vulnerabili.
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    Quando nel 2002 mi trasferì qui
    la mia vita cambiò radicalmente
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    perché non ero mai stato
    negli USA prima di allora.
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    Andai subito in una scuola della città.
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    Per me fu tutto magico,
    perché tutti avevano i capelli lunghi,
  • 2:16 - 2:19
    essere gay andava bene,
  • 2:19 - 2:23
    mi interessavo alla storia
    dell'arte europea per la prima volta.
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    (rumore di plastica)
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    È stato un dipinto importante per me
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    e non lo vedo da molto tempo.
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    È un dipinto molto raffinato...
    molto gay.
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    (ride)
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    Che è fantastico, ma ripensandoci adesso
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    non avrei messo il pene qui.
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    È davvero ingiustificato
    e non ha neanche l'ombra.
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    (ridono)
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    (uomo fuori campo) - Non ha l'ombra.
    - Esatto.
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    (musica andante)
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    Nel 2019 ho fatto un dipinto.
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    Ci ho pensato e sapevo che stavo facendo
  • 3:03 - 3:06
    questa specie di scena notturna,
    in un appartamento in tarda notte
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    con questi tre ragazzi che si divertono.
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    Era verde e ne ero davvero soddisfatto.
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    C'è qualcosa di affascinante
    nel verde smeraldo
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    e qualcosa di notturno e invitante.
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    Così volevo esplorare
    quel colore per un po'.
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    (musica andante continua)
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    (pennello su tela)
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    Questa cosa particolare che faccio,
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    le considero
    delle "pozzanghere frocie".
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    Ci sono delle pile di oggetti
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    e parti del corpo tubolari.
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    E queste parti del corpo hanno anche
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    palle, piedi e parti pelose.
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    Ci sono tutte cose sparse nello spazio.
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    Volevo andare in quello spazio surreale
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    quando avrei esposto
    nella stanza Vermeer del museo Frick
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    perché è qualcosa di fantastico,
    ma anche patetico.
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    Volevo usare cose
    che nella mia immaginazione
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    rappresentassero dei simboli personali.
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    Una sorta di installazione
    di busti fittizi
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    che assomigliano vagamente
    a qualcosa di buddista o europeo.
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    Questi disegni non sono altro che
    la mappatura di una composizione.
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    (musica leggera di un piano)
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    (metropolitana in velocità)
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    I dipinti sono arricchiti con scenari
    da incubo che si basano sulle ansie.
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    E una sorta di passaggio tra
    l'essere una persona potente
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    in una nuova città,
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    ma l'avere anche momenti di impotenza
    o persino umiliazione.
  • 5:11 - 5:13
    (ride)
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    Del tuo lavoro mi piace molto
    la sicurezza che ha.
  • 5:22 - 5:25
    È molto graduale.
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    DORON LANGBERG
    ARTISTA
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    Usi l'arcobaleno come un'emblema.
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    (Doron) Quando mi hai dipinto ho sentito
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    che avevi catturato
    qualcosa di molto specifico.
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    I dipinti sono il riflesso di molte
    conversazioni che ho con i miei amici.
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    Amicizie queer con ragazzi
    giovani e femminili
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    coinvolti e inseriti
    nella cultura cosmopolita.
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    (vociare indistinto)
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    E questo è l'altro.
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    - E c'è anche il dipinto, vero?
    - Sì. Il dipinto è qui.
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    (strada rumorosa)
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    (rumore di passi)
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    (ridono)
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    - Entrambi amiamo i dipinti qui.
    - Sì.
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    Guardiamo molto a questi dipinti.
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    Molta della nostra inspirazione artistica
    proviene da queste opere storiche.
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    È davvero surreale
    essere parte di qualcosa
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    che può sembrare un po'
    come una specie di torre d'avorio.
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    (musica tenue)
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    Questo è quello che cercavamo
    da tutta la vita.
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    Pensarli come un linguaggio
    e una storia continua
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    e averli nella nostra conversazione
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    non pensavo fosse una cosa possibile.
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    (ride)
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    Venire da un paese post-coloniale
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    dove l'incontro con l'Europa ha cambiato
    e trasformato quella regione
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    è come tornare indietro
    e chiudere il cerchio, in un certo senso.
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    E sembra un qualcosa
    di molto importante e poetico.
Títol:
Il verde smeraldo di Salman Toor | Art21 "New York Close Up"
Descripció:

Come mette un pittore la libertà e la vulnerabilità sulla stessa tela?

In uno studio luminoso del quartiere di Bushwick, il pittore Salman Toor chiama suo padre per fargli sapere che "una delle cose più belle che mi possa accadere in tutta la mia vita" è all'orizzonte. Toor sta lavorando a un nuovo dipinto figurativo, il "Museum Boys" (2021) (letteralmente "I Ragazzi Museo"), che verrà esposto a fianco alle tele di Johannes Vermeer al Frick Madison della città di New York. Si tratta del dipinto più recente dell'esplorazione artistica, a tratti dolce e comica, della sua comunità queer e altamente raffinata, immaginando sia momenti di quieta intimità che momenti di violenza e repressione pubblica.

Trasferendosi nel 2002 dal suo paese natale, il Pakistan, agli Stati Uniti, l'artista ha avuto la sua prima esperienza in una comunità apertamente gay venendo allo stesso tempo influenzato dalle tradizioni artistiche figurative occidentali, come la pittura del Secolo d'oro olandese. Lavorando a diverse piccole tele allo stesso tempo, Toor dipinge immagini di socialità queer: uomini "femminili" e alla moda che ballano insieme nei salotti, si incontrano nei bar e si aggiustano davanti allo specchio. Molti dei lavori sono del caratteristico colore verde smeraldo che suscita per Toor il fascino e la fantasia notturna di una vita gay libera e che spesso contiene quello che l'artista chiama maliziosamente "pozzanghere frocie", presentate in "pile di oggetti e parti del corpo tubolari". Le espressioni di Toor sono una descrizione acuta della figura centrale raffigurata ne "I Ragazzi Museo", che si trova sdraiata in una teca con un orinatoio, un tacco alto e tanti altri oggetti ambigui sparsi sul suo corpo dormiente. Contemporaneamente "fantastica e anche un po' patetica", la figura tragicomica viene resa con le stesse forme morbide, leggere e cartonate che l'artista usa nei suoi lavori riflettendo la propria identificazione emotiva con, e da una distanza critica, le figure che dipinge.

I dipinti di Toor sono spesso ispirati alla sua comunità di amici queer, compreso il suo amico e artista Doron Langberg il suo lavoro viene esposto insieme a quello di Toor al "Storie vive: Panorami Queer e Antichi Capolavori" in esposizione a gennaio 2022 presso la mostra temporanea della Collezione Frick in Madison Avenue. Percorrendo le gallerie del museo insieme, i due amici sono entusiasti nel vedere i propri lavori esposti accanto ai dipinti di artisti che sono stati il fulcro del canone artistico occidentale. Tuttavia, la sensibilità creativa e la storia personale di Toor aggiungono un livello contemporaneo unico. Cresciuto in un paese per sempre alterato dal colonialismo europeo ed educato da quelle stesse tradizioni occidentali, l'inclusione di Toor al Frick Madison sembra particolarmente "importante e poetica"; tornare indietro in un ciclo di influenze e trasformazioni che è iniziato secoli fa.

Salman Toor (nato a Lahore, in Pakistan, nel 1983) vive e lavora nella città di New York. Scopri di più sull'artista: https://art21.org/artist/salman-toor/

CREDITI | Produttore della Serie "New York Close Up": Nick Ravich. Direttore: Adam Golfer. Editor: Lorena Alvarado. Cinematografia: Jake Robbins e Adam Golfer. Assistente cameraman: Sofie Kjorum Austlid. Suono: Matthew Brown e Pat Raymond. Musica: Ryan Scales. Design del Suono & Mix: Gisela Fullà-Silvestre. Correzzione Colore : Cédric von Niederhäusern. Design & Grafica: Chips. Opere: Salman Toor. Ringraziamenti: Caroline Burghardt, Doron Langberg, Frick Madison, Luhring Augustine, Alison Peknay, Heidi Rosenau, La Collezione Frick, e Daniel Umstaedter. © Art21, Inc. 2021. Tutti i diritti riservati.

"New York Close Up" è supportata dalla Fondazione Andy Warhol per le Arti e, in parte, dai fondi pubblici del Dipartimento degli Affari Culturali della Città di New York in collaborazione con il Concilio della Città; Dawn e Chris Fleischner e donatori privati.

#SalmanToor #Art21 #Art21NewYorkCloseUp

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Video Language:
English
Team:
Art21
Projecte:
"New York Close Up" series
Duration:
08:01

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